giovedì, ottobre 07, 2021

Hopper: la poetica della solitudine

 



Non a caso il solitario risolve (e male) il problema della solitudine come ultima spiaggia, mentre altri sono fin troppo esigenti (Anonimo).
In pochi però si presentano disponibili con tutti (o quasi) soprattutto quando le energie vitali non lo permettono...Soprattutto  quando l'interlocutore  ti travolge.
Io non mi sono mai sentito solo, almeno per ora, perché ho sempre percepito la presenza delle persone a cui voglio bene intorno a me. D'altro canto, al contrario, soprattutto tra i miei amici, mi è capitato di percepire il loro sentirsi soli.
In questo caso penso che sia necessario chiedere ed ascoltare la risposta e far comprendere che, nonostante tutto, una presenza su cui contare c'è.
Tuttavia penso che il più delle volte il sentirsi soli ha a che fare con se stessi e che la soluzione, quindi, possiamo essere proprio noi.
I fatti negativi della vita spengono la capacità di amare. Qualche errore lo facciamo noi e cattiverie arrivano dagli altri.
Riflettere e aspettare che l'affettività si riprenda un po' alla volta. Il problema si risolve con un incontro, quello che il tuo cuore andava cercando. A me è successo così.
Tra l'essere solo e percepire la solitudine c'è una grande differenza. Quando sei solo ti manca una presenza, che può essere la moglie o il marito, una fidanzata o il fidanzato. Ne senti la mancanza e la sofferenza ti può schiacciare, ma passa con il cessare della causa che l'ha provocata.
Sentirsi isolati, invece,  non dipende dell'assenza dell'altro, perché i tuoi affetti li hai accanto a te.
Il sentirsi isolato è una sensazione tremenda. Hai tante persone attorno, anche la moglie e i figli, eppure senti una grande solitudine. Significa che il tuo egoismo è incapace di percepire l'amore degli altri.
Questo sentirsi isolato, secondo Cesare Pavese, si cura in un solo modo, andando verso le persone e "donando" invece di "ricevere". Si tratta di un problema morale prima che sociale e bisogna imparare a lavorare, a esistere, non solo per sé ma anche per qualche altro, per gli altri, per le persone che credi di amare. Finché uno dice "sono solo", sono "estraneo e sconosciuto", "sento il gelo", starà sempre peggio. E’ solo chi vuole esserlo. Per vivere una vita piena e ricca bisogna andare verso gli altri, ascoltare le loro esigenze, i loro desideri e aiutarli a ottenere quello che cercano. 




65 commenti:

  1. "Significa che il tuo egoismo è incapace di percepire l'amore degli altri". Con questa frase non sono pienamente d'accordo, Gus. Non è sempre egoismo, ciò che non ci fa sentire amore. Talvolta è dolore. Amarezza. Malattia, addirittura. A volte l'amore non si sente perché non c'è davvero.

    Ma torno poi a rileggerti, perché in questo momento ti scrivo appollaiata sulla sedia dopo aver lavato tutti i pavimenti e in attesa che si asciughino, e da questa posizione mi pare d'avere così tanto spazio intorno da sentirmi davvero isolata dal mondo. Eppure non vivo in una reggia. Ti sorrido.

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    1. Ti riferisci al pensiero di Pavese?

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    2. Mi riferisco alla frase che precede l'introduzione al pensiero di Pavese, quella che ho colto come una tua riflessione in merito alla differenza fra essere e sentirsi soli.

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    3. *Il sentirsi isolato è una sensazione tremenda. Hai tante persone attorno, anche la moglie e i figli, eppure senti una grande solitudine. Significa che il tuo egoismo è incapace di percepire l'amore degli altri.*

      Se le persone che hai vicino ti danno l'affetto, l'affetto che cerchi e ti piace, allontani immediatamente lo spettro della solitudine.
      Purtroppo se uno non dona se stesso ( egoismo) diventa difficile essere compresi e si resta nella gabbia della solitudine.

