sabato 5 marzo 2016

Una guarigione per sempre

 
 









Se i discepoli di Giovanni Battista "digiunano", quelli
di Gesù invece poiché sono "invitati a nozze" mangiano
e bevono suscitando meraviglia e malanimo nei farisei.
L'accusa cade poi su Gesù stesso: "E' venuto il
Figlio dell'uomo che mangia e beve ed è amico dei pubblicani
e dei peccatori" (Mt 11,19).
I banchetti di Gesù con i peccatori rappresentano la celebrazione
di un dramma la cui profondità è abissale. Coloro che Lo
disprezzano, da un lato non comprendono la sua missione,
infatti sono i malati che hanno bisogno del medico
e non i sani, dall'altro la comprendono anche
troppo bene. Davvero Cristo si lascia contaminare
 dai peccatori perché il Padre vuole che
 la loro guarigione sia
frutto della totale assimilazione alla abiezione
dei "maledetti".
Questo mangiare e bere che secondo i farisei
contaminava Gesù era solo obbedienza al Padre che
stava per offrire eucaristicamente il Figlio, affinché i peccatori
lo consumassero in sacrificio.
 


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