lunedì 29 agosto 2016

Ridare dignità alla sessualità


Matteo 13:13-15

Quando i discepoli chiesero a Gesù perché parlasse in parabole, rispose che era affinché i discepoli capissero ma non gli altri (Mt 13:11). Infatti Gesù spiegava le parabole ai discepoli (per esempio Mt 13:18,36; e il brano parallelo Mc 4:34), ma non agli altri. Questo potrebbe essere un comportamento diverso da quello che ci aspetteremmo di Gesù. Ma la citazione di Is 6:9-10 in Mt 13:14-15 ne dà la spiegazione. Come nei giorni di Isaia, quando i Giudei sentivano la Parola di Dio ma non ubbidivano (vedi il commento su Isaia 6:9-10), ai giorni di Gesù i Giudei lo sentivano ma non credevano in lui. In questo i Giudei al tempo di Gesù erano molto privilegiati in confronto addirittura ai profeti (Mt 13:17). Siccome il loro cuore era insensibile, come parte della loro punizione, Gesù non permise loro di capire il suo insegnamento, affinché non si convertissero (Mt 13:15). Questo è il principio di Mt 13:12: chi rifiuta Gesù perde altre possibilità di conoscerlo, mentre a chi lo cerca, anche senza capire bene chi è (come i discepoli in quel momento), è dato la possibilità di conoscerlo meglio. Non è che Gesù decidesse di impedire loro di credere, ma confermò la loro decisione di respingerlo. Non è un caso che questa spiegazione del motivo per cui Gesù parlava in parabole fu data fra il racconto della parabole del seminatore (Mt 13:3-9) e la sua spiegazione (Mt 13:18-23). Quello che è importante non è sentire la Parola - tutti e quattro i terreni ricevono lo stesso seme - ma essere una "buona terra" per il seme, che sente e comprende la Parola, e porta del frutto.


martedì 23 agosto 2016

A qualcuno piace brutto




Basterebbe un buon architetto e non si costruirebbero casermoni. Evidentemente c'è la volontà di farli brutti perché chi ci abita non merita di più. Questa è la logica del Potere.
"Tanto io non mi offendo!". Non è vero, Il problema è che ti offendi perché non capisci il mio grido, lo sdegno verso chi vuol emarginare i meno abbienti. Prendi qualche libro di storia e impara le ciniche modalità usate dagli industriali per dar vita al cosiddetto boom economico degli anni sessanta.


giovedì 18 agosto 2016

Domani sarà realtà




"Ama il prossimo tuo come te stesso" viene a sostituire "L'occhio per occhio e dente per dente" del vecchio testamento e non si tratta di un invito alla vendetta, ma data la durezza dei cuori dell'uomo, un suggerimento ad non aprire una spirale di orrori. Cristo che ha preso sulle sue spalle i peccati del mondo ci chiede e ci svela cosa serve per una convivenza pacifica.

sabato 13 agosto 2016

Non farsi mercificare


Ora basta!
Il capitalismo ha completamente perso la faccia.
Per vendere le cose più strane si serve
della bellezza del corpo delle donne, ormai schiavizzate
e non reattive al Potere.





lunedì 8 agosto 2016

Lo stupore dà la vita

 
 

 
 
 

Quando il cristianesimo non accade più come avvenimento

di una Presenza che invade tutto e la fa ribollire, allora
 
si finisce per teorizzare l'avvenimento accaduto. Si tramanda

un discorso corretto e pulito, alcune regole su come essere

cristiani e uomini. Ma senza amore, senza il riconoscimento

del Mistero vivificante, il singolo si spegne e muore.

La nostra speranza, la salvezza di Cristo non può essere

qualcosa che abbiamo letto e sappiamo ripetere bene.

Un discorso più o meno edificante o moralistico, ecco, a questo

viene ridotto spesso l'annuncio.

Questa riduzione, priva dello stupore dell'avvenimento, quindi priva

di Gesù causa il fossilizzarsi dell'esperienza originale, la cristallizzazione.

Sono subentrati il formalismo e la stasi.

Qualsiasi nostro tentativo non può colmare l'apatia.

Accade così precisamente l'insoddisfazione del credente,

come ha detto il Papa ,da questa mancanza di stupore

deriva l'insoddisfazione di alcuni che finiscono per

essere tristi, trasformati in una sorta di collezionisti di antichità.