martedì 17 febbraio 2015

Il pasticcio dei termini

 
 
 
 
 
 
Sto ancora leggendo il libro di Hannah Arendt e lo faccio lentamente perché in qualche modo mi sorprende.
Mi interessa molto la discussione su violenza e potere, due termini quasi sempre associati tanto che è diventato un luogo comune affermarne la intrinseca connessione.
Non so se ho capito bene quello che la Arendt sostiene, ma mi sembra che operi un rovesciamento di questo postulato sostenendo appunto che la violenza è solo uno strumento.
La Arendt nota come ci sia sempre stata una generale riluttanza ad occuparsi della violenza in sé, difatti esiste un consenso generalizzato fra i politologi sulla affermazione che la violenza è "la più flagrante manifestazione del potere" e Max Weber ha definito lo stato come "il dominio degli uomini sugli uomini basato sui mezzi di una violenza legittima o quanto meno ritenuta legittima".
E considera strano questo consenso a meno di non rifarsi alla valutazione data da Marx dello Stato come strumento di oppressione nelle mani della classe dominante.
E' opportuno a questo punto definire cosa intendiamo per potere altrimenti non si capisce più niente.
La Arendt dice che noi non distinguiamo fra parole chiave come "potere", " potenza" ," forza", " autorità", e "violenza".
Le quali invece rispondono a proprietà diverse e usarle come sinonimi ( a proposito) falsano la prospettiva storica determinando una sorta di cecità rispetto alla realtà a cui fanno riferimento.
In sostanza tutti i termini enumerati sopra finiscono per identificare un'unica cosa e cioè "i mezzi attraverso i quali l'uomo domina sull'uomo".
La Arendt fa una distinzione sostanziale tra tutti quei termini:

potere = alla capacità umana di agire di concerto.
Non è mai una proprietà individuale, ma di un gruppo e continua ad esistere finché il gruppo resta unito;

potenza: indica invece una proprietà al singolare, che può essere relativa ad un oggetto o ad una persona e appartiene alle sue caratteristiche individuali. Si può realizzare in rapporto ad altre cose o persone, ma non dipende da loro;

forza: che viene usato spesso come sinonimo di violenza deve essere riservata solo alle "forze della natura" o " la forza delle circostanze", cioè per indicare forze sprigionate da fenomeni naturali o sociali;

autorità: è un termine secondo la Arendt che viene più spesso usato a sproposito e la sua specificità è "il riconoscimento indiscusso da parte di coloro cui si chiede di obbedire" in assenza di qualsiasi coercizione o persuasione;

violenza: si distingue per il suo carattere strumentale ed è quella che più si avvicina alla forza individuale poiché " gli strumenti di violenza sono creati allo scopo di moltiplicare la forza naturale finché, nell'ultimo stadio del loro sviluppo, possano prenderne il suo posto.

Il potere dunque è caratterizzato dall'agire insieme ed ha quindi a che fare con la politica.
Si può legittimamente parlare di politica e di potere soltanto in presenza di una pluralità di individui che agiscono insieme.
Dove non esistono la pluralità e l'agire comune in uno spazio pubblico e libero ( in assenza di questi due presupposti si riduce alla pura naturalità) si configurano regimi autoritari in cui impera la violenza e non si può parlare né di potere né di politica.
 


45 commenti:

  1. La banalità del male, ricordo ancora la lezione al liceo.

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  2. La banalità del male riguarda principalmente il processo di Norimberga.
    Io ho letto il libro "Sulla violenza" che per me è il trattato più interessante dell'Arendt.
    Grazie.
    Ciao.

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  3. Un post leggero come direbbe Franco citando Moz.

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    1. E la Arendt come si pronuncia, alla leggera, sulla Politica?

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    2. Spiega bene i concetti di Autorità e Violenza. Quando l'Autorità vacilla crea dei vuoti che la Violenza riempie. Storicamente basta citare fascismo e nazismo. La violenza non amministra per la collettività ma per interessi propri e non è in grado di ristabilire l'Autorità.

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  4. Io li NOTO nel CRICIFISSO.

