lunedì 6 febbraio 2017

Affrontare il rischio educativo





Mio figlio ha grande intelligenza e intuito. Ci vogliamo molto bene. Da sempre. Però è un tipo che vuole essere coccolato.
Quando doveva partire presto, mi diceva: "Augusto, mi svegli alle quattro?".
Lo facevo volentieri, anche sapendo che lui si sarebbe svegliato da solo.
Me ne accorgevo quando gli portavo il caffè a letto. L'occhio socchiuso, faceva finta di dormire.
Mi abbracciava fino a soffocarmi.
Una volta gli ho detto: "Gius, non so cosa ho fatto di particolare per ricevere da te tante tenerezze".
Mi ha risposto: "Anche tu sei molto affettuoso e non te ne accorgi perché chi vuol bene fa le cose in modo spontaneo senza rendersi conto dell'amore che riversa all'altro". Gius ha detto una cosa molto semplice, ma io non sarei stato capace nemmeno di pensarla.
L'amore dovrebbe esserci sempre.
Sono, invece, sbagliati gli atteggiamenti comportamentali.
Quando mio figlio tornava da scuola e pieno di gioia esclamava" Papà, ho presso otto al compito di italiano", io gli rispondevo: "Bravo, ma ricordati che hai fatto solo il tuo dovere". Gli spegnevo l'entusiasmo perché lui voleva essere gratificato.
Non si nasce genitori, lo si diventa, imparando anche dagli errori, l'importante è rendersene conto e parlarne, essere tenero e soprattutto saper rimproverare quando serve. Il figlio vedrà il padre come una persona disposta ad ascoltarlo e aiutarlo, quasi un amico.


31 commenti:

  1. Come linea generale da seguire non fa una piega . Quasi un amico ..mai che padre e figlio diventino amici

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    1. Io intendo per amicizia il confidarsi tra padre e figlio.

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  2. Ma la luce per partire bene poteva darmela solo una donna con la sua immensa sensibilità. Un giorno, mentre si parlava del più e del meno, Bruna dice: "Augù, ma non t'accorgi che Giuseppe per parlare con te è dovuto diventare tifoso della Juventus?"
    Essì, ero molto impegnato con il lavoro, a volte stanco e calarsi nel mondo di un bambino non è facile.

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    1. Minchia l'hai fatto diventa' della Juve?!?... roba da telefono azzurro...

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    2. No. E' stata una sua scelta per starmi più vicino. Dopo vedeva solo il Pescara, anche se un certo affetto per la Juve è restato. Il calcio serve a darti qualche scossa di gioia passeggera. Tifare Pescara significa farsi del male.

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    3. Però tifare una squadra che perde anche in malo modo rafforza il proprio credo e fortifica.. pensa al Cristianesimo e cosa sarebbe arrivato fin qua senza il sacrificio e la fede incrollabile di chi ha lasciato la vita in nome di Dio. Certo gli sarebbe andata meglio a tifare per i corrotti e i cattivi dell'epoca. Un po' la Juve dei giorni d'oggi... forza Pescara quindi.. sempre!

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    4. C'è chi tifa Milan ( Franco?) con un presidente che paga le signorinelle olgettine fino a 10milioni di euro.
      Mandare alle suore un orfanello è diabolico, ma non riguarda il genitore uno e due. Il Pescara vince in serie B e non puoi sapere che brigante di presidente si ritrova, uno che campa con la squadra.

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    5. Io ho passato l'inferno della serie B mio caro, ed ero sul pezzo, la fede è fede. Conosco fior di iuventini che mentre la squadra annaspava nei tribunali erano passati serenamente alle bocce, tradendo senza neanche aspettare il gallo cantare...

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    6. Il tifoso della Juve è uno sfigato che ha scelto da piccolo la squadra del cuore. L'ha scelta perché vinceva.
      Una volta cresciuto viene a sapere a chi appartiene la Juve e ci sarebbe da vomitare. E' tardi. Il virus del tifoso non perdona. Io mi ribellavo a questo modo. La Juve vince e son felice, la Juve perde e gioisco pensando agli Agnelli che staranno incazzati per la sconfitta più di me. Ora comanda il fratello di Lapo con la faccia di figlio di papà, stronzetto che ha messo tutto in mano a "golfino stazzonato" che chiude a Melfi e apre nel Burundi. Gente che ha fatto causa alla madre, Margherita Agnelli, figlia di culo di pietra Umberto Agnelli, per la corposa eredità. Conati di vomito tremendi.

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    7. Un virus estirpabile. Vieni da noi che ritrovi anche il tuo Lapadula (ula op)

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    8. Lapadula è stato determinante per la promozione del Pescara in serie A. Il fatto è che ora gioca in una squadra che non si chiama Pescara.

