giovedì 5 aprile 2018

A volte uno si annoia





La teoria dell'informazione, quale metafora, si potrebbe applicare anche alla noia, nei suoi aspetti di non-sorpresa e non-originalità. Un'informazione eccessiva, ridondante non comunica e crea solo confusione. Annoia pure una percezione prolungata nel tempo, spettacoli, dissertazioni prive di vivacità, la monotonia di un paesaggio anche se scorre sotto gli occhi. Escluderei gli ambienti, sia pure sempre uguali, ma per qualche aspetto mutevoli, o una personalità con una propria identità di base, ma poliedrica quando è richiesto.
In sé nulla è noioso, perché la noia è un vissuto soggettivo, la cui soglia è variabile. Dipende da precedenti esperienze e personali inclinazioni. “A chi più sa perder tempo più spiace” (Dante).
Si rivede un film per rivivere emozioni e identificazioni; si rilegge un libro per reinterpretarlo o perché è il “nostro romanzo”; un saggio per ri-assimilare un argomento che ci sta a cuore. Una tematica m'interessa se suscita associazioni e memorie, confronti stimolanti e contrasti da ridefinire.
Se la vita oscilla tra noia e dolore, la noia è un pendolo tra norma e patologia, tra routine framezzata da mete, e un drammatico senso di vuoto. Oggi testimoniato soprattutto dai giovani, le cui reazioni di rado sono costruttive.
L'altra faccia della noia è la curiosità, che ci spinge a conoscere per piacere o perché è necessario. La sua fine segnerebbe quella della civiltà e della Storia. Tuttavia chi è capace di essere curioso è più esposto alla noia; specie se vi è costretto. Infatti, la sperimentano solo gli uomini o, secondo alcuni, gli animali obbligati a conviverci.
Chi è “noioso”? Chi replica copioni invariati, inamovibile dalle sue idee da aggiornare, chi non distingue ciò che è importante, e infarcisce un racconto con particolari superflui o svianti, ignora l'ironia e l'umorismo, non abbandona un argomento trito e senza proporre visioni alternative. Non conosce lo stile comunicativo modulato secondo le circostanze e duttile. Potrà possedere altre doti, ma non la sensibilità per accorgersi che sta tediando




44 commenti:

  1. Una volta invidiavo il cane dei vicini nel giardino sottostante la mia finestra, perché lui non si annoiava, non aveva il problema si sapere che fare.
    Cosa mi era successo?
    Si era ammalato il mio rapporto con il tempo.
    Prima il tempo era al mio servizio e io non sentivo il bisogno di riempirlo, poi ho cominciato ad avvertire il bisogno o dovere di riempire il tempo.
    Sono rinato quando, seduto su una poltrona, ho cominciato a guardare i miei quadri. Non erano fatti di niente, ossia di solo colore, ma avevo scoperto che dietro il colore, c'era qualcosa di nuovo a dargli senso, drammaticità, insomma poesia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Interessante ciò che hai detto.

      Elimina
    2. Sì, ogni dipinto rappresenta un pezzo della mia vita. Partendo da sinistra ricostruisco tutti gli accadimenti fino al quadro del padre di Bruna.

      Elimina
  2. Mi fai riappacificare con me stesso Gus. Ho sempre avuto l'impressione di essere una passione noiosa (anche per avere ricevuto nella vita questa definizione da altre persone), ma l'ultimo paragrafo mi ha dato rassicurazione in senso opposto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti non sei noioso e riesci a divertirti anche con le piccole cose. Io mi salvo solo perché sono un contemplativo e ammiro ogni cosa senza il pensiero di possederla. Concetto espresso principalmente da Moravia nel suo romanzo "La noia".

      Elimina
    2. Infatti non sei noioso...

      Elimina
    3. Io ho il dono della sintesi.
      Ciao Neutrina.

      Elimina
    4. Il dono della sintesi è una cosa molto preziosa, altroché!

      Elimina
    5. Non diventerò mai uno scrittore. Serve il dono dell'analisi.

