giovedì 16 febbraio 2017

Il blog non è solo vita virtuale







Non credo che la definizione di un blog come un momento virtuale della vita sia esatta. Per me si tratta di qualcosa che è reale. Diciamo che è come scrivere una lettera e avere delle risposte. Quello che si dovrebbe capire è come le persone interagiscono.
Ma tutti noi siamo diversi a secondo dell'ambiente e delle persone con cui ci relazioniamo.
Gli atteggiamenti comportamentali che ho allo stadio, mentre assisto ad un incontro di calcio, sono molto diversi da quelli che ho in ufficio. E anche nel posto di lavoro assumo diversi atteggiamenti a seconda che stia parlando con il direttore o con un impiegato. Anche nella famiglia parlo a mia moglie in un certo modo che è differente dal linguaggio che ho con i figli.
In realtà siamo una, cento, mille persone.
Il guazzabuglio di parole è specchio di un tipo di pensiero e le chiusure ideologiche nullificano la persona privandola della libertà di un dialettico confronto che accolga idee anche discordi.
 A volte si adottano frasi irriflesse e distorsioni semantiche dove spesso manca una coerenza logico-argomentativa.
Certe dinamiche comunicative individuali e di gruppo della vita reale è possibile che si replichino nella dimensione virtuale non ancora molto indagata nella sua specificità. Nei limiti ho esaminato varie volte il problema e anche recentemente in Internet tra realtà e finzione, ecc.
Attraversando alcuni blog o forum mi è sembrato che ci sia una tendenza a preferire le astrattezze e la fuga evasiva dalle varie e contrastanti forme della vita. Se si tenta di esaminarne qualche aspetto concreto e quotidiano, anche in modi non complessi, risulta veramente fuori portata di comprensione, ma se viene percepito dissonante con una propria visione del mondo credo spesso si finga di non capire, si “fraintende”, si ricorre a digressioni, si disconferma, ecc. E' certo più facile il gioco in cui, viceversa, si finge di capire improvvisate e incomprensibili divagazioni in conniventi rimandi con l'illusione di apparire sapienti, ma in realtà incapaci di riconoscere i punti salienti o ineludibili del tema in esame.


Ferdinand Georg Waldmüller (Vienna, 15 gennaio 1793Hinterbrühl, 23 agosto 1865) è stato un pittore e scrittore austriaco.
Considerato con Friedrich von Amerling il più grande ritrattista austriaco del XIX secolo.




27 commenti:

  1. Link che rimandano al tuo sito
    Link totali
    61.877

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  2. Stato dell'indicizzazione
    Visualizzazione dei dati dell'ultimo anno.

    Totali indicizzate
    1.089

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  3. Bellissimo pezzo. Sovente anch'io rifletto sulla vita reale e virtuale dei blogger.
    Per quanto mi riguarda ogni cosa che posto è espressione di un pensiero, riflessione personale o di un interesse, oltre alla cronaca, tuttavia, per quanto riguarda la mia vita personale mi domando a chi può interessare e quindi la ometto.
    Buon pomeriggio Gus.
    sinforosa

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    1. Come fai a postare una riflessione personale scindendola dalla tua vita personale? Manco il PD sarebbe capace di tanto... ;)

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    2. E allora continua a raccontare balle. Il blog è fatto apposta ma non era nato per questo

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  4. Grazie sinforosa.
    Penso sia importante cosa si intenda per blog.
    Ciao.

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  5. 03 dic 2015 - Il guazzabuglio di parole è lo specchio di un tipo di pensiero e le chiusure ideologiche nullificano la persona ...
    Il blog di Gus: La vita è una recita?
    https://guspensiero.blogspot.com › un-ra...
    18 ago 2012 - Il guazzabuglio di parole è specchio di un tipo di pensiero e le chiusure ideologiche nullificano la persona privandola ...
    Il blog di Gus: dicembre 2015
    https://guspensiero.blogspot.com › 2015...
    28 dic 2015 - Il mal di testa ti avverte -è un avversario leale- ti avvisa ..... di un dialettico confronto che accolga idee anche discordi.

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    1. Molti post non rispettano i parametri della connessione crittografata.
      Vanno selezionati e riproposti, così non vedi i lucchetti aperti.

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    Poi qualcuno si meraviglia delle immagini piccole o sfocate.
    Nella Console di Google ci sono parametri da rispettare.

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  7. Perche ti ripeti continuamente? Credi davvero che siamo noi a non capire?
    L'hai scritto tu personalmente il post?

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    1. Larissa è una domanda inutile.
      I post del mio blog sono i miei.

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    2. Anche se è tuo il post non vuol dire che l'hai tutto tu. Anch'io ho un libro che è mio. Ma non l'ho scritto io 🙄

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    3. Che l'hai scritto tu

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  8. Perche ti ripeti continuamente? Credi davvero che siamo noi a non capire?
    L'hai scritto tu personalmente il post?