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  3. L'uomo è un essere strutturalmente aperto, definito dal compito inesauribile di "divenire ciò che è", come diceva Nietzsche.
    Rispetto a tutti gli altri essere viventi ha una caratteristica del tutto particolare: ha bisogno per la propria formazione di una "educazione" eccezionalmente lunga. Mentre gli animali, in tempo breve, sono in grado di attuare automamente tutti i comportamenti di cui geneticamente dispongono, per l'uomo vi è la necessità di una lunga traiettoria educativa. 
    La stabilità rella relazione generativo-educativa è richiesta dalle caratteristiche stesse dell'itinerario di sviluppo della vita umana personale.
    Tale processo non implica solo la diade madre-bambino, bensì anche la figura maschile-paterna.
    L'emergenza dell'identità del soggetto umano ha un essenziale bisogno di avvalersi di differenza, complementarietà e chiarezza delle figure e dei ruoli rappresentati dall'uomo e dalla donna.

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  4. Per questo mi spaventa quello che succede in Francia con il matrimonio di due persone di identico sesso e la possibilità di adottare un bambino ,con una legge vogliono abolire le figure del padre e della madre che diventeranno solo genitore 1 e genitore 2.
    Per me è una violenza inaudita verso un bambino che ha il diritto naturale di avere un padre e una madre.

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    1. Meglio genitore 1, 2 e pure 3, piuttosto che un orfanotrofio di suore che non ospiterebbero un immigrato manco pagate...

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    2. E comunque "Bravo, ma ricordati che hai fatto solo il tuo dovere" è veramente indelicato.. per non dire altro... ;)

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    3. E' scritto: "Onora il Padre e la Madre". Lo capisci che Dio chiede tanto dandoti questo onore?

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    4. Infatti hai un figlio splendido. Peccato per la Juve... magari crescendo, un giorno, capirà che il diavolo si nasconde bene, e quando è manifesto invece (vedi Milan) è buona cosa ;)

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    5. Essi...elkan sostiene che l' inter non sa perdere ...eppure perde.
      Non si ricorda quanti scudetti la juve gli ha fregato? Che pensi a casa sua anche ai parenti suoi. Quelli più sciocchi

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    6. Elkann è un bamboccio.

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    7. Più sciocchi perché si sono fatti prendere. L'avvocato era molto furbo

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    8. Brutta gente. Hanno fatto causa alla madre per questioni di eredità.

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  5. Non avevo dubbi che fosse molto intelligente :)

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  6. Be', Gus, da quanto racconti sei stato, sei, un gran bel papà, in senso educativo, intendo.
    Non è facile modulare affettuosità e rigore educativo e tu, invece, ne sei stato capace e tuo figlio è un figlio fortunato; non tutti hanno avuto o hanno un papà così.
    sinforosa

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    1. Mia moglie è riuscita a correggere certi miei comportamenti che erano controproducenti. Il rischio educativo si supera grazie alla sensibilità della donna.
      Grazie.
      Ciao.

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    2. In effetti il ruolo della mamma è fondamentale, soprattutto nei primi anni di vita, poi diventa importantissimo e insostituibile il ruolo del papà, sia per i maschi, nel quale si identificano, che per le femmine, che si fanno una immagine positiva o negativa del maschio-uomo.
      Un brava anche alla moglie.
      Ciao Gus.
      sinforosa

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    3. Un rapporto d'amore palpabile tra moglie e marito è il punto di partenza dell'educazione. Il bambino vede come è fatto l'amore, il rispetto, la tenerezza, la gioia di stare insieme.
      Ciao sinforosa.

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  7. Non è affatto facile essere genitori infatti come recita il titolo di una fiction "come fai sbagli", ma l'importante è amare i propri figli al di sopra di tutto.
    Ciao

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    1. In fondo l'educazione è il comportamento dei genitori. Le parole hanno significato quasi irrilevante. Tu, padre, puoi esaltare l'onestà e poi essere un evasore fiscale. A questo punto un figlio capirà che sei un imbroglione e finirà di ascoltarti.
      Ciao Cettina.

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  8. Non mi è dato conoscere con obiettività come un padre debba essere per ottenere la fiducia e l'amore dei propri figli. Certamente l'esempio coerente è d'aiuto alla loro crescita.Dopo una riunione di catechista, una di loro ha chiesto al relatore: Come posso far capire parlare ai ragazzi del Padre Celeste? E' madre e sposa.....forse in quel momento era distratta!!!! Buonanotte caro Gus. Bacio

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    1. Io ho raccontato il rapporto con mio figlio. Non sono un educatore. E' come se tu chiedessi come si insegna a un bambino a camminare. L'educazione è accompagnare la crescita di una persona alla scoperta del mondo e al modo di rapportarsi alla società. Il bambino fa tante domande e nessuna è insignificante e tu devi rispondere chiaramente senza imbrogliare usando un linguaggio accessibile e convincente. Nessuna ideologia, ma osservazione puntuale di quello che accade.
      Bacio Lucia.

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