lunedì 19 dicembre 2016

La tenerezza è il linguaggio segreto dell'anima






La mia professoressa di diritto era molto gentile con me.
 Diceva che ero una persona speciale. Ma non è questa la tenerezza.
 Io indossavo una giacca a tre bottoni e allacciavo il secondo e il terzo.
 Quando mi interrogava, e lo faceva sempre perché secondo lei
 io ero un modello da imitare, si alzava dalla cattedra e mi
 abbottonava il primo e il secondo bottone della giacca.
 Ecco, questa è la tenerezza. Non insegnava solo il diritto.
 Tenerezza è tendersi verso l'altro, dal suo etimo tendersi verso.
 Ma credo che se davvero è percepita e diretta verso
 l'oggetto amato non è soggetta a inversioni temporali.
 Amore e tenerezza sono , a priori, sentimenti dell'anima
che nutre verso se stessa, riconoscendosi poi in un oggetto
 esterno che ne esterna la bellezza. La tenerezza e l'amore non sono eterni?
  No se non li percepiamo e viviamo in primis.
Ma i rapporti finiscono, certamente perché esauriscono
il loro compito ma la tenerezza rimane ed è pronta a ri-esternarsi.
La tenerezza è il linguaggio segreto dell'anima.



22 commenti:

  1. Ti guarderanno tutti a meno che non siano speciali.
    I compagni di scuola mi guardavano storto e poi il voto che segnava sul registro era sempre 10.
    E loro domandavano: "Ci dica perché è speciale!", e lei rispondeva che non potevano capire. Un giorno, dopo l'ennesima richiesta sul fatto dello "speciale", la prof sbottò: "Speciale anche nei particolari. Per esempio tu e gli altri maschi quando vi interrogo guardate con insistenza il mio seno, Gus mi guarda solo negli occhi".

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    1. Quella era la prof di matematica, signora Russo. Il suo pezzo forte erano le gambe sempre scoperte. Sì, lei mi tirò fuori dall'ultimo banco portandomi al primo. Migliore visione della lavagna e maggiore attenzione. Capitò tutto quell'anno perché la prof di lettere, una zoppa, signora De Dominicis contribuì a farmi diventare uno studente modello. Per carenza di aule il mio orario scolastico era serale. Allora abitavo a Giulianova. A Pescara prendevo il pullman di linea e la sera tornavo a casa con un vecchio treno. Fino a Silvi ero con una ragazza generosa al massimo.
      Qui dentro, in questo luogo che somiglia a un nido di vipere in calore, non devo chiedere scusa a nessuno e non conosco la vita privata di chi frequento. Nessuna storia calda con le professoresse.
      Francesca ha il suo post.

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    2. Non hai nient'altro di bello da fare che rompermi i coglioni? Non scrivere qui. Va dalle persone che apprezzi, ammesso che ci siano.

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  2. Adoravo le tette delle mie professoresse.. specie quelle che le ostentavano teneramente... ;)

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  3. Io la donna la guardo solo negli occhi. Quella che tu chiami ostentazione fa parte dell'essere femmina. La signora aggiungeva: " Voi guardate i seni, io vi faccio la domanda difficile e vi beccate il 4".

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  4. Sono donna, quindi mi astengo da ogni commento, non sarebbe obiettivo.
    Le tette fanno parte dell'anatomia della donna, credo che tutte le possano vedere senza restare allocchiti
    Ciao.
    Dani

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  5. Ci sono tette che parlano.

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    1. Non credere che io ti permetta di offendermi nel mio blog. Vai farlo dal tuo profilo.

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    2. E' la risposta a un commento cancellato.

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  6. Vedo che hai capito perché i compagni di scuola guardavano.
    Del resto in lei parlava tutto.

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  7. Ciao Gus, vedi che sfortuna certe volte?
    Quando andavo a scuola avevo professoresse, alcune giovani, ma i professori...
    E a me che mi piace il fondoschiena di un uomo...ti posso far immaginare!
    Comunque, sempre bei tempi quelli del liceo artistico...
    Buona notte Gus, spero che tu sia già addormentato, io come tu sai sono una "civetta", oi, ma di quelle che volano ^_^

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    1. Fiorella, tempus fuggi e addio ai professori piacenti.
      Anche io vado a letto molto tardi. Dormire è come non vivere.
      Bacio/abbraccio.

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    2. Gus, io tante notti, come si dice, in bianco, le faccio...
      Per vari motivi...
      E concordo con te che in un certo senso il "tanto" dormire e' cime perdere tempo e non vivere.
      Fraternamente bacio/abbraccio.

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    3. Ahhhhhh, mi son dimenticata, secondo me il bacio o l'abbraccio che si da ad un amico c'è tanta tenerezza, se non c'è malizia.
      Ma fra amici veri, non c'è malizia, c'è negli occhi che cosi la vedono.

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  8. Concordo con la tua affermazione "La tenerezza è il linguaggio segreto dell'anima". Si esplica anche se non c'è amicizia nè amore, ma anche solo con una conoscenza superficiale, un incontro improvviso.
    Buongiorno per tutto il giorno Gus
    PS anche questo mio buongiorno può essere considerato come una mia tenerezza nei tuoi confronti anche senza essere per forza di cose in "calore". (credo di aver passato l'età) ^_*

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    1. Grazie Farfalla.
      Qualche volta abbiamo bisticciato, ma in generale sei stata sempre gentile con me. Dei rapporti con altre non so niente.
      Ciao.

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  9. Hai detto che non scriverai più qui. Bugiarda, non è passata nemmeno un'ora e ti ripresenti.
    Io non posso togliere nessuno dal mio blog. Non è possibile tecnicamente.

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  10. Era un consiglio per le nuove scorribande dell'intrusa.

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  11. Dani, il rispondere causa una situazione per te negativa, perché le menzogne che lei ha scritto non sono più reperibili. Per questo, come atto d'amore cancello i tuoi commenti e metto la moderazione. Non vorrei che a Google sia lei a protestare.
    Ciao.

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