martedì 3 gennaio 2017

Leggere il bello





C'è un brano del suo "Les contemplations" intitolato l'Eremita (Victor Hugo). L'eremita che si alza al mattino presto e, alla luce di una candela, inizia la nuova giornata nell'oscurità ancora invadente della notte. Man mano che il sole appare all'orizzonte l'arco del cielo si incendia di luce, analogamente come nel suo cuore si fa luce appena inizia a meditare. Meditare significa situare le cose al loro posto. Ecco allora la grandezza ultima dell'uomo profilarsi all'orizzonte: essa risiede nel riconoscere alle cose il loro posto, cioè il loro significato. La dignità dell'uomo sta infatti nella percezione, nel riconoscimento e nell'affermazione dell'esistenza del significato ultimo della realtà Nella percezione della realtà determinata dal "cuore" sorge un iniziale giudizio, quindi un uomo vede se e quanto la realtà in cui si imbatte gli corrisponde e lo soddisfa. Nella percezione determinata dal cuore il punto o il luogo dove l'io non è più l'oggetto o la determinazione particolare che lo fa reagire, non è il potere, ma una realtà dentro di sé, come strumento di paragone nell'impatto con ogni realtà, che assicura la sua unità nell'incontro e nel confronto con tutto.
Un punto microscopico brilla, poi un altro, poi un altro: è l'impercettibile, è l'enorme.
Questo lumicino è un focolare, una stella, un sole, un universo; ma questo universo è niente.
Ogni numero è zero di fronte all'infinito.
L'inaccessibile unito all'impenetrabile, l'impenetrabile unito all'inesplicabile, l'inesplicabile unito all'incommensurabile: questo è il cielo. (Victor Hugo, Les contemplations).


21 commenti:

  1. Ma come puo' essere immenso l'incommensurabile piccolo?!
    Ti abbraccio/bacio Gus.

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    1. Fiorella, tutto diventa piccolo quando si confronta con Dio.
      Abbraccio.

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    2. Forse non mi son spiegata, e' quello che volevo dire, in parole diverse dalle tue.
      Abbraccio.

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    3. Sì, ho riletto. Per questo è il Mistero.
      Bacio/abbraccio Fiorella.

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  2. Non conosco questo brano di Victor Hugo, solo che penso che ci sia una differenza tra meditazione e contemplazione. Si medita su un brano, su uno scritto, ad esempio la Parola è fonte di meditazione. Mentre la contemplazione , è ciò che osservi che ti parla. La contemplazione è il grado più alto della meditazione. Spiego: mentre nella meditazione tu parli con Dio, nella contemplazione è Dio che ti parla al cuore.
    Andrò a cercarmi questi brani, devono essere molto belli,di questo autore conosco bene: I Miserabili”

    Grazie August, serena notte!
    Dani

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    1. Ho gradito il tuo commento. Una voce sincera, amica nel putridume dello scontro del male contro il male.
      Grazie Dani.
      Dormi serena.

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  3. Siamo arrivati, dopo le minacce, all'invio di virus utilizzando link di immagini. E' insopportabile la faccia di culo di certa gente.

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    1. E' per questo che ti sei cancellato dal mio blog? Io non ho mandato nessun virus... Io ho Norton installato e perciò non capisco la tua decisione, spiegami Gus

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    2. Hai detto che avresti parlato con me solo in Google+
      A me sta bene. Qui cercavo una tregua, la pace era impossibile. La soluzione è questa. Con me hai avuto per le altre cose un comportamento molto buono. Tu sai che frequento Google+ e lì seguiteremo a relazionarci. Non ho scritto che mi hai mandato i virus.
      Ciao Farfalla.

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    3. Mi è venuto un colpo, pensavo ti riferissi a me perchè non ho più visto il tuo avatar sul mio blog. Io ho deciso di relazionarmi con te su google+ proprio per evitarti problemi con chi tu sai. Lì stiamo più tranquilli, ma se tu preferisci che venga qui a commentarti, io torno qui. Dimmi tu cosa va meglio per te. Tu sai come la penso Gus, io ormai non voglio solo stare in pace, scrivere, commentare, e non voglio più cadere nella tentazione di rispondere alle provocazioni. Attendo

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    4. Io cmq continuerò a restare tra i tuoi lettori fissi e a tenerti nel Blogroll perché mi è più facile raggiungerti... Volevo solo informatene. Dolce notte

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  4. Caro Gus, non sei il solo...ma A.T. E' di guardia.
    Ciao Gus.

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    1. Sembrerebbe. Vero Gus, E.T. , ed e' piu' o meno qualcosa del genere...
      E' il mio Amico Tecnologico, ne parlo ogni tanto nel mio blog, e' lui che mi aiuta, a capire qualcosa qui nel web...
      Ed e' lui, che ogni tanto quando mi "assento", per vari motivi, con il mio consenso avvisa, o "tiene d'occhio" il tutto.
      Amico fidato e integerrimo.
      Ecco ora lo sai.

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    2. Se dovessi aver bisogno puoi dirlo anche a me. Qualcosa so risolverla.
      'notte Fiorella.

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    3. Ti ringrazio Gus, sempre gentile e disponibile.
      Notte serena a te.

