giovedì 30 novembre 2017

Il senso della felicità






Se la morte non ha alcun senso, perché piangiamo quando ci muore una persona cara? Ma non solo; soffriamo pure per la morte di sconosciuti (beh, non tutti) .Perché se la morte non ha alcun senso eccetto il carattere dell'ineluttabilità? Perché per provare dolore non c'è bisogno di cercare il senso. Né la poesia dà risposte a questa ricerca di senso né nessun'altra forma di arte. E' un nostro limite quello di non accettare che la vita non abbia un senso (quale oltre a quello di vivere?) o non abbia senso il dolore. Perché ha forse "senso " la felicità che vada oltre al fatto di essere e sentirsi felici? E perché nessuno si domanda che senso abbia la felicità e invece la domanda se la pone per il dolore? Vedere la poesia o qualunque altra espressione artistica sotto questa angolatura per me è addirittura la negazione dell'espressione artistica, in qualunque forma si realizzi." La poesia procede a tentoni, affonda le sue radici nel conosciuto, nel vissuto, nel dejà vu, nel già provato o sperimentato. E ne coglie spesso le incongruenze, le smagliature, il non senso, il vuoto, la contrapposizione tra il nostro amore per la vita e la sua finitezza, e qualche volta, anche frammenti di verità. Se qualcosa può "consolare" questa è proprio la ragione che non è fatta solo di fredda razionalità.

22 commenti:

  1. Perché non siamo fatti per morire.
    Non è nella nostra costruzione concepirla. Ed è anche fisicamente provato. Ci siamo abituati solamente ad essa e ci abbiamo costruito su le nostre paure. Semplicemente questo.

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    1. La morte è stata vinta da Cristo. La paura non ha giustificazioni logiche. Solo ancestrali.

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  2. Perchè ci fa paura ciò che non conosciamo, eppure la morte fa parte della vita. Credo che ci fa paura la mancanza del (per sempre), di persone a noi care, che fanno parte della nostra vita, che condividiamo con loro gioie e sofferenza, che ci hanno aiutato a crescere, a diventare migliori, a supportarci. In fondo è la paura della solitudine, più ancora del dolore fisico.
    Ma la morte vediamola come trasformazione, ricordi il bozzolo e la farfalla? Diamoci coraggio, speranza e fede. Null'altro serve!
    Ciao August, buon fine settimana, nell'Attesa!
    Dani

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    1. Sì, non la conosciamo. Chi è morto non si incontra più nella vita. La Speranza del dopo è tipica solo nei santi. Ci manca la fede necessaria per vincere definitivamente la morte.

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    2. Ci sono gli atei che non ce la fanno a credere che possa esister un dio e si formano una coscienza in base alle esperienze della vita. Non mi infastidiscono e molti rispettano chi crede. Poi ci sono i santi, specialmente quelli grandi che con la vita dimostrano l'importanza della fede. Infine c'è una massa blaterante che crede a pezzetti. Non ai preti e relativa Chiesa, non all'Incarnazione, nemmeno a pensarci alla Resurrezione. E' la massa dei credenti a una religione tascabile a proprio uso e consumo. Mi mettono tristezza perché non hanno capito e nemmeno vogliono capire. Io sto in mezzo a loro ma so benissimo che il dubbio dipende solo dalla mancanza di una fede completa.

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  3. La morte grida contro la vita. Nemmeno Dio l’aveva creata.
    sinforosa

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    1. La morte nasce dal peccato originale commesso da Adamo e Eva.
      Ciao Sinforosa.

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  4. "Ci manca la fede necessaria per vincere definitivamente la morte." Forse è vero, anni fa l'ho perduta la fede proprio perchè ho perso la persona che amavo. Oggi l'ho "riconquistata" ma non credo di avere vinta la morte. Ho sempre paura che mi porti via altre persone che amo. E' difficile accettarla. Abbraccio Gus

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    1. Farfalla, è solo questione di fede.
      Padre Pio a volte diceva che grande era il desiderio di riunire la sua anima al Padre, ma nello stesso tempo voleva vivere per aiutare i peccatori.

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Gus O.

    +Mario Guglielmino
    Ciao.

    1 h

    Gus O.

    +Pia.
    Ciao.

    1 h

    Gus O.
    +2
    +Francesco Attilio
    Ciao.

    1 h

    Gus O.

    +Anna Piediscalzi
    Ciao.

    1 h

    Gus O.

    +M.LUISA Zaza
    Ciao.

    1 h

    Gus O.

    +Patty
    Ciao.

    1 h

    Gus O.
    +1
    +BrisA
    Ciao.


    1 h

    Gus O.

    +Francesco Grieco
    Ciao.

    1 h

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  7. Fa paura ciò che non conosciamo, quello che succede oltre la morte.
    Ma anche il fatto di non avere più accanto le persone che amiamo, di non poter fare con loro un percorso più lungo di vita.
    La morte non ha senso come non ha alcun senso la vita.

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    1. Il senso della felicità è quello di rendere più sopportabile il nostro soggiorno su questo pianeta.

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    2. Ho molta confusione sulla morte. Non mi sembra di avere paura.
      Temo la malattia.
      Ciao Dama.

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    3. Il concetto di felicità è molto soggettivo.
      Perché uno è felice?
      Amore, soldi, fede, follia?

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    4. Si, il concetto di felicità è molto soggettivo. Si può essere felici per cose diverse. Del resto, noi stessi siamo tutti differenti. Con sogni e speranze differenti.

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    5. La felicità è 'na tazzulella 'e cafè.

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  8. La felicità è l'abbraccio che aspetti. È un caro ricordo che arriva improvviso.La felicità è scoprire il respiro che vive in noi. La morte è l'incontro col dolore che è sofferenza .ma se m'addormento sono sicura che mi risvegliero'?
    Oggi si è addormentato un caro amico di mio marito....dopo anni di sofferenza...Ho conosciuto la felicità di una vita che grida al mondo il suo arrivo. Ho conosciuto il respiro di chi ha lasciato la terra per il Cielo......ora se il Signore mi vorrà io andrò. ...c.non senza rimpianti...ma Lui lo sa.
    Buon mese di dicembre. Buon avvento.
    Bacio Gus

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    1. Grazie.
      Un Avvento da meditare attimo dopo attimo.
      Bacio Lucia.

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  9. La Juve che vince a Napoli è anche un pizzico di felicità.

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  10. "La morte è stata vinta da Cristo". Ecco, questa è poesia..
    Piangiamo la morte proprio perché non ne abbiamo nessun senso, abbiamo senso della felicità, come la Juve che vince a Napoli, perché sappiamo come ricordarla e pure riviverla.
    La morte non si può provare, se non una volta sola, e la poesia che ci spalanca un'Altra Vita, è appunto poesia, fede e poesia. La vita è il più grosso regalo di Dio, non ce la roviniamo aspettando "altro". Dammi retta, pensa che potevi essere tifoso del Crotone... ahahah

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    1. Per contrappormi a mio fratello che ha esattamente 10 anni più di me, e lui era tifoso del Torino, io ho scelto la Juve.
      Ma quelle poche volte che il Pescara ha battuto la Juve è stata anche felicità.

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