giovedì 28 settembre 2017

Parlo ancora dell'amore






Amarsi e rimanere insieme tutta la vita. Un tempo, qualche generazione fa, non solo era possibile, ma era la norma. Oggi, invece, è diventato una rarità, una scelta invidiabile o folle, a seconda dei punti di vista. Zygmunt Bauman sull'argomento è tornato più volte (lo fa anche nel suo ultimo libro Cose che abbiamo in comune, pubblicato da Laterza). I suoi lavori sono ricchi di considerazioni sul modo di vivere le relazioni: oggi siamo esposti a mille tentazioni e rimanere fedeli certo non è più scontato, ma diventa una maniera per sottrarre almeno i sentimenti al dissipamento rapido del consumo. Amore liquido, uscito nel 2003, partiva proprio da qui, dalla nostra lacerazione tra la voglia di provare nuove emozioni e il bisogno di un amore autentico.
La prospettiva dell'invecchiare ad essere ormai fuori moda, identificata con una diminuzione delle possibilità di scelta e con l'assenza di "novità". Quella "novità" che in una società di consumatori è stata elevata al più alto grado della gerarchia dei valori e considerata la chiave della felicità. Tendiamo a non tollerare la routine, perché fin dall'infanzia siamo stati abituati a rincorrere oggetti "usa e getta", da rimpiazzare velocemente. Non conosciamo più la gioia delle cose durevoli, frutto dello sforzo e di un lavoro scrupoloso".
Il mercato ha fiutato nel nostro bisogno disperato di amore l'opportunità di enormi profitti. E ci alletta con la promessa di poter avere tutto senza fatica: soddisfazione senza lavoro, guadagno senza sacrificio, risultati senza sforzo, conoscenza senza un processo di apprendimento. L'amore richiede tempo ed energia. Ma oggi ascoltare chi amiamo, dedicare il nostro tempo ad aiutare l'altro nei momenti difficili, andare incontro ai suoi bisogni e desideri più che ai nostri, è diventato superfluo: comprare regali in un negozio è più che sufficiente a ricompensare la nostra mancanza di compassione, amicizia e attenzione. Ma possiamo comprare tutto, non l'amore. Non troveremo l'amore in un negozio. L'amore è una fabbrica che lavora senza sosta, ventiquattro ore al giorno e sette giorni alla settimana".


15 commenti:

  1. L'amore è da costruirsi giornalmente. E' una scelta quotidiana, anche uno sforzo se vogliamo. "Non si sceglie di chi innamorarsi ma si sceglie chi amare".
    Fa fatica amare perché l'altro è diverso da noi, può avere esigenze differenti, sogni contrastanti, attitudini che non comprendiamo. Fa fatica perché vuol dire mettersi in gioco, abbandonare gli istinti individualisti e pensare per due.
    Tuttavia penso sia la fatica più bella del mondo perché la verità è che ne vale la pena. Quando si ama davvero e si ha la fortuna di essere riamati si scopre una merce rara, una merce che realmente non può essere acquistata ma che ha un valore incommensurabile.

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    1. La diversità è un arricchimento ma non sempre viene percepita come tale, appunto perché spesso si tende a non comprendere, a non capire a pieno. Ci vogliono tempo, pazienza, volontà...e anche spirito di sacrificio. Le coppie migliori non sono quelle che non cadono mai ma quelle che si rialzano tenendosi per mano, perché hanno compreso la natura dei propri sbagli e hanno capito di stare comunque meglio insieme che separati. Non per convenienza, ma proprio per Amore.

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    2. Vedi che ho ragione? Devono venire a leggerti in molti.

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    3. Che carino che sei, grazie.
      E' bello parlare con te. Buona giornata.

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  2. L' amore per sempre esiste ancora, lo voglio credere.
    Ciao Gus.
    sinforosa

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    1. E' l'ultima difesa contro il laicismo pratico, cioè l'ateismo.
      Ciao Sinforosa.

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  3. Credo che l'amore di cui parli, sia un punto d'arrivo.
    Il mio sposo una volta (all'inizio della nostra storia) disse rammaricato: "credevo che non avremmo mai litigato io e te".
    Ci ho messo degli anni per convincerlo che litigare (per poi riconciliarsi) è brutto e bello assieme. Perchè mostra la forza di un sentire, il bisogno di esprimere e di chiedere, la tenerezza dell'accogliere. Mostra il sudore, non la melassa.
    E vuoi mettere far pace col sudore... ;D

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    1. "credevo che non avremmo mai litigato io e te".


      E' una delle più belle frasi d'amore che io abbia letto o sentito.
      Generalmente parlo quasi sempre di un percorso che ha come meta un punto di arrivo. L'amore è sempre in movimento. Mai fermarsi.
      Il sentire, il chiedere, l'accogliere, la tenerezza sono tutti corollari dell'amore.

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    2. Comunque Zygmunt é un maestro...

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    3. Ormai dice sempre le stesse cose e nessuno lo ascolta.
      Ciao Gioia.

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  4. Pienamente d'accordo con le tue considerazioni.
    Un cordiale saluto :-)

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    1. Felice di rivederti.
      A presto.

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  5. Ho subito cercato l'ebook del libro di Bauman e l'ho preso. Grazie.

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    1. E' da leggere.
      Ciao Pier.

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