venerdì 28 giugno 2019

Grazie Carola







In tanti anni di caparbio navigare sull’onda dell’ideale, la capitana Carola Rackete non era mai stata così in pericolo. Nel corso della sua ancora breve ma già intensa carriera, l’attivista tedesca aveva rotto i ghiacci al Polo e le scatole ai sovranisti di mezza Europa senza mai rischiare l’esaurimento nervoso. Ma il suo approdo a Lampedusa al comando di una nave di disperati la sta mettendo di fronte a una minaccia che aveva sottovalutato: i politici italiani.
Volgendo lo sguardo a prua, si imbatte in un vicepresidente del Consiglio che le dà della sbruffoncella e le interdice fieramente lo sbarco sull’isola, mentre intorno a lei scorre una fiumana di barchini che portano a riva migranti a frotte, nel silenzio distratto e un po’ sbruffoncello del medesimo vicepresidente con delega ai selfie. Allora la capitana volge lo sguardo a poppa e incrocia lo stato maggiore della sinistra — sempre in cerca di un papa o di una papessa stranieri — che, dopo averla eletta a ultima icona, sale compatto a bordo, forse per proporle il posto di candidata premier. La solida Carola cerca scampo nella stiva e si collega ai social, ma lì una politica leghista di colore, che tuona ogni giorno contro le discriminazioni, la sta sbertucciando per la trascuratezza del suo aspetto: «Se fossi conciata così, farei la scafista anch’io».
Capitana, mi dia retta. Sistemi quella povera gente sui barchini invisibili e poi si metta in salvo anche lei.
Grazie Massimo Gramellini.

lunedì 24 giugno 2019

La nostra concezione del presente








Hegel rappresenta il caso più lampante di romanticismo non pessimista: egli è convinto che l’uomo possa, avvalendosi della ragione, raggiungere l’infinito. E' uno dei filosofi più ottimisti della storia per questo esorcizza anche il negativo, che è solo un momento, un passaggio obbligato verso la certezza del Mistero. Poiché l'uomo non è in grado di valutare anche in chiave prospettica il positivo e il negativo, ogni accadimento della sua vita richiede una lettura diversa.
“Preso dal vortice del lavoro e degli impegni, ciascuno consuma la propria vita sempre in ansia per quello che accadrà e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani, né lo teme (Seneca)".
Il tempo si pone come qualcosa che è distinguibile in parti e quindi divisibile: presente, passato e futuro. Ma queste parti del tempo, che costituiscono l’orizzonte della nostra vita, quando vengono analizzate, diventano prima inafferrabili per poi quasi dissolversi: passato e futuro infatti sembrano appartenere piuttosto al nulla che all’essere, sono varianti per così dire del nulla: giacché l’uno non è più, l’altro non è ancora. E tuttavia l’uno costituisce il distendersi e l’accumularsi nella nostra memoria dell’esperienza del nostro trascorrere cioè vivere, l’altro si pone come l’apertura dell’orizzonte del nostro agire, cioè del nostro rapportarci al mondo secondo i nostri bisogni, paure e speranze. Lo stesso presente, nella sua riduzione al puro punto senza estensione, mostra di non poter avere nessun carattere di permanenza e di stabilità come pure sembra richiedere la nostra ingenua concezione del presente.
Eppure siamo noi a complicarlo il tempo. Dopo averlo inscatolato in cicli. Mentre continuiamo a rubarcelo dalle mani "presi dal vortice" delle nostre insensatezze.
Non è mai uno spreco fermarsi un attimo e gustarci il presente.



venerdì 21 giugno 2019

Il socialismo reale







I condizionamenti sociali sono influenzati dal Potere attraverso i media.
Il Potere nella sua agenda colloca al primo posto l'economia e la politica è sempre di più emarginata. Perché la politica per definizione dovrebbe interessarsi del bene della collettività che governa. L'economia pensa al tornaconto, al reddito, ai soldi, ai consumi. L'io dell'uomo viene eunuchizzato per renderlo ubbidiente e incapace di percepire la violenza che subisce.
La nostra società è determinata e dominata dal moralismo. Chi aderisce ai valori conclamati dalla mentalità comune propagandata dal Potere è considerato un galantuomo, e se anche, su altri piani, commette ogni sorta di abuso, questo non viene tenuto in conto, nessuno se ne scandalizzerà.
Il Potere è sempre esistito, ma quello della società industriale è immenso perché dispone dei media. E' molto più facile scardinare l'equilibrio dell'io nella collettività.
Anche l'esperienza del socialismo reale è stata devastante.
Amici mi raccontano che una sera andarono al ristorante del "Castello" di Praga. Erano circa le nove. Dopo mezz'ora arrivò una frotta di giovani. Furono colpiti dal fatto che rimasero lì fino alla chiusura del locale, ognuno davanti al suo boccale di birra, in silenzio. Non avevano nulla da dirsi. Era l'indice del clima umano di quel Paese.
Al nostro fianco vivono generazioni mute che attraversano in silenzio la vita. E' questo l'esito dell'azione omologante e pianificante del Potere, di un Potere che si concepisce senza confini.

