giovedì 16 novembre 2017

Dal cambiamento al Banchetto







Un uomo fece una volta un grande banchetto e invitò molta gente. All'ora del pranzo mandò uno dei suoi servi a dire agli invitati: Tutto è pronto, venite! Ma, uno dopo l'altro, gli invitati cominciarono a scusarsi. Uno gli disse: 'Ho comprato un terreno e devo andare a vederlo. Ti prego di scusarmi'. Un altro gli disse: 'Ho comprato cinque paia di buoi e sto andando a provarli. Ti prego di scusarmi'. Un terzo invitato gli disse: 'Mi sono sposato da poco e perciò non posso venire'.
Quel servo tornò dal suo padrone e gli riferì tutto. Il padrone di casa allora, pieno di sdegno, ordinò al suo servo: Esci subito e va per le piazze e per le vie della città e fa' venire qui, al mio banchetto, i poveri e gli storpi, i ciechi e gli zoppi.
Più tardi il servo tornò dal padrone per dirgli: "Signore, ho eseguito il tuo ordine, ma c'è ancora postò".
Il padrone allora disse al servo: Esci di nuovo e va' per i sentieri di campagna e lungo le siepi e spingi la gente a venire. Voglio che la mia casa sia piena di gente. Nessuno di quelli che ho invitato per primi parteciperà al mio banchetto: ve lo assicuro!'
Noi alla chiamata di Dio possiamo rispondere con un sì o con un no in base al principio del libero arbitrio. Quelli che dicono no si autoescludono. Il vangelo si riferisce ai farisei che alla fine ammazzarono Cristo portando ai limiti estremi il loro rifiuto alla chiamata di Dio.
Il perdono di Dio è in rapporto a un cambiamento di chi ha peccato. Senza questa condizione cosa dovrebbe perdonare Dio?
Gesù ci indica un modo di vivere in questo mondo per accettare l'invito di Dio. Non ci sono forzature, ma scelte. A noi viene posta la stessa domanda fatta da Cristo ai discepoli: "Chi credete che io sia?" Solo Pietro illuminato dallo Spirito Santo rispose adeguatamente: "Tu sei il Figlio del Dio vivente" Mi sembra esplicito che si diventa cristiani credendo senza riserve alla sequela: Incarnazione, Morte e Risurrezione.

31 commenti:

  1. L'avevo già sentita ma la tua applicazione è di certo molto interessante.

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    1. Gli eletti erano i Farisei, hanno detto no a Cristo, definendolo un bugiardo e Dio li ha condannati.
      Gli altri sono i semplici, i poveri in spirito, tutti quelli indicati da Cristo nel discorso della montagna.
      La povertà come stato d’animo, intesa come umiltà, è ammettere che siamo niente , non abbiamo niente quando guardiamo le cose materiali con il giusto distacco.
      I lacci delle nostre “ricchezze” rappresentano un ostacolo insormontabile. Fino a quando dobbiamo recitare un rosario, una novena, ci può stare bene ma quando dobbiamo rinunciare alle nostre sicurezze date dalle cose, allora iniziano i problemi.

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  2. Credo in Dio e soprattutto credo in Gesù. A Lui mi rivolgo nei momenti bui della mia vita.
    Quello a cui non credo è tutta la giostra/baraonda clericale dalla quale mi sono allontanata ormai tanti anni fa.

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    1. E' una fuga di massa. Senza la Chiesa il cristianesimo diventerà una religione tascabile, e Dio un'entità non molto diversa da un avvocato.
      Questa è la Chiesa che serve a Cristo.
      Le prime comunità cristiane delle origini si dedicavano all'ascolto della parola degli apostoli, alle celebrazioni eucaristica e preghiere comuni, tutto nel segno dell'amore vicendevole.
      I primi cristiani erano perseveranti nell'insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.
      Un giorno Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera verso le tre del pomeriggio. Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita e lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta «Bella» a chiedere l'elemosina a coloro che entravano nel tempio. Questi, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, domandò loro l'elemosina. Allora Pietro fissò lo sguardo su di lui insieme a Giovanni e disse: «Guarda verso di noi». Ed egli si volse verso di loro, aspettandosi di ricevere qualche cosa. Ma Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!». E, presolo per la mano destra, lo sollevò. Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e balzato in piedi camminava; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio. Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Dio e riconoscevano che era quello che sedeva a chiedere l'elemosina alla porta Bella del tempio ed erano meravigliati e stupiti per quello che gli era accaduto.

