giovedì 1 dicembre 2016

Il cammino del suicidio









Sembrano persone non in grado di affrontare gli insuccessi e i cambiamenti in peggio , indipendentemente dalla responsabilità di chi vi ha contribuito .
Colpa di un'educazione iperprotettiva ? Eppure nel passato gli insuccessi in senso lato erano molto più frequenti : vita in condizioni difficili, alienazione prodotta dalle guerre, perdita o frequente cambiamento del lavoro, perdita della salute, indigenza, morte precoce di figli e di persone care . Non so se i suicidi fossero più frequenti o meno nel passato rispetto al presente : è difficile ritenere possibili paragoni fra epoche diverse . Ma la depressione sembra crescere con il benessere .
Mi colpisce anche il fatto che i suicidi ( anche in Italia ) siano in maggioranza maschi. Forse sono caricati di aspettative maggiori ?
In Italia le statistiche di suicidi vedono in testa , percentualmente : maschi , detenuti, oppure militari .
La regione col più alto numero percentuale di suicidi : Friuli Venzia Giulia.
La regione col numero più basso di suicidi : Campania.
In generale, nelle regioni del Nord ci sono molti più suicidi che nelle regioni del Sud.
Influenza del clima ? maggiore pressione sociale verso il successo ? Minore sostegno del tessuto intra familiare ?

18 commenti:

  1. Si diceva che il clima influisse molto.
    Nei paesi del Nord Europa, dove c'è semrpe freddo e il sole scarseggia, i suicidi crescono in percentuale.
    Io non so se le cose siano davvero correlate, tuttavia scegliere di non vivere più è colpa di un sistema che annega la vita in un circolo vizioso fatto di lavoro e poco tempo per noi.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con la morte del desiderio l'uomo soffre e decide per il suicidio.

      Elimina
  2. Francesco Paolo Michetti: due bagnanti foto 1895-1900

    RispondiElimina
  3. Ho pensato a Hermann Hesse (uno scrittore che mi piace molto e che stimo anche come persona), che vide il suicidio di Hans, il fratello più giovane e che lui stesso considerò più volte, scegliendo però liberamente e consapevolmente di vivere. Ma lui riuscì anche a scegliere la carriera artistica, contro l'opposizione famigliare, superando dolorosi conflitti; Hans no: forse perché aveva minore talento o chissà. Così la famiglia, troppo comprensiva lo indusse ad una attività commerciale dove si sentiva un fallito.
    Nel Lupo della steppa, Hermann scrive che "il suicida ha questo di caratteristico: egli sente il suo io ... come un germe della natura particolarmente pericoloso, ambiguo e minacciato, si reputa sempre molto esposto e in pericolo, come se stesse su una punta di roccia sottilissima dove basta una piccola spinta esterna o una minima debolezza interna per farlo precipitare nel vuoto" (Negli Oscar Mondadori del 1979 è alla pagina XI della "Dissertazione" che lo sconosciuto mette tra le mani dell'io narrante, le pagine della quale contengono una descrizione dei suicidi certamente meno tecnica di quella fornita dalla psicologia e dalla sociologia, ma acutissima per la sensibilità artistica e personale di Hermann ).

    RispondiElimina
  4. Immagino possa esserci una correlazione tra le condizioni esterne e la fisiologia, sfocianti anche nella maggiore propensione alla depressione.
    Nel mio piccolo vedo più ansia da prestazione e meno motivazione, di quella pura (forse più frequente in passato, al tempo dei miei nonni).
    Tutto ciò sembra portare facilmente ad uno svilimento delle aspettative, per cui al posto che rincorrere più avidamente la meta si tende ad optare per la scorciatoia che è anche la fine assoluta.

    RispondiElimina
  5. La fretta porta a bruciare ogni desiderio. Sì, il problema è inseguire la scorciatoia.
    Grazie.
    Ciao.

    RispondiElimina
  6. Secondo l’OMS, con gli ultimi dati disponibili al 2015, i 10 paesi con i tassi di suicidio più alti del mondo sono quelli della classifica che segue.

