giovedì 28 ottobre 2021

E' già notte

 



Basta guardare l'evoluzione del neonato a ragazzo. Da questa osservazione è possibile scoprire le esigenze primarie dell'io. In particolare il bisogno di amare ed essere amati, l'affermazione della propria personalità, la socialità, il gioco, la curiosità di conoscersi e conoscere.
Nell'io interagiscono velocemente l'affettività (cuore) e la ragione che svolge il ruolo di filtro separando e scartando tutto quello che potrebbe farci male. Quando la ragione viene manipolata dai media non è più in grado di riconoscere il buono dal cattivo e l'affettività diventa un fascio di reazioni e comportamenti imposti dal Potere. Questa situazione, psicologicamente, viene definita dissociazione dell'io.
Questo meccanismo perverso, tanto più pericoloso poiché non è percepito dal soggetto che, anzi, tende ad adagiarsi nel circolo vizioso dei falsi bisogni e desideri. Ecco il compito dell'educazione, che si può configurare come una lotta contro il conformismo, la banalizzazione dei valori, l'appiattimento degli affetti.
Il potere, nella sua realtà storico-politica, mostra una radicale inimicizia verso il senso religioso. E' questa inimicizia che dobbiamo contestare. D'altra parte il potere, attraverso gli strumenti d'invasione della coscienza, non può non cercare di omologare valori e atteggiamenti che gli consentano di mantenere lo status quo e perpetuare il suo dominio. Gli intendimenti del potere non hanno senso religioso e forse nemmeno etico, né un principio di autolimitazione del potere stesso, né l'apertura all'aiuto di un fattore più grande, cioè la fede. Ma lo stato ateo non esiste. Se non fa riferimento ad un principio che lo trascende e che quindi pone ad esso dei limiti, lo stato tende per sua natura ad attribuirsi una dimensione divina.

 



17 commenti:

  1. Immagine:

    Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
    (Blaise Pascal)

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  2. Propio di notte il cuore suggerisce a più non posso.
    Ne approfitta, che la ragione è sopita.

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  3. Verissimi quei pochi versi, d'altronde se esiste il detto "Gettare il cuore oltre l'ostacolo" e non ragione, esperienza od orgoglio un motivo dovrà pur esserci no? Credo che con l'età gli altri tre elementi tendano a prevalere,( salvo quando non sono loro ad essere realmente nel giusto, a volte accade), per una ragione di stanchezza dell'anima. Le troppe ferite, le paure, una stanchezza esistenziale profonda, tutti aspetti che portano a far scemare quell'entusiasmo del cuore che da giovani è quasi fisiologico avere. Mantenere questo entusiasmo, mitigandolo solo un po' con gli altri tre elementi, credo sia la giusta ricetta per prendere il meglio da tutti loro. Certo, facile a dirsi, ma Il fatto di avere tutti gli ingredienti per realizzare la ricetta vincente nonché la ricetta stessa con il giusto dosaggio, non garantisce cmq la buona riuscita del piatto medesimo se non si è dei bravi Chef.

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    1. A volte è meglio disubbidire alla ragione per essere felici.

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  4. Dobbiamo contestare l'inimicizia del potere verso il senso religioso, ma bisogna stare attenti a non confonderlo con il senso di religione, perchè la religione è essa stessa uno strumento del potere. E quello che hai detto dei media potrebbe essere riferito anche ad alcune istituzioni religiose. Non se hai mai visto quei documentari di persone che finiscono nelle grinfie di alcune sette ( soprattutto negli Stati Uniti), anche in quel caso, a sentire le testimonianze di alcuni ex adepti, si può parlare di dissociazione dell'Io.

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    1. Caterina, io sono cattolico nel senso che Cristo coincide con il tipo di vita che il mio io cercavo.
      Quando parlo di senso religioso mi riferisco a Cristo.

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    2. Quello che noi chiamiamo dio è il Mistero, oppure può chiamarsi Intelligenza superiore. Cercare di indagare su questa Entità è tempo perso.

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  5. Have a nice weekend Gus ! greetings Caroline

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  6. Concordo con Caterina. Calcare la mano sul senso religioso - anche evoluto e scevro da teoriche influenze come lo intendi tu -, può sviare un'educazione davvero superiore, etica ed eccellente.

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  7. ''Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me''

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  8. Caterina teme che la religione sia essa stessa uno strumento del potere e in questo ha ragione, ma se tolgo religione e scrivo Cristo dovrebbe cambiare opinione. Non solo lei, ma tutti, se non lo fanno diventano non credenti.

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  9. Lo Stato non può imporre Cristo che è una scelta dell'uomo e credenti e non credenti devono avere stessi diritti e doveri.

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  10. Mai più l'ora legale.

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