sabato 23 settembre 2017

Mode pericolose






Si diffonde sempre di più fra i ragazzi e le ragazze dai 12 ai 16 anni l’abitudine di fare sesso, di filmarlo con i cellulari e poi passarselo fra amici o mandarlo in rete. L’iniziativa viene dai maschi più vecchi di qualche anno, che convincono i più piccoli e le ragazzine. Quasi sempre queste in seguito si pentono, restano traumatizzate, intervengono i genitori, ma poi tutto ricomincia come prima. Cosa sta succedendo? Per rispondere dobbiamo partire da un dato biologico. A questa età i giovani maschi hanno due soli impulsi molto sviluppati: l’aggressività e il sesso. E la loro sessualità, a differenza di quella delle femmine, è totalmente separata dagli affetti amorosi. Quando possono fare ciò che gli pare, essi costituiscono delle bande aggressive, violente, con cui dominano gli altri. Alcune ragazze vanno con loro perché innamorate del capo, altre perché pensano che si tratta di un gioco, altre perché terrorizzate. Nella scuola italiana si sono messi in moto gli stessi processi che sono sempre esistiti nei ghetti degradati delle metropoli, nelle favelas, dove comandano bande di giovani violenti e le giovani donne vengono schiavizzate e avviate alla prostituzione. E come mai succede? Perché è scomparso il controllo che, nel passato, veniva esercitato dalle famiglie e dalla comunità. Negli ultimi decenni si è diffuso il convincimento erroneo che il mondo dell’amore, dei sentimenti delicati, delle buone maniere, della lealtà e della legalità sia qualcosa di naturale, di spontaneo. No: è il prodotto di millenni di civilizzazione e si conserva solo grazie alla continua vigilanza della comunità, alla sua costante azione educativa, alla sua continua crescita culturale. Quando questo ordine si rompe, per esempio in una guerra, vediamo esplodere i comportamenti primordiali più brutali: gli uomini torturano, stuprano, uccidono. Basta lasciare giovani maschi e giovani femmine insieme senza leggi, e ben presto si forma un gruppo dominante di maschi violenti ed armati che schiavizza gli altri e monopolizza tutte le femmine. Cosa fanno i signori della guerra in Africa, cosa fanno gli arabi nel Darfur? No, la pura spontaneità non produce vivere civile, ma solo paura, oppressione ed arbitrio. La civiltà è il prodotto dell’educazione degli impulsi attraverso la cultura, la morale, la legge. Soprattutto attraverso l’esempio.


17 commenti:

  1. Complimenti Gus, una bella lettura sui comportamenti dei nostri adolescenti, non tutti, per fortuna, ma sempre più in aumento.
    sinforosa

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    1. Esatto. Diventeranno maggioranza. Il bullismo sta dilagando.

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  2. Bravo Gus, un'intelligente e saggia analisi del fenomeno, la sottoscrivo in ogni passaggio.

    Diciamo che fino a qualche anno fa l'aggressività del maschio 14-15enne era tenuta a bada dalla sua controparte femminile, visto che una volta non c'era questa fretta di 'crescere' facendo sesso. Il tutto sotto la supervisione della famiglia, un tempo più presente. Chiaro che poi la diffusione dei telefonini ha aggiunto un'ulteriore e sostanziosa problematica.

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    1. Prima i ragazzi si interessavano alla politica. Contestavano i parrucconi e dalla Francia e poi in tutti i paesi nacque il '68. Ora la gioventù si adegua. E' attratta dalla torta del potere e si adegua al marcio, aggiungendoci una buona dose di cinismo.

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  3. L'ordine di cui parli è frutto dell'educazione e l'educazione va insegnata, non può essere trasmessa al nascituro insieme ai geni. Mi spaventa un po' questo andazzo giovanile e sono felice che "ai miei tempi" ci fossero i cellulari ma non facevano foto né video.

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    1. Solo l'esempio educa. Dici che bisogna essere onesti, non rubare e poi non paghi le tasse, accetti lo sconticino del dentista che non ti fa la fattura. Il ragazzino capisce che non pagare le tasse è rubare. La risposta tremenda è molti si adeguano alla furbizia e alla coscienza tascabile.

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  4. È iniziato così l'incubo di una turista canadese trentenne, che nel capoluogo lombardo è stata violentata dall'uomo, che invece che condurla alla stazione come promesso si era diretto verso la periferia della città. Una dinamica che agli inquirenti lascia pensare che già in passato abbia adescato le sue vittime con questo stratagemma.
    A raccontare come sono avvenuti i fatti è stata la stessa donna, racconta Repubblica, trasportata sotto choc alla clinica Mangiagalli, dove i medici hanno potuto soltanto confermare che è stata vittima di violenza sessuale, ma dove la turista è riuscita anche a fornire dettagli preziosi per i carabinieri, che ora indagano con un'idea chiara del percorso seguito dall'uomo, che ha fermato la sua auto non lontano dal parco Lambro.
    ALTRO SU MSN:

    E nemmeno a trenta anni hanno capito dove vivono.

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  5. "No: è il prodotto di millenni di civilizzazione e si conserva solo grazie alla continua vigilanza della comunità, alla sua costante azione educativa, alla sua continua crescita culturale. Quando questo ordine si rompe, per esempio in una guerra, vediamo esplodere i comportamenti primordiali più brutali".

