martedì 25 luglio 2017

Mossi dal Mistero






Potremmo chiederci: chi ha più interesse a operare un annullamento del rapporto col Mistero, a stabilire che Dio anche se c'è è inutile? E' il Potere che attraverso il richiamo ai valori che stabilisce pretende dalla gente ubbidienza secondo il proprio disegno.
La nostra società è determinata e dominata dal moralismo. Chi aderisce ai valori conclamati dalla mentalità comune propagandata dal Potere è considerato un democratico.
Attraverso la proclamazione di questi valori che la televisione, i giornali, la scuola impongono come criteri unici del vivere in base ai quali tutto è giudicato, il Potere, più o meno lentamente, ma sempre violentemente, omologa e pianifica tutto. Pianifica non solo il comportamento esteriore, ma penetra e omologa le coscienze.
Al nostro fianco vivono generazioni mute. Esse attraversano in silenzio la vita, portando con sé nella tomba un grido inespresso.
Non credo esista solo l'alternativa Dio o Potere. Credo che il bisogno di mistero sia una necessità per l'uomo per sopravvivere alle vicissitudini negative della vita ma anche per elevarsi verso la propria spiritualità.
La realtà è proprio lo stupore dell'uomo che si domanda perché vive, perché è nato, perché tutto quello che vede è più grande di lui.
Il mistero è anche un'ape che costruisce il suo nido con la saliva che è un collante che resiste all'acqua, al freddo e al caldo.

106 commenti:

  1. Migliore ipotesi per questa immagine: esserci quando è il momento non quando hai un momento.

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  2. Quando una cultura diventa dominante il suo contenuto è così sistematicamente veicolato dai media che si innesca una veloce osmosi che riesce ad informare inconsapevolmente la mentalità di tutti. Così che a un certo punto la fisionomia stessa del muoversi della società e dei singoli diventa totalmente riconducibile alle immagini e ai parametri mentali degli strumenti di comunicazione. E' molto raccapricciante vedere un individuo totalmente determinato nei suoi giudizi e nelle sue movenze dal dettato comune. L’uomo non può vivere al di là della coscienza riducendola ad un apparato anonimo come la legge o lo stato. L'irriducibilità della coscienza è minacciata dai mezzi di comunicazione di massa e dalla generale computerizzazione della società. E' molto facile per noi riuscire ad immaginare istituzioni organizzate così perfettamente da imporre come legittima ogni loro azione. Basta disporre di una efficiente organizzazione per consentire qualunque cosa. Così potremmo sintetizzare l'essenza di ciò che ci minaccia: gli stati programmano i cittadini, le industrie, i consumatori, le case editrici e i lettori. Tutta la società un po' alla volta diviene qualcosa che lo stato produce. Nell'appiattimento del desiderio ha origine lo smarrimento dei giovani e il cinismo degli adulti. E nell'astenia generale l'alternativa qual è? Un volontarismo senza respiro e senza orizzonte, senza genialità e senza spazio e un moralismo d'appoggio allo stato come ultima fonte per il flusso umano.

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  3. Tu scrivi.......penetra e omologa le coscienze,ma non è vero perché tu ,che lo scrivi non sei omologato e io che ti leggo ,nemmeno e una altre moltitudini di viventi non si sentono omologati
    Mai generalizzare.
    Ciao,fulvio

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    1. Ciao Fulvio.
      Una valutazione sulla società va data sempre in generale. Sì, qualcuno si ribella, ma sono eccezioni.

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    2. Ciao Gus...io concordo con Fulvio.
      Non è vero, non sono eccezioni. Essendo unici pensieri, pareri ed azioni non si notano ma ci sono e spesso riescono. Forse scopriamo dopo quanto abbiano agito, sia nel bene e sia nel male.
      Mai generalizzare e la società, adesso, la vedo molto presa a dare valutazioni personali spesso molto giuste!
      Ciao!

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    3. Inoltre il Mistero di Dio non ha molto senso senza il desiderio di volerlo conoscere, ma con la consapevolezza che un giorno sapremo tutto.
      Bacio!

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    4. Sì, Pia, sapremo tutto.
      Bacio.

