sabato, dicembre 02, 2017

La Chiesa sempre sotto accusa




Sembra avverarsi quel presagio e quell'incitamento di Nietzsche che ritiene decisivo, per superare e sconfiggere definitivamente il cristianesimo, attaccarlo non tanto sul piano della sua verità quanto su quello del valore della morale cristiana, mostrando che essa costituisce un crimine capitale contro la vita. In concreto il cristianesimo avrebbe introdotto nel mondo il sentimento e la coscienza del peccato e sarebbe il più grande avvenimento della storia dell'anima malata e il più fatale artifizio dell'interpretazione religiosa, da superare ed eliminare facendo riconquistare alla vita umana la sua innocenza, al di là del bene e del male, e così la gioia di vivere e una libertà senza confini.
 

28 commenti:

  1. In Beyond Good and Evil, Nietzsche accusa i filosofi del passato di mancare di senso critico e di accettare ciecamente premesse dogmatiche nella loro considerazione della moralità. Nello specifico, li accusa di fondare grandi sistemi metafisici sulla fede che l'uomo buono è l'opposto dell'uomo malvagio, piuttosto che solo un'espressione diversa degli stessi impulsi di base che trovano più espressione diretta nell'uomo malvagio. Il lavoro si sposta nel regno "al di là del bene e del male" nel senso di abbandonare la morale tradizionale che Nietzsche sottopone a una critica distruttiva in favore di ciò che considera un approccio affermativo che affronta senza timore la natura prospettica della conoscenza e la pericolosa condizione dell'individuo moderno.


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  2. Nietzsche mi è sempre piaciuto.
    Nient'altro da aggiungere.

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    1. Il pensiero di Nietzsche subisce l’influenza di Schopenauer
      accusato di predicare la mortificazione dell’energie vitali della cultura europea.
      Precipita vistosamente nel nichilismo, negazione di ogni principio morale.

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  3. La Chiesa è fatta di essere umani e gli esseri umani sbagliano, è cosa nota.
    Io ne sono uscita da tanto tempo. Non fa per me e sarebbe una costrizione inutile e controproducente frequentarla.

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    1. Per arrivare alla Chiesa è necessario leggere molte volte i Vangeli.
      Ciao Dama.

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    2. Appunto, non ci arriverò mai.
      Ciao Gus.

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    3. Ma tu rivolgi qualche preghiera a Cristo.
      Solo un incontro ti potrebbe portare in parrocchia, come è avvenuto per me.

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  4. Mi fa ridere che chi scrive non sappia che Papa significa "padre - papà", che non distingua la Chiesa (organizzazione) dalla Dottrina, la Chiesa Cattolica dal Cristianesimo (ci sono altre Chiese cristiane), che si ignori come il Cristianesimo sia una setta eretica dell'Ebraismo e infine che si tiri in ballo il concetto palesemente paradossale della "liberta senza confini" nell'epoca altrettanto paradossale dei "no borders". Forse conviene volare un po' più basso.

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    1. Conosci i Vangeli?
      La Chiesa è stata istituita da Cristo che è stato ucciso dagli ebrei e sicuramente non è una setta di chi lo ha portato alla Croce. L'organizzazione della Chiesa è una sovrastruttura perché dovrebbe veicolare il divino. Non c'è nemmeno un Sacramento che non è preso dai Vangeli.
      La vita di Cristo è la morale perché le regole della Chiesa sono l'applicazione degli insegnamenti di Cristo.

      Per capire l'amore come Cristo lo intende dovremmo essere anche noi Cristo.

      Per esempio i Sacramenti non li ha inventati la Chiesa ma sono istituiti da Cristo.




      Battesimo.

      Confermazione.

      Eucarestia.

      Penitenza.

      Unzione degli infermi.

      L'Ordine.

      Il Matrimonio.




      I sacramenti toccano tutte le tappe della vita del cristiano.




      Il Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana perché apre l'accesso agli altri sacramenti.

      Nei Vangeli è scritto che Gesù stesso che era immune dal peccato originale volle farsi battezzare dal Battista.




      La prima origine del sacramento della Confermazione risale agli Apostoli che attraverso l'imposizione delle mani comunicavano il dono dello Spirito a completare la grazia del Battesimo.




      L'Eucaristia fu istituita nell'ultima cena da Cristo:




      Matteo:




      Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: "Prendete e mangiate; questo è il mio corpo".

      Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: "Bevetene tutti,

      perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.

      Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio".




      Il sacramento della Penitenza:




      E detto questo, soffiò su loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo. A chi rimetterete i peccati, saranno rimessi; a chi li riterrete, saranno ritenuti" (Gv 20:22-23).




