lunedì 16 gennaio 2017

Farti guardare da un'altra parte









Che la destinazione di fatto dell'esistenza umana s'avvicini alla destinazione di diritto, quella per cui l'uomo è fatto, quella che rende l'uomo veramente se stesso, oppure si allontani da essa, dipende da una decisione che si rinnova nel tempo, quotidianamente e in molteplici modi. Dipende da una consuetudine, voluta o suggerita o imposta.
Anche il mutamento delle civiltà è esito di processi complessi riconducibili ad una sola causa.
Sicché si spiega come si possa considerare la divisione, il particolarismo e il rattrappimento della nostra attuale società come l'esito di un impegno costante di distrazione.
Impegno, perché non è un caso.
Costante, cioè non sporadico, se si vuole organizzato.
Di distrazione, perché trae, poco alla volta e per piccoli passi, da un'altra parte.
Per i cambiamenti di superficie basta un'inserzione pubblicitaria, o una voce grossa, o un'idea ripetuta ossessivamente, o una convenienza pratica.
Per i cambiamenti veri, che segnano la storia di un'intera epoca, ci vuole ben altro.
Una serie di atti che mutano la direzione fino a farci trovare con la faccia che guarda da un'altra parte.
La scrittrice americana Flannery O'Connor, in un suo racconto " La schiena di Parker", parla di un uomo che era come un ragazzo cieco, girato con tanta delicatezza da non accorgersi che la sua destinazione era cambiata. Il cambiamento era stato positivo e lo aveva condotto a un moto di stupore per se stesso fino a fargli venire in mente che c'è qualcosa di straordinario nel fatto di esistere.
Ecco, facciamoci girare la testa verso il lato giusto.


 

25 commenti:

  1. Distraiamoci meno professionalmente, in parole povere...

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  2. "Attenzione! Nel territorio del diavolo è uno dei più bei libri sulla scrittura che siano mai stati scritti - oltre che uno splendido libro in assoluto. Lo pubblicò anni fa Theoria; da tempo era introvabile; ben venga questa nuova edizione presso minimum fax"

    Giulio Mozzi


    "Il miracolo della O'Connor sono le intuizioni geniali di cui ogni volta riesce a dar prova."

    Corrado Augias

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  3. È importante ragionare su quello che succede con occhio attento e mente critica? Guardare avanti? Dove? Anch'io sono girata di spalle per non vedere il brutto e il cattivo che il mondo mi mostra. Sono rimasta nel giardino incantato di tante favole......domani guarderò avanti a me e spero di essere contenta. Oggi no. La vita oggi è una lunga scala che posta alla speranza o alla disperazione. Per questo aspiro moltissimo a raggiungere il traguardo di un paese felice.
    (fuori tema? ma va là!!! solo stanca e fuori di testa) Domani sarà più sereno....ma anche oggi ho provato a toccarlo questo amabile cielo azzurro azzurro...Buonanotte mio caro. Bacio.

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    1. Non dimenticare la porta stretta e la strada che devi percorrere.
      Ciao.
      Bacio Lucia.

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  4. E che ci facciamo venire troppo spesso il "torcicollo" per non girarci dalla parte giusta.
    Bisogna avere forza, ma tanta, interiore, per riuscire a girarsi dalla parte giusta.
    Ci si prova, ci provo.
    Ciao Gus, bacio.

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    1. Brava Fiorella. Il torcicollo passa.
      Ciao.
      Bacio.

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    2. Se piove, mi chiami accanto e mi indichi attraverso i vetri quel che succede fuori, distorto dai goccioloni sulla finestra, da quell’idea di mosso che ha la pioggia quando bagna come di virtualità tutto quello che scopre, toccandolo, appoggiandovisi sopra. – Guarda, piove, mi dici e mi convinci ci sia qualcosa da guardare, rannicchiati spalla contro spalla sul davanzale, e io ti dico – Tutte le volte la stessa storia, ma è una finestra, un po’ di pioggia! Dici – Zitto, e guarda; apri la finestra con l’acqua che rimbalza sul marmo e ci colpisce di riflesso. – Dai, che dopo ci tocca asciugare; ma dici che ti piace l’odore fertile dell’acqua, ti piacciono le persone in pantaloncini che camminano svelte, indecise tra il fastidio e il sollievo, guardi i palazzi di fronte, ti piace il nome dell’inverno pronunciato dalla bocca dell’estate, il brivido sulla pelle fuori stagione, il fatto che non si possa uscire, gli amici che chiamano per disdire la serata alla discoteca all’aperto, la televisione spenta.  E io insisto – È pioggia, è solo pioggia: non può piacerti, è una cosa stupida. Tu dici che non c’è niente di male a essere stupida. E’ che la pioggia ti piace proprio, le gocce sul naso, o su una ciglia. Io vorrei prenderti e tu non vuoi.  Il rumore delle auto sul fondo bagnato, le onde che alzano piano, ti piace quell’odore e colore di cenere che non è un fuoco spento, non è rovina, ma è una proprietà dell’acqua, è la cromatura d’una città sottomarina, ma senza i fronzoli dei coralli, è calma e bellezza, il segreto in un’ostrica. – Sei scema; ti dico all’orecchio, scrolli e ridi per togliermi la parola, il mento sulle mani, una freschezza sulla pelle. Resteresti a guardare la pioggia per ore, ne sei capace, poi fai una doccia, metti l’accappatoio, l’asciugamano attorno alla testa, e se piove ancora ti rimetti a guardala, incantata, che donna particolare che sei! – Chiudiamo?  E’ un lago qua per terra, attenta ai piedi. La chiudiamo per metà, la tua parte rimane aperta, allora io mi sposto dietro di te, ti abbraccio e poggio il mento sulla spalla, e sei contenta se me ne sto zitto e guardiamo la pioggia, le persone che corrono nelle portiere in macchina, gli ombrelli infelici, pensavano se ne riparlasse tra mesi.  Ma è possibile che non hai niente da fare, da startene a guardare la pioggia?  - È un acquazzone, una cosa passeggera; mi piace starti avvolto contro, mi piace accarezzarti le braccia, il corpo, mi piace amarti senza fare l’amore, mentre guardi la pioggia e dici che ti piace guardarla, che non ti stancheresti mai, che è una cosa stupida e che non c’è niente di male, nelle cose stupide. Mi viene male alla schiena, mi formicolano le gambe. Chiudo la finestra, prendo uno straccio dalla cucina e asciugo il pavimento, rimango a guardare mentre piove, ma se non ci sei tu a guardare la pioggia mi diventa oltre che stupida, mi diventa inutile e insulsa, e non la guardo più.