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    2. Il potere della Chiesa se non è concepito e sostenuto dal contenuto della fede scade a ruolo di dominio.
      Già san Paolo metteva in guardia i pastori della comunità primitiva dalla tentazione di spadroneggiare sul proprio gregge.
      Esempio classico di tale dominio nella vita ecclesiastica è un certo modo di intendere ed attuare i piani pastorali stabiliti a tavolino dalle curie diocesane. Il potere, in questo caso, diventa gestione della vita altrui.
      C'è anche l'assenza di una pedagogia integrale che accompagni la libertà dell'uomo nella adesione al messaggio di fede.
      Si può dire che l'assenza di questo messaggio porta con sé una percezione rattrappita della pedagogia di sviluppo della fede cristiana. Pedagogia che viene così ridotta secolaristicamente ai contenuti della sociologia e della psicologia secondo un modello anglosassone.
      La Chiesa ha il compito di trasmettere al mondo un annuncio che deve essere integrale e semplice. Integrale nel suo contenuto: Cristo è il Dio che si è fatto uomo. Semplice perché deve essere percepito nel suo significato, e può esserlo solo in proporzione alla corrispondenza che esso ha con i bisogni concreti della vita dell'uomo.

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  3. Banchetto nuziale - Wikipedia
    https://it.wikipedia.org/wiki/Banchetto_nuziale

    Il Banchetto nuziale è un dipinto a olio su tavola (114x164 cm) di Pieter Bruegel il Vecchio, ... un grande edificio, forse un granaio o un pagliaio, si sta svolgendo il pranzo nuziale di una coppia di contadini. ... Sempre in primo piano sono ben visibili due camerieri che trasportano un grande "vassoio" di legno con dei piatti.

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  4. Grazie August del tuo post, in sintonia con il mio, procediamo con metodi diversi, ma UNA è la strada. E lì è la nostra meta, dobbiamo trasmetterlo con la nostra testimonianza, ma è assai difficile nel mondo virtuale. Non si viene creduti, veniamo oltraggiati, derisi, presi in giro. Ma noi dobbiamo seminare...al raccolto ci penserà il Signore.
    Grazie!
    Un abbraccio
    Dani

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    1. Infatti io non mi rivolgo ai non credenti rispettando la loro filosofia di vita, ma vorrei che i credenti diventassero più coerenti con i Sacramenti che rappresentano la strada da percorrere per osservare i Vangeli.
      Abbraccio Dani.

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    2. "i credenti diventassero più coerenti con i Sacramenti che rappresentano la strada da percorrere per osservare i Vangeli."
      Compresi i cardinali come Bertone e &?

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    3. Il problema non è un cardinale stronzo. E' la comunità dei credenti che mi preoccupa.

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    4. Se è vero il detto: "il buon esempio vien dall'alto" questo/i signore/i non danno il buon esempio e se è vero che noi siamo gregge che deve seguire il buon pastore...ahi ahi ahi....
      E' questo che preoccupa o che dovrebbe preoccupare, la comunità è solo disorientata dal Vaticano, Papa compreso.
      Buona giornata

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    5. La Chiesa veicola il divino servendosi dell'umano e l'errore è molto probabile.
      Di questi errori non si sono scandalizzati né San Francesco, e nemmeno Santa Caterina che invia lettere di fuoco al Papa di Avignone, invitandolo ad essere uomo e riportare la Chiesa a Roma.
      Ebbene, se non si sono scandalizzati i santi, perché dovremmo farlo noi? Lo scandalizzarsi è di chi non vuol aderire e cerca scuse per non rispettare Comandamenti e Vangeli.
      Abbraccio Farfalla.