      L'Unzione degli infermi:




      Gesù chiede ai malati di credere. Si serve di segni per guarire: saliva e imposizione delle mani, fango e abluzione.







      Il sacramento dell'Ordine è quello grazie al quale la missione affidata da Cristo ai suoi Apostoli continua ad essere esercitata nella Chiesa. E' dunque il sacramento del ministero apostolico.




      Il Matrimonio:




      Alle soglie della sua vita pubblica, Gesù compie il suo primo segno, su richiesta di sua Madre, durante una festa nuziale, le nozze di Cana.

      Vi riconosce la conferma della bontà del matrimonio e l'annuncio che ormai esso sarà un segno efficace della presenza di Cristo.




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    2. Matteo 16,13-23
      13 Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». 14 Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». 15 Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». 16 Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 17 E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. 18 E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. 19 A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 20 Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

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    3. Due evangelisti, Matteo e Giovanni, apostoli di Gesù, hanno scritto servendosi della propria personale memoria.
      Gli altri due, Marco discepolo di Pietro, e Luca, discepolo di Paolo, attingendo ai ricordi e alle testimonianze. Ognuno racconta le parole di Cristo in base alla propria sensibilità. Le discordanze possono essere casuali, come i ladroni, cioè momenti diversi dello stesso fatto o dimenticanze. Le parole di Gesù non erano scritte perché sulle tavolette era scomodo, mentre i fogli di papiro erano costosissimi. In entrambi i casi scrivere era un procedimento molto laborioso, che non poteva essere usato nella vita quotidiana e nel rapporto maestro-discepoli.
      E' pesante scrivere. Meglio raccontare.
      Poi non è rimasto quasi nulla di originale. Dobbiamo dire grazie a chi iniziò a ricopiare tutto su carta nel Medioevo, compreso anche i racconti greci e altro. I certosini non erano di parte, ma forse sono di parte gli storici.



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    4. Cosa c'entra con le cose che ho scritto io?

      Anche la parola "chiesa" è greca e non ebraica o aramaica, se non ricordo male viene dal verbo per "invitare" o "chiamare".

      Gesu non parlava ne scriveva in greco. Non ne aveva bisogno perché si rivolgeva non a degli stranieri ma ai suoi compatrioti.

      Comunque, non posso che ribadire il mio primo commento. Si fa un polpettone di cose che non c'entrano niente una con l'altra.

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  5. La chiesa è la mia casa, ringrazio i miei genitori che mi hanno dato l'opportunità di farne parte e ringrazio la chiesa, madre e maestra, che mi ha accolto. Prego tutti i giorni per l'unità dei cristiani, perchè è ciò che desidera il Signore, compatisco (patisco-con) i peccati dei preti, del papa, dei vescovi quanto i peccati di ogni singolo batezzato: marito, moglie, padre, madre, perchè tutti i battezzati davanti al Signore sono "sacerdoti", alcuni sono anche preti, altri suore, altri sposi eccetera. Non amo criticare nessuno.
    sinforosa

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    1. Ogni scisma è avvenuto per motivi di egoismo, oppure di nazionalismo.
      Sì, dobbiamo pregare per l'unità dei cristiani.

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    2. Gus O.
      +1
      +Patty
      Grazie.

      4 m

      Gus O.
      +1
      +Vincenzo Langella
      Grazie.

      3 m

      Gus O.

      +BrisA
      Grazie.


      3 m

      Gus O.

      +maria luisa bordoni
      Grazie.

      2 m



      Gli amici di Google plus

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  6. Caro Gus, difficile post e difficile dare opinioni...
    Volevo solo ricordare che Bergoglio ha scelto come nome Francesco...il motivo credo sia piuttosto evidente.
    Abbraccio e buona serata.

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    1. Il Papa ha pure detto che Pietro non aveva una banca e nemmeno uno Stato. Ma lo IOR non si tocca e lo Stato rimane.
      Tutto questo non può impedire a un fedele di andare in parrocchia a confessarsi e Comunicarsi.
      Il matrimonio del prete è una scelta della Chiesa di Roma.
      La castità del prete non sposato non è una scelta, tanto dopo vado a confessarmi ma se ripeti l'errore non puoi essere assolto. Ricorda le parole di cristo all'adultera: "Vai e non peccare più" La confessione non un gioco.

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    2. Questo lo avevo accennato anch'io nel precedente post, se non erro...concordo. Ciao.

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    3. Buona domenica Pia.
      Ciao.

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    4. Buona Domenica Gus. :-*

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  7. Todos tienen algo que esconder. Abrazos!!

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    1. El contacto físico es algo muy importante en el desarrollo del ser humano.
      Abbraccio Rosana.