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  2. Lungo la strada della vita ci sono momenti e situazioni che ci possono far sentire soli e altri in cui ci si sente in armonia con il mondo intero, sebbene magari l'unica compagnia siano solamente i muri di casa.
    Tutto nasce da come percepiamo ciò che ci circonda, le situazioni che viviamo, le persone che ci attorniano e per far sì che luoghi, persone o situazioni vengano percepite in modo da non farci sentire la solitudine è coltivare (ci vuole tutto il tempo di una vita, per questo) la certezza che qualcuno con la q maiuscola ci ama e non ci lascerà mai soli. Ciao Gus.
    sinforosa

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    1. Il Mistero ci sorride anche quando sbagliamo. Lui non si *rompe* mai.
      I muri di casa conoscono la nostra storia e contribuiscono a rendere la nostra memoria una presenza.

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  3. Son d’accordo con quasi tutto quello che hai scritto. Hai spiegato molto bene la differenza tra l’essere soli e il sentirsi isolati (quest’ultimo la vera essenza della solitudine) , però non credo che l’unica ragione per cui ci senta isolati sia quella legata all’egoismo personale che impedisce di percepire l’amore degli altri. Credo che questa sia solo una delle tante ragioni. A volte è proprio il contrario: l’egoismo degli altri concentrati esclusivamente sui loro interessi può farci sentire isolati. A volte persone molto profonde sono circondate da persone molto superficiali che non riescono a comprendere la sensibilità di chi, sentendosi non compreso, isola. Alcune persone si isolano anche per una questione di quoziente intellettivo. Sono semplicemente più intelligenti e non trovano quelli che sono i loro simili. Sicuramente però il sentirsi isolati è la condizione più brutta della solitudine perché, al di là di chi sia il responsabile, ci allontana dall’amore.

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  4. Ciao Caterina.
    L'egoismo è una chiusura totale al mondo intero e non bisogna confonderlo con una buona autostima per saper ascoltare le nostre sensazioni per capire di cosa abbiamo bisogno.

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  5. Certe volte mi sento come un navigatore in solitario, uno che passa molte ore con sé stesso. Poi provo sempre la gioia dell'approdo e dell'incontro con gli altri.

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    1. Vedo un certo equilibrio nel tuo modo di vivere.
      Ciao Fabio.

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  6. Io mi sento sempre sola,ma ormai sono abituata!

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    1. Bisognerebbe comprendere se la tua solitudine è realtà o sensazione.
      Ciao OLga.

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  7. Pavese cercava l'impossibile e non trovandolo si è scoraggiato.
    È giustamente considerato uno dei maggiori intellettuali italiani del XX secolo.
    ha svolto un ruolo essenziale nel passaggio tra la cultura degli anni Trenta e la nuova cultura democratica del dopoguerra.

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  8. Una persona sana, equilibrata, vive momenti di solitudine E momenti di socialità.
    Questa società di progresso al peggio vorrebbe rendere la solitudine una malattia, uno dei molti tabù per idioti che dilagano (no silenzio, no digiuno, no oscurità, no limiti, no confini, etc.).

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  9. Amo invece la solitudine come strumento introspettivo. Il bisogno di stare solo dopo un grande dolore, o per pensare. Darmi il tempo per essere solo e sentire cosa risuona. Era da tempo che non succedeva.

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  10. Gus, sei a corto di idee? Ho tanti post nel mio p.c. Ne vuoi qualcuno? Tranquillo, non chiedo percentuali.

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    1. Io guardo la realtà, la elaboro e diventa un post.
      Non ho nessuna idea. Senza realtà non ci sarebbe blog.

