sabato, novembre 27, 2021

Una identità esplicita

 


Ci sono delle persone con cui il colloquio diventa gradevole, mi piace leggere, imparare e dissentire, mettere in tavola concetti anche fastidiosi, perché comprendo che ci sarà dibattito, spiegazione, ascolto e costruzione. Perché conosco la storia dell'interlocutore che non si nasconde come tanti, troppi, altri; e conoscendo le persone viene voglia di aprirsi, confidarsi, colloquiare senza pregiudizi e senza paura di scoprire le proprie debolezze, perché non verranno usate contro di me.

29 commenti:

  1. Immagine:

    Possible ricerca correlata: donde esta tu corazon

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  2. Ciao Irina.
    Sei molto gentile.

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  3. A volte è difficile esprimere un'identità esplicita, nel senso che spesso non viene colta, perché tanti tendono a dare per scontato che ognuno offra una schermatura più o meno conveniente per apparire altro. E rischia di dare anche fastidio questo apparire quello che si è, con i difetti e le impuntature, i gusti, le malinconie, le piacevolezze, i modi bruschi talvolta, addirittura col nome e cognome.

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    1. Franco, lo so.
      Il mio essere esplicito ha causato la perdita di almeno 4 blog che apprezzavo.

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    2. A chi lo dici.. qualcuno perso lo avevamo in comune, ma non abbiamo nulla da rimproverarci. Anche se quando perdiamo, un pizzico di responsabilità è per forza anche nostro.

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  4. Nella mia cartella clinica c'è un disturbo bipolare dovuto a fatti che orami risalgono a tredici anni fa, se per questo sono curata con dei farmaci, c'è una Valeria che ha tanti aspetti belli e una che ne ha meno belli. Se prego, si ogni sera, se vado a messa non molto...forse per questo il Signore in questo momento è arrabbiato con me. Ma la mia fede di porta ad essere una persona che ha perdonato, che ha vissuto, che ha dato e questo mi serve per morire serena. Le persone che incontro, siano clienti, anziani, giovani, mi sorridono sempre perchè io lo faccio con loro, io sono una di quelle che saluta con la mano anche quando passa in macchina. Sto nascondendo ai miei genitori i miei problemi di salute, tute le mattine prima di andare a lavorare passo da loro per il caffè e sorrido e dico che tuto va bene. Non racconto a nessuno dei miei problemi anche se chissà come molti li hanno scoperti, forse per quel ambulanza in piena notte. Al circolo sorrido, tremano le mani prendo il vassaio a ogni cosa c'è un rimedio. Sono certa che sei una bella persona lo percepisco. Buona giornata

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    1. Valeria, sei una donna coraggiosa e dolce. Per questo tutti ti vogliono bene. Hai qualcosa in più perché a me non tutti
      scrivono *sei una bella persona lo percepisco*.
      Grazie.
      Ciao.

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    2. Nessuno ti ha nemmeno scritto che ti vuole bene anche se non ti conosce. Lo percepisco.
      Io comunque sostengo che non so se davvero si può "piacere" a tutti. Sai come la penso.
      Ciao

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    3. Il non piacere dipende anche da oscuri motivi. Non piacere a certe persone è un merito.

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    4. Per molti avere una visione dei fatti diversa dalla loro è un'offesa. Mi sembra sciocco, infantile.

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  5. Si vede Gus che sei una persona vera, manifesti sempre il tuo pensiero e questo ti fa onore. Capisco quando dici che nella vita reale sei più diretto, credo valga per tutti noi. Purtroppo il web se è vero che ci unisce tutti, allo stesso tempo ci pone dei limiti, si perde tutto il linguaggio non verbale che è essenziale nella comunicazione. Bel post!!!

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    1. Grazie Caterina.
      Sono le persone intellettualmente oneste come te che migliorano me e gli altri.

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  6. Come dici bene tu un conto è parlare a tu per tu dal vivo e un conto è farlo attraverso uno scritto, tuttavia si percepisce la persona che sta dietro uno scritto e tu sei vero, Gus, autentico e vero. Grazie per quello che ci regali e buona domenica.
    sinforosa

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    1. Noi ci conosciamo da tanto e ci rispettiamo. Ognuno di noi sa riconoscere e separare il bello dal brutto.

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  7. Perché non piacciamo a tutti?
    Spesso infatti non piacciamo agli altri perché non diamo soddisfazione a un loro bisogno egoistico. Non diciamo o non facciamo quello che vorrebbero, ma appunto quello che piace a noi. Vivere liberi dalla paura di scontentare gli altri significa ammettere di poterli scontentare, per non snaturare noi stessi.

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  8. Sai bene che mi sono sempre esposta in prima linea da quando ero ragazzina..e mi è costato anche un po'.🙃

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    1. Sei stata sempre coerente con la tua visione della vita.
      Certamente non hai niente da rimproverarti.

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  9. Da Gus mi sento libero di dissentire, mettere i puntini, criticare. Poco tempo fa, parlando con un blogger di te, dicevo: "Mi piacerebbe un giorno scambiare due chiacchiere dal vivo con Gus". Credo succederà.

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    1. Se tutti pensassimo allo stesso modo i blog non avrebbero senso, perché il blog è un luogo di condivisione, ma anche di dissenso.

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    2. Mi pare che tu non gradivi e gradisci molto il dissenso.
      Mia sensazione

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    3. Quello che tu chiami dissenso per me erano solo cazzate.

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  10. Bel post di ... auto-presentazione. Buona fomenica!

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  11. Sei vero e sei rispettoso del prossimo e secondo me non ha senso avere un blog senza poter esprimere se stessi ed il proprio pensiero libermente .

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    1. Sono cose che si imparano. Serve molta umiltà. Si comincia a parlare di un argomento. Se chi commenta ti corregge non bisogna incattivirsi. Ascoltare e meditare. Non ci sono sfide. Sbaglia chi propone qualcosa, aspetta la risposta e nello stesso giorno affronta altre tematiche diverse volte per tenere in alto il suo blog negli elenchi. Non imparerà mai.

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    2. Ciao Gus, ho letto e trovo del tutto normale che sul tuo blog tu sia onesto nello scrivere come nel rispondere agli altri. Sono da poco in questo mondo e ho incrociato poche persone leggo e cerco di allargare la mente rispondo solo se ho qualcosa da dire. Perché uno dovrebbe essere disonesto sul suo blog? Perché partecipare al dialogo con altri mentendo? Nessuno è dispensatore di verità se pensiamo che nulla ci possa dare il rapporto con alcune persone possiamo scegliere....Si possiamo scegliere di andare altrove.

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    3. Ester, nei blog nascono simpatie e anche antipatie. E' facile che uno venga frainteso. Si dice qualcosa e l'altro comprende il contrario. A me piacerebbe *non andare altrove* e cercare un dialogo onesto. Nel blog siamo tutti docenti e discenti, nessuno e dispensatore di verità.

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