mercoledì 13 ottobre 2021

Dove abita la memoria

 


E' scientificamente provato che c'è una parte del nostro cervello dedicata alla memoria. Come un hard disk in grande. Ma il ricordo deve essere evocato, pensato per non correre il rischio di essere eliminato. In questo caso un brandello di memoria della tua vita è come se non fosse mai accaduto. Ci sono testimonianze di persone che hanno fatto sogni con sensazioni di galleggiamento. E' incredibile ma stavano ricordando la vita nel liquido amniotico dell'utero della madre. I feti nuotano in un sacco pieno di liquido amniotico che permette loro di essere protetti da traumi ed infezioni. Inoltre è il liquido che consente loro di crescere al caldo e di allenare l’apparato digerente e respiratorio. Va detto anche che è provvidenziale l’aiuto del liquido al momento della fuoriuscita del feto dall’utero materno. Non siamo macchine, per fortuna, non siamo costretti a tenere registrati tutti gli avvenimenti che accadono e tutti i dati che la nostra memoria immagazzina. Siamo dotati della capacità di dimenticare, rielaborare e anche di far riposare la mente quando è sovraccarica senza che per questo motivo perda le sue capacità. La più bella visione della memoria che conosco è quella fornita da Leonardo Da Vinci il quale sosteneva che la mente fosse come una grande cattedrale, una struttura dotata di tante stanze formanti ciascuna un mondo a sé capace però di comunicare con gli altri ambienti. Come poi diceva il geniale Leonardo, è anche giusto che alcune di queste stanze restino vuote. Mi piacerebbe utilizzare tutte le nostre potenzialità cerebrali e scegliere più che di cancellare i brutti ricordi dl poterli archiviare in una cartella con scritto "file indesiderati" da aprire solo in caso servano per proteggerci da altre situazioni spiacevoli similari. La memoria umana io l'ho sempre avvertita a due facce: una quella precisa, quasi aritmetica, quella per cui ti ricordi che un anno fa alle ore 18.00 eri in quel negozio a comprare una determinata cosa o avevi sentito un tuo caro amico, e poi quella emotiva che ti fa rivivere esperienze più che altro belle e piacevoli ossia la parte dei ricordi. Quest'ultima è a volte meno precisa ma focalizza le sensazioni quasi sensoriali che il nostro "io" ricorda più decisamente. Io ho una memoria pessima. Soprattutto mi dispiace di non aver a mente molto della mia infanzia e adolescenza.. ma ognuno è fatto in maniera diversa, credo però che la scienza abbia fatto passi da gigante in questa ottica, e prima o poi dovremmo poter accedere anche nella metà oscura della nostra scatola della memoria. La memoria non scarta tanto quello che per lei è irrilevante, quanto ciò che non rientra nel campo dei suoi schemi. In altre parole ricordiamo solo quello che vogliamo ricordare. E il resto viene relegato nell'inconscio e pescato fuori con l'ipnosi regressiva. Ricordiamo persino brandelli di vita trascorsi del liquido amniotico, quindi saremmo capaci di ricordare proprio tutto, anche i dettagli più insignificanti.



42 commenti:

  1. Anche i meccanismi della memoria rientrano tra le meraviglie di quel mondo misterioso e in parte inesplorato della nostra mente. Ed è significativo che olfatto, gusto, odorato, tatto oltre che la 'nobile' vista' e il vispo udito concorrano a richiamare frammenti preziosi di ricordi... Buonanotte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'Es o l'Id è la componente responsabile dei processi di identificazione e soddisfazione dei bisogni più primitivi della persona, contrapposto al Super Io che rappresenta la coscienza e le sue sotto componenti di etica e morale.
      E' materia ostica, controversa e variegata.
      Ciao Maria.

      Elimina
  2. Io di solito non dimentico, però ricordo spesso anche le vicende dolorose. Il passato bussa alla mia porta spesso ed è difficile non aprirgli. Sarebbe bello, come dici tu, avere una cartella in cui mettere tutti i “ file indesiderati”.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siamo noi a scegliere quello che vogliamo ricordare. Quello che non ci piace sprofonda nel subconscio.
      Il nostro subconscio invece, è la sede delle nostre cariche emotive, dei nostri impulsi, dei nostri desideri ma anche del nostro immenso potenziale.

      La parte conscia di noi rappresenta il 5%, mentre il subconscio rappresenta il 95% di noi. È come un iceberg, dove la punta che emerge dall’acqua è la tua parte cosciente…mentre la quasi totalità che resta sommersa rappresenta il tuo subconscio.
      Ciao Caterina.

      Elimina
  3. Nessuno è mai riuscito a spiegare certe cose che riguardano il nostro cervello.
    Tutto finisce con un ?
    E credo che mai si possa spiegare scientificamente la completa funzionalità del nostro cervello.
    Buona Giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando l'uomo pensava che la Luna era lì nel cielo per illuminare la Terra, probabilmente nessuno poteva prevedere l'allunaggio di Neil Armstrong.
      Ciao Giovanni.