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    1. Chi divora padri e tradizioni finisce per generale dei padri più mostruosi
      che pretendono obbedienza fino alla morte.
      In Italia non esiste più autorità, esiste, invece, uno sterminato potere.
      Tutti ne hanno.
      Il ministro, l'industriale, l'impiegato della posta, il ladro, il giudice e il banchiere.
      L'immagine televisiva, il libro che finge di non avere scopo, la musica ripetuta fino all'ossessione, il disco o il vestito amato dai ragazzi di quindici anni.
      Il Potere non ha un volto riconoscibile: è anonimo, vuoto, gelatinoso, vischioso, e aderisce a coloro che lo desiderano e anche a coloro che non lo amano.
      Se tutti hanno potere, nessuno lo afferra. Così è lui che ci possiede, senza che noi lo sappiamo.
      Poche epoche come la nostra sono state così schiave
      della soggezione e del fascino del potere.

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    2. VIVIAMO TEMPI TERRIBILI e per questo FORTI, come lo SONO quelli PASQUALI.
      Che DIO CIELI abbrevi.

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    3. Sì, amico mio. Sono tempi terribili. Domani le Ceneri, poi la Quaresima e prima l'Avvento. Ma l'uomo non cambia. Se gli acciacchi un piede diventa un diavolo-leone e ti sbranerebbe.
      Si celebra solo un rituale vuoto e insignificante.

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    4. La Silvi se ne andata ma tu parli come lei.
      Mi dispiace ma non hai capito nulla del vangelo.
      Gv 21,22

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    5. Io parlo dell'uomo che non cambia e tu introduci qualcosa che conosco benissimo.
      Si va via con le parole ma non con il cuore.

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    6. All'ora non conosci il BATTESIMO in Lc 49,50.
      Altro che con la polvere. Cioè le ceneri di segni di PACE non rispettati.

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    7. Angelo, a quale mio commento ti riferisci quando affermi che non conosco il Battesimo?

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    8. A tutti i tuoi commenti a riguardo il Battesimo con il FUOCO e non con l'acqua.

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    9. Con l'acqua battezzava il Battista ma alla gente disse che sarebbe venuto uno che avrebbe battezzato con il Fuoco.
      Non c'è nessun mio commento in cui parli di Battesimo.

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    10. Bisticcio di termini?
      PARLI tu o IO?
      Poi dicono che bisogna parlare InTAGLIAno perFETTO per CAPIrsi.
      Gesù BATTEZZAVA con acqua ... agli INIZI?
      Non ti sei mai SOFFERMATO in quelle SI MILITudini?
      TEOlogo da STRApazzo.
      IO li STUDIO i tipi cOME te, ma anche gli ATEOlogici.

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    11. Gesù non ha mai battezzato.

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    12. Ho preTESO, a questo PUNTO, da CHI MI PARLA, se è ancora il "CASO" che io stia anCORA a perDEaRE TEMPO QUI, ... conte.
      HO azzardato! Non conosco il VANGELO scritto e ho gioito nel pensare di avere TOPPATO sul Gesù che BATTEZZAVA, nonostante IO l'avevo visto FARLO ... e lo VEDO anche in questo MO'mento.
      Ho gioito anche nel leggerlo DOPO che il SUO anGELO MELO ha indicato in Gv 3,22.
      Ora sono andato anche a ricontrollare e mi chiedo il PERCHE' della mia perMANenza qui DATE'.
      Il giorno che l'anGELO mi dirà di ABBA'nDONArti ... in MELO farò dire due volte, perché MI HAI OFFso oggi ripetutamente.

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    13. Gesù Risorto ha comandato ai suoi di battezzare. Secondo il Vangelo di Giovanni, esisteva un rito battesimale praticato dai discepoli di Gesù contemporaneo alla predicazione del battista e da questa derivato9, per quanto non fosse Gesù in persona a battezzare10. Ma a parte questo accenno, nel NT si comincia a battezzare – battesimo cristiano, si intende – solo dopo la Pasqua e la Pentecoste, dopo il comando del Signore11. Il comando ai discepoli da parte del Risorto, di annunciare il Vangelo e battezzare le genti, rendendole sue discepole12, trova il suo riferimento nel battesimo di Gesù stesso nel Giordano.

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    14. Mi dispiace ma anche IO SONO in BUONA FEDE e non puoi annullare un passo del Vangelo con interpretazioni che trovano riferimenti in altri scritti che a questo PUNTO li ritengo ESSENI.
      Le sei GIARE di pietra PIENE di acqua nelle NOZZE di CANA erano usate proprio per questa PURIFICAZIONE.

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    15. Si può sempre approfondire la questione del battesimo.
      Con la Morte e Resurrezione Dio perdona il peccato originale che però viene rimesso solo con il Battesimo. Prima si poteva chiamare battesimo ma non lo era. Il Battesimo nasce nel giorno di Pentecoste quando Cristo ci dona lo Spirito Santo ( cioè il Fuoco del Battesimo).