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  4. L'intellettuale è colui che, in un corpo a corpo tra esistenza e idealità, rischia un giudizio storico calato nella vita del proprio Paese.
    Un giudizio che quando è autentico confina l'intellettuale in una scomoda solitudine.
    Intellettuali sono stati Gobetti, Gramsci, Testori e Pasolini.
    Pasolini è il grande diagnostico della rivoluzione antropologica in Italia, quella rivoluzione per cui dalla metà degli anni 50 alla metà degli anni 60 avviene un passaggio velocissimo da un mondo tradizionale fondato su una concezione umanistica e solidale a un altro in cui trionfano egoismo, apparenza, vuoto morale.
    E' il mondo del Nuovo Potere che nella sua ingannevole tolleranza persegue un'omologazione generalizzata.

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  5. Vero, i grandi diagnostici ci hanno lasciato in eredità una "sana" sacrosanta omologazione che non a caso (ma forse no), purtroppo, è una tenace calamita inseparabile dai vizi, proprio come un dazio che si deve paghare, ma che ci hanno in-volontariamente trasmesso politici,intellettuali, scrittori, artisti contagiati a vicenda dalla loro stessa influenza. Povera italia! Ai preti tocca santificare i defunti, ma non solo, mentre i politici dovrebbero scartare, dimenticare le scorie inutili o dannose assorbite nel tempo mentre invece pare proprio che ai vizi o alle ruberie non si vuole rinunciare. A giudicare dallo stato attuale degli intellettuali italiani, cioè dai frutti, non ci vuole molto per risalire ai "gloriosi" del passato per trovare l’origine di alcuni atteggiamenti che hanno contribuito ad alimentare una tendenza dominante. Pensaci .. Dalla notte dei tempi ancora oggi, ovunque e dovunque, oltre a incensare e nonostante a glorificare uomini... carismatici, geniali, esaltati da ideali scritti ma sfuggenti alla vera realizzazione pratica.
    Forse e' arrivato il momento per i buoni e bravi borghesucci di fare qualche bilancio senza trascurare i lasciti economici negativi che, a conti fatti, paghiamo soprattutto noi.

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  7. E' chiaro che quando viene pizzicato qualche sadico pedofilo,un puttaniere (non di borgata) qualche ladro e delinquente conosciuto rovinerebbe la fama del: lei non sa chi sono io, a parte quella del dispensatore di etica, al quale tutto è dovuto e permesso. Dopo ... l’intellettuale che punta il dito può ambire alla doppiezza..

    PS si piglia chi si assomiglia.




    Nel reportage La lunga strada di sabbia in cui racconta le spiagge italiane, Pasolini parla delle cartacce per terra avvistate sull’isola di Capri. Il suo debole per la sciatteria, la dedizione per lo squallore, la maniacalità con cui ha raccontato l’aspetto trasandato del reale ha generato un’estetica del brutto senza uscita. A parte le borgate, dopo Pasolini i romanzi italiani si sono riempiti in modo impressionante di scaldabagni arrugginiti, stendini divelti, divani sfondati, camioncini Iveco, corpi deformi, interni decrepiti, e il paesaggio italiano raccontato assomiglia all’immenso retro di un rigattiere. Raccontare la realtà dopo Pasolini ha un solo sinonimo: raccontare il mondo offeso dalla violenza e dalla volgarità. Tutto il bello non è realistico.

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  8. Pier Paolo Pasolini
    Poeta
    Pier Paolo Pasolini è stato un poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, attore, paroliere, drammaturgo e giornalista italiano, considerato tra i maggiori artisti e intellettuali del XX secolo. Wikipedia

    Nascita: 5 marzo 1922, Quartiere Santo Stefano
    Assassinio: 2 novembre 1975, Ostia
    Libri: Ragazzi di vita, Petrolio, Scritti corsari, Empirismo eretico, ALTRO

    Opere: Calderón
    Genitori: Susanna Pasolini, Carlo Alberto Pasolini

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    1. Pasolini è soprattutto la sua vita e il suo corpo. La sua grandezza è nel coraggio, la sua potenza è nella sessualità incontenibile. Dopo Pasolini si può essere considerati grandi scrittori semplicemente per ciò che si è, invece che per ciò che si fa: opere letterarie e artistiche non contano poi tanto. Invece di essere messo in ombra dalla forza della sua opera – dietro alla quale l’uomo scrittore potrebbe anche sparire, l’icona Pasolini insegna che l’autore può bearsi sotto i riflettori ed esaurire lì il suo compito: per essere giudicato basta il suo stile di vita. I suoi eredi, oggi, sono scrittori che invece di partorire capolavori rischiano la pelle. Lo diceva candidamente Walter Siti: «ogni cosa che scriveva aveva un “peso” che altri scrittori, magari più bravi di lui, non avevano».

