sabato 10 dicembre 2016

Il significato dei colori


 
 
 
 
 





Credo che tutto debba cambiare, quasi nulla resta uguale, anche le cose si usurano col tempo, immaginiamoci gli esseri umani che per principio naturale crescono e invecchiano.
L'aspetto che mi fa riflettere è che questo ci turbi tanto. Se accettassimo il modificarsi dei nostri stati d'animo, delle nostre percezioni, delle nostre visioni con una maggiore serenità saremmo uomini felici. Gli eventi della vita cambiano le persone. Diventi un altro uomo, anche nei particolari più insignificanti. Tutto quello che succede ha un senso diverso.
Ero un tipo meticoloso. Anche se vedevo che nella cassetta della posta non c'era niente aprivo per controllare. Ora vedo che è stracolma. Non apro. Mi dà fastidio farlo. Non mi interessa chi ha scritto e quello che vuole.
Uno stato d'animo che potrebbe sembrare svogliato. Invece non lo è. Ho cose più importanti da fare. Cose più importanti cui pensare. Se un campo di grano è giallo, io lo vedo verde. Sono costretto a vederlo verde.
Potevo indicare un altro colore, ma istintivamente ho scritto verde.
Il giallo è la tentazione. La mia fede lo trasforma in verde.
Il gioco dei colori è solo questo.
Sono costretto perché la mia coscienza è scritta. Scritta da tanto tempo.
La mia vita sarebbe persa, stravolta, scegliendo il giallo.


23 commenti:

  1. Olio su tela, 66 · Vincent van Gogh, Paesaggio con covoni di grano e luna che sorge, 1889. Vincent van Gogh.

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  2. Hai proprio ragione. Più vado avanti nella vita e più mi rendo conto delle cose che veramente valgono. Tutto il resto è contorno.
    sinforosa

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  3. Risposte
    1. Sono sempre curiosa di guardare nella cassetta delle lettere? Ma sai perché?
      Devo sempre far quadrare i bilanci economici della mia famiglia! Guardo sempre con curiosità e un poco di apprensione se il mese precedente sono riuscita a risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica, dell’Eni, sui servizi idrici e così via…
      Le altre notizie mi arrivano direttamente cuore a cuore, non ho bisogno di scendere per aprire la cassetta della posta. Da sempre è stato così nella mia vita. Le cose che sono a me spirito di vita, hanno i colori dell’arcobaleno, i colori dei fiori, i colori degli occhi dei miei figli, il colore degli occhi di mio marito. Questi colori per me sono e saranno sempre importanti. Anche quando fra noi ci sono delle incomprensioni, delle contrarietà, dei piccoli litigi, ma i colori dell’amore non cambiano, non sbiadiscono mai!
      Il colore della mia comunità, della mia fraternità, i colori della’amicizia, sono i colori caldi, che ti affrancano, e ti rallegrano.
      Ciao August, un abbraccio “colorato”☋
      Dani

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    2. Non ti mancano i colori e questo è bello. La posta porta solo notizie dei creditori. Meglio farli aspettare.
      Abbraccio arcobaleno.

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  4. Il giallo: la maturità, crescere, invecchiare. Ricordi? Nel piccolo principe il giallo gli ricordava il colore dei capelli del suo amico a cui insegnava ciò che era importante nella vita. L'amore per un'unica rosa. La sua che aveva curato, innaffiato, protetto dal vento....
    Il verde: la tenerezza delle foglie, dell'erba a primavera: l'adolescenza
    Non hai parlato del rosso-autunno!
    Per me quello è il colore della fede che matura con l'età che avanza, una fede che ti aiuta a preferire i colori che parlano di Cielo e di Amore. Il rosso e l'azzurro.
    Il rosso del sangue di Cristo. Il rosso della colpa di Caino. E i nostri peccati che colore avranno?
    Il bianco del perdono, i mille colori dell'arcobaleno e della Misericordia di Dio.
    La volpe del Piccolo Prince parlava anche dei riti che oggi non usano più. Nella fede noi crediamo nei riti, nei segni, nelle tradizioni.
    Per fede parliamo dell'Amore, della Bellezza. Pare un gioco da fanciulli, malgrado i commenti acidi, è una testimonianza di fede ricordare le varie celebrazioni che nei mesi ricorrono. Per fede raccontiamo gli accadimenti della nascita di Cristo.
    E se raccontiamo ai nostri nipoti che arriverà Babbo Natale non sarà per fede ma per essere fotocopia di una storia che non ha storia.
    Buonpomeriggio. Grazie Gus. Ho scritto troppo? Perdonami. Anche venire qui, scrivere e aspettare una risposta è rito. Un rito verde che profuma di primavera di natura che rinasce......come il Natale di Cristo Gesù.
    Bacio.

