venerdì 30 marzo 2018

Il Sacrificio secondo Luigi Giussani








La parola sacrificio è incominciata, storicamente, a diventare una grande parola, da quando Dio è diventato un uomo. E' nato da una giovane donna, era stato bambino, camminava con passetti piccoli, poi ha cominciato a parlare, e poi ad aiutare suo papà che faceva il carpentiere, poi è diventato più grande ed è andato  via di casa senza che sua madre capisse perché.
Da quando Dio si è fatto uomo, e poi, dopo, ha incominciato a parlare al popolo, e il popolo sembrava che gli andasse dietro quando compiva dei gesti strani ( o miracoli), ma il giorno dopo aveva dimenticato.
Lui era là da solo, e perciò si ingrossava il numero di quelli che erano contro di Lui, finché, insomma, lo hanno preso e ammazzato, inchiodato a una croce, e ha gridato: " Padre, perché mi hai abbandonato?". E' il grido di disperazione più umano che si sia mai sentito nell'aria della terra, e poi ha detto: "Perdona loro perché non sanno quello che fanno", e poi ha gridato: " Nelle tua mani raccomando la mia vita". Da quel momento lì, da quando quell'uomo è stato messo stirato sulla croce e inchiodato, il sacrificio è diventato il centro della vita di ogni uomo, e il destino di ogni uomo dipende da quella morte. Nella vita terrena di ognuno di noi quello che si chiama sacrificio credo sia l'obbedienza alla propria coscienza.
A volte la propria coscienza detta percorsi duri da seguire, ai quali certamente si ovvierebbe, potendo (e con potendo intendo dire se si fosse singoli, individui non legati ad altri). Ma laddove si comprende l'utilità del sacrificio, la propria responsabile risposta al richiamo, ecco che il sacrificio assume un valore grandissimo.
Perché va oltre la fatica del gesto chiamato sacrificio. Il sacrificio diventa amore per Cristo.




37 commenti:

  1. "Il sacrificio è diventato il centro della vita di ogni uomo".

    Parole forti.

    Il nostro sacrificio va a cosa? Al dio del lavoro, visto che il lavoro ci toglie più tempo e risorse di quelle che dovrebbe toglierci?

    A volte c'è il sacrificio in amore. Non c'è più grande sacrificio in amore di quello della persona che ama e che sacrifica il suo amore, rinunciandovi, per fare stare bene l'altra persona, che quell'amore non lo vuole ricevere e ricambiare.

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  2. Prima del lemma sacrificio c'era la parola sofferenza.
    Uno ha una grave malattia, soffre, impreca, dice: "Perché proprio a me?", l'altro ha la stessa malattia e la stessa sofferenza e dice: "Il mio Sacrificio mi porta in piccola parte ad imitare Cristo, e a Lui lo dono". Ti assicuro che il secondo starà meglio del primo.
    In quel tempo, Pietro disse a Gesù: "Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguìto". Gesù gli rispose: "In verità vi dico: "non c’è nessuno, che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o campi a causa mia e a causa del Vangelo, che non riceva il centuplo adesso, in questo tempo.

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    1. Esco fuori tema per contraccambiare gli auguri sul tuo blog :) Buona Pasqua Gus.

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  3. Facciamo pochi sacrifici in realtà. Siamo egoisti e ce ne inventiamo di tutti i colori. Spesso guardo quegli uomini e donne che curano con amore i loro figli handicappati e penso che mai sarei capace. Ma poi penso anche che il Signore tira fuori da noi robe impossibili, peggio che il sangue dalle rape.. e mi affido al suo volere. Punto.

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    1. Sì, l'unica nostra speranza è la sua Misericordia.

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  4. Il sacrificio è una prova durissima, a volte si è tentati di soccombere. Ne detesto persino la parola.
    E sacrificarsi, fondamentalmente, non so mai quanto serva. Se paghi, prima o poi.

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    1. Cesare Pavese ha scritto che il sacrificio è una cosa bestiale.
      Ciao Sara.

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  5. Personalmente credo che di sofferenze e sacrifici li subisco ogni giorno. E non per tutti è così. Praticamente soffro, più o meno, da quando ho l'età della ragione, della comprensione. Se non fosse per tutto ciò che rappresenta il sacrificio di Dio (terribili i tre giorni in croce) posso dire che la sofferenza, solo umana, non ha limiti. Però mi impegno tutti i giorni e, possibilmente, per non cercare la Sua misericordia.
    La speranza nasce da un fatto compiuto, ma solo esclusivamente per amore. Un dono donato.

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    1. Il concetto del Sacrificio appartiene solo ai santi che addirittura per imitare Cristo cercano le stimmate.
      Rifiutare la Misericordia è un peccato contro lo Spirito Santo, il peccato di Giuda che si è impiccato non credendo alla bontà di Dio che si estrinseca soprattutto con la Misericordia.
      Sul Sacrificio concordo con Franco:
      "Facciamo pochi sacrifici in realtà. Siamo egoisti e ce ne inventiamo di tutti i colori. Spesso guardo quegli uomini e donne che curano con amore i loro figli handicappati e penso che mai sarei capace. Ma poi penso anche che il Signore tira fuori da noi robe impossibili, peggio che il sangue dalle rape.. e mi affido al suo volere. Punto".