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    6. Vedi, Farfalla, io non dico idiozie e cerco di attenermi ai fatti storici della Chiesa. La Chiesa è stata istituita da Cristo e il primo papa è stato san Pietro. Ebbene, San Pietro, aveva rinnegato Cristo per ben tre volte, prima che il gallo cantasse.

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    7. "io non dico idiozie" Ho scritto che scrivi idiozie???
      Ho solo cercato di farti capire, a mio parere, il perchè la comunità di credenti (me compresa) si sia allontanata dalla chiesa come istituzione ma segua il Vangelo. Tutto. Se questo ti irrita a tal punto, comprendendo che il dialogo non ti interessa ma cerchi solo accondiscenza, ti auguro una buona giornata e mi ritiro. Al tuo prossimo post ti commenterò dandoti ragione. Abbraccio

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    8. Non sono arrabbiato. Sono stato il primo a dire che le parrocchie vanno svuotandosi. La Chiesa è piena di momenti difficili. Bisogna aver fiducia in tempi migliori.

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    9. Non avrai altro Dio all'infuori di me.
      Non nominare il nome di Dio invano.
      Ricordati di santificare le feste.
      Onora il padre e la madre.
      Non uccidere.
      Non commettere adulterio (o atti impuri).
      Non rubare.
      Non dire falsa testimonianza.
      Non desiderare la donna d'altri.
      Non desiderare la roba d'altri.
      Per seguire questi non c'è bisogno di seguire il Vaticano
      Riabbraccio a tuo prossimo post e al mio prossimo commento accondiscendente.

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    10. Manca:

      Ama il prossimo tuo come te stesso.
      E' il più importante perché gli altri Comandamenti, esclusi quelli fideistici, dipendono da questo invito che Cristo ha rivolto agli uomini.
      Abbraccio.

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    11. Urka sono diventati 11 i Comandamenti? Ai miei tempi mi insegnarono le suore che era un precetto della Carità. Forse sono rimasta un pò indietro... Va bè pazienza, prendo atto!
      Abbraccio

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    12. Matteo 22,37-40
      E Gesù gli disse: «"Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua e con tutta la tua mente". Questo è il primo e il gran comandamento. E il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti».

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    13. Catechismo della Chiesa Cattolica:

      2074 Gesù dice: « Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla » (Gv 15,5). Il frutto indicato in questa parola è la santità di una vita fecondata dall'unione con Cristo. Quando crediamo in Gesù Cristo, comunichiamo ai suoi misteri e osserviamo i suoi comandamenti, il Salvatore stesso viene ad amare in noi il Padre suo ed i suoi fratelli, Padre nostro e nostri fratelli. La sua persona diventa, grazie allo Spirito, la regola vivente ed interiore della nostra condotta. « Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati » (Gv 15,12).

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  5. Sacrosante parole e puntualizzazioni.
    sinforosa

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    1. Bisogna evitare di cadere nel trabocchetto: "Lo fanno tutti, possiamo farlo anche noi".
      Ciao Sinforosa.

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  6. Io mi aggrego a LaDamaBianca. Finchè Francesco non farà davvero pulizia in Vaticano, la sequela non si compirà del tutto.
    Abbraccio
    PS questa volta sono io ad essere pessimista

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    1. Sì, ma facciamo il nostro dovere, cioè Comandamenti + Cristo.

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  7. E' di una "semplicità" disarmante la Parola del Nostro Qualcuno...
    Ma sta a tutti noi seguire il Suo insegnamento e la Sua Parola
    Non necessita essere sempre in Casa Sua, ma quando ci si va si Banchetta con cuore puro.
    Bacio caro Gus...e grazie sempre.

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    1. Le parole di Cristo di duemila anni fa sono attuali oggi e lo saranno anche domani.
      Bacio Fiorella.

