venerdì 29 aprile 2016

L'argomento è interessante

 
 
 

 
 
 

In generale noi abbiamo una coscienza che a volte è già scritta (fede), oppure si forma con le esperienze della vita e dal giudizio che diamo alla realtà. Questa coscienza si porta dietro incrostazioni educative, dubbi esistenziali, domande irrisolte. La vita ci costringe quotidianamente a scegliere, ma le nostre decisioni si trascinano dietro le perplessità della coscienza. Per questo ogni nostra azione è frutto di compromessi e manca di chiarezza. Si prova il senso di colpa perché quello che facciamo va in contrasto con una coscienza non ancora matura e consciamente o inconsciamente carica di dubbi.

Mi pongo spesso questa domanda: "Ma io sto vivendo bene, quello che faccio piacerà al Signore?" Se qualcosa non mi convince in me non nasce il senso di colpa ma la consapevolezza dell'errore che in teologia viene chiamato "peccato". Il mio punto di arrivo è raggiungere la libertà perfetta, quella che ti evita di scegliere e quindi di sbagliare perché già sai quello che devi fare. Un po' come il samaritano che quando sul ciglio della strada che da Gerusalemme scende a Gerico vede un uomo ferito, corre subito ad aiutarlo senza porsi domande. Il sacerdote e il levita, invece, si pongono la stessa domanda: "E se quell'uomo per terra sta fingendo di star male e io mi avvicino per soccorrerlo e lui mi deruba e poi mi ammazza?". Questa è la libertà imperfetta.



16 commenti:

  1. L'immagine:

    Introduction - Material design - Google design guidelines
    https://www.google.com/.../material.../introduction....
    Is material design. This spec is a living document that will be updated as we continue to develop the tenets and specifics of material design.

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  2. L’affidamento totale al Signore della nostra vita ci permette di avere slancio, senza perplessità se si tratta di dare aiuto al prossimo, altro è se le scelte che facciamo implicano una riflessione, pregare, anche Gesù prima di ogni scelta saliva al monte a pregare. Ricordiamoci che al giudizio finale saremo giudicati sulle nostre omissioni, ciò che potevamo fare e non abbiamo fatto.
    Riflettere sulla nostra vita al mattino presto, da un "friccicore"
    Buongiorno August, buona giornata!
    Dani
    Ps. Cliccando sul link che hai postato da' errore.

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  3. Sì, bisogna affidarsi al Signore.
    Concordo sulle omissioni.
    Ciao Dani.

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  4. Mi rifaccio al Samaritano. Quello che hai scritto è importante. Perchè interrogarsi, perdere tempo quando sulla strada c'è un'incidente? La gente curiosa si ferma per osservare e poi dire il loro pensiero su l'accaduto. Una strana coincidenza. Dopo pochi giorni dalla morte di Valeria, sulla strada che porta alla parrocchia, un ragazzo cade dalla moto, corro, l'osso della gamba destra rotto in due. Era vicino alla farmacia. Non l'ho toccato, avevo paura di fargli male, ma gli ho preso la mano, in silenzio, lui piangeva dal dolore. Ho aspettato la CRI e poi con lui al Pronto soccorso. E lì è finito il mio compito. Sarebbero arrivati i genitori.
    Secondo momento: è inverno esco dalla messa delle 18 e attraverso la strada. Una persona è riversa sulla strada tanta gente intorno. mi accocolo al suo fianco. E' anziana, na macchina gli ha urtato la testa, sanguina. Mi tolgo cappotto e borsa e metto tutto sotto la sua testa.Non gliela alzo, ma solo la riparo dal freddo del selciato. La CRI arriva in fretta. Mi allontano. E prego che si possa salvare.
    Terzo momento: lo stesso luogo, la mia parrocchia. Esco dopouna riunione e seduto a terra pieno di vomito, uno dei nostri ragazzi. Tutti lì a guardare. Anche il Parroco che voleva chiamare i carabinieri. Allontano subito Ada e Enrico e li infilo in macchina e poi inizio a pulirlo. E' ubriaco fradicio di birra. Il don Giacomo insiste per chiamare i carabinieri. Io grido di chiamare i genitori. Li conosciamo. Mi danno ragione. Arrivano. Intanto R. si è un po' ripreso, almeno adesso è pulito. Ci salutiamo e io corro subito dai miei figli: "Mamma che schifo e adesso puzzi anche tu!!!"
    A casa mi lavo e vomito anch'io. Ma poi passa.
    La mia coscienza cosa dice? Niente. Ero lì. Non basta guardare.
    Quei volti li ricordo ancora e adesso rifarei tutto, anche se sono più lenta . So anche che la mia fede poggia su di una certezza di aver fatto il meglio che potevo. Poi non mi più successo niente di così importante. Strano no?
    Libertà, consapevolezza, sintesi......Chi sta male non può aspettare i miei perchè e le mie risposte. Vai Lucia aiuta! Poi la sera come sempre penserò alle azioni compiute, alle parole dette girando e rigirando l'accaduto da tutte le parti.

