sabato 21 aprile 2018

Quando non si ama il proprio lavoro








Mi è capitato di rivedere i suonatori ambulanti ai quali, tempo fa, regalai un libro invece che qualche euro. Venivano dalla Moldavia; lei, un violino, lui, una fisarmonica. Posai nella custodia della fisarmonica, aperta per accogliere le offerte dei passanti, un romanzo che narra gli accadimenti occorsi durante lo studio e le prove della Grossa Fuga di Beethoven. Il titolo è: “Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome.” E’ un romanzo duro nel quale si muovono i personaggi del quartetto di archi: due di loro, ossessionati dalla ricerca di qualcosa che restituisse un senso alla memoria del loro passato, di qualcosa che ricomponesse i loro ricordi in un quadro mnemonico di senso compiuto. Mi piacque credere che quella coppia di moldavi, sballottolati a migliaia di chilometri dalla loro casa, potessero ritrovare il loro nome nella musica, invece di sentirsi fantasmi vaganti per le strade d’Italia. Non sapevo se avessero una conoscenza della lingua italiana che permettesse loro la lettura del libro, ma non m’importò: certamente avrebbero compreso che si trattava della Grossa fuga di Beethoven. Di una musica… ma sì, forse fate prima a sentirla.
Ieri sera li ho rivisti ed ascoltati. Lui sempre uguale, con la sua giacca di pelle ed i jeans, suona ancora meglio di quanto facesse. Lei è diventata bella, curata, indossava una gonna alla moda, calzava stivali, si è fatta crescere i capelli e li ha tinti di scuro; ma non suona bene come qualche tempo fa. Succede.
Loro erano pronti a staccare il tempo, laggiù. Li vedevo come si vede un film proiettato dagli occhi per gli occhi, sulla parete.
Quella ragazza moldava non suona più bene.
Perché? Perché adesso recita la musica ad un pubblico, anziché suonarla? Sente il pubblico e non sente più la musica? Succede.  Perché quando sei bambino, nemmeno capisci cosa significhino le parola “un certo talento”: credi sia un gioco e giochi. E aste e crome e aste e solfeggio e poi, all’improvviso, da quell’ammasso di ferraglia e legno, esce un suono, poi una melodia; credi si tratti di un gioco, sei piccolo, che ne sai che non sarà così? Nessuno ti spiega che non è così e aste e crome e crome ed aste e crome ed aste e ancora crome ed aste. E quello che si dice essere un “dono” è piuttosto una disgrazia, una fottuta disgrazia. Ma sei piccolo e non lo sai, e nessuno te lo dice, e tu continui a credere sia un gioco.
Quella ragazza moldava non suona più bene. Succede.


35 commenti:

  1. Se è tua una delle cose più toccanti che hai mai scritto Gus. ;)

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    1. Grazie Franco.

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    2. Titolo originale:

      Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome

      Autore:

      Roberto Cotroneo

      Data di uscita in Italia:

      2003

      Editore per l'italia:

      Mondadori - 237 pagine

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  2. Ne hai già parlato qui sul blog di questa coppia di musicisti, o sbaglio?
    Mi spiace che lei non suoni più bene come un tempo.

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    1. Con il blog moderato mi sembra di stare in carcere. Nessuna idea, tanto vale riproporre le cose che possono piacere.
      Ricordo che avevi scritto molti commenti. Quel post è cancellato.

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    2. In che senso?
      Come mai hai scelto di moderarlo?

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    3. Il sistema Blogger non permette di bloccare utenti scostumati, offensivi e petulanti, quindi non resta che la moderazione.

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  3. La differenza quindi tra i due musicisti sta nel fatto che solo uno dei due ami il suo lavoro.

    Io spero che la ragazza possa ritrovare questa passione e tornare a suonare bene.

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  4. Questo calo di intensità l'ho letto nel suo volto. La ragazza mi è sembrata demotivata, svogliata, annoiata. Non ho notato tristezza e per questo ho optato per uno stato d'animo di chi suona per l'elemosina e non per il piacere della musica.
    E' un qualcosa di triste che può capitare a tutti e per me capita spesso.

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  5. Che bel post, Gus, davvero toccante. Buon pomeriggio.
    sinforosa

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    1. Grazie Annamaria.
      Ciao.

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    2. LaDama Bianca23/10/17, 10:35
      La musica è arte e l'arte la devi sentire dentro, ti deve pulsare come sangue vivo.
      Quando smetti di viverla e sentirla in questo modo, la perdi. L'arte non è solo talento, è anche e soprattutto una questione mentale. Qualcosa dev'esserle successo, forse l'arrivo della disillusione, la perdita di passione. Baci.