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  8. Ciao Gus caro. Le Chiese si stanno svuotando. E' un fatto. Un prete, qui a Novara, non ha soltanto la sua parrocchia, ma ne deve seguire altre. Anche i seminari si stanno svuotando da un pezzo!.
    Anche se noi siamo non credibili testimoni.
    Testimoni veri.
    Ieri parlando dello stupore che il Signore ci chiede di essere, mi hanno raccontato che:
    La mia Parrocchia è unita fedelmente ad una di Haiti dove sr. Marcella è "la parroca"
    Ricordate il terremoto? Che devastazione! Ebbene da noi, giovani vanno e vengono per aiutare gli isolani. Con le offerte che la suora ha raccorto, sono state costruite ben nove casette.Di legno.
    Dipinte a colori vivaci. Distribuite ai più bisognosi in poco tempo erano diventate un disastro.....sporche maleodoranti.....invivibili (per noi) ma gli abitanti continuavano ad abitarle. Sr. Marcella in nome di una libertà personale lasciava fare senza troppo preoccuparsi. Il mese scorso, una delle casette in una settimana riacquistò la bellezza originale per opera del suo possessore.
    Sr, Marcella felice, ancora non disse nulla ma nel cuore sperò che questo fosse un inizio di vita nuova. Impareranno? Era, diciamo, la testimonianza di un gesto che posso chiamare con una semplice parola libertà alla Bellezza che Cristo ci mette nel cuore. Vorrei che fosse lo Stupore per gli Haithiani delle casette excolorate!
    E' stato un primo esempio. Noi possiamo ogni giorno essere degli esempi colorati dalle Parole del Vangelo. Proviamoci, Non costa fatica, anzi, il cuore canterà veramente la gioia per lo stupore che leggeremo negli occhi di chi ci vive vicino. Buonanotte mio caro amico testimone della Parola. Tu continua a proporre, a seminare vedrai i fiori che brilleranno! Bacio.Lucia

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    1. giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». 14Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». 15Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». 16Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 17E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. 18E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. 19A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

      C'è una promessa di Cristo. La sua Chiesa non sarà sconfitta dagli Inferi.


      Bacio Lucia.

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  9. Sempre interessante dopo parecchio tempo venirti a leggere mio caro Gus perchè anche se molte cose si sanno tu ce le ricordi nella maniera più semplice, più chiara e più giusta , cose tanto semplici che spesso le dimentichiamo.
    Felice di essere venuta a trovarti , spero al più presto di essere un pochino più tonica e meno acciaccata da questi problemi di salute per continuare le nostre belle e utili conversazioni
    Un abbraccio forte serale

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    1. Nella, è un piacere ritrovarti.
      Abbraccio.

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  10. Cristo ha incaricato Pietro di fondare la Chiesa che già c'era, cioè Lui, gli apostoli e la comunità dei credenti erano la Chiesa. Gesù ha investito di questa missione il migliore dei suoi apostoli conoscendo le sue debolezze.
    A Pietro che diceva di amarlo rispose che lo avrebbe rinnegato per tre volte prima che il gallo cantasse.
    Senza la Chiesa Cristo sarebbe un dubbio personaggio storico, meno di Napoleone. Secondo te Napoleone può cambiare la vita di un uomo? Nella Chiesa Cristo vive attraverso i Sacramenti, la lettura dei Vangeli e l'Eucarestia. Nella Chiesa l'uomo che ha peccato si riconcilia con Dio attraverso la Confessione. Nella Chiesa l'uomo si libera del peccato originale, si unisce in matrimonio e riceve l'estrema unzione.
    Ipotizzando un rapporto diretto con Dio ogni uomo avrebbe una sua religione diversa. Direi tascabile. Nella Chiesa si assicura l'unità dei credenti. Riguardo alle altre religioni e agli uomini in genere tutti abbiamo da imparare. Nella parabola del samaritano chi ama il prossimo non è il sacerdote e nemmeno il levita, ma la persona più generosa pronta a fornire aiuto a chi è nel bisogno.

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