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  5. Io ho sovente giramenti di testa(capogiri)mi succede perché così dice il medico, ho la pressione arteriosa bassa. ^__*.Scherzo! Ma ho capito cosa intendi, ma forse bisogna dare una aggiustatina al cuore: Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne.
    Ezechiele 36,26.

    Buona giornata.
    Dani

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  6. Sento che questo, e' il Gus, nell'intimo della sua vita...
    No, per me e'a il Gus, che ci ha regalato un fotogramma del tenero film, interpretato dalla sua dolce altra meta' del cielo...
    Il Gus, piu' vero, intimo e che sente il bisogno di farci un regalo della sua vita, magari, ora malinconica, ma vera.
    Mi hai commossa.
    Grazie Gus, bacio.

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    1. Sei una donna sensibile e buona.
      A volte la mancanza di Bruna è insopportabile.
      Lo so che si tratta di un egoismo, ma accade.
      Bacio.

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    2. Caro Gus, non sei egoista ma amavi e ami immensamente Bruna...
      E questo ti fa onore.
      Hai avuto, nella disgrazia un tesoro immenso, LEI, e TU, indissolubili e immensamente Per Sempre.
      Bacio.

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    3. L'amore è l'unica parola al mondo che non ha bisogno di aggettivi o altre parole.
      Una settimana prima dell'arresto cardiaco aveva scritto per me una lettera. L'ho letta una settimana dopo la sua morte frugando nel mio armadietto. Quella lettera racconta la sua vita da quando ci siamo incontrati alla morte che già sapeva vicina. Dovrebbe bastarmi, ma ci sono momenti di debolezza.
      Bacio Fiorella.

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  7. Lo sguardo, ovunque si soffermi, dovrebbe essere sempre uno sguardo di misericordia.
    Buona serata, Gus.
    sinforosa

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    1. Certo Sinforosa.
      E' una scelta. Da una parte c'è la Verità e dall'altra la menzogna.
      Ciao.

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  8. Quando ti leggo resto incantata Gus, perchè con chiari concetti ci poni la vita stessa in mano in positivo e negativo.
    Proverò a girare la testa , chissà non trovi la giusta direzione..
    Abbraccio serale!

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    1. Non si ottiene niente se prima non c'è il desiderio.
      Hai già trovato la giusta direzione.
      Ciao Nella.

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  9. Gus caro, non è egoismo è amore che non finisce quando una persona ci lascia....nella nostra vita resta il profumo della sua voce, della sua risata, la carezza delle sue mani, come le sue mani, sono dentro di noi e basta chiudere gli occhi per riascoltare i canti d'amore di Bruna per te e i tuoi per lei. Non smettere di cantare e amala più di prima, l'amore non è mai egoismo ma benedizione. Bacio. Lucia

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    1. L'egoismo è che Bruna malgrado le sue sofferenza aveva una grande serenità. Dio l'ha voluta subito premiarla con la morte. Si ama quando si desidera il bene della persona cara. Nei momenti di stanchezza e solitudine sbaglio e lo riconosco, nella speranza che venga perdonato.
      Bacio Lucia.

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  10. ....sei troppo avanti per questa società rimbecillita dall' iPhone e da gli apericena :) ciao

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    1. Mi hai capito e questo basta.
      Ciao amico.

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    2. Cmq, io ad un punto della mia vita , ho girato la testa verso il lato giusto, è stato "doloroso" e non lo auguro a nessuno , ci vuol coraggio ....ma il fatto di " esistere " è sopra ad ogni dolore ..ciao SuperGus :)

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    3. Bello. Ora stai bene.
      Ciao.

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  11. I ricordi devono esserci ma non bisogna fermarsi, continuare ad andare avanti con fiducia.
    Voltarsi è importante ma non necessario se si segue la strada giusta.
    Abbraccio grande Gus e buona giornata.

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  12. Sì, Pia.
    E' stato un momento di debolezza.
    Abbraccio Pia.

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