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  6. LaDama Bianca23/10/17, 12:48
    Quindi pensi che l'arte sia morta nel momento esatto in cui non ce n'era più bisogno.
    Ma il bisogno di cose materiali non è arte. Allora era strumento anche prima.

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    1. Gus O.23/10/17, 14:39
      Dama, nella vita si cambia. Anche la passione per un violino è a tempo.

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  7. Lucia Nadal23/10/17, 00:05
    È nel mese si novembre che due suonatori percorrono le strade di Novara.Proprio negli ultimi giorni del mese.E il tuo blog,peraltro molto bello, me li ha ricordati. Li aspetto come sempre. E avrò la mia parte di felicità. Grazie Gus
    Buonanotte e un bacio.

    Loro sono mendicanti di attenzione io di sorrisi.
    Come stai? Dimenticato il mal di denti?
    Ogni giorno ho una nuova visita specialistica! !!...quando finiranno sarò nuova?

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  8. Pippa22/10/17, 22:24
    Chissà perché lei non suona più bene...

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    1. Gus O.22/10/17, 22:32
      E' scritto chiaramente. Suonava il violino con tutto il cuore, ma la gente nemmeno l'ascoltava limitandosi a buttare qualche spicciolo. Ferita nel suo amor proprio ripagò l'ingratitudine con il disimpegno.
      Il suo compagno ha letto il libro che gli avevo donato e seguitò a suonare per se stesso disinteressandosi della gente.

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    2. Pia22/10/17, 16:50
      Bellissimo Gus!
      Sì, è così...meglio allontanarsi dalla notorietà che perdere la poesia di un talento. Suonare per se stessi...
      Abbraccio e buona Domenica.

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    3. Gus O.22/10/17, 17:40
      Se ami qualcosa ti esprimi al meglio, se pensi ad altro si sente che manca qualcosa.
      Grazie.
      Abbraccio Pia.

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    4. giulia pignatelli22/10/17, 14:55
      Direi che è la vita che procede, cambiamo e anche le cose che ci sembrano innate, eterne, in realtà non lo sono 😯 un saluto

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    5. Gus O.22/10/17, 17:37
      Il cambiamento in negativo è in agguato.
      Ciao Giulia.

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  9. Molto bello questo post.
    Ed è tutto vero: il talento si "perde" per la convenzionalità...

    Moz-

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    1. Gus O.22/10/17, 14:25
      Detto da un esperto come si fa a non crederci?

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  10. Patricia Moll22/10/17, 10:27
    È bellissimo il brano. Sembra di ascoltare i due musicisti. Di vedere nel loro sguardo qualcosa di lobtano. Di perduto
    Ciao e buona domenica

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  11. Gli amici di Google plus:



    Gus O.

    +Francesco Attilio
    Grazie.
    Ciao.

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    22 h


    Gus O.
    +1
    +Francesco Grieco
    Grazie.
    Ciao.

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    22 h


    Gus O.

    +B.F.K Kante
    Grazie.
    Ciao.

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    21 h


    Gus O.

    +Denis Feliz Denis Show
    Grazie.
    Ciao.

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    21 h


    Gus O.
    +1
    +wojciech setlik
    Grazie.
    Ciao.

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    15 h


    Gus O.

    +Patty Pat
    Grazie.
    Ciao.

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    15 h


    Gus O.

    +Lara Tranfaglia
    Grazie.
    Ciao.

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    15 h


    Gus O.
    +1

    +Lara

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  12. Anche nei post cancellati attraverso la cache di Google si possono rintracciare i commenti.

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  13. Una muy bella historia, la música habla por si sola. Abrazos.

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  14. Muchos besos Rosana.
    Buona domenica.

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  15. E' bellissimo ma mi mette tanta tristezza .... questi musicisti mettono l'anima per la loro passione e vivere di offerte magari anche con stenti ...forse li porta ad odiare quel che fanno ...e la passione si spegne ... buona domenica un saluto

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  16. Grazie Giusi.
    Sono in pochi a farsi carico dei problemi delle persone che sono costrette per la povertà a lasciare la loro patria.
    Ciao.

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  17. Ciao Gus, molto bello. È vero ad un tratto succede che non si suoni più bene, e forse non è neppure mai stata la musica che si vole suonare davvero.

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    1. Suonare musica pe l'elemosina non è certamente esaltante.
      Ciao Carolina.

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  18. Da bambini si ha l'ingenuità tipica dell'età, crescendo la vita fa il resto e spesso subentra la disillusione... Abbraccio siempre

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    1. Portare la croce e cantare. Difficilissimo.
      Abbraccio Farfalla.

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