      Elimina
  4. Ho pubblicato questo post soprattutto per le persone depresse che continuamente rivivono la memoria delle cose sbagliate, delle cattiverie ricevute e dalle sconfitte. Alla fine di questo lungo viaggio arrivano alla conclusione assurda di considerarsi dei falliti. Invece bisogna perdonare e perdonarsi con il desiderio di ripartire e iniziare a vivere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho riportato nozioni scientifiche e non personali. In questo post non c'è nulla che sia opinione mia. A livello di conscio restano fatti molto rilevanti mentre quelli insignificanti potrebbero allocarsi in un'altra stanza (inconscio) e se tu li vai a ricordare rientrano nel conscio.
      C'è una differenza enorme tra memoria e ricordo. La memoria è qualcosa che è accaduta e seguita ad essere presenza, mentre il ricordo è pure qualcosa accaduta nel passato, ma non è più presenza. E' come un vestito dismesso che sta appeso nella gruccia di un armadio e condannato a non essere più indossato.

      Elimina
    2. Non avevo mai pensato alla differenza tra memoria e ricordo.
      Una volta, su un TEDtalk di non mi ricordo più quale città, ascoltai la storia di una ragazza che si era offerta volontaria per un esperimento in cui si cercava di capire quale parte del cervello sviluppi e conservi le connessioni neurali che ci legano sentimentalmente a qualcuno: in altre parole in quale parte il nostro cervello conserva l'amore.
      Lei aveva lasciato il suo ex da molto tempo quando aveva iniziato l'esperimento, e non riusciva a darsi pace. Voleva trovare il centro esatto di quel sentimento ed eradicarlo per tornare a vivere.
      Ecco, forse nella testa di alcune persone non c'è spazio per il ricordo. Ma molta memoria.

      Elimina
  5. Il nostro cervello è un organo davvero prezioso e infinitamente variegato e la memoria è un segmento importantissimo che dobbiamo tenere sempre in allenamento, sebbene ci siano memorie dolorosissime. Ciao Gus. buon pomeriggio.
    sinforosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Controlla i pensieri, il linguaggio, la memoria, i movimenti di braccia e gambe e il funzionamento di tutti gli organi che sono presenti nel corpo. Infine – regolando il respiro e il battito cardiaco – determina le reazioni agli eventi stressanti che si possono verificare nella vita quotidiana.

      Elimina
  6. Io mi vanto di avere una buona memoria...ma domandami cosa ho mangiato ieri a pranzo? Mumble...mumble...mah! In compenso ricordo tutte le poesie studiate a memoria alle elementali e alle medie e quasi tutte le canzoncine delle secchino d'oro...di quando ero piccola, ma di quando galleggiavo nella pancia di mamma...no, non ricordo proprio nulla. Allora non ho una buona memoria!!! Acc...per quello non riesco a memorizzare bene le lingue. Ciao Gus. Un abbraccio grande.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il cervello trattiene gli eventi importanti per tutta la vita. Il resto viene cancellato.
      Ciao Vivì.

      Elimina
  7. Perdonare chi ha fatto del male è difficile, più facile è dimenticare... Soprattutto se il torto subito è grave. D'istinto è quasi normale provare emozioni come rabbia e delusione che servono a proteggerci da chi ha deluso.
    Nel ricordo non deve vivere la vendetta, ma la memoria della giustizia,che per molti, ancora da farsi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tranquilla, chi dimentica ha già perdonato.

      Elimina
    2. Dimenticare quando viene a mancare la memoria. ☺️

      Elimina
  8. Ricordiamoci che proprio Dio perdona ma non dimentica. E ricorda che ha una memoria infinita.

    RispondiElimina
  9. Il perdono di Dio è senza condizioni.
    Ciao S.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Inferno purgatorio paradiso.
      Buon weekend

      Elimina
    2. Inferno, Purgatorio e Paradiso sono illustri sconosciuti e tutto quello che potremmo ipotizzare sarebbe solo frutto della nostra fantasia.

      Elimina
    3. Per capire come sarà la nostra vita eterna, basterebbe conoscere come abbiamo vissuto su questa terra. Saremo giudicati sull’amore, ripetono i padri della Chiesa. E con loro, lo ribadisce spesso anche papa Francesco. Di sicuro, a fare la differenza, sarà il comportamento che abbiamo tenuto in questa vita, alla luce di quanto indica il Vangelo. Una volta morti, comunque, andremo incontro al "giudizio particolare", una sorta di conseguenza diretta, di retribuzione immediata, per la nostra fede e le nostre opere. L’effetto sarà l’ingresso, diretto o dopo un periodo di purificazione, nella beatitudine del cielo, oppure, Dio non voglia, nella dannazione eterna. Ci sarà poi un "giudizio finale". Consisterà, come recita il Catechismo della Chiesa cattolica, nella sentenza che il Signore Gesù «ritornando come giudice dei vivi e dei morti» emetterà sui giusti e gli ingiusti riuniti davanti a Lui.