      Elimina
    6. Davvero. Lorenzo è eccezionale. il miglior blogger. Scrive da dio. Mi piace anche Brunella Qualche volta la riconosco quando scrive. Deve essere una donna estremamente sensibile, di classe. Mi spiace solo che qualche anno fa l'ho confusa con un'altra persona. Sfido chiunque a non sbagliare la mira. Ma voi della cerchia vi conoscete realmente, più o meno, quasi tutti.
      PS gussino non mi interessa leggere altre balle. Quindi non rispondere.grazie.
      PS sei fortunato ad avere una coscienza già scritta...sempre detto che sei avanti
      Sei sveglio Gus? Io dico di no. Sogni d'oro. Se ci sei batti un colpo. (+_+)

      Elimina
    7. Brunella scriveva a Splinder. Qui ha un blog fermo da tempo.

      Elimina
    8. Buon giorno Gus 🍀
      Lo so che sono invadente e antipatica, ma t.v.b, sallo. ☺️

      Elimina
    9. Ciao..Ehhh e nemmeno un fiorellino? E' primavera, dai
      ... Cribbio io sono esigente, Gus 🌺

      Elimina
  3. La noia è uno stato d'animo. Quindi, di per sé, molto soggettiva. Due persone possono fare la medesima cosa. L'una sarà felice come una Pasqua e l'altra sbadiglierà a più non posso. Tutto il mondo del percepito si differenzia tra un individuo è l'altro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sono un tipo curioso e per questo sono sempre a rischio noia.
      Cerco di evitare chi parla troppo e per farlo smettere ricorro a qualche broccardo in latino.
      Comunque devo ammettere che la noia a volte mi rilassa.
      Ciao Sara.

      Elimina
    2. In questo siamo simili. Anche io cerco di evitare chi parla troppo, mi si fonde il cervello :D
      Ciao Gus.

      Elimina
  4. La noia è una brutta bestia da cui sfuggire. Come fare? Cercare sempre cose nuove da imparare, affrontare, superare; variare gli interessi, coltivare nuovi saperi, nuove manualità. Tuttavia ci sono persone che non sentono questa esigenza, sono persone che dal mio punto di vista potrebbero cadere nella noia, ma dal loro punto di vista assolutamente no e quindi va bene così. Il mondo è bello proprio perché è vario. Buona continuazione di giornata.
    sinforosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si può trasformare anche in accidia.
      Ciao Annamaria.

      Elimina
    2. Anche io sento il bisogno di riapropriarmi del mio tempo e del.mio spazio se voglio essere felice.
      Connie social l'ho già fatto da tempo ... Ora non resta anche con la mia anima.

      Elimina
    3. Spero che tu ci riesca.
      Ciao Anna.

      Elimina
  5. Allora tutto è una noia? Se ho capito il tuo post...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La strutture della noia è molto complessa.
      Abbraccio Farfalla.

      Elimina
    2. Che diventa costruttiva o creativa nella tua contemplazione.
      "sono un contemplativo e ammiro ogni cosa senza il pensiero di possederla" ma il tuo cervello è in funzione e dalla ammirazione della cosa crei.
      Per esempio questo post...
      Abbraccio siempre

      Elimina
    3. La contemplazione è l'esatto contrario del possesso.
      il problema del rapporto con la realtà attraverso la fase del possesso è tipicamente borghese, ammazza la creatività e degenera nella noia esistenziale.
      Abbraccio Farfalla.

      Elimina
  6. La noia è un argomento che in pochi ne parlano, forse perché, volendo, si trova sempre qualcosa da fare. Dipende molto anche dall'umilta',ma non solo.
    Spesso avviene nelle attività noiose e ripetitive, senza stimoli. La noia è spesso condizionata con la fatica mentale e fisica, soprattutto con una mancanza d’interesse in genere.
    Spesso avviene anche da chi ha avuto molto,troppo. Questa noia è la più pericolosa proprio perché risulta molto ingenua e soprattutto fragile, a differenza di chi, tempo per annoiarsi proprio non ne ha, oppure perché,vcaratterialmente...o semplicemente, non risultano suscettibili alla noia...
    Pure alla "paranoia" ...ma qui siamo ai livelli alti.
    Esistono, purtroppo, gravi mancanze di motivazioni...di repressioni..Delusioni che sfociano nell'apparente mancanza di forza di volontà.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La noia è la malattia delle persone felici; i disgraziati non si annoiano, hanno troppo da fare. (Abel Dufresne).


      Ciao Larissa.

      Elimina
  7. In sintesi, più o meno è quello che ho scritto io.
    Ciao.

