mercoledì 25 gennaio 2017

Prevenire è meglio che curare





E' la storia vera di un uomo. Una persona che conosco. Potrebbe essere anche mio nipote.
Un matrimonio felice, subito una figlia. Una bella coppia. Il ragazzo va a trovare spesso la madre e comincia a incontrare una donna molto attraente. Una collaboratrice domestica. Una signora sposata con due figli e un marito che è in Francia con un’altra donna.
Il ragazzo inizia a vivere una storia d’amori paralleli. La moglie sa dell'intrigo e lo lascia. Torna con la figlia dai suoi genitori.
Il ragazzo porta a casa sua la signora e i due figli. Inizia un'altra avventura. Nasce un maschietto e poi una bambolina bionda.
Il ragazzo è un cattolico. Percepisce che i valori che l'hanno accompagnato durante la sua crescita, ora, non gli appartengono più.
Timidamente torna a frequentare la parrocchia. Tempo fa mi disse: "Augusto, ora tu ti accosterai al sacramento dell'Eucaristia. Io non posso farlo. Vorrei provare la tua commozione".
Il suo bisogno si fa sempre più pressante fino a spingerlo al confessionale.
Il parroco non può dirgli di lasciare la donna e i due figli. Il ragazzo è un padre. Non può dirgli di tornare dalla moglie che vive con un altro uomo.
Può dirgli, invece: " Vivi con la tua compagna come se fosse tua sorella e tu puoi prendere l'ostia consacrata".
Per diverse domeniche ho visto che Francesco, così si chiama il ragazzo, porge le mani al prete per ricevere il corpo di Cristo.
Altre volte non partecipa al rito dell'Eucaristia. Una volta gli ho chiesto cosa era successo. Mi ha risposto: " Non posso , Augusto ,ho fatto sesso con Mariangela".



24 commenti:

  1. Una Chiesa che deve “Comprendere, consolare, integrare, evitando di imporre le norme come se fossero pietre”, è quella alla quale punta Papa Francesco nella sua Esortazione apostolica post sinodale, intitolata Amoris Laetitia, pubblicata stamane.
    Il testo, composto da ben 260 pagine, tira le somme dei due sinodi sulla famiglia che si sono tenuti nel 2014 e nel 2015. Si rinuncia alle astrazioni teoriche, non si dettano norme da un pulpito, ma al contrario le si “reinterpretano” alla luce di quelle che sono le situazioni concrete e le famiglie del nostro tempo.

    Di certo resteranno delusi coloro che si aspettavano uno sfrenato cambiamento nelle posizioni del Vaticano, ma anche coloro che chiedevano un’applicazione asettica e rigida delle norme.
    Francesco invita a una riflessione attenta e non frettolosa sul suo corposo documento; un documento che dà speranza ai tanti cosiddetti “irregolari” che vivono con disagio il fatto di non poter accostarsi ai sacramenti o di non poter svolgere compiti, come ad esempio quello di padrino o di testimone ad una persona cara, a causa ad esempio di un precedente divorzio.
    SACRAMENTI AI DIVORZIATI
    Un’apertura molto significativa nel testo è, per l’appunto, quella ai divorziati e risposati che non sono considerati dalla Chiesa “scomunicati” o “condannati per sempre”.
    Altrimenti verrebbe meno il significato stesso della misericordia a cui Francesco ha dedicato questo anno santo della fede; infatti scrive: “Ai sacerdoti ricordo che il confessionale non deve essere un luogo di tortura bensì il luogo della misericordia del Signore”
    Certo, non si permette a tutti indistintamente di ricevere i sacramenti, ma si invitano i sacerdoti a valutare caso per caso con un “responsabile discernimento” e sull’ eucarestia il Papa precisa: “non è un premio per i perfetti ma un generoso rimedio e un alimento per i deboli”.

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  2. http://www.2duerighe.com/attualita/70912-apertura-di-papa-francesco-sacramenti-possibili-ai-divorziati.html

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  3. Allora che significa "Prevenire è meglio che curare?".
    Significa che Mariangela aveva già provato con il padre di Francesco e doveva mandare via quella donna prima che la tresca diventasse elemento di rottura di un matrimonio.