      Avverrà alla fine del mondo. E a quel punto, il corpo risuscitato si unirà, «parteciperà alla retribuzione» che l’anima ha avuto nel giudizio particolare. «Credo nella risurrezione della carne» si prega durante la Messa.

      Elimina
    4. "Di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti, e il suo Regno non avrà fine"

      Chi si azzarda a spiegare questa frase non può essere credibile.


      S. l'argomento è la memoria, non possiamo conoscere la volontà del Mistero. Perché seguitare a parlarne.

      Elimina
    5. Mi chiamo Maria. Chi è S?

      Elimina
    6. L'unica consolazione che mi resta come senso di giustizia è che chi ha sbagliato volutamente e continuando a... peccare deve rendere conto. Tutti compresi.

      Elimina
  10. La memoria questa sconosciuta. Ma lo è davvero? si può anche ricordare la nostra vita introuterina, il liquido amniotico che ci ci circonda e ci fa vivere..che miracolo! Pensate quindi di dividere la memoria in due settori: matematico e sensitivo. Dipende dal nostro carattere umano. Mi piacerebbe possedere una cartella con i file inutili, dove dimenticare le cose spiacevoli. Niente si butta e tutto rimane... Non ho una memoria matematica..dimentico le cose o le allontano, non sapendo che verranno sempre memorizzate dal mio cervello. Ho una memoria emotiva e questo mi basta per ricordare il molto e il peggio. Ma siamo ottimisti anche il meglio! La memoria ci può aiutare scartando quello che sembra non interessarci più, pur potendo essere ritrovato con una buona dose di ipnosi .E spesso quello che sembrava inutile può servire. Gran bella cosa la mente umana!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso che non ancora la scienza sia riuscita a conoscere tutte le potenzialità del cervello.
      La memoria è una parte della nostra vita. Sicuramente viene ricordato quello che è importante, mentre si cancella l'ininfluente.
      Un abbraccio Nella.

      Elimina
  11. Il cervello come una cattedrale e una innagine molto particolare. Vero, la nostra mente è potenzialmente capace di ricordare tutto peccato che cojnolnpasssare eei secoli questo potere si e affievolito.

    RispondiElimina
  12. L'immagine è un luogo dove sono le stanze del cervello.
    Meglio non diventare come Seresevskji , il mnemonista di Aleksandr Romanovic Lurija che in preda ad una memoria talmente affollata finisce nel creare un duplicato caleidoscopico e labirintico della realtà, impossibile da governare.

    RispondiElimina
  13. Io non ho grande memoria, ma spesso ci sono agganci, concomitanze, segnali, che portano alla luce ricordi e immagini credute scomparse. Come una miriade di cassetti chiusi, dei quali - senza una scusa che li apra - non ricorderemo mai il contenuto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io della mia vita da ragazzino ricordo pochissimo. Da quando ho iniziato a lavorare, fino a oggi, le cose importanti le ricordo anche visivamente.

      Elimina
  14. È un peccato che più invecchio, peggiore diventa la mia memoria.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Resta solo quello che nella tua vita è più importante.
      Ciao Irina.

      Elimina
  15. La mia memoria è soprattutto sensoriale/sensibile. Evoca immagini, odori, gusto, suoni, ma anche sentimenti, emozioni. Ricordo vivamente tutto ciò che mi ha dato una reazione di qualche tipo. Ho una predisposizione all'osservazione dei dettagli. Queste due cose mi permette di associare i ricordi e di mantenerli sufficientemente a lungo. Non ricordo tutto, ho deciso che quello che mi ha fatto male, può essere lasciato dove sta, nell'hard disk che citi tu. Ciao Gus!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai un buon rapporto con la memoria.
      Quello che mi fatto male è stato valutato negativamente e il problema è risolto.

      Elimina
  16. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  17. Ciao Gus!
    La memoria, al di là di come viene definita a livello scientifico, credo proprio sia come la descrisse Leonardo Da Vinci.
    È una gigantesca costruzione in continua evoluzione, siamo noi a decidere cosa lasciare, togliere, modificare, mettere...
    Siamo noi, in pratica, perché se ci pensi l'unica dimensione dove viviamo davvero è il passato.
    Ti abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leonardo è geniale. Ricordare le cose negative accadute è masochismo.
      Abbraccio Francesca.

      Elimina
  18. Bom dia meu querido amigo italiano. Infelizmente nem todas as nossas memórias sempre são muito boas, as vezes queremos esquece-las.

    RispondiElimina