    Oggi la mia coscienza mi dice, con le parole di qualcuno, "Mi son pentito spesso di aver parlato, mai di aver taciuto"....
    Se sono stata inopportuna,e forse, ho peccato di vanità, Gus cancella pure. Buona continuazione di giornata io finirò di fare i biscotti che Paolo porterà a Piero suo fratello e poi...non so. Ho voglia di camminare. Ieri si è rotto il motore della macchina: eravamo sull'autostrada dopo Rho. 11 Km a Milano. Ritorno in carro-attrezzi.
    Aballonzolamenti vari....vado a fare i biscotti che è tardi!!! Bacio.


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    1. L'episodio del Samaritano è diverso. La strada che da Gerusalemme scende a Gerico sembra fatta apposta per le imboscate dei briganti. Si fingono feriti e poi derubano e ammazzano il malcapitato soccorritore. Poi, il racconto di Gesù vuol significare che non sempre a riconoscere il prossimo sono i religiosi (sacerdote e levita) ma anche chi non lo è. Insomma, noi non abbiamo una polizza-paradiso come ha scritto Daniela e sul giudizio finale saranno determinanti le omissioni.
      Ciao Lucia.

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  5. Oh, come diceva Bartali "E'h l'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare.....il mio commento..tranne...:
    OMISSIONE
    Atto o comportamento di chi trascura, tralascia qualcosa. che è necessario, doveroso fare; || o. di soccorso, reato compiuto da chi non presta aiuto a chi è rimasto coinvolto in un incidente
    In questo non ho peccato! Hola Gus Buonanotte e Buona domenica. Bacio di riparazione per non aver riflettuto abbastanza!

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  6. Forse non si tratta di fede...ma di cuore. ..di pietà. ..aiutare qualcuno in difficoltà. ..in un frangente. ..in fondo è un atto di amore ...la voglia di rendersi utile ...magari mi sbaglio. ..è vero argomento interessante. ..buona domenica. ..un saluto

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  7. Si tratta di predisposizione, di volontà, di dna... non di fede ne' di cuore. Non si agisce in favore o in aiuto di qualcuno per precetto.
    I dieci comandamenti sono precedenti a qualsiasi tentativo di vestirli da religione. Buon Primo Maggio...

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    1. L'Apostolo san Paolo lo richiama: « Chi ama il suo simile ha adempiuto la legge. Infatti, il precetto: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole: Amerai il prossimo tuo come te stesso. L'amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della legge è l'amore » (Rm 13,8-10).

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  8. I Samaritani sono guidati da quattro principi di fede:
    un solo Dio, il Dio d’Israele; un solo profeta, Mosè figlio di Amran; un solo libro sacro, il Pentateuco, la Torah trasmessa da Mosè; un solo luogo sacro, il monte Garizim.

    L'episodio vuole evidenziare il samaritano che non crede in Gesù è quello che ama il prossimo.

    Ciao Giusi.

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  9. Purtroppo anche oggi tanti non aiutano perchè si pongono la stessa domanda del Levita ,pensando solo a non aver noie di nessun genere.
    Buon 1° Maggio

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  10. I dubbi li avremo sempre...anche in vecchiaia...
    Non smetteremo mai di iimparare, ricordi?
    Aiutare il prossimo dovrebbe essere istintivo, noi facciamolo e lasciamo al dopo tutte le perplessità. L'unica domanda che dovremmo porci è: ad aiutarlo/a faccio bene o procura danni ad altri?
    Se la risposta è negativa allora perché bloccarsi?
    Abbraccio Gus, sempre bello dialogare con te.

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    1. Dubbi, peccati, errori ci saranno sempre, ma il nostro impegno è tendere al miglioramento.
      Abbraccio Pia.

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