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    16. http://www.qumran2.net/materiale/anteprima.php?id=18140&anchor=documento_7&ritorna=%2Findice.php%3Fid%3D62&width=1477&height=655

      Non sono scritti esseni.

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    17. No!
      preFERISCO così.
      GRAZIE!
      Parlandone sarebbero sempre PAROLE ... vuote.
      Sono VITA vissuta e non parole. cOSE molto IN TIME.
      Tu quando lo hai ricevuto?
      IO ...OGGI.

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    18. CURIAoso il nome del SITO: qumran2.
      Il Figlio come lo Spirito Santo erano già preSENTI e GESU' ci sVELO' tutti e TRE in UNO.

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    19. Gesù si allontanò da Gerusalemme, ma rimase nella Giudea.
      “Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, e là si tratteneva con loro e battezzava”. Come precisa poi Giovanni (4,1), non era Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli, tuttavia non c'è contraddizione perché i discepoli battezzavano per sua disposizione. Ovviamente, è ancora il battesimo di penitenza che impartiva Giovanni. Gesù per gradi forma gli apostoli per quel ministero che dovranno svolgere dopo la sua morte e risurrezione.

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    20. 4


      [1] Quando il Signore venne a sapere che i farisei avevan sentito dire: Gesù fa più discepoli e battezza più di Giovanni

      [2] - sebbene non fosse Gesù in persona che battezzava, ma i suoi discepoli -,



      Questa è la Bibbia Cei
      Giovanni 4,2

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    21. Bibbia da Nobel. Quella Cei.

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    22. E non mi fare storcere AnGeLo che poi se ne VA anchE LUi

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    23. Si può optare per Diodati, Riveduta, Nuova Riveduta, Nuova Diodati.

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    24. Io vado via come quando si comprende che c'è un altro Battesimo da compiere. Cioè sulla CROCE.
      Discutere con te di TEOlogia Battesimale è come discutere sul sesso DEI angeli.

      Ti faccio una sola domanda, visto che riconosci che per me E' normalità.

      Gesù ha almeno una volta Battezzato con acqua?
      IO POSSO ANCHE SPIEGARTI perché il DISCEPOLO che LUI più amava si contraddice su quel battesimo eseguito da Gesù ... ancora Giovanni.

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    25. Io non sapevo nulla sul fatto che Gesù battezzasse. Poi tu mi hai parlato di Giovanni e ho letto. Poi l'evangelista dice un'altra cosa.
      Leggendo i siti cattolici mi sembra che l'ipotesi di Gesù che battezza sia da scartare perché il progetto del Dio Incarnato non era quello.
      Puoi benissimo spiegare la contraddizione giovannea. Io leggo è ti do la mia impressione.

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    26. Mi hai anche chiesto perché è imperdonabile il peccato contro lo SPIRITO SANTO eDIO non ti ho voluto rispondere, come Gesù stesso non volle rispondere a chi gli chiedeva con quale autorità faceva quello che faceva di Sabato. Gli dicevano: "Chi ti ha dato questa autorità?". E Gesù rispondeva: "Vi farò anch'io una domanda e se voi mi rispondete, vi dirò anche con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?". Ed essi riflettevano tra sé dicendo: "Se diciamo: "dal CiEL'ho, ci risponderà: "perché dunque non gli avete creduto?''; se diciamo "dagli uomini, abbiamo timore della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta". Rispondendo perciò a Gesù, dissero: "Non lo sappiamo". Allora anch'egli disse loro: "Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose".
      Ma io sono qui per dirti tutto, anche se non me lo chiedi.
      Devi fare MOLTA A.T.tenzione leggendo i TESTI e quando chiamano un Dio Elohim e l'latro Adonai. E così anche quando si parla di Gesù e quando del Profeta. Ti ricordo che Giovanni l'apoSTOLO eVANGELIsta era GIA' discepolo del Profeta che battezzava con acqua ... comandato da CHI già percepiva nelle sue VICInANZE (Gv 1,31-34).

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    27. Angelo, si parlava di Battesimo con l'acqua. Questo l'hai detto tu e a me non ha convinto.


      [33] Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo.

      Al Battesimo in Spirito Santo posso crederci.

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    28. Non PORTARE l'acqua al tuo battesimo!

      Poi sono io quello che conFONDO.