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    1. O appena spiegato il motivo delle ripetizioni. Molti post li elimino direttamente, mentre altri li ripropongo a memoria.
      E dovresti vedere i commenti. Prima si esprime un'opinione e qualche anno dopo tutto è cambiato.

      In ogni caso il post è interessante.

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    2. Larissa, il post contemporaneamente va su Google plus e lì ho 22 interventi.

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    3. Errori del sito
      Nessun errore rilevato negli ultimi 90 giorni. Bene!

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  9. Il blog è uno spazio aperto e comune dove, più che altrove, si ha la possibilità/capacità di scambio di quel che si è e si ha interesse a condividere. Con «più che altrove» intendo dire che nello spazio virtuale sono annullati i conformismi, le dinamiche di ruolo, di status che la realtà spesso impone. Ma questo non vuol dire annullare correttezza e rispetto. Anzi, dovrebbe essere ancor più evidente, pur offendendosi in un contraddittorio. Perché qui è più facile, dire: “Gus, vecchia calzetta, stai a di’ un sacco di minchiate su Monti, su Veltroni, su Zeman, sul tempo, sullo Tsunami” Ecco, il punto è -a parte la licenza di definire gus mezza calzetta, ah ah , mi piacerebbe essere una mezza calzetta, tutto comunque è lecito nel confronto, a patto che non si scenda nel personale. Non si dovrebbe giudicare mai un essere umano perché ognuno contiene in sé ragioni non comprensibili interamente, figuriamoci se può essere rispettoso farlo qui.
    Il blog non è una caserma, né un carcere, né una piazza, né una clinica, né un centro antidroga e né tanto meno un laboratorio di restauro, dove ci si preoccupa di nascondere o annullare il segni di eventuali rotture o rovine. Il blog non è una comune dove, al di là che ci sia uno spazio per tutti, ognuno si comporta in modo autonomo, bensì un luogo dove si convive, tutti insieme nel bene e nel male, amandosi, poiché non puoi fare progressi se non rendi partecipe gli altri del tuo miglioramento. Il blog è un'avventura dove ci si allena al sacrificio, alla disponibilità, al confronto onesto.





    


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  10. Come una volta separavo la vita lavorativa dalla vita personale, così oggi separo la vita reale dalla vita virtuale...
    Come ero contenta una volta della mia scelta, così sono contenta oggi.
    L'importante è essere contenti delle proprie scelte.
    Buon proseguimento di giornata

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  11. I blog nel 2001 sono divenuti di moda anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla gestione di blog; tra i più utilizzati: Blogger, AlterVista, wordpress.com, blogsome, Il Cannocchiale, Io Bloggo, Blogdrops, Noiblogger, Libero, LiveJournal, Windows Live Spaces, MySpace, Skyrock.

    Tra il 2002 e il 2007 i blog godono di un periodo di grande fortuna comunicativa, addirittura di sopravvalutazione perché ritenuti fortemente rivoluzionari dal punto di vista della comunicazione e dei rapporti sociali: Giuseppe Granieri addirittura parla di Generation blog (generazione blog) intitolando così un suo libro. Nel 2004 in Italia viene pubblicato il libro La notte dei blogger – la prima antologia dei nuovi narratori della rete (Lipperini) però è un caso isolato in quanto i post di blog trovano spazio quasi esclusivamente sul web e non vengono riproposti su prodotti cartacei.

    Tra il 2009 e il 2010 si avverte o comunque si teme una crisi dei blog, questo soprattutto a causa dell'immenso successo dei nuovi social network; anche se si ritiene che, soprattutto per quanto riguarda i blog tematici, i social network come Facebook e Twitter non siano adatti a rispondere all'esigenza del lettore dei blog in quanto certi tipi di post, caratterizzati da una particolare lunghezza, necessitano di un particolare formato di lettura. Il motivo per cui i blog si sono così diffusi è da ricercare in più fattori: dall'esibizione pubblica della propria vita privata alla creazione di testi complessi e specifici; alla base della diffusione c'è ad ogni modo la caratteristica della condivisione. Al 16 febbraio 2011 ci sono più di 156 milioni di blog pubblici in essere.[3]

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    1. Beppe Grillo con un blog ha catalizzato l'attenzione di molto fino a far nascere un movimento con regole strane. Ma l'impatto con la realtà ha ridimensionato il comico e la Raggi sta calando la pietra tombale su 5stelle.

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    2. Oh be se per questo anche blogspot ha regole strane. Per l'impatto con la realtà sono contenta di non conoscervi.🙄 In verità, realmente, conosco solo una persona. Mi basta e avanza

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  12. Ci sono Gus, ci sono.
    Bacio.

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  13. Il blog è una bella palestra di riflessione, creatività e confronto. Conoscere personalmente, poi, quando possibile, le persone con le quali si interagisce è una ricchezza in più che aggiunge obiettività e sviluppa l'autocritica.

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    1. Hai visto il film l'Attesa di Messina, il collaboratore di Sorrentino?

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