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  4. Io sono pessima nella prevenzione. Davvero pessima...

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  5. Nel Pater si legge: "Non ci indurre nella tentazione". E' una parte importante della preghiera e il significato è preciso: "Padre, nel momento della tentazione stammi vicino".
    A questo punto diventa importante sapere quello che tu consideri un errore ( in teologia si chiama peccato) e quello che si ritiene normale.
    Non è complicato e nemmeno conta essere credente, dubbioso, ateo o simpatizzante di una religione tascabile.
    Perché non è importante?
    Nei Comandamenti del fare è scritto:
    -non uccidere
    -non rubare
    -non fare falsa testimonianza
    -non desiderare quello che appartiene a un altro ( moglie, marito).
    Dicevo che credenti/non credenti dovrebbero rispettare e seguire questi consigli. Quando non si fa l'errore è evidente, il male verso l'altro è inconfutabile.
    Pippa, leggili tutti e controlla. Nei tuoi ritagli di tempo libero possiamo andare avanti in questa discussione.

    P.S

    L'intensità della prevenzione dipende da quanto ritieni importante non fare certe azioni.
    Abbraccio.

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    1. Non lo faccio, potrebbe essere più pesante di quello che credo

      Ti abbraccio

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    2. Abbiamo già parlato e io sto facendo collezione (pregiata) di abbracci.

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  6. Queste sono situazioni sempre più frequenti e molto delicate. Meno male che il Signore legge i cuori e le intenzioni, altrimenti...
    sinforosa

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  7. Il Padre tutt'amore.
    Ciao.

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  8. Ma quante storie di questo genere Gus mio sentiamo in questo nostro pazzo mondo..
    E la chiesa , questa nostra " madre " terrena ci consola con questi consigli ?
    L'uomo , l'essere umano in se stesso è spesso peccatore e purtroppo le responsabilità di quello che noi sbagliamo ricade sulle nostre teste..
    Ma se il desiderio di accostarci a Dio e alla chiesa è forte, perchè negarcelo quasi come un ricatto...sono abbastanza intollerante a questa forma di "ricatto" e anche presuntuosa nel credere che il Signore stesso la penserebbe diversamente.
    Un forte abbraccio mio Gus!

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  9. A chi rimetterete i peccati saranno rimessi” (Gv 20,19-31)


    Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,19-31.

    La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
    Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
    Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi».
    Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo;
    a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».
    Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù.
    Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò».
    Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
    Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!».
    Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».
    Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».
    Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro.
    Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

    Così è nata la Chiesa. Il confessore non abusa del potere. E' Cristo stesso che l'ha dato. L'unico modo per accostarsi a Dio è cercare di peccare il meno possibile. Il Papa ha compreso le esigenze di chi ha sbagliato e cerca di trovare soluzioni.

    Certo, non si permette a tutti indistintamente di ricevere i sacramenti, ma si invitano i sacerdoti a valutare caso per caso con un “responsabile discernimento” e sull’ eucarestia il Papa precisa: “non è un premio per i perfetti ma un generoso rimedio e un alimento per i deboli”.



    Ciao Nella, ricambio l'abbraccio.

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  10. Nella, leggi anche il post di Daniela:

