martedì 23 agosto 2016

A qualcuno piace brutto




Il quartiere inizia poco dopo con le costruzioni palazzinare degli enti, Inps, Inpdap, Ina che negli anni sessanta regalavano abitazioni civili ma rigorosamente in zone periferiche e che liberavano il peso popolare del sovraffollamento di  impiegati, operai, commesse, precari, anziani, pensionati e tutta quella gente grigia da poco più o poco meno di mille euro al mese circola in quella zona della città. C'è consumismo e forse felicità a basso prezzo, anche qui si compra forsennatamente nei negozi dei cinesi che hanno scarpe piene di lustrini e di magliette di un azzurro acceso. Ci sono bancarellari che vendono magliette striminzite che indossano giovani e vecchie senza alcuna distinzione o lunghi abiti fiorati di seta finta di pessima qualità e di punti dati in fretta. Eppure questo luogo ferito dalle case tutte uguali ,dai colori tutti spenti, dalle piazze tutte finte disegnate a tavolino come se fossero uno spazio assolutamente da inventare per imporre una città che non esiste è un luogo modesto ma assennato , ha un suo dignitoso destino benevolmente accettato. Nulla interrompe il gioco del consumismo povero. La sfilza dei negozi che seguono la strada presentano il volto ammiccante dei negozi del centro e trovi le stesse cose solo un po' più condite , un po' più ricche, un po' più sgargianti ma a prezzi accessibili. tutte quelle persone che brulicavano sul marciapiede stretto in mezzo al traffico tra le ali protettive di alti palazzoni brutti che siamo soliti chiamare case. Tutte quelle persone erano assolutamente addomesticate al luogo, perfettamente integrate in un destino, completamente assegnate alla loro vita e a tutto quello che vi hanno costruito intorno. Quegli impiegati, quelle casalinghe, quelle pensionate che hanno figli o i nipoti precari o disoccupati, tutte quelle fasce sociali che sono i poveri. Vivono beatamente contenti e si reputano fortunati.



19 commenti:

  1. Nessun commento...e già, ma ti sei riletto?
    Gente grigia: spero intendessi di capelli cioè canuta.Non grigia perchè il sole non colora i loro volti! In zona Lambrate, periferica quindi, c'è la città degli studi con il Politecnico, l'ist. dei tumori, la sede di architettura,l'università di veterinaria e.....non continuo....comunque sia è periferia. Il terreno costa una cifra al mq. Proprio davanti alla piscina sorge ancora la casa dove ho abitato. Casa dalla struttura mussoliniana, costruita nel 1946. Gli inquilini erano persone che nella guerra appena finita, avevano visto distrutta la loro casa. Vi abitavano, operai, casalinghe, avvocati, medici, insegnanti. Persone che nel futuro sono riuscite a costruirsi una brillante carriera.Purtroppo il tempo ha segnato molte famiglie con lutti. Il mio papà ad esempio....
    Avevo e ho ancora tanti amici NON rassegnati al loro misero destino, ma armati di grinta non indifferente perchè il destino se pur ci appartiene non è detto che devi subirlo ma accettarlo e fare di tutto perchè l'oggi non appartenga al passato pur avendo nel cuore i ricordi e le immagini di una vita in cui la povertà era di casa. Oggi
    c'è qualcosa di diverso ci sono i migranti....i "cinesi" con i loro abiti luccicanti di strass....e poi non è proprio così! La Caritas e le parrocchie distribuiscono, grazie a persone che portano abiti smessi, dignitosi e non rattoppati, abiti a chi ne fa richiesta e i migranti colorati o con gli occhi a mandorla, vestono più dignitosamente di tanti giovani italiani.....(ricordi i ciapett)
    Wella mi sono un po' infervorata! Tutto d'un fiato e se c'è qualcosa di storto parlami pure col tono che vuoi...tanto io non mi offendo! Tzè persone grigie.....intanto mi faccio le meches!!! B u o n p o m e r i g g i o. Bacio.

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  2. Basterebbe un buon architetto e non si costruirebbero casermoni. Evidentemente c'è la volontà di farli brutti perché chi ci abita non merita di più. Questa è la logica del Potere.
    "Tanto io non mi offendo!". Non è vero, Il problema è che ti offendi perché non capisci il mio grido, lo sdegno verso chi vuol emarginare i meno abbienti. Prendi qualche libro di storia e impara le ciniche modalità usate dagli industriali per dar vita al cosiddetto boom economico degli anni sessanta.