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  11. Vero... Non a caso il solitario risolve (e male) il problema della solitudine come ultima spiaggia, mentre altri sono fin troppo esigenti.
    In pochi però si presentano disponibili con tutti (o quasi) soprattutto quando le energie vitali non lo permettono...Soprattutto particolare quando l'interlocutore non è "sano" e ti travolge.
    La definirei solitudine di rimbalzo.
    Io condivido la solitudine nel mio stato d’animo, oggi più che mai è inconsolabile, disperatamente incolmabile. Ma chi sa davvero condividere in un rapporto leale e di sincerità la propria solitudine? Per non condividerla pienamente, occorrerebbe una grande capacità d’amare incondizionata e non solo.
    E' evidente che l'amor proprio, l'amore di coppia e pure l'amicizia si escludono l'uno con l'altro e troppo spesso ci consoliamo riversando questa mancanza nei propri “affetti amorosi” a tempo determinato

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    1. La solitudine è un'occasione per giustificare un malessere esistenziale.
      Ciao S.

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    2. La vera solitudine non è proprio consigliabile a tutti perché anche se fragili si deve essere sempre forti per agire da soli.
      L'altra solitudine, quella più tragica, è quando capisci che alle persone dai fastidio... Che chiacchieri troppo, che sei saccente, curiosa, noisa e petulante... nonostante tutto.
      Un bello smacco per non giustificare il proprio ego.
      Notte.

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  12. Hai visto come erano belli? Ora lo saranno di più.

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    1. Lo comprendi? Ti rimetto la foto?... Paura? Fai bene

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  13. hai scritto popper :)
    ciao

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    1. Errare humanum est, almeno secondo Agostino di Ippona. buon giorno.

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    2. Antonypoe sei pagato per correggere gli errori? Guardati i tuoi.

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    3. ovviamente non l'ho scritto per rimarcare. anzi la cosa mi è parsa un simpatico lapsus. buon giorno

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    4. amoreinfinito@ sarei gratissimo se qualcuno me li segnalasse.
      no, nessuno mi paga: lo faccio in spirito di amicizia e collaborazione. se poi ci scappa un sorriso anche meglio.
      buon giorno

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    5. Tu vivi in un mondo tutto tuo. Non capiresti. Spesso correggi gli errori degli altri. Non mi riferivo alla scrittura ma a ben altro.

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    6. amor@ capisco molto più di quel che non sembri. altro discorso è quando non voglio capire: un rifiuto esclusivamente personale. ma comprendo sempre.
      buon giorno

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    7. e pure io non mi riferivo solo alla "scrittura"

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  14. La solitudine intesa in maniera negativa è sinonimo di esclusione. E spesso ci si esclude per poi lamentarsi. Io la solitudine la vivo in maniera positiva.

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    1. La solitudine è necessaria per la meditazione.

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  15. Ci si lamenta quando si cerca e non si trova. La meditazione, joga ecc e meglio provarlo in gruppo.. Non più di sei persone, con buona empatia, energia positiva.
    Ps non ti permettono di fare apprezzamenti positivi? Eh be.. Loro ora sono angeli. E si vedono anche dalla foto.

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    1. Saranno diavoli🤦‍♂️

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    2. Ecco la differenza. Non capire.

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    3. ➕ ➕ ➕ Potrebbe farti male...

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    4. Chi ha un pensiero diverso ha problemi nel capire quelli di un altro.

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    5. Speriamo che sia solo un pensiero ☺️

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    6. Sì, per non indossare la corazza.

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    7. Si, come lo scafandro e la farfalla. Capire qual è il diavolo è una bella domanda 🌝

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    8. Ti pare che questo bellissimo bimbo possa essere un diavolo?
      Ha sofferto molto in vita e ha fatto soffrire tanto. Non era in collera con il mondo intero... Forse viceversa. Sono serena, sento più vicino lui che mia madre.
      Io ho già fatto testamento e alla mia morte ho chiesto l'autorizzazione per l'autopsia... Ho fatto leggere la tua mail ai dottori. La "Regina" non può permettere di obbligare certe distrazioni ai medici.
      A breve partirà la lettera dell'avvocatessa direttamente in direzione sanitaria. Poi te la mando via mail. Bacio.
      Sai che conosce la f.v.o? Giuro che non scherzo. È famosa anche nella mia Città. Piano piano arriviamo a tutto

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    9. Non è distrazione, ma mancanza di senso della responsabilità.
      Ciao.