    http://rallegrati.blogspot.it/2017/01/avere-fede-nel-tempo-dellincertezza.html

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  11. E' necessario che nel nostro cuore viva la vera conoscenza di Dio. L'amore diventa Grazia nella rinuncia a sè, anche nel matrimonio. Può capitare che l'amore divenga "dono" di sè a Cristo. La vita, non sempre è sorriso, più spesso è preghiera e nella preghiera offerta di un abbraccio mancato. L'Eucarestia è l'incontro con Cristo che ci aiuta a vivere quell'amore che ci è stato donato e mutato in sacrificio.
    Dobbiamo imparare a cercare la gioia anche quando dobbiamo rinunciare l’appartenenza a un altro essere umano, pur avendo abbracciato un Sacramento in cui i due diventano uno.
    Non mi permetto di dare suggerimenti e tantopiù di giudicare il comportamento di due che credono, sentono nel più profondo del loro cuore, la bellezza dell'amore.
    Gesù invita tutti coloro che faticano e sono oberati dai fardelli a venire a Lui, a prendere su di loro il Suo giogo e a imparare da Lui.
    «Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; poichè è Lui che fa' feconda ogni nostra gioia e magari anche qualche momento di tristezza.....
    Buonanotte Gus. Bacio.





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    1. Hai parlato come il papa.
      Grazie.
      Bacio.

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  12. Ma come si permettono i preti di dare consigli sulla vita sessuale altrui?
    E' un ricatto morale, quello dell'eucarestia non data: secondo me, fosse reale, Gesù stesso sarebbe contrario a questo ricatto. Perché dovrebbe trattarla da sorella, per far finire anche questa coppia e far soffrire altri bambini?


    P.s. Gus, davvero ancora non capisco i tuoi commenti da me... a quale foto fai riferimento?

    Moz-

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  13. Dio è Mistero. I Vangeli rappresentano un fatto storico.
    Chi crede di conoscere la volontà di Dio è stronzo.
    Miki, ho visto la foto di un ragazzo che comincia a perder i capelli. Non sei tu? Meglio.
    Ciao.

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    1. Dio è Mistero ma è anche Amore, no?^^
      Cooomunque, ovvio che non sono io quello della foto: ma non mi hai mai visto in foto, possibile??^^

      Moz-

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    2. La foto è quella di Ridicolab. Quel ragazzo non sei tu?
      Anche il modo con cui il Mistero dona amore non può essere compreso dall'uomo. Secondo te l'amore significa farti vincere al lotto, ma potrebbe essere anche la tua morte. Ti chiama a sé prima che tu commetta peccati gravi insanabili. Miki, la teologia è materia delicata, non è Batman.
      Ciao.

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    3. Beh no, sono i comici di Ridicolab, appunto.
      Non c'entro nulla col loro show, sono solo andato a vederlo... Credevo avessi visto, altre volte, la mia faccia :)

      Batman è più complicato della teologia, fidati: io la faccio più spiccia! Se non c'è unione (anche sessuale) presto tutto finisce; dunque un prete non può consigliare questa cosa (anche perché non è un medico); consigliandola, sta distruggendo un ennesimo legame e quindi farà soffrire altri bambini.
      In sostanza, non deve permettersi di dare certi tipi di consigli, facendo leva sul ricatto morale dell'eucarestia.

      Moz-

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  14. Il matrimonio cristiano è un Sacramento e il divorzio non è ammesso. Nello stesso tempo non si può negare a un uomo che è pentito e non può tornare indietro di partecipare alla celebrazione eucaristica. Le soluzioni sono improvvisate. Spero che il Papa riesca a fare qualcosa di sensato, di logico e di speranza verso chi soffre.
    Rileggi quello che ha detto il papa e come ho consigliato a Nella, dai uno sguardo al post di Daniela.

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  15. Ciao Gus, tu sai che sono divorziata, e, se io dovessi trovare un altro amore, e avessi anni in meno, in questo caso non dovrei amare, anche sessualmente, e avere la possibilità di avere un altro figlio, perché sono stata divorziata e al mio compagno, non dovrei amarlo anche fisicamente, perché farei peccato?!
    E quelli che vivono la famiglia e hanno cento amanti, ma non dicono niente, neanche al confessore...
    Ciao Gus bacio...
    Allora io ho fatto un grosso peccato, prendendo l'eucarestia senza confessarmi.
    Io penso, che Gesu' e il Dio delle misericordia e non del castigo, il Dio del Nuovo Testamento, e come ho sentito dire alle Messa di un prete illuminato, il Dio che si e' fatto Uomo del Nuovo Testamento, non e' piu il Dio vendicativo, che si doveva fare sacrifici di agnelli, che ti metteva alla prova e ti mandava tutta la sua collera se il suo popolo non si attingeva rigidamente alle sue leggi. Ma ha incarnato nel seno di Maria il Nuovo Dio, suo Figlio, un Dio che si e'a fatto Lui agnello sacrificale e si e' fatto carico di tutti i nostri peccati...il Dio della Misericordia...
    Bacio.

