mercoledì 27 settembre 2017

MSN ti fa riconoscere il bugiardo










« Da tempo mi tormentava un’idea, ma avevo paura di farne un romanzo, perché è un’idea troppo difficile e non ci sono preparato, anche se è estremamente seducente e la amo. Quest’idea è raffigurare un uomo assolutamente buono. Niente, secondo me, può essere più difficile di questo, al giorno d’oggi soprattutto. »



martedì 26 settembre 2017

Lei ci stava







Non è il caso di parlare del sesso forte. E' più giusto parlare di sesso violento.





lunedì 25 settembre 2017

Non si rispetta l'infanzia










Direi che non c'è nulla di nuovo sul fronte mondiale e ancor peggio su quello italiano. Io continuo a pensare e a dire che il problema di tutta la sporcizia che circonda il mondo è sempre dovuto all'essere umano e finché esso esisterà, esisterà sempre la lordura.

sabato 23 settembre 2017

Mode pericolose







È iniziato così l'incubo di una turista canadese trentenne, che nel capoluogo lombardo è stata violentata dall'uomo, che invece che condurla alla stazione come promesso si era diretto verso la periferia della città. Una dinamica che agli inquirenti lascia pensare che già in passato abbia adescato le sue vittime con questo stratagemma.
A raccontare come sono avvenuti i fatti è stata la stessa donna, racconta Repubblica, trasportata sotto choc alla clinica Mangiagalli, dove i medici hanno potuto soltanto confermare che è stata vittima di violenza sessuale, ma dove la turista è riuscita anche a fornire dettagli preziosi per i carabinieri, che ora indagano con un'idea chiara del percorso seguito dall'uomo, che ha fermato la sua auto non lontano dal parco Lambro.

giovedì 21 settembre 2017

Impegnarsi per diventare soggetti






La mia esperienza con Meetic: quali donne si incontrano, come funziona, quanto costa e come approcciarsi. Detta in modo romantico: si scopa.
L'altra sera ho visto un film americano che parla di una ragazza annoiata che tramite pc scorre l'elenco dei ragazzi disposti a passare una notte di sesso.
Trovato, fatto sesso. I protagonisti hanno volti belli e innocenti. Si innamorano e creano con la menzogna di un film la favola di Giulietta e Romeo dei nostri giorni.
Cara Lucia, Kim Jong-un è soltanto una favola.

martedì 19 settembre 2017

un concentrato di storia








In, Turchia. Un monaco si getta dalla cima del più antico luogo di culto della Terra e va incontro a morte certa. La sua sagoma si staglia per un attimo contro il cielo, ma il suo spettacolare volo a braccia spalancate, quasi a formare una croce, non è un suicidio. È un atto simbolico, e grazie ai media ne è testimone in diretta il mondo intero.
Ma pochi possono comprenderne il significato.
Per Kathryn Mann, biologa che studia da tempo le origini della vita, forse è la fine di una lunga attesa. Per Liv Adamsen, giornalista americana, è l'inizio di un pericoloso viaggio dentro la sua stessa identità, che la porterà molto lontano. A proteggerla, un uomo misterioso di cui conosce solo il nome: Gabriel. A guidarla, la voce del suo stesso sangue.
Per i monaci del monastero di Ruin, infine, potrebbe voler dire la rovina di ciò che hanno costruito finora. E sono pronti a tutto per impedire che accada.

Un thriller sconvolgente, diventato bestseller in Inghilterra già a pochi giorni dalla pubblicazione. Un caso editoriale mondiale, venduto all'asta in ben 29 Paesi, record assoluto per un autore esordiente. Un concentrato di storia, religione, suspense e colpi di scena: non potrete smettere di leggerlo, perché non potrete più sopportare di non sapere

domenica 17 settembre 2017

La donna è sempre sotto processo








"On s'est connus, on s'est reconnus, on s'est perdus de vue, on s'est perdu de vue, on s'est retrouvés, on s'est rechauffés, puis on s'est séparés. Chacun pour soi est reparti, dans l'tourbillon de la vie".

giovedì 14 settembre 2017

Forse ho sognato






Qualsiasi cosa che possa portare a maggiori consumi è sostenuto dal Potere (Capitalismo).
Il Potere è viscido. Non ti impone niente perché sa che per ottenere che una persona da soggetto diventi oggetto che consuma è solo questione di tempo e scelte politiche.

mercoledì 13 settembre 2017

Detesto i diffidenti


Mi fido degli altri e non ci rimango male se questa fiducia poi viene tradita, forse perché parto dal presupposto che tutto ciò che gli altri mi donano sono doni né aspettate né pretesi e quindi sempre bene accolti.

lunedì 11 settembre 2017

Il particolare può ingannare






Di fronte all'altro che non hai mai conosciuto oppure che prediligi, i due estremi, quanto più è distinta la coscienza, quanto più capisci che lui è l'altro, tanto più è profondo il nesso che si stabilisce, tanto più i terminali del tuo sguardo colgono i particolari dell'altro.
Quanto meno hai questa percezione della distinzione, tanto più è come se l'altro si sfocasse.
Tant'è vero che giungi fino a dire: "Chissà se è una mia fantasia o se è vero".
E' esattamente la posizione di tutta la filosofia contemporanea.
La ragione debole di Vattimo, i sofismi di Eco e l'ultimo nichilismo di Severino sono così.
Tu tra la folla noti un bellissimo volto femminile e ti avvicini per guardarlo meglio ,fino a sfiorare quel viso che è così vicino che vedi solo il naso o il padiglione auricolare.