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    10. Rileggiti, hai scritto cosi:
      "Io penso che tra i medici la loro Regina imponga la superficialità" .

      Troppi errori.

      Un bacio.

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    11. L'avvocatessa ha detto che la "Regina" potrebbe essere anche la mafia. Sai come siamo messi in Lombardia?? Infatti girerò per altre regioni.

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    12. Magari la regione di sinistra... Quella con i soldi in tasca.
      Ma dove sono finiti i rossi di Gramsci ecc??

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    13. E alla fine ha vinto lui. Un Don molto carismatico il giorno prima mi aveva detto di pregare perché l'indomani sarebbe successo qualcosa di bello.
      Quando l'ho informato della notizia il Don mi ha detto: si felice perché proprio il giorno del compleanno della Madonna Lei l'ha preso il braccio e portato con sé. Strano, la stessa frase l'ha detta anche la mia ex preside su w.p, forse voleva farmi capire...

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    14. Gramsci è solo un libro.
      Ciao S.

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  16. La cosa peggiore è la vecchiaia solitaria.

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    1. La vita bisogna percorrerla fino in fondo.
      Ciao Irina.

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    2. Chi è la regina gus?

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    3. CHI È LA REGINA GUS??!!
      Ti giuro, M davvero, che la tua mail l'ho fatta leggere ai primari di due ospedali che mi seguono e anche alla direzione sanitaria. Parè anche che qualcuno senta le mie telefonate.
      Arriviamo a tutto. Fidati.

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    4. La *regina* è l'omertà e anche il timore di una tua denuncia. E' come se avessero amputata la gamba buona e lasciata quella incancrenita,

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    5. Era bilaterale gus e non si sono accorti. sto peggio di prima. Non gli avrei certo permesso di operarmi

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  17. Insomma tutto dipende dalla nostra testa, forza di volontà e reattività. Detto così sembra facile ma in realtà invece le cose sono totalmente complicate. Non sempre avere la ricetta ci rendi grandi cuochi.

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    1. Amarci per amare e battere la solitudine negativa.

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  18. Ciao Fulvio, sai come la penso sulla solitudine: secondo me siamo tutti soli, il fatto che poi per un po' condividiamo questa solitudine con altri è un caso voluto o fortuito.
    L'isolamento è un atteggiamento, che non ha niente a che vedere con la condizione della solitudine, e purtroppo fa parte di questa società narcisista senza freni.
    Ti abbraccio.

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    1. Francesca, io mi chiamo Augusto che diventa auGUSto.
      Le nostre aspettative sono diverse. Senza un po' di buona volontà diventiamo soli.

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  19. Ah Gus! Mi prendi in contropiede, come al solito fai riflessioni che avrebbero bisogno di pagine e pagine di considerazioni. Non riesco in poche righe a descriverti il mio pensiero. Dirò solo una delle cose che ho in mente: chi si sente (non chi è) amato, non si sente solo. Banale, vero?! Ma non riesco a sintetizzare meglio tutto quello che ho pensato. Ciao!

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    1. Sì, sono le nostre sensazioni negative che ci fanno sentire soli.
      Ciao Ninin.

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  20. Ciao Gus...non è mai solo colui che tiene in mano un libro ma viaggia, viaggia e ancor viaggia. Sai, io sono una globetrotter. Il mio divano ha un turbo nel motore! 😊 Ciao e buona serata.

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    1. Mi sembra una buona risposta alla solitudine.

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    2. Io amo la solitudine e la cerco ogni volta che posso, in compagnia però di un buon libro come scrive Vivi oppure di uno dei miei Hobbies. Mi serve per "svuotare la mente".

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    3. Durante quella solitudine uno parla con se stesso.
      Ciao Stefania.

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