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  9. Tu leggi ancora wikipedia? Aggiornati.

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    1. Cosa devo leggere?

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    2. C'è di meglio. Chiedi a tads

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    3. Ho scritto che Pasolini è un intellettuale. Uno che ha detto come sarebbe finita la politica e la solidarietà. Lui lo ha capito. Il resto appartiene al suo privato. Io non conosco tads.

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    4. Un vero intellettuale reprime i suoi mali. Sciocco.

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    5. Un vero intellettuale reprime i suoi mali. Sciocco.

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    6. La sessualità cammina in una strada diversa dalla conoscenza.

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    7. Il potere della mente è immenso. Ci sono aree dove si vuole appositamente esagerare. E si finisce male. l' intellettuale lo sa benissimo.

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    8. Il potere della mente è immenso. Ci sono aree dove si vuole appositamente esagerare. E si finisce male. l' intellettuale lo sa benissimo.

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    9. Per arrivare all'eremo di Sant'Alberto di Butrio occorre lasciare l'automobile qualche chilometro prima ed incamminarsi tra i monti dell'Oltrepò pavese. E' la primavera del 1963 quando Pier Paolo Pasolini intraprende anch'egli la lunga passeggiata per l'eremo Sta lavorando al "Vangelo secondo Matteo" , e non è la prima volta che cerca ispirazioni in colloqui con uomini di fede o visitando luoghi di preghiera. Pasolini parla in particolare con Cesare Pisano e rimane stupito per l'attenzione che gli dedica il frate. Era un colloquio straordinario, diceva Pasolini, perché quel frate dialogava con naturalezza, pur nel suo linguaggio religioso, da risultare non solo rispettoso, ma affascinante. Non si stupiva dello scetticismo dell'intellettuale e aveva parole di conforto consapevole che Gesù ama i più lontani che i vicini, che non si scandalizza di niente, e che solo Lui conosce il cuore umano. Pier Paolo, di fronte al frate, un originale come lui e creativo, si sentiva a casa sua. Definiva Cesare Pisano un figlio d'arte perché riusciva a trasformare in bella e straordinaria una vita che, analizzata razionalmente, è la morte civile. Quasi una follia. Di quell'incontro restano questi versi: " E questa fu la via per cui da uomo senza umanità, da inconscio succube, o spia, o torbido cacciatore di benevolenza, ebbi tentazione di santità".


      Questo è Pasolini.