sabato 9 settembre 2017

L'amore è l'inizio della vita







In questo mondo l'amore latita e sicuramente colpa di noi umani, che abbiamo perso tanti valori.

giovedì 7 settembre 2017

Il fallimento del socialismo reale






L'epilogo del processo marxista è la creazione di una società di uguali con pari dignità. Si tratta di un'operazione culturale di convincimento. Purtroppo hanno cercato di imporlo con la forza e il socialismo si è trasformato in dittatura feroce, praticamente l'esatto opposto del marxismo. A questo punto Enrico Berlinguer parlò precisamente di esaurimento della spinta propulsiva del cambiamento ipotizzando una "terza via" tra capitalismo e collettivismo.
Enrico Berlinguer mori' davvero a causa di un ictus? Il libro ''Storia segreta del Pci'' di Rocco Turi, edito da Rubbettino, rivela nuovi dettagli sulla morte del leader comunista. L'11 giugno 1984, Enrico Berlinguer muore a Padova, dopo un malore che lo colpisce nel mezzo di un comizio elettorale. 29 anni dopo quella morte il libro, riapre su quel triste fatto di cronaca italiano uno scenario assolutamente nuovo e quanto mai inquietante.

Per la prima volta nella Storia Repubblicana uno studioso, il sociologo Rocco Turi, ripercorre in questo suo libro i momenti cruciali di quella sera a Padova e tenta di dimostrare una tesi mai formulata prima d'ora, secondo la quale il leader comunista sarebbe morto non per un ictus cerebrale come in realta' si e' sempre raccontato, ma per responsabilita' precise e dirette, legate soprattutto ad una serie di assurdi ritardi nelle stesse operazioni di pronto soccorso.

''Troppe bugie ci sono state raccontate. - scrive lo studioso - Da un riscontro severo e minuzioso dei tempi che scandirono la morte di uno dei leader comunisti piu' amati d'Europa siamo oggi in grado di smentire le tesi di quegli anni. Si aspetto' troppo tempo per portare Berlinguer in ospedale; dopo i primi malori Berlinguer venne infatti trasportato lentamente prima in albergo, e poi dopo oltre due ore fu chiamata finalmente un'ambulanza. Una scelta del tutto folle''.
ENRICO BERLINGUER COLTO DA MALORE jpeg
ENRICO BERLINGUER COLTO DA MALORE jpeg

Ma ci fu raccontata un'altra bugia ancora, sottolinea lo studioso: ''Non e' vero che Berlinguer venne operato appena arrivato in ospedale, ma e' vero invece che venne portato in sala operatoria solo all'una di notte, dopo circa due ore trascorse in albergo, dunque due ore e mezzo piu' tardi dal suo malore in Piazza della Frutta''.

martedì 5 settembre 2017

Leggendo Dante e Leopardi





La vita di oggi è il carpe diem: estrarre il maggior piacere possibile da una realtà la cui materialità è praticamente concepita come esauriente.
Con una contraddizione, però, che si documenta drammaticamente
nella solitudine e nel lamento.

lunedì 4 settembre 2017

Il posto del ristoro






Non ho voglia di parlare di teologia e filosofia.

L'oggetto dei miei pensieri è una poltrona di legno e velluto.

C'è un luogo tra i chiodi che fissano il tessuto al legno

che è più largo dell'ovvio.

Là, io infilo l'unghia del pollice della mia mano sinistra e

trovo ristoro ai miei affanni.

Non è tanto semplice perché quel punto cercato e amato

non è facilmente individuabile.

Sarà che sono stanco, oppure che sto sognando,

ma la fessura accogliente non è mai la stessa.

Si sposta e devo ricercarla con pazienza, sicuro di trovarla

per il fatto che non sono stato mai tradito.

Intanto una nuvoletta di fumo sale verso il soffitto.

E' una fortuna rara. Chi è stressato, annoiato, oppure deluso dal

quotidiano fa sempre fatica a trovare un angolo che dà sicurezza.

Voi avete un luogo dove riposarvi, oppure fantasticare?





venerdì 1 settembre 2017

L'assurdo diventa regola





Gli stilisti impongono un modello di ragazza magrissima.
I messaggi della moda sono recepiti dalle ragazze che finiscono per diventare anoressiche.
Sotto accusa è il mondo della moda e chi partecipa alle sfilate.
Non dobbiamo dimenticare che gli addetti al settore più spregiudicati impongono,  in
particolare  alle ragazze dell'est, l'obbligo di dimagrire anche con l'uso
di anfetamine che tolgono l'appetito e sono sostanze tossiche.
Zapatero aveva vietato a Madrid di far sfilare ragazze anoressiche.
Il problema è che nel nostro mondo della moda la magrezza è un valore.
Magro piace, perché i vestiti cadono meglio su un corpo snello e gli stilisti
richiedono modelle così e le ragazze vogliono dimagrire. È come nel caso della droga,
se non piacesse a nessuno non sarebbero così tanti a consumarla.
Luciano Casolari parla di un amico che gli racconta che la figlia di sedici anni
vorrebbe diventare una modella.  Visto che ha un parente che lavora in questo
settore sono andati assieme a fare un colloquio. La ragazza è bellissima e anche fotogenica
per cui sembrerebbe tutto facile se non fosse per il peso. Il parente, infatti, afferma che
lei è fuori dai parametri.  E’ alta un metro e settantanove centimetri e pesa cinquantotto
chili ma, secondo il parente, per poter entrare nel giro delle modelle dovrebbe calarne
almeno altri 4 o 5.