venerdì 22 aprile 2016

La Bellezza che è anche una storia

 
 

 
 
 

La cupola centrale della basilica di S Marco è abbellita al suo interno da mosaici con immagini che parlano della fede cristiana

A partire dall'immagine centrale del Cristo si susseguono tre serie di figure disposte ad anelli concentrici :angeli discepoli e virtù.

Ogni anello è diviso in quadranti, malgrado la cupola presenti una struttura a simmetria radiale.

Ogni quadrante incontra uno dei quattro pennacchi fra gli archi al disotto della cupola.

I pennacchi, che sono gli spazi triangolari formati dall'intersezione dei due archi a tutto sesto contigui e disposti ad angolo retto, sono necessari sottoprodotti architettonici dell'edificazione di una cupola su archi a tutto sesto. Ogni pennacchio contiene splendide illustrazioni.

In uno si vede un evangelista seduto nella parte più alta, accanto la città celeste.

In basso un uomo che rappresenta uno dei quattro fiumi biblici (Tigri, Eufrate, Indo e Nilo) versa l'acqua da una brocca nello spazio, molto stretto in verità, sotto i suoi piedi.

Il risultato è così elaborato e armonioso e pieno di significati che si è portati a vederlo come punto di partenza di ogni possibile interpretazione, cioè come la causa in qualche modo di tutta l'architettura circostante.

In realtà tutto ha origine da un vincolo architettonico: la necessità dei quattro pennacchi e la loro forma triangolare rastremata. Certo sono spazi utilizzati dai mosaicisti, ma ciò non toglie che siano semplicemente il risultato della struttura quadripartita della cupola.

 

 



9 commenti:

  1. Sono stupendi i mosaici della basilica di San Marco, rappresentano "La storia della salvezza".

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  2. Hai fatto una bellissima descrizione artistica-teologica. Io ci sono stata tantissimi anni fa, e la ricordavo poco.
    Grazie.
    Buona giornata.
    Dani

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    1. Sì, c'è molta teologia nei mosaici della Basilica di San Marco.
      Ciao Dani.

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  3. E' così stupenda la gradezza nelle sue particolarità che ci porta a guardare in alto verso il sublime. Ciao Stefania

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    1. Sublime è il lemma giusto.
      Grazie Stefania.
      Ciao.

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    2. .... le s. vette delle Alpi vette del pensiero umano; innalzarsi ad altezze e aggiugo io con verita e giustizia anche in senso proprio e traslato.
      Sublime.....Nobilissimo, eccelso per mia convinvinzione e interpretazione, ossia nel senso piu' spirituale che intelletuale...comunque sempre un dono, o un carisma.... e sempre dato a caso? Forse?
      IL genio di Leonardo; esempî di virtù e eroismo,...aggiungo il sublime coraggio la lealta', integrita' del "genio" che spesso non vedo e non sento
      L' artistico confonde...
      Dio e' solo purtroppo, il solo.

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  4. Da dove viene la meraviglia che proviamo difronte ad alcune opere?

    San Marco. Tappa obbligatoria della mia famiglia che si recava in vacanza.
    "Per Treviso si cambia!" e ci fermavano a Venezia per un giorno intero...
    Uno sguardo, il primo ecco l'incontro con la Bellezza.
    C'è sempre tanta gente, tanta confusione, ma l'occhio cerca, guarda e scopre che ogni tassello è stato messo là dove doveva essere perchè l'artista doveva rispettare la Storia. Ecco l'impronta dell'eternità
    L'Arte, lo Spirito che opera negli autori di simili capolavori, rende visibili le nostre emozioni.
    Tutto è là fermo, per noi, per chi guarderà domani. E continuiamo ad amare tutto questa Bellezza che non sapevamo ci fosse, che non abbiamo desiderato o sognato di vedere. Lì fermi contempliamo l'opera di un progetto incastonato in cento altri progetti....
    Grazie Gus. Ho cliccato Google e ho ammirato ciò che non ricordavo bene. Buona serata e Domani Buona Domenica.Bacio

    (Curiosità:Lunedì 25 aprile festa di San Marco la Messa sarà celebrata dal Patriarca Francesco.)

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  5. na23 aprile 2016 22:57 su fb

    L' onesta' e' un sublime cammino...che porta sulle alte vette...negli arcobaleni del cielo...
    ma impegna moltissimo, troppo, molto piu' di un quadro o un dipinto famoso che raffigura la piu bella e costosa immagine di una delle Croci nel mondo....
    il sublime non ha prezzo.
    chissa se un giorno lo capir...emo.

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