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  16. La decisione di Papa Francesco sui divorziati: casi valutati singolarmente. Su calo nozze: “Errore dell'accento sulla procreazione. La dimensione erotica non è un male permesso, ma un meraviglioso dono di Dio”. Ribadito il no a eutanasia e aborto.
    Per i divorziati risposati “ci sono divieti che si possono superare”. Quindi, valutando caso per caso, potranno ricevere la comunione e fare i padrini e i catechisti in Chiesa. Non una regola generale, però, ma un discernimento affidato ai confessori come chiesto dai vescovi che hanno partecipato al Sinodo del 2015 sulla famiglia. È la decisione presa da Papa Francesco nella sua attesa esortazione apostolica post sinodale Amoris laetitia che conclude un cammino di riflessione durato oltre due anni che ha visto la consultazione dei fedeli e dei vescovi di tutto il mondo.
    Riguardo al caso di Francesco ( quello del post) non ho detto che così sta bene. E' un assurdo. La Chiesa sul caso di sesso al di fuori del matrimonio esamina caso per caso. Il perdono di un peccato nasce prima dentro di te come dispiacere per averlo fatto e poi assume dimensione completa dal confessore. L'ho detto tante volte e se leggi il post lo trovi. Anche all'adultera Gesù dice: "Vai e non peccare più" La Misericordia di Dio si manifesta in modalità a noi non conoscibili. Lo stesso Gesù dice che saranno perdonati tutti i peccati escluso quello contro lo Spirito Santo quando si pecca per disperazione della salvezza e presunzione di salvarsi senza merito. Tu lo sai che è ridicolo comunicarsi mentendo al prete e omettendo il peccato commesso e forse senza pentimento per averlo fatto. Se vuoi capirne di più fai un corso di catechismo per adulti, oppure chiedi a Lucia e Daniela.
    Bacio Fiorella.
    P.S.
    Mi piacerebbe vederti con un fidanzato.

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    1. Ciao Gus, non credo di aver fatto peccato a prendere l'ostia senza confessarmi...io credo, che il mio Qualcuno sappia perfettamente come mi comporto, e se mi son sentita di congiungermi con Lui nell'Eucarestia, forse, forse, me lo ha chiesto Lui.
      Ma forse sbaglio, sono solo una piccola donna, che crede fermamente in Lui, e meno ai preti...presuntuosa?! Si forse, e anche senza forse, "forse" non e'a un peccato che non si possa espiare...
      Io leggo Lucia e Daniela, e sta pur certo che quando leggo, mi pongo domande e penso...
      Bacio Gus.
      P.s. Lo sai che mi piacerebbe anche a me vederti con una fidanzata?

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    2. Il matrimonio è per sempre e Bruna resta mia moglie fino alla mia morte. "Voto di castità" è una frase inutile, un orpello insignificante.
      La Chiesa è la sposa di Cristo, la Chiesa è il Corpo mistico di Cristo. La Chiesa è stata istituita da Cristo, che la salverà dagli Inferi. La Chiesa veicola il divino servendosi dell'umano che sbaglia facilmente. A noi è chiesto di seguire la Chiesa sempre, anche quando sbaglia, perché sarà in grado di correggersi.
      Nella Chiesa si celebrano tutti i Sacramenti che vengono da Cristo attraverso i Vangeli. E' possibile confessarsi dopo la Comunione, ma bisogna farlo davanti al confessore per evitare che il cattolicesimo possa diventare una religione tascabile. Ognuno di noi ne ha una diversa.
      Fidati.
      Bacio Fiorella.

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la paranoia è un disturbo della personalità