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    2. Dissento. La misericordia è un
      Nobile sentimento di compassione attiva verso l'infelicità altrui, di solito promosso da una virtuosa inclinazione alla pietà o al perdono: avere m. di un povero infelice; Dio perdona tante cose, per un'opera di misericordia! (Manzoni). Il non parsi perdonare vorrebbe dire non peccare. Ma è difficile.

      2.
      Attributo di Dio, in quanto giudice benigno e soccorritore degli uomini: Dio è m.; sperare nella m. divina; Signore, m., perdonatemi!; che Dio abbia m. dell'anima sua!; fam. : aspettare la m. di Dio, attendere fatalisticamente l'aiuto del cielo, anziché darsi da fare per risolvere i propri peccati più che problemi.
      Ps dei Santi sai già il mio pensiero. Io riconosco solo padre pio. L'hanno conosciuto in molti. Gli altri per sentito dire. Padre pio aveva le stimmate. Sento poco dire SAN Pio.

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    3. Io, al contrario di voi, amo disinteressatamente.
      Conosci bene la mia situazione. Ascoltando voi mi sento privilegiata.
      Buona giornata gus.
      Ti abbraccio.

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    4. Larissa, la Misericordia di Dio è il perdonarci continuamente.
      E come ha detto il Papa nell'Angelus del 17 marzo 2013: "Il volto di Dio è quello di un padre misericordioso. Avete pensato alla pazienza che ha sempre con ciascuno di noi? E' questa la sua Misericordia. Il Signore ci comprende, ci attende, non si stanca di perdonarci se sappiamo tornare a lui con il cuore contrito".
      Ciao Larissa.

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    5. E ancora sant’Agostino, nel suo commento, osserva: «Il Signore condanna il peccato, non il peccatore. Infatti, se avesse tollerato il peccato avrebbe detto: Neppure io ti condanno, va’, vivi come vuoi… per quanto grandi siano i tuoi peccati, io ti libererò da ogni pena e da ogni sofferenza. Ma non disse così» (Io. Ev. tract. 33,6).

      L’attaccamento al peccato, può condurci al fallimento della nostra esistenza. Ricordi gus? In quei tempi Gesù congeda la donna adultera con questa consegna: «Va e d’ora in poi non peccare più». Le concede il perdono affinché «d’ora in poi» non pecchi più.
      Questa sottile differenza tra il perdono e la misericordia Divina la vogliamo e cerchiamo solo noi.
      Potrei dire tanto altro ma non servirebbe a nulla. Ogni giorno io mi chiedo cosa ho fatto di così tanto male.
      Si, certo posso, potrei, anche perdonare...senza troppe frasi di circostanza dove, invece, contano di piu le azioni, per meglio dire:I fatti.

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    6. Tu lo sai Larissa che siamo noi a allontanarci da Dio perché ogni no equivale a un rifiuto del Regno dei Cieli. Ma basta un sì, anche in punto di morte e il Signore perdona. E' il caso del ladrone in croce.

      Dal Vangelo secondo Luca. 23, 39-43

      Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». Ma l’altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». E aggiunse: « Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: « In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».
      In una omelia ( ho il libro di Papa Francesco: Il Vangelo del sorriso)leggo: La misericordia è il messaggio più forte del Signore. Non è facile affidarsi alla misericordia di Dio, perché questa è un abisso incomprensibile, ma dobbiamo farlo.
      Sì, nei vangeli emergono i fatti. La parabola del samaritano è un chiaro esempio. La preghiera al Padre che ci ha insegnato Gesù dovrebbe accompagnarci ogni giorno versa una direzione indicata chiaramente.

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  6. Il Sacrificio e la più bella cosa che mi ha tramandato mio padre.
    È bello perché raro oggigiorno quando una volta era all'ordine del giorno.

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    1. Il problema è che nemmeno si conosce il significato.
      Buona Pasqua Anna.

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  7. " il sacrificio è diventato il centro della vita di ogni uomo, e il destino di ogni uomo dipende da quella morte."
    Buona Pasqua di Resurrezione a te e a chi ami.
    Continuo ad abbracciarti siempre (✿◠‿◠)

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    1. Buona Pasqua Farfalla.
      Abbraccio.

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  8. Ringrazio il Signore per aver dato la vita anche per me. Buona Pasqua, Gus, a te e a tutta la tua famiglia.
    sinforosa

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  9. Grazie.
    Buona Pasqua Sinforosa.

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  10. Due evangelisti, Matteo e Giovanni, apostoli di Gesù, hanno scritto servendosi della propria personale memoria.
    Gli altri due, Marco discepolo di Pietro, e Luca, discepolo di Paolo, attingendo ai ricordi e alle testimonianze. Ognuno racconta le parole di Cristo in base alla propria sensibilità. Le discordanze possono essere casuali, come i ladroni, cioè momenti diversi dello stesso fatto o dimenticanze. Le parole di Gesù non erano scritte perché sulle tavolette era scomodo, mentre i fogli di papiro erano costosissimi. In entrambi i casi scrivere era un procedimento molto laborioso, che non poteva essere usato nella vita quotidiana e nel rapporto maestro-discepoli.
    E' pesante scrivere. Meglio raccontare.
    Poi non è rimasto quasi nulla di originale. Dobbiamo dire grazie a chi iniziò a ricopiare tutto su carta nel Medioevo, compreso anche i racconti greci e altro. I certosini non erano di parte, ma forse sono di parte gli storici.