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  5. Sono qui. Triste, distratta...
    La contemplazione nasce dalla meditazione.
    Che cosa diventa una vita che coltiva incessantemente l’atteggiamento della meditazione e da questo lascia che sorga l’esperienza della contemplazione?
    Uno sperimentare, vivere, pulsare senza condizionamento; nella leggerezza, nel gioco, nella fiducia.
    Cos’è la meditazione nella nostra visione?
    L’atto dell’essere consapevoli di ogni attimo presente.Uno stare nel momento che accade, non sul passato, né sul futuro, ma sull’adesso sapendo che tutta la nostra esistenza accade ora e mai più.se tu sei presente a ciò che la vita ti offre, di presenza in presenza il tuo sguardo diventerà sempre più chiaro, meno condizionato dalla paura, dal giudizio, dall’aspettativa.Ogni accadere prende il posto di un accadere che l’ha preceduto e che scompare: ciò che adesso accade lascia il passo ad un altro evento e noi non tratteniamo né ciò che è stato, né ciò che è, né attendiamo ciò che verrà: semplicemente accogliamo ciò che accade.Mentre contemplo io non sono più, non esisto esiste l'oggetto che aldifuori di me (per me Maria SS o Cristo)vive assorbe tutto di me, ora: in un momento che non si ripeterà. Ma io vivo in un TU immenso, in un abbraccio in cui diventiamo una sola cosa. In questi giorni non vale è il cuore che non s'abbandona.....sono certa, lo sento, che tutto sarà ieri.
    Buonanotte amico caro......aiutami a respirare! Bacio

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  6. Vedi? Forse non ti ho augurato la buonanotte. Forse non ti ho spedito un bacio. Forse.....altrimenti cancella il forse e mettici ancora.

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    1. Il bacio c'è e qualcosa di più.
      Grazie.

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  7. Parlando di meditazione cristiana ci viene spontaneo pensare al Vangelo di Luca, quando “Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.” (Lc 2,18-19).

    Cosi pure quando ebbe ritrovato Gesù dodicenne nel Tempio “Ma essi non compresero le sue parole. Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.”(Lc 2,50-5 1). Il cuore inteso come luogo dove sono custodite le cose più intime della persona, luogo delle decisioni.

    L’atteggiamento della Madonna ci fa capire come è importante custodire e meditare ciò che ha valore, che è importante per la propria vita, qualcosa da proteggere, penetrandone il senso per capire il significato, e farne memoria nella propria giornata e nella propria vita.

    Anche noi possiamo trovare un po’ di spazio tra le occupazioni di ogni giorno per fare un po’ di meditazione.

    Possiamo dedicare un po’ di tempo per lo spirito, per portare sotto gli occhi di Dio gli avvenimenti della nostra giornata, le scelte che ogni giorno siamo chiamati a fare.

    Meditare e custodire nel proprio cuore non significa serbare passivamente le parole, gli eventi, ma approfondirli nel silenzio e nella preghiera, guardandoli con lo sguardo di Dio, con la luce dello Spirito, assimilarli nella fede, per trasformare ciò che si custodisce, in un modo concreto di vita, un comportamento mosso e plasmato da quel tesoro custodito nel cuore.

    Sull’esempio di Maria anche per noi, che ci sforziamo di imitarla, gli eventi della nostra vita visti alla luce della Parola di Dio, ci fanno crescere nella fede e nell’amore verso Dio. Egli Accende in noi un fuoco di pace, perché il Signore pacifica tutto ciò che tocca e fa partecipare alla sua gioia tutti coloro che lo accolgono.

    Abbiamo sicuramente pensato che per cercare il volto di Dio bisognava ritirarsi dal mondo, andare lontano da esso, nel deserto o in un monastero. Noi che viviamo nel mondo dobbiamo capire e imparare un’altra via. La vita contemplativa che ci è propria sarà la vita di Nazaret la vita pubblica di Gesù, la vita di Maria con Gesù e con i suoi discepoli.

    La vita alla scuola di Maria. Lei ci insegna a seguire e amare Gesù nel nostro stato di vita, non separati dal mondo, ma vivendo pienamente in esso, facendo risuonare nei nostri cuori tutti gli insegnamenti di Gesù e con la sua intercessione materna ci conduce nella nostra vita.

    Qualche volta ci sentiamo affaticati e soverchiati dalle preoccupazioni, incapaci di raccoglierci nella preghiera, incapaci di guardare dentro di noi. La meditazione ci sembra quasi una fantasia inutile, una perdita di tempo.

    Proprio quando abbiamo il cuore chiuso, quando siamo nelle difficoltà, abbiamo bisogno di un amore più forte del sovraccarico degli impegni, più forte delle preoccupazioni, più forte della sofferenza. Chi si sforza di amare, con il suo amore, vede tutti gli esseri e tutte le cose con gli occhi di Dio e più siamo uniti a Lui più possiamo testimoniarlo agli altri.

    Regina Mundi vi invita ad approfittare di questi bellissimi spunti di meditazione.



    Maria Caterina Muggianu di Maria Caterina Muggianu
    Content Provider Regina Mundi

    Bacio Lucia.

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