martedì 5 aprile 2016

E' pericoloso negare la realtà

 
 
 

 
 
 

Chi è afferrato dalla mano forte del Signore della storia diventato uomo, chi è chiamato a conoscere ed amare Cristo, ad avere gusto del vivere e passione per gli uomini, ad essere una presenza nelle circostanze della vita di tutti, a diventare generatore del vero, anche se dovesse rimanere da solo in contesto di estranei, questo è l'uomo che ha ricevuto la grazia del cambiamento.
Il padrone è via, e i servi si sentono padroni. Non è così quel che capita oggi? Mai con tanta sfacciataggine e supponenza oggi ciascuno ripete: la vita è mia, la storia è mia e la gestisco io! Ma la festa finisce. Il padrone ritorna. La storia ha termine. La morte dice "basta!" all'uso della nostra libertà, e un rendiconto è da fare. "State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso, quando il padrone di casa tornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino, perché non giunga all'improvviso, trovandovi addormentati". Chi sa l'ora del proprio doversi presentare a Dio? Ed è inutile difenderci, emanciparci, col negare la realtà.



12 commenti:

  1. Urka (come dice la mia amica Fiorella) ci sei andato giù pesantemente con questo post...
    Dico che la dice lunga, molto lunga e bisognerebbe rifletterci sopra non poco. Complimenti amico mio, ti auguro una bellissima giornata e un buon pranzo
    Anna

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    1. Sono cose scritte nella coscienza di un cristiano.
      Ciao Anna.

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  2. Grazie mille per queste parole così vere, grazie
    sinforosa

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    1. Grazie a te per l'apprezzamento.
      Ciao Rosa.

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  3. Se incontri Cristo, niente è più come prima. Non puoi restare indifferente a questa presenza: “Dio della nostra vita” La creatura trova nel suo creatore il compimento del senso del vivere. Oppure la rifiuti perché
    mette in discussione tutto il tuo fare e il tuo modo di essere. Il regno di Dio inizia sulla terra, se non alzi lo sguardo,ma ti ripieghi su te stesso, non ti proibisci nulla, sei schiavo del tuo corpo e della tua ragione, sei in preda alla cupidigia. Lui ci ha creati a Sua immagine, e ogni cosa che facciamo è per glorificarlo. L’uomo da solo in preda ai suoi deliri di onnipotenza, porta alla rovina se stesso e chi a lui si affida.
    Come può l’uomo non ascoltare il grido più profondo della sua anima, per seguire l’Amore?.
    Ciao August, grazie delle tue provocazioni, obbligano a mettersi a nudo.
    Buon pomeriggio!
    Dani

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    1. Il sì dato al Signore cambia veramente la vita e per sempre.
      Ciao Dani.

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  4. Ciao August ti auguro una buona settimana.
    Oggi non mi impegno in dissertazioni.

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    1. Sei una donna simpaticissima, Una buona compagnia.
      Ciao Cetty.

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  5. "Mi protendo nella corsa per afferrarlo, io che sono già stato afferrato da Cristo." Ecco San Paolo: eccolo sulla via di Damasco. Dopo aver tanto perseguitato i cristiani, ecco la Luce che lo abbaglia: «momento nel tempo e del tempo, / Un momento non fuori del tempo, ma nel tempo, in ciò che noi chiamiamo storia: sezionando, bisecando il mondo del tempo, un momento nel tempo ma non come un momento di tempo, / Un momento nel tempo ma il tempo fu creato attraverso quel momento: poiché senza significato non c’è tempo, e quel momento di tempo diede il significato»(Eliot)Ciascuno di noi è stato afferrato da Cristo. Quanto più uno è stato afferrato, tanto più è proteso nella corsa per afferrarLo ancora. Ciò che si persegue non è più in ultima istanza nemmeno il cambiamento, cioè una nostra misura del centuplo, ma la Sua presenza, il rapporto con Lui, come accade in ogni rapporto amoroso pienamente umano: niente soddisfa se non la presenza della persona amata, cioè la presenza di Cristo che mi aiuta a far brillare la luce degli occhi e la luce del cuore. Ecco che in quel preciso momento anch'io mi sento abbracciasta e ho il desiderio di abbracciare ogni uomo. Sento cioè che aver Cristo in me abbatte le barriere dell'incomprensione e ne nasce un amore fraterno. Cristo sulla mia stessa strada : io nelle Sue scarpe!

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    1. "Ecco che in quel preciso momento anch'io mi sento abbracciata e ho il desiderio di abbracciare ogni uomo. Sento cioè che aver Cristo in me abbatte le barriere dell'incomprensione e ne nasce un amore fraterno".


      Qui serve un esame di coscienza. Non sei, non siamo Teresa di Calcutta.
      Bacio.

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  6. Non mi sogno minimamente di fare un paragone tra me e la Santa Madre Teresa. Io sono solo Lucia. Abbracciata da Cristo? Sì eccome!Quando incontro una persona amata dico: "Adesso capisco che cosa aspettavo!" Normalmente dico "Sto aspettando qualcuno" che certamente ha un nome, il suo nome. Ma con Cristo tutto diventa chiaro, luce per gli occhi. Se guardo seriamente dentro me, so come vivo il rapporto con le persone, con quelle conosciute come con quelle sconosciute che incontro. Dentro ciascuno di noi, anche dentro di te, burbero benefico, anche se ti conosco solo per ciò che scrivi. Nei miei post io descrivo le mie esperienze di vita e tu mi, ci, aiuti con post che fanno riflettere. Hai scritto che sarebbe utile un esame di coscienza: Volevi dire "Qui ci vuole un po' d'umiltà"?. E' vero. Qui non ci sono chiacchiere che vanno a mille, qui e soprattutto nella vita, impegno la mia umanità senza nessun calcolo o presunzione. Non sono perfetta, sono una peccatrice e un po' (tanto) monella, ma sincera. Ti basta....attendo risposta......Buonagiornata e bacio con tutto il cuore.

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    1. Il problema è grosso. Noi lo chiamiamo Dio ma in effetti è il Mistero. Non sappiamo niente del Regno dei Cieli e cosa bisogna fare per entrarci. Per questo tutto quello che facciamo potrebbe essere poco. Ci vuole non un po' di umiltà, ma tanta.

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