martedì 3 maggio 2016

Emozioni, tanto per scrivere

 
 

 
 
 

Io ero un ragazzino, quando il movimento del '68 arrivò in Italia nel '78. Il leader era Mario Capanna che non ho conosciuto. Non ancora ero diplomato, ma fui uno dei primi a occupare l'Università di Pescara. Ero spinto dalla mia indole anarchica e rivoluzionaria e da una ragazza pugliese molto accogliente. Il mio '68 è scivolato in fretta. A me ha lasciato solo una notte d'amore. Potrei definirlo il ruggito di un leone. Il '68 ha sfasciato senza la forza di ricostruire, di proporre un cambiamento reale e non demagogico. I miei dicevano che prima era tutt'altra cosa. Lo dicevano anche i miei nonni e prima ancora i loro genitori. Tutto cambia, passa e si altera, ma tutto ritorna e nulla poi si muove un granché. E' successo prima del capitalismo globalizzato. Ora le cose si sono mosse, e malamente. Cristo è il vero rivoluzionario ma nel senso dell’Amore e non come intende De André  in un album intitolato “La buona novella”, ideato  dopo aver letto qualche Vangelo apocrifo.

 




14 commenti:

  1. I'm an ex Art Director, who has been influenced by surrealism during my professional live and still now for my hobby, to make my "crazy" surreal images.

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  2. Sto parlando dell'immagine di Benjamin W. Goossen.

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  3. Ma guarda un po' che ho perso il '68! Allora, come elegantemente hai scritto, anch'io ero molto compiacente con mio marito e a quell'epoca (66/67/69) ho sfornato tre figli....belli bellissimi Ho fatto una scelta troppo importante...: curo i figli o il 68?Ricordo benissimo la facoltà di architettura sempre occupata (era vicino a casa mia che si trovava a "Città degli Studi")
    Per quanto ne so il '68 era un segno dei tempi: erano principalmente studenti ai quali la fede cristiana non interessava più.
    Come sarebbe bello vivere l'episodio dei "Discepoli di Emmaus" Dobbiamo spolverare le nostre radici cristiane e saldare il passato con il presente, in modo che il nostro parlare di Cristo diventi una realtà letta nei nostri occhi! Vado dai miei amici a fare un po' di ripasso sulla Scuola di Comunità. Buonpomeriggio a te eh...Beso

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    1. In effetti gli studenti prima erano succubi dei professori e poi gli ordini li davano i nuovi capi.
      Bacio Lucia.

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  4. Ricordo bene quell'album di De Andrè: "... onora il padre e onora la madre e onora anche il loro bastone... ".
    Allora si era giovani e incoscienti, almeno io, e l'album lo cantavo e suonavo con la chitarra: com'ero sciocca! A distanza di anni mi rendo conto di quanto erano errate quelle frasi poetiche sulla buona novella.
    Ciao ciao
    sinforosa

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    1. Il '68 fu un imbroglio perché aderiva perfettamente alle parole di Tomasi di Lampedusa: " Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi", in pratica non una società nuova ma solo diversa.
      Ciao.

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  5. S non s'impara dalLa storia essa si ridisegna sempre la stessa. Questo in grande e poi nel piccolo (individualmente)

    Se tu leggi l'antico testamento e poi fai un analisi sul nuovo testamento e guardi un TG capirai molte cose. Ovvero che l'uomo senza la guida di Dio non sa nenneno dirigere i propri passi.

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  6. Lo chiamiamo Dio ma in effetti è Mistero. La speranza mia è che si manifesti.
    Ciao.

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  7. Ci ha dato la bibbia per farsi conoscere. Bisogna solo saperla leggere.

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    1. E' il pensiero di Lutero.

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    2. Secondo Lutero la salvezza passa attraverso le fede e le opere sono ininfluenti.

      Secondo la Chiesa sono le opere ad assicurare la salvezza dell’uomo.

      Intanto è indispensabile appurare il significato che Lutero e i cattolici danno ai termini “fede” e “opere”.




      Leggiamo qualcosa dei Vangeli:

      (a)La parabola del samaritano.

      (b)Gesù crocifisso accanto a due ladroni.




      La parabola del samaritano sembrerebbe favorevole a alla Chiesa. Il samaritano non ha la fede, ma aiuta un uomo perché vede in lui il suo prossimo. E’ l’opera e non la fede a salvare il samaritano.

      Gesù nella croce assicura il regno dei cieli ad un ladrone che ha sbagliato tutto nella vita, ma nel momento cruciale riconosce in Cristo il figlio di dio. Guadagna la salvezza attraverso la fede

      Secondo Lutero si arriva a dio attraverso la Bibbia. Non ammette la mediazione di un papa. In pratica diventa un papa senza accorgersene, ma va oltre i diversi dogmi della Chiesa, e mi sembra cosa intelligente.

      L’altro postulato forte di Lutero è il rifiuto del libero arbitrio. Diciamo che è una sciocchezza. Solo l’intervento diretto di dio potrebbe evitare all’uomo l’errore, che teologicamente si chiama peccato.

      Con un uomo perfetto non staremmo qui a parlare di religione.



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    3. Il libero arbitrio è il dono più grande che poteva farci. Segno d'amore che ci pone come gioiello sulla dia creazione. Gli animali hanno l'istinto.mal'istonto segue leggi tutte sue male segue. Illubero arbitrio invece ci lascia liberi dI far ogni cosa. Perché Dio infondo vuole essere amato non dovere ma perché vogliamo davvero farlo.

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  8. Io credo che De Andrè non volesse togliere niente alla visione dell'amore e alla figura di Cristo e come tale credo vada preso quell'album...è cercare di vedere le cose con altri occhi. Secondo la mia interpretazione la sua visione è molto poetica, e non offende, turba le mie credenze...Ciao, Stefania

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