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  8. Ho ritrovato il tuo blog , in un altro browser che paura mi ha preso.
    Come sempre ciò che dici è più che giusto e in questo caso le mie parole sarebbero veramente inutili, anche perchè non ne saprei spiegare il tutto così berne come fai tu.
    In effetti le colpe della chiesa vengono sempre allargate più il tempo passa e ci saranno mille o magari nessun m otivo da spiegare ..non so chissà?
    Ma questa è la realtà!
    Abbraccio forte serale

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    1. Ciao Nella.
      Cliccando sul mio indirizzo ti ritrovi su Google plus. Da lì basta trovare informazioni e in fondo rispunta "Il blog di Gus".
      Sono contento del tuo contento.
      Abbraccio.

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  9. La grazia e la Misericordia del Padre mi aiutino sempre a non perdere il senso dell'umiltà.
    Che io sappia (ho un cugino sacerdote) ssono i religiosi che fanno voto di castità ecc. Mentre i sacerdoti fanno promessa.....
    Un abbraccio e Buonaserata. Bacio Gus.

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  10. Il prete fa voto di obbedienza e promessa di celibato .
    I frati e le suore di qualunque ordine religionso fanno invece i tre voti : povertà , castità e obbedienza .
    La promessa di celibato può essere sciolta dal Papa in qualsiasi momento poichè il celibato ecclesiastico non è biblico ma è solo una richiesta che la Chiesa fa ai preti ( e la Chiesa può revocare in qualsiasi momento tale richiesta ). Il voto di castità invece è una promessa fatta a Dio e , se si decide di scioglierla , a Lui si dovrà rendere conto .

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  11. Un complotto omicida
    I capi sacerdoti e gli anziani si radunarono a casa di Caiafa per discutere come afferrare Gesù e ucciderlo. È probabile che Caiafa abbia avuto una parte nel concordare con Giuda Iscariota il prezzo del tradimento di Gesù. (Matteo 26:3, 4, 14, 15) Ma per conseguire i suoi malvagi fini un solo omicidio non bastava. “I capi sacerdoti tennero quindi consiglio per uccidere anche Lazzaro, perché a motivo di lui molti dei giudei . . . riponevano fede in Gesù”. — Giovanni 12:10, 11.
    Malco, uno schiavo di Caiafa, era nella turba mandata ad arrestare Gesù. Il prigioniero fu portato dapprima da Anna per essere interrogato e poi da Caiafa, che aveva già radunato gli anziani per tenere un illegale processo notturno. — Matteo 26:57; Giovanni 18:10, 13, 19-24.
    Caiafa non desistette quando i falsi testimoni che accusavano Gesù presentarono testimonianze discordanti. Sapendo cosa pensavano gli altri partecipanti al complotto di chiunque si proclamasse Messia, chiese specificamente a Gesù se si attribuiva tale titolo. Gesù rispose che i suoi accusatori l’avrebbero visto “seduto alla destra della potenza e venire sulle nubi del cielo”. Ostentando devozione, “il sommo sacerdote si strappò le vesti, dicendo: ‘Ha bestemmiato! Che bisogno abbiamo ancora di testimoni?’” Il Sinedrio fu d’accordo che Gesù meritava di morire. — Matteo 26:64-66.
    Le condanne a morte dovevano essere approvate dai romani. Probabilmente fu Caiafa, in qualità di intermediario tra romani ed ebrei, a presentare il caso a Pilato. Quando Pilato cercò di liberare Gesù, con tutta probabilità Caiafa era tra i capi sacerdoti che gridavano: “Al palo! Al palo!” (Giovanni 19:4-6) Caiafa inoltre si sarà adoperato per istigare le folle a chiedere a gran voce che venisse liberato un assassino al posto di Gesù, e sarà stato tra i capi sacerdoti che ipocritamente dichiararono: “Non abbiamo altro re che Cesare”. — Giovanni 19:15; Marco 15:7-11.
    Caiafa respinse le prove della risurrezione di Gesù. Si oppose a Pietro e Giovanni e poi a Stefano. Inoltre, autorizzò Saulo ad arrestare qualunque cristiano avesse trovato a Damasco. (Matteo 28:11-13; Atti 4:1-17; 6:8–7:60; 9:1, 2) Verso il 36 E.V., però, Caiafa fu deposto da Vitellio, legato romano di Siria.
    Gli scritti ebraici presentano la famiglia di Caiafa in una luce sfavorevole. Ad esempio, nel Talmud babilonese si legge: “Guai a me a causa della casa di Hanin [Anna], guai a me a causa del loro bisbigliare”, o “delle loro calunnie”. Si pensa che questa lamentela si riferisca a “riunioni segrete fatte per ideare misure oppressive”.

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