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  11. Dal libro di Salvatore Sessa.

    Descrizione
    Dio perdona sempre? No, Dio non perdona sempre. Poche volte ce lo dicono, ma è così. Non può che essere così. Laddove infatti non c'è riconoscimento del male e apertura al pentimento, Dio non può accettare di abbandonare l'uomo alla menzogna che lo abita, diventandone connivente. Per quanto il perdono sia accordato (e non poche volte manifestato) come un dato previo, assoluto e immeritato, nella rivelazione biblica è ampiamente attestata una espressione paradossale della misericordia di Dio che assume anche l'atto dell'accusa, la minaccia della punizione, l'attuazione del castigo come mezzi estremi perché possa realizzarsi l'evento mirabile della riconciliazione e della vita nuova. Anche quando nella propria vita non si scoprono altro che macerie e fallimento. È un corpo a corpo con Dio. Ma qui si vince o si perde insieme. Massi Dio sarà sicuramente misericordioso, perdonerà i grandi peccatori, ma ciò non ci escludera' dal purgatorio o dall'inferno. "Loro" non perdonano. No.
    E qui concludo. Ora ci vuole solo un po' di silenzio e riflessione.
    Buona "resurrezione" anche a te.
    Notte.

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    1. Il perdono, la domanda del perdono, certi di essere perdonati; la ripresa dopo lo sbaglio, non perché noi riusciamo a rimediare, ma perché domandando a Cristo presente con il suo Spirito, mendicando da Lui perdono, ciò che abbiamo sbagliato è come se scomparisse e diventasse forza in noi.
      Riprendere a sperare dopo un nostro errore è un gesto così grande che il poeta Pèguy lo definisce " il segreto mistero della speranza", perché il perdono del male è proprio mistero.

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. Ma che noia. Insomma le pensate tutte. Ora anche il perdono è un mistero? Ma va la... se uno perdona lo capisci.. Lo capirai. Gus permettimi...ma fai così tanti peccati? Tanti quanti? Anch'io li commetto, non sono una santa, nemmeno ci tengo ad esserlo e quanto sbaglio pago, pagherò ... Il rendiconto terreno a me non tarda mai ad arrivare. Fidati. Il mio purgatorio é già qui e se non basterà pazienza. Ci si abitua anche alla sofferenza. Perché temi il (dopo) peccato? Ma che cavolo combini tu? E non commetterlo nooo? Per me è più facile non commettere peccati che viceversa. Sii ogni tanto mi scappa qualche parolaccia, ma non bestemmio, mi da pure fastidio sentire bestemmiare.
    Che cosa combini tu? Ma cribbio a sessant'anni suonati non hai ancora capito come funziona il mondo? :)
    Essi. Poveri noi
    Buon sabato.

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    1. Quel commento è alta teologia. Interamente di Luigi Giussani.
      Quando scrivo non parlo mai di me ma in generale.

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  14. Eeeee, va bene. Per fortuna era Giussani e non Agostino a commentare Ricordati che i santi non li proclama Dio. Ma i comuni mortali peccatori Gino a prova contraria. Qui ci voleva Lorenzo. Direbbe che il mistero non è altro che ignoranza, il non sapere.
    Non mi risulta che Gesù mai abbia proclamato santi. Vado a controllare.
    Rifletti comunque.
    T. V. B

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  15. Fino a propria contrario. Il Gino non c'entra nulla

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  16. Qualcuno ha detto:cu sono più Diavoli che Dio. Io dico che ci sono più santi che diavoli. Com'è sta storia? Con i diavoli non si può creare un business.
    E credimi, forse sono più io a cercare Dio che tanti altri.
    Gus.... Io credo che tu temi molto il giudizio finale. Io no. Se sapessi la fatica che faccio a vivere una vita dignitosa tu no lo puoi sapere. E ringrazio che riesco ancora a camminare. Sono giorni che giro per ospedali e so che nonostante il mio impegno non ci sono speranze, non per guarire. Poi ho mia madre e soprattutto un fratello. Tutti hanno le proprie croci. Ma le mie io non riesco più a sorreggerle.

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    1. Parli senza sapere. Io non penso a cosa accadrà di me dopo la morte, ma da sempre dalla domenica delle palme a alla domenica di Pasqua sento una cappa addosso, come se Gesù l'avessi ucciso io.

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  17. Ecco, un commento che merita. Mai avuto dubbi sulla tua fede.
    Buona Pasqua 🌼

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  18. Buona domenica di Pasqua Gus! Bacio.

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  19. Buona Pasqua Gus... sei un punto fermo della blogosfera...sappilo ;)

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