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  3. “Ero un ragazzo di provincia che studiava a Pisa e che credeva che l’Italia dopo il disastro della guerra stesse vivendo una specie di Risorgimento. Mi sbagliavo: quella era la decadenza, e La Dolce Vita mi aprì gli occhi. Fellini aveva già intuito dove saremmo andati a parare: i media, i finti scoop, la spettacolarizzazione del niente.”
    (Antonio Tabucchi)

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  4. E' vero. Hai ragione. Ero indignata. E non ho capito che il tuo era un grido di sdegno!!! Mi spiace ma non l'ho proprio capito. Adesso so. Questa discussione l'avevamo già fatta almeno un anno fa. Certo che bisognava che gridassi anch'io perchè tu chiarissi la tua posizione.
    Ora tutto è sereno anche il cielo. E la mia anima è in pace. Buonanotte mio caro Gus. Bacio.

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  5. Ciao Gus.
    Hai ragione a sdegnarti e ciò succede ovunque.
    C'è un senso di rassegnazione e la vita che dovrebbe essere rispettata maggiormente è completamente lasciata a se stessa.
    Magari se sono in tanti a gridare qualcuno sente...ma non mi sembra sia così...speriamo che cambi.
    Però credo sia anche giusto che vivano sereni e soddisfatti se non hanno trovato niente di meglio...la colpa non è loro ma di chi gestisce e se ne frega.
    Ti abbraccio sempre.

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  6. Non mi piacciono le ingiustizie. Bisogna reagire ai tentativi di emarginazione sociale.
    Abbraccio.

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  7. Sai August spesse volte è una guerra tra poveri, perché forse la non cultura, oppure l'insicurezza di ciò che caratterizza questa fascia di società, sono i primi ha rifiutare che diano un aiuto ad altri più bisognosi. Però è chiaro che le ingiustizie grandi arrivano da chi ci specula. Se tutti facessimo sentire la voce, forse qualcosa potrebbe cambiare.
    Grazie August, buongiorno!
    Ps. Hai percepito la terra tremare?
    Dani

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  8. Ormai l'emarginazione sociale è istituzionalizzata. A Pescara è stata avvertita la scossa, ma io dormivo come un angioletto.
    Ciao Dani.

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  9. C'è una BELLA difFERENZA tra un REALista e un PESSIMIsta!
    Sei diventato VECCHIO e NOTI di PIU' il TEMPO che ti sta sFUGGEnDO VIA?
    O già da GIOVANE pensavi il SENSO del VERSO di questa VITA TERRENA?

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  10. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

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    1. O GIU'stizzati!
      Ti ricordo che la GIUSTIZIA di DIO si CHI AMA MISERICORDIA, che non è sQUA-LI'-DA' perdonismo.
      Ti ricordi ancora la lettera agli Ebrei di domenica?
      Sei andato a MESSA?

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  11. "Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati."
    Coloro che vogliono la giustizia di Dio (che è Carità, Amore gratuito che salva, senza merito e senza condizione per tutti) realizzando la sua volontà (che è che nessuno sia bisognoso), saranno pienamente soddisfati e felici portando pace e bene a tutti. In questo senso la giustizia di Dio manifesta una giustizia sociale perché tutti gli Uomini sono uguali e fratelli.
    In una comunità in cui tutti vogliono realizzare attivamente la giustizia di Dio, tutti mangiano secondo la propria fame, tutti hanno tutto quello che gli serve. Appunto la lettera agli Ebrei. Dobbiamo camminare diritti perché il piede che zoppica non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.

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  12. Buonaserata senza turbamenti. Un bacio da chi dorme poco.

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  13. Bene. Chi dorme non piglia pesci.
    Bacio.

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  14. Giacomo e Francesco oggi sono andati a pescare col nonno materno. Giacomo una carpa e Francesco un luccio, ma li hanno ributtati in acqua. Vietato mangiare i pesci pescati!!!? Va bene ma allora perchè stare ore con la canna in mano per poi liberarli? Questa è la regola. Un buon risotto ai frutti di mare della nonna Lucia. Basta questo.
    L'augurio di una notte tranquilla per te per tutti. Buonanotte e Bacio Gus.

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