    RispondiElimina
  8. Buon giorno Gus, che fai? Io mi sto annoiando. Anzi, ti dirò che oggi ho una leggera nausea, psicologica direi. Di rigetto. Sono in ospedale.
    PS vai a vedere "Tonya". Davvero un bel film che rappresenta una storia vera....di una donna vera a tutti gli effetti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa mattina devo andare al Caaf per la dichiarazione del reddito percepito nel2017.
      Poi all'Ufficio Postale per pagare i contributi colf.
      Questi lavori mi scocciano tremendamente. Andare al cinema da solo mi rattrista.
      Sempre meglio che stare in Ospedale.
      Ciao.

      Elimina
    2. Ma perché vi rattrista? In molti la pensano così...
      Io vado spessissimo, sono sempre in prima fila altrimenti poi mi fanno male le gambe. A volte mi chiedo la gente cosa pensa di me. Spesso sono sola, anche a colazione, a camminare nei boschi e altro ancora. Ho poche amiche ma buone. Non le vedo molto perché sono ovviamente sposate. Mentre altre conoscenti mi assillano per uscire ....a cazzeggiare. Sono malmaritate. Mi sento comunque forte.

      Elimina
    3. Sette anni di emodialisi di Bruna. Ecco cosa mi dice l'ospedale.

      Elimina
    4. Mi spiace. Sarà stato terribile.

      Elimina
    5. Ma scusa, ora che ci penso, non sei un commercialista tu. Falla
      tu la dichiarazione, in molti la fanno. Il conteggio dei contributi non so.
      Quante belle sotto questo cielo
      Buona giornata

      Elimina
    6. No, BALLEEE !!!

      Elimina
    7. Il 730 precompilato è nel sito dell'Agenzia entrate. Il fatto è che se lo faccio al Caaf il rimborso arriva il prossimo agosto. Con le altre soluzioni devi aspettare almeno due anni.

      Elimina
  9. Non triste...le tristezze sono ben altre.
    Ciao
    PS pure io ora sono in banca per pagare lo stipendio badante. Entro il 10 pure i contributi.

    RispondiElimina
  10. E non credo che proprio tu non abbia una amica-o per condividere un film. Gus...sei terribile.
    Buona giornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Abbiamo parlato dell'amicizia. Concordi nel dire che è più complicata e difficile dell'amore.
      Io sono esigente perché do il massimo e difficilmente c'è un ritorno gradevole.
      Ciao.

      Elimina
    2. Veramente dovresti chiederlo a chi ti accompagna se davvero dai il massimo. A volte basta poco per accontentare qualcuno e magari non lo capisci. O non va bene a te, soprattutto.
      Con le relazioni sentimentali io ho gettato la spugna da decenni. Amicizie maschili poi nemmeno a parlarne. Basta lo sguardo e non scherzo. Nel virtuale chi vede il mio profilo FB noterà che ho pochissime amicizie maschili. Ricevo diverse richieste di ...amicizie di uomini che, peraltro, conosco. Molti sono sposati felicemente, cosi pare, altri no. In quei casi, conoscendo i soggetti, li siluri subito minacciando di riferire alla moglie. Non tollero certi comportamenti ipocriti. Non più. Sono sempre sincera e diretta anche quando scrivo. Un disgraziato addirittura è il marito di una delle mie migliori amiche. Ne ho tre.
      Terra bruciata intorno a me, caro Gus. Faccio già fatica a sopportarmi da sola... 🙂
      PS ecco se avessi avuto l' intenzione, passando da Pescara, di vederti solo per un caffè, alla luce dei fatti rinuncerò. 😲
      Quel "do il massimo" ( e sottinteso lo pretendo), mi spaventa un po'. 😯
      Chissà perché credo che sia il contrario. Ne sono quasi certa.
      By

      Elimina
    3. E' un tuo diritto di credere quello che ti pare e io non devo spiegarti niente.
      Ti avevo fatto una domanda: " Perché mi piacciono particolarmente i film francesi?"

      Elimina
    4. Perché...sono strani come te. :) A volte poco comprensibili. Di ottima qualità, ma preferisco, decisamente, quelli americani.
      Degli italiani non piace più nulla. Oggi mi vergogno di essere italiana e non per colpa mia.

      PS Delon..😍 quarantenne nei ricordi del cuore. Di sempre.

      Elimina
    5. I film italiani mettono sempre in evidenza la nostra stronzaggine e poi non c'è più Fellini.
      Il film americano è quasi sempre di qualità.

      Elimina