      Io PRO-VOCO e nel PRO-VOCARE c'è tutto il BENE che ti serve. Sta a TE arrivarci da SOLO e con l'AIUTO di chi ti può SOLO far cadere per farti capire che è una inTUizione che trova il tempo che TROVA.

      La domanda!
      Non mi hai risposto ancora. E puoi anche rispondermi: MISTERO! se non TELA senti di dire SI o NO.

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    29. Non è chiara la contraddizione. Giovanni non può prima aver detto una cosa e poi smentirla.

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    30. Non mi cadere sull'UCCELLO!
      O dovevo dire COLOMBA?

      Anche io ho scritto: "Poi sono io quello che conFONDO".
      Inizialmente ho pensato di aver scritto MALE il VERBO (sarei inVECE di sono), poi ho pensato che doveva essere scritta SOTTO-FORMA di doMAND. inFINE ho capito che si può conFONDERE il TUTTO in BENE.

      La CONTRAdDIZIONE non è mai chiara.
      STA A TE comPIER...LA'.

      cOME TU vorRESTI che fOSSE a.C.caduto? ... non StraVOLGENDO le scritture ma FONDENDOLE in UN UOMO che poi viene RAFFIGURATO SImilMENTE.

      http://angeloanonimo.blogspot.it/2014/12/ecco-in-uno-in-colui-che-e-che-era-e.html

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    31. La ricerca di - http://angeloanonimo.blogspot.it/2014/12/ecco-in-uno-in-colui-che-e-che-era-e.html - non ha prodotto risultati in nessun documento.

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    32. 4:1 QUANDO adunque il Signore ebbe saputo che i Farisei aveano udito, che Gesù faceva, e battezzava più discepoli che Giovanni

      4:1 Quando dunque il Signore ebbe saputo che i Farisei aveano udito ch’egli faceva e battezzava più discepoli di Giovanni

      4:1 Quando dunque Gesù seppe che i farisei avevano udito che egli faceva e battezzava più discepoli di Giovanni

      4:1 Quando dunque il Signore seppe che i farisei avevano udito che Gesù stava facendo più discepoli e battezzando più di Giovanni


      4:2 (quantunque non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli);

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    33. Non tutti i passi escono dal buco.
      Il TRA BO CHINO mi ha fatto intorciliare la lingua.
      CHIUDIAMO qui.
      Quando troverò qualcosa SCRITTO ... ti avviserò.
      Ho aspettato 7 anni per azzittire un TEOlogo che rendeva umano quel Gesù per aver sbagliato a richiamare un profeta.
      Gesù è UMANO per BEN ALTRO.
      Sa A.T....TENDE...RE.

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  5. Vorrei regalarti il desiderio che tu trascorra un sereno Buongiorno! Grazie dell'aiuto per il blog nuovo. Non hai fatto nessun accenno se ti è gradito o no. Ne sarò all'altezza?
    Cosa racconti ai tuoi nipoti/e? Hanno preferenze?
    Tutti abbiamo la possibilità di cambiare. Basta volerlo o almeno desiderarlo!
    Ora ho tante cose da fare.....lascerò che i pensieri ozino nella mente e poi verrò da te.
    (Debbo andare dal medico...per l'ecocardio. sai i vecchietti hanno bisogno di essere curati.....) Abbracci anche se rifiutati.

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    1. Dai, non essere così pessimista e d'altra parte tu mi vuoi bene proprio perché sono fatto così.

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    2. Ho compiuto il rito delle Ceneri e quelle cosette che mi davano fastidio sono passate. Ora posso darti anche il bacio.

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  6. Buona QUAreSIMA è incompleta senza la BUONA PASQUA che vuol dire PASSAGGIO.
    E vale anche quel BATTESIMO racchiuso nei ROTOLI del Mar MORTO.
    Come dire BUONA MORTE.
    Questa E' MIA FEDE.
    Sai cosa ti vuol dire ANGELO?

    Io no.
    Mt 23,38-39
    meglio in UNO Lc 13,35?

    Non c'E' DUE senza <3

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  7. Io chiesa ma ceneri solo virtuali. Ho dato un'occhiata al teschio di Sant'Agnese venerato a Piazza Navona. Ma non eravamo una religione senza simboli da idolatrare?

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    1. 1° NON AVRAI ALTRO DIO ALL'INFUORI DI ME

      È scritto nel libro dell'Esodo: "Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù:
      non avrai altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi” (Libro dell’Esodo 20,2-6).

      Si riferisce ad altri che non hanno osservato i suoi Comandamenti.
      Venerare non significa idolatrare.

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