martedì 31 gennaio 2017

La risposta è un impegno serio





Se non ci ponessimo la domanda di certo diventerebbe impossibile avere la risposta. E' dentro la nostra vita l'errore e il peccato. Per questo io in confessione racconto chi sono, quello che faccio ogni giorno nella speranza che il confessore riesca a trovare quello che io reputo normale e che invece è peccato. E' un lavoro serio, anche se il prete inizia con: "Che peccati ricordi?" Resto perplesso. Uno tiene la colf in nero, ruba allo stato e lo dimentica? Non paga le ferie e la malattie e froda la colf. Se passo con l'automobile con il rosso è un peccato perché metto a rischio la vita mia e degli altri. Eppure mentre aspetto il mio turno vedo i penitenti che finita la confessione hanno sempre il volto atteggiato a una specie di sorriso.
Il nostro libero arbitrio in definitiva si riduce a due semplici scelte: o segui le leggi Divine o non segui le leggi Divine.
Il resto sono due rotaie che ti sei costruito, due rotaie che dove viaggi pensando di guidare.
Si dovrebbe capire che innanzi tutto si esce dal regno del polveroso dell'assurdo se ciascuno di noi riprende su di sé il mestiere di vivere, il mestiere duro di essere un uomo, quella ricerca del vero senza la quale l'uomo è condannato a una parvenza di incidenza, a una vita spezzata, una vita che non ha senso.
Nella complessa struttura del peccato l'uomo non ha il coraggio di entrarci dentro per comprendere, ma ci gira attorno e così facendo pensa che stia realizzando i suoi ideali, invece sta solo sognando.


12 commenti:

  1. La domanda da porsi in ogni azione della nostra vita è: "Quello che voglio fare fa bene a me e non fa male al mio prossimo?".
    Non solo l'azione attuale ma anche una ripassatina al passato e sanare gli errori.

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  2. Se blocchi per sempre non ricompare più la mia faccina. Perché appare ogni tanto? Ti piace il mio faccino? PUBBLICA PERCHE LO SCRIVO A TUTTI. TUTTIIII
    E l'anonimo non sono io. PUBBLICAAA

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  3. Il libero arbitrio ci induce allo sbaglio. ma è fin troppo facile sapere dove sbagliamo e dove no. Quando invece il dubbio attanaglia la nostra volontà, può essere che non ci arriviamo davvero. Allora si può chiedere consiglio, aiuto, pareri, opinioni. Perché ci possono comunque essere modi di fare nei quali sbagli comunque. Tipo: torno a casa presto e preparo la cena per la mogliettina stanca oppure vado a trovare i genitori ai quali avevi promesso una visita?

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    1. Può anche succedere che non torni a casa per aiutare la mogliettina e non vai nemmeno a trovare i genitori, e non t'accorgi nemmeno che stai sbagliando. Noi non sappiamo cosa ci cerca Dio e allora non resta che affidarsi alla sua misericordia.

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    2. Esatto.. perché spesso poi agiamo inconsapevolmente senza neanche chiederci cosa facciamo, e perché. Credo che la strada per l'automatismo della "giustezza" sia lungo e impervio. E pieno di errori. Qualcuno poi giudicherà. Ma è difficile che si riesca a non nuocere mai a nessuno, qualsiasi sia il nostro comportamento. Io faccio fuori Larissa ad esempio, senza cercare di capire cosa davvero l'attanagli. E credo sia giusto così. Ma lo credo io.

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    3. Due leggi, quella del divorzio e dell'aborto hanno causato una scarsa conoscenza della realtà. In casi gravi, eccezionali le due leggi potrebbero accettarsi, ma la scarsa informazione, la mancanza di istituti d'appoggio hanno finito per snaturare i motivi delle due leggi.
      Tu non fai fuori Larissa e nemmeno io. Il suo approccio al blog è paranoico e noi non siamo persone che possono curare certe devianze.

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  4. Buonaserata. Ho letto e il tempo per rispondere scade domattina......allora posso andare a nanna e intanto a guardarmi un film con i miei vecchi attori preferiti: la Hepburn e Tracy....Bacio e notteserena

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  5. E' tardi per il film.
    Bacio Lucia.

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    1. Anche un fotogramma mi basta! Ma domani torno....forse.Bacio

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  6. Trovare il peccato in ciò che per me é normale...
    Sarebbero sotto accusa anche i pensieri

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    1. Pippa, non è un pensiero. Il fatto è che la ragione esce sconfitta dall'affettività e considera normale quello che è peccato ( ti ricordo che il peccato è un lemma della teologia e corrisponde all'errore).Ti faccio un esempio. Se tu desideri un uomo di una tua amica si tratta di peccato grave, solo che per te è cosa normale.
      Succede che spacchi una famiglia, ti fai del male e calpesti il tuo prossimo.
      Tutto il discorso è una generalizzazione. Non mi riferisco a te.
      Ciao Pippa.

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  7. Segnalato il tuo blog per le minacce di morte subite.

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