sabato 19 agosto 2017

La donna etrusca






La civiltà etrusca fu inizialmente identificata nel 700 A.C. quando furono scoperte iscrizioni in ceramiche nell'Etruria meridionale. La donna era famosa nell'antichità. Lei era nota per il suo look bello, affascinante ed un comportamento intrigante. Figurine in bronzo raffigurano che la donna era di status uguale all'uomo.
Durante il periodo villanoviano le donne si occupavano della casa. Il cucinare è stato fatto al fuoco su mercanzie di impasti come "argilla non purificata." Questi utensili sono stati costruiti dalle donne stesse. La donna era responsabile di fornire alla sua famiglia  cibo, acqua e stoviglie. (Haynes, 21).
Le cerimonie di sepoltura erano simili per il maschio e la femmina, tranne nei casi di un guerriero o di una donna che apparteneva a una famiglia benestante. Le donne etrusche non erano conosciute solo per la loro maestria e bellezza, ma per la quantità di libertà di cui godevano.
Plauto sostiene che le fanciulle etrusche avevano l’abitudine a prostituirsi per procurarsi la dote. Sono sicuramente giudizi distorti di chi non riusciva a comprendere un comportamento diverso da quello di cui era abituato. La realtà, come sempre, è molto meno romanzata e sicuramente la morale greca aveva l’unico scopo di non mettere in crisi il proprio rigido ordinamento sociale. Ovviamente Teopompo deve essere stato il precursore del gossip, tanto che fin dall’antichità veniva ritenuto la lingua più velenosa della letteratura greca e soprannominato “maledicentissimus”
Gli etruschi sono un popolo misterioso. Le notizie sulla loro provenienza sono piuttosto vaghe. Secondo Erodito sono sbarcati sulle coste toscane nel XIII A.C.dall'Asia Minore, loro patria.
Le loro principali città sono Arezzo, Chiusi, Tarquinia e Volterra. Erano governati da un Re con l'aiuto del Senato, che rappresentava le famiglie ricche. La società era divisa in due classi: Padroni e schiavi. Agli etruschi vengono attribuite alcune invenzioni: i dadi e la palla, l'arco in edilizia.
Gli dei degli etruschi sono più o meno gli stessi dei greci e dei romani. Tinia è Giove, Uni è Giunone, Mnerva è Minerva.
Tornando alla donna Maurice Bardèce afferma che indossavano i corpetti alla Maria Stuarda, le crinoline tipo imperatrice Eugenia, i turbanti, i cappellini a forma conica e i gioielli erano sontuosi ed enormi. La donna etrusca ama i colori vivi, i ricami e i tessuti leggeri. Calza sandali graziosi. E' affascinante, decisa e qualche volta ardita.