    1.groenlandiaGROENLANDIA (107 suicidi ogni 100.000 persone). In questo paese, che detiene il triste primato assoluto nel mondo, una persona su quattro ha tentato il suicidio almeno una volta nella vita. I metodi impiegati sono spesso l’impiccagione o saltare in mare dalle scogliere.
    2.guyanaGUYANA (42,2 suicidi ogni 100.000 persone). Circa il 40% delle persone che si tolgono la vita in questo paese sudamericano si avvelenano con pesticidi. Molti di questi casi non vengono nemmeno denunciati.
    3.sri lankaLITUANIA (34 suicidi ogni 100.000 persone). Il paese non ha ancora recuperato dall’impatto economico del crollo dell’Unione Sovietica. Povertà e disoccupazione sono le principali cause di suicidio.
    4.kazakistanKAZAKISTAN (33,5 suicidi ogni 100.000 persone). Quasi il 3% di tutti i decessi per suicidio nel mondo si verificano in questo paese. Tragicamente, la maggior parte delle persone che si suicidano sono giovani.
    5.sri lankaSRI LANKA (28,8 suicidi ogni 100.000 persone). L’estrema povertà, la disoccupazione e i troppi debiti sono le ragioni principali per il suicidio.
    6.corea del sudCOREA DEL SUD (27,3 suicidi ogni 100.000 persone). Anche se i cittadini della Corea del Sud sono tra i più ricchi del mondo, il suicidio rimane un grave problema per il paese. I metodi più comuni per togliersi la vita sono l’avvelenamento e l’impiccagione. Le persone sopra i 60 anni sono le più colpite da questo fenomeno poiché si sentono in dovere di ridurre l’onere finanziario del loro mantenimento per i figli.
    7.sloveniaSLOVENIA (21,8 suicidi ogni 100.000 persone). La situazione è migliorata negli ultimi anni anche se un terzo di tutti i casi sono dovuti al consumo di alcol. Anche per queste ragioni, il governo ha promulgato una legge che regola dove e quando l’alcol può essere acquistato.
    8.giapponeGIAPPONE (21,4 suicidi ogni 100.000 persone). Circa il 70% dei casi sono commessi da uomini. Pressione sociale, difficoltà economiche e depressione sono le ragioni principali.
    9.ungheriaUNGHERIA (21,1 suicidi ogni 100.000 persone). Il consumo di alcol e la disoccupazione sono i principali fattori di rischio in questo paese. A Budapest fu composta nel 1933 Gloomy Sunday, la canzone dei suicidi, vietata dal governo nelle trasmissioni e nei concerti dell’epoca perché moltissimi casi di persone che si toglievano la vita erano in relazione con questa canzone, che si diffuse tristemente in tutta l’Europa.
    10.lettoniaLETTONIA (20,8 suicidi ogni 100.000 persone). Negli ultimi anni il tasso di suicidi nel paese sta scendendo ma la disoccupazione, lo stato di salute mentale e il consumo di alcol rimangono le principali cause di questo drammatico problema.

    RispondiElimina
  7. A mio parere è che il benessere abbia portato sì più stabilità economica (anche se oggi è in bilico) ma anche tanta fragilità e impreparazione nell'affrontare i problemi che si presentano nel corso della vita.
    Comunque è vero che al Sud si vive meglio che al Nord. Te lo dice una che è nata a Sud ma vive al Nord ma appena può torna al Sud (Abbruzzo - Vasto)

    RispondiElimina
  8. Ho cercato di elencare le motivazioni che portano al suicidio.
    Non mi scrivere Abruzzo con du b -:)

    RispondiElimina
  9. E' tutto molto spaventoso.
    Il mondo intero grida il suo dolore per queste morti in solitudine. Senza la speranza del divenire più sereno. Senza una mano amica. Senza.

    "Sono un ragazzino negro,
    una goccia d'acqua pura,a cui la gioia di vivere ha fatto crescere in cuore
    un giovane mais lucente di freschezza.....

    Ci sono suicidi in Africa? Lì ci sono la fame e la sete e non vogliono pensare anche alla morte!!! Lì c'è la speranza che noi li accogliamo....

    Buonanotte e pensa a Maria che tra poco sarà la sua festa...non rattristarti troppo anche se nel mondo c'è questa verità....
    Bacio e un forte abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tra i commenti c'è una statistica dei Paesi che guidano la classifica dei suicidi. Dagli uno sguardo.
      Buona giornata.
      Bacio Lucia.

      Elimina
  10. Io avrei una fifa matta a suicidarmi. Ergo: o sono un cagasotto o sto troppo bene in vita. Immagino che depressione e quindi perdita di coscienza della scelta che si effettua, incida.
    Credo anche che uno che si suicida non sia comunque mai stato del tutto vivo. Ma è una considerazione vagamente poetica e intimista che forse lascia il tempo che trova.
    Buona giornata e buon voto a tutti... ;)

    RispondiElimina
  11. Concordo. Ci sono casi come Monicelli, o persone che subiscono perdite terribili, ma in generale credo che il suicidio sia nel nostro DNA.
    Grazie per la buona giornata.
    Hannah Arendt, grandissima filosofa, diceva che non bisogna votare per il meno peggio, perché è sempre un peggio.
    Fuori Renzi con il no, ma rischio instabilità e 8 banche in default. Meno coglioni in Parlamento con il sì, ma Renzi grazie al collegamento con la legge elettorale Italicum potrebbe aspirare al ventennio.

    RispondiElimina
  12. Io penso, che il "suicidio" si ha nel DNA solo se si ha una malattia psichiatrica, tramandata da i geni di qualche consanguineo.
    Il suicidio, eh, quello VERO, e' portato da una disperazione profonda, ma lucida, per vari motivi, possono essere, dolore insopportabile per malattia, dolore per perdita di un figlio, per un amore (tie'), perché qualcuno ti "porta" al suicidio, vedi stalking...
    Ciao Gus, abbraccio/bacio.

    RispondiElimina
  13. I giovani sono le vittime più tenere.
    Un amico, il mio migliore amico, una gioia esplosiva di felicità prese un mazzo di rose rosse, si sdraio sul binario aspettando il treno. Tornando a casa aveva trovato la madre nel letto con l'amante.
    Abbraccio e bacio Fiorella.

    RispondiElimina