lunedì 17 giugno 2019

Qualcosa di esagerato







Concretamente è l'educazione che modella le bimbe in tenera età e la società a pretendere questi ritmi, altrimenti sei etichettata come una pigra o peggio una non-donna.



mercoledì 12 giugno 2019

L'amore non è un gioco








Per caso ci si incontra e può nascere l'amore, ma poi l'amore non vive o si sviluppa per caso.
A cosa serve stare insieme? Fidanzati? Coabitare?
Serve a conoscere le motivazioni che hanno portato all'unione. Sono cose che restano nel tempo, oppure c'è la possibilità di un affievolimento presupposto di una rottura?
Non è un gioco da farsi ogni due o tre anni. Così si vanifica la spinta propulsiva e il desiderio affoga nella noia.
Il bisogno di amare ed essere amati, in una continua ricerca di appagamento, senza essere mai sicuri di essere stati soddisfatti abbastanza. L'amore liquido è proprio questo: un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame.
La diversità deve essere vista nel suo lato positivo, cioè lui/lei ha quello che io non ho. Se la diversità investe il modo di vivere e di intendere l'amore diventa un ostacolo grosso. L'amore si costruisce giorno dopo giorno. Ma le fondamenta devono essere solide e sopportare i mattoni e che si aggiungono. Se le basi sono storte, come un palazzo, la costruzione comincerà a inclinarsi a destra o a sinistra fino a crollare.
Questa è realtà. La statistica della durata di un matrimonio si accorcia sempre di più. Nel tempo trascorso insieme senza avere a un traguardo comune desiderato, aspettando un qualcosa che nemmeno è chiaramente definito, si consuma l'amore che finisce per evaporare nel nulla.


lunedì 10 giugno 2019

Episodio di violenza




  


Girovagando nella rete si leggono spesso fatti spiacevoli. Voglio raccontare un episodio molto sgradevole accaduto a Londra, il 30 maggio, a due ragazze che su un pullman stavano tornando a casa. Si chiamano Melania e Chris e si amano.
Quattro maschi, mossi da uno strano desiderio, chiedono alle ragazze di baciarsi, forse per eccitarsi, ma la motivazione non è importante, invece è incredibile la loro reazione dopo il rifiuto delle due donne che evidentemente si sentivano offese.
I "fuori di testa" si sono avventati contro Melania e Chris con furia inaudita. Malmenate brutalmente, derubate, e lasciate in mezzo a una pozza di sangue.
L'immagine sta facendo il giro del mondo, mostrando il volto assurdo dell'odio.


lunedì 3 giugno 2019

Un cuore che vibra






Io ho visto la donna che sarebbe diventata mia moglie in uno stabilimento balneare di Pescara che si chiama "Le quattro vele". A nord c'è un altro stabilimento che ha un nome cinese. Qualche anno fa mio figlio che non conosceva la mia storia, rientrando a casa, mentre stavamo guardando la TV, mi fece una confidenza: "Augusto, oggi ho visto una ragazza con i capelli biondi. I nostri sguardi si sono incrociati e lei mi ha sorriso. Poi il vento ha scompigliato i suoi capelli coprendole il viso. E' stato un attimo. Sono certo che non dimenticherò quel volto né oggi, né domani e nemmeno tra centomila anni". Quella ragazza è diventata la moglie di mio figlio.
Chissà se Danielino, suo figlio e mio nipote, che ha appena 10 anni anni, nello stabilimento che viene dopo "Le quattro Vele" e " Hai Bin " incontrerà la ragazza bionda con i capelli che coprono il suo volto”

sabato 1 giugno 2019

Credere nelle sensazioni








L'adorazione delle apparenze, la sostanza mangiata dal frivolo, dall'orpello, dall'osceno.

Donne che fingono di indignarsi e si lasciano soggiogare.

Uomini che guardano il dito e pretendono di avere la verità assoluta.
Non se ne esce. Non ancora