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  5. .“Campo di grano con corvi” è l’ultima opera dipinta dal pittore olandese.Questa tela rappresenta la fuga senza speranza da un mondo perduto. Il sole che Vincent amava tanto non compare in quest’opera. Ciò sta ad indicare la minaccia di morte; è il mondo che lo sta respingendo ai confini della follia. La luce violenta del giallo, il blu profondo del cielo minaccioso e il vento conferisconoall’opera una gran drammaticità. Il salire del sentiero verso il cielo burrascoso, nel contrasto fra il giallo del grano ed il nero dei corvi, rimanda al pensiero del suicidio, ed alle immense tensioni e domande che precedono questo gesto. La strada è senza via d’uscita perché i campi, che esprimono i valori rurali del passato, nulla possono contro i nuovi valori borghesi, rappresentati da un cielo che pare un oceano in tempesta, in cui il chiaro si mescola allo scuro confondendo ogni cosa.La strada è un’ansia, un desiderio oscuro, nervoso, di trasformare la realtà. E’ la sua tensione febbrile verso un’arte che possa dare gioia e consolazione all’umanità.Vincent si rende conto di non avere forze sufficienti e percorre virtualmente questo sentiero, non sapendo né dove andare e né cosa cercare, non ha futuro.In mezzo a questo cielo tenebroso macchie bianche indistinte, sembrano voler indicare gli astri o nuvole minacciose, ma in realtà raffigurano la solitudine dell’artista, ripiegato su se stesso. Non c’è luminosità nel cielo. I campi sono gialli soltanto perché ricevono una luce dall’interno. In questa tela si scontra il furore del giallo (la passione interiore per l’assoluto) e l’oppressione del blu-nero (le ipocrisie del vivere sociale).Qui, insieme al colore denso e pastoso, le pennellate, rabbiose e scomposte, lasciano sulla tela pezzi di vita di Vincent.L’atmosfera è cupa; l’artista, non vede futuro per la sua esistenza, anche se la sua anima continua ad ardere di passione. I corvi neri arrivano come avvoltoi sul suo cadavere. La morte si sta avvicinando e di questo Vincent ne era consapevole. Questo quadro è il suo ultimo grido disperato. E’ la società che lo “suicida”, eliminando un membro scomodo, estraneo al sistema.Vincent con tanta lucidità, non solo mette per iscritto la sua fine “Nel mio lavoro ci perdo la vita e la mia ragione è consumata per metà” ( lettera a Theo, 27.07.1890) ma soprattutto riesce a rappresentarla nell’opera“Campo di grano con corvi”, a dimostrazione della sua genialità contro coloro che lo qualificano esclusivamente un pazzo.L’arte è per Vincent una vera religione a cui dedicarsi fino al sacrificio finale.Con Vincent si parla di legame tra arte-vita-annientamento. Ormai ha perso fiducia nel mondo, non vede più lo sbocco di un sentiero. Egli era consapevole di aver concluso la sua missione e consegna ai posteri l’ultima sua opera. La sua vita è stata consumata dal bisogno creativo.È proprio per sublimare, per colmare una mancanza, che l’artista produce arte dando un senso alla propria esistenza, rischiando persino di perderla.L’arte conduce ad una estrema differenza, non appartenenza. E’ una sanità semplicemente diversa da quella della “normalità” e per questo vista come malattia.L’artista si muove in un mondo di feroce normalità, che finisce per isolarlo nella sua diversità.L’arte per Vincent fu un vero delirio ardente, la sua linfa vitale, un vortice possente che scuote le piccole cose, fino a morirne.La tela, carne della sua carne; i colori, sangue del suo sangue; l’occhio, strumento per guardare oltre il possibile, dentro l’umano.Se Vincent si suicida, non è per rassegnazione e negazione, ma solo per affermazione della sua esistenza, della sua arte, della sua differenza.

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  6. Caso Van Gogh: i colori della follia

    Scritto da Dott.ssa Marisa Castigliego.