    Assolutamente falso. E' l'esatto contrario. Combattere in guerra è la cosa più innaturale del mondo e per poterlo fare, cioè per uccidere la gente, è richiesto un durissimo addestramento che in sostanza è un lavaggio del cervello che poi è difficile da invertire per tornare alla modalità "normale", ovvero tanto più si è capaci come guerrieri/soldati (esiste una differenza ma non la approfondisco) tanto più si è incapaci di vivere nella comunità.

    I comportamenti primordiali non sono affatto "brutali", l'essere umano lasciato a se stesso non è una macchina assassina. La macchina deve essere progettata, costruita e mantenuta in efficienza DI PROPOSITO, proprio perché la comunità, per varie ragioni, ha bisogno di avere questo strumento.

    E' risaputo dai tempi dell'antica Grecia che su cento uomini 80 sono inutili in battaglia, 18 fanno del loro meglio e 2 sono le macchine di morte che fanno la differenza sul campo di battaglia. Questo capita quando si parla di gente che vive una vita da contadino, padre, figlio e d'improvviso si trova con le armi in mano. Quei due che fanno la differenza sono gli psicopatici.

    Quando si arrivò alla modernità e si vide che su cento colpi sparati da una fila di fucilieri, 80 andavano in aria o in terra perché i soldati non volevano ammazzare nessuno, 18 colpivano a caso nell'area generale del nemico e solo due ammazzavano di proposito, si ragionò sul perché e su come rimediare.

    Il rimedio fu l'addestramento contemporaneo dei militari professionisti. Questo addestramento, che ovviamente è tanto più intenso quanto più si vuole che la "performance" sia letale, si basa sul rendere le risposte a certi stimoli del tutto automatiche, in modo che il soldato agisca come un automa, spersonalizzato. Non si tratta di violare la morale o di inculcare una anti-morale, si tratta di non fare passare per la sfera cosciente le azioni che vengono compiute per andare da A a B. Un ciclista non pensa ad ogni pedalata, un nuotatore ad ogni bracciata, sono gesti automatici.

    Ora, veniamo ai giovinastri.
    Non c'è nessun errore, tutto è stato pianificato a tavolino. Gli adulti sono eterni adolescenti, quindi si pongono con i figli sullo stesso piano. I figli a loro volta assumono a modello quello che gli viene passato dai "media" e questi input sono tutti nella direzione di de-strutturare la società e de-strutturare anche gli individui, non ci sono punti di riferimento, valori, riti di passaggio, niente, esistono solo pulsioni e il soddisfacimento di queste pulsioni, come per i soldati in guerra, in maniera automatica, senza passare dalla sfera cosciente.

    I giovinastri che compiono azioni scorrette o anche criminali, non hanno nessun momento preparatorio e mentre compiono il gesto non hanno nessuna percezione della cosa in se. E' come se gli scappasse uno starnuto e starnutiscono. Sono condizionati in questo modo fin dalla prima infanzia, tutto quello che dici o fai è intrinsecamene giusto a priori, non c'è bene/male, non c'è giusto/sbagliato, non c'è sopra/sotto, non c'è autorità, legge, punizione.

    Fino a che non ci vanno a sbattere contro e allora non capiscono cosa è successo.

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    1. Il degrado etico e morale è generalizzato.
      Questo tipo di società competitiva che mette l'uomo contro l'uomo darà frutti sempre più cattivi. Si ammazza facilmente, femminicidio e stupri in aumento.
      Grazie Lorenzo.

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  6. Ammiro il modo semplice e d'impatto con cui sei riuscito a sviluppare una tematica tanto delicata.
    Gli adulti non si accorgono che l'educazione non è un processo spontaneo che, citando li, "verrà da sè".
    I ragazzi continuano ad emarginare ed etichettare come "sfigati" tutti coloro che, approcciandosi con buone maniere, sembrano avere una spiccata bontà (spesso sfociante in sensibilità).
    Le due cose portano a totalizzare due branchi distinti per cui le parole d'ordune sono supremazia e sottomissione.
    La coscienza del singolo diventa coscienza di gruppo.

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    1. Grazie Valentina.
      Nessuno ha voglia di affrontare il rischio educativo.
      I filmati di sesso tra giovani hanno un mercato florido
      tra i guardoni della rete.
      Ciao.

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  7. Purtroppo si vede sempre più spesso che non è solo una questione di maschio e femmina, ma di branco contro quello che viene considerato inferiore. Peccato che l'educazione sessuale e sentimentale nelle scuole sia ancora un sogno.

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    1. Pier, la Scuola è latitante da sempre.
      I giovani cercano di imitare i grandi che non offrono esempi edificanti.
      Ciao.

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    2. Vero, ma è forse il momento che si faccia un passo avanti. È che forse a nessuno interessa più.

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    3. In Italia è un intero ambiente (culturale, politico, religioso) a indebolire ogni tentativo di introduzione per legge dell’educazione sessuale nelle scuole (a parte singoli progetti, che ogni realtà locale può decidere di adottare o meno). Il rapporto “Sexual Education in Europe” mostra come in Italia sia sempre stata forte l’opposizione alla sua introduzione da parte della chiesa cattolica e di alcuni gruppi politici.

      http://www.valigiablu.it/educazione-sessuale-scuole/
      Licenza cc-by-nc-nd valigiablu.it

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