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  7. "Tu hai già sopportato prove pazzesche nella tua vita. Cosa vuoi che interessi una tentazione ora? Credi potrebbe perderti una tentazione ora? E perchè mai? Hai fatto trenta e devi fare trentuno? Esiste il pericolo contrario Gus. Beatificarsi sulle proprie prove.. apri quella cassetta e leggi chi ti scrive.. potrebbe avere più bisogno di te..." ..ti replico con la risposta del 2015..ricordavo di averti letto infatti... e avevo ragione... ;)

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  8. La mendicanza non arriva con la posta. E' scandaloso il comportamento della mafia dei santini. Sono nomi grossi che tralascio per pudore. La tentazione è il Male e ti sta accanto fino alla morte. Bisogna vigilare.

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  9. La mendicanza è una condizione dell'anima e del cuore, è avere coscienza di essere nulla. Quindi bisognosi dell'Amore grande.
    Ciao August, dovresti essere gioioso, oggi è la domenica Gaudete.
    Gioioso abbraccio.
    Dani

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  10. Sì, anima, cuore e coscienza di essere nulla.
    Dopo che il Gallo ha cantato la Zebra ha colpito tre volte.
    Abbraccio in bianco e nero.

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  11. Risposte
    1. Ciao Gus, e a me che mi piace il nero? Non credo di essere una persona, n'è negativa n'è pessimista, anche se lo si puo' pensare, dato i miei scritti...ma se vedi e leggi tantissime volte sono una persona che Sto arrivando! Ironizzare su se stessa e anche sul dolore che prova...
      Penso che nessuno sia immune ad un po' di "nero", anzi, ti fa apprezzare di piu' la vita e quello che si ha.
      P.s. Metterei una rettifica...
      ...dopo che il Toro ha muggito, la Zebra ha colpito tre volte... ^_^
      Per la delizia di mio figlio, e lo sconforto di A.T.
      Io tifo per il Venezia singh...
      Ti abbraccio.

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    2. Urka! Ho un correttore automatico, dell'era mesozoica!
      Non sto arrivando, ma sa ironizzare!
      E si pensa che non sia vero eh!

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  12. Belotti lo chiamano il Gallo. Il ragazzo con la gobba è fortissimo. La Juve ha rischiato ma ha campionissimi. Un attimo e ribaltano la partita.
    Il nero è un classico. Un colore imponente che guarda gli altri dall'alto del suo stile.
    Abbraccio-bacio Fiorella.

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  13. Sempre che uno/a non soffra di daltonismo...
    In quel caso si dovrebbe preoccupare?

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  14. Risposte
    1. Attribuire un colore a sentimenti, emozioni, personalmente lo trovo un pò azzardato, per vari motivi. Uno è che sembra i daltonici non abbiano sentimenti e quindi non possano associare un colore e viceversa, poi c'è il fatto che i sentimenti hanno mille sfaccettature che credo sia impossibile collegare a colori anche se la stessa proprietà lo hanno anche loro. Un altro è il colore verde NON esiste ma è la somma del giallo (che tu definisci tentazione) e blu (che non so a quale sentimento attribuirlo). Quindi è ovvio che tu dica verde.
      Non voglio essere polemica ma credo che tutti lo direbbero anche se un pò ipocritamente
      Io piuttosto cercherei di definire il perchè un certo colore primario o ottenuto creino certe sensazioni e emozioni.
      Un pò il lavoro che facevo io, dal disegno e dai colori usati da un bimbo risalivo o almeno tentavo di risalire al suo stato interiore.
      D'altronde tu lo spieghi molto bene nel tuo commento aggiuntivo: Gus O.10/12/16, 15:22
      Spero di aver capito il senso del tuo post.
      Buona giornata

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    2. Buona giornata Anna.
      Il colore dell'acqua del mare dipende dal cielo, dalla profondità, dalle correnti marine.

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    3. Biologia marina - Wikipedia

      https://it.m.wikipedia.org › wiki › Biolog...

      La biologia marina è la branca della biologia che si occupa degli ecosistemi .... Il colore del mare dipende sia dalle caratteristiche proprie dell'acquache dalla riflessione del colore del... ecc ecc .
      😣 ma nooo quasi copiata pure questa...no, non ce la farò mai. Ha il cuore solo incollato

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  15. Bellissima frase. Ho un Blogger poeta.
    Grande. 😊

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la paranoia è un disturbo della personalità