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    10. Però ciò che mi dicesti su Gesù Cristo e su San Francesco, mentre Maria sonnecchiava dinanzi al mare di Copacabana, mi è rimasto come una cicatrice. Perché era un inno all’amore cantato da un uomo che non crede alla vita. Non a caso l’ho usato nel mio libro che non hai voluto leggere. L’ho messo in bocca al bambino quando interviene al processo contro la sua mamma: «Non è vero che non credi all’amore, mamma. Ci credi tanto da straziarti perché ne vedi così poco, e perché quello che vedi non è mai perfetto. Tu sei fatta d’amore. Ma è sufficiente credere all’amore se non si crede alla vita?»
      Anche tu eri fatto d’amore. La tua virtù più spontanea era la generosità. Non sapevi mai dire no. Regalavi a piene mani a chiunque chiedesse: sia che si trattasse di soldi, sia che si trattasse di lavoro, sia che si trattasse di amicizia. A Panagulis, per esempio, regalasti la prefazione ai suoi due libri di poesie. E, verso per verso, col testo greco accanto, volesti controllare perfino se fossero tradotte bene.
      Ci ritrovammo per questo, rammenti. Riprendemmo a vederci quando lui fu scarcerato e venne in esilio in Italia. Andavamo spesso a cena, tutti e tre. E mangiare con te era sempre una festa, perché a mangiare con te non ci si annoiava mai. Una sera, in quel ristorante che ti piaceva per le mozzarelle, venne anche Ninetto. Ti chiamava "babbo". E tu lo trattavi proprio come un babbo tratta suo figlio, partorito dal suo ventre e non dal suo seme.
      Lasciarti dopo cena, invece, era uno strazio. Perché sapevamo dove andavi, ogni volta. E, ogni volta, era come vederti correre a un appuntamento con la morte. Ogni volta io avrei voluto agguantarti per il giubbotto, trattenerti, implorarti, ripeterti ciò che ti avevo detto a New York: «Ti farai tagliare la gola, Pier Paolo!». Avrei voluto gridarti che non ne avevi il diritto perché la tua vita non apparteneva a te e basta, alla tua sete di salvezza e basta. Apparteneva a tutti noi. E noi ne avevamo bisogno. Non esisteva nessun altro in Italia capace di svelare la verità come la svelavi tu, capace di farci pensare come ci facevi pensare tu, di educarci alla coscienza civile come ci educavi tu. E ti odiavo quando ti allontanavi su quella automobile con cui i tre teppisti t’avrebbero schiacciato il cuore. Ti maledicevo. Ma poi l’odio si spingeva in un’ammirazione pazza, ed esclamavo: «Che uomo coraggioso!» Non parlo del tuo coraggio morale, ora, cioè di quello che ti faceva scrivere in cambio di contumelie, incomprensioni, offese, vendette. Parlo del tuo coraggio fisico. Bisognava avere un gran fegato per frequentare la melma che frequentavi tu, di notte.


      Così lo vedeva Oriana Fallaci.

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    11. Se andava in analisi con l' aiuto di qualche psicotico poteva migliorare..povero che brutta fine che ha fatto. Ma per lui sarà stato un orgasmo.

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    12. Gli veri, coraggiosi intellettuali di oggi sono contro questo sistema politico, sono desiderosi di punire i reati ( quelli della legge è uguale per tutti per intenderci) vorrebbero reprimere i vizi e correggere i...costumi.
      Ma caro Gus l'Italia è "fatta" figurati gli italiani.

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  10. Meglio ladri e delinquenti ma non sadici pedofili. Non rompermi con p.p.p anche in vacanza. A conti fatti tu, mentalmente, vorresti essere come lui...compresi virtù e vizi

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    1. Non lo vuoi capire. Io ho detto che Pasolini era un intellettuale e non un santo o una persona affidabile. Moltissime espressioni artistiche e culturali ci arrivano da personaggi discutibili.

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    2. Io sono solo un blogger.

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    3. Ma porca vacca lo capisci che non è un esempio per i giovani? Lo capisci che chi parla bene di Pasolini e solo perché gli somiglia? Facci caso all' ambiguità, visibile a occhio, di chi parla bene di lui...senza generalizzare troppo. O cavolo ma sai quanti più bravi di lui ci sono stati. Meritava la fine del topo

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    4. Parlami degli intellettuali italiani del XX secolo.

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    5. INTELLETTUALI ITALIANI DEL XX SECOLO LETTERATURA/CRITICA/STORIA EUGENIO GARIN.

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    6. Io scelgo Gramsci e la sua Giulia.

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    1. Chi il grande uomo l' ha piantata li da sola in mezzo alla foresta? Ma perche l' intellettuale non l' ha accompagnata lui? Ciao

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  14. Oh bene. Hai visto il picco di ascolti? Ti ho mantenuto ancora..
    Fate la carità a Gus.
    Poveri noi borghesucci, quanta volontà e verità vive in loro...gli ultimi saranno i primi...

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    1. Non sei borghese ma una moralista. Tu daresti alle fiamme tutto quello che Pasolini ha lasciato, toglieresti dai libri di scuola D'Annunzio, i poeti francesi chiamati " maledetti", alle fiamme anche i dipinti di Modigliani. A Galilei ci ha già pensato la Chiesa del tempo, che poi si è corretta dopo 400 anni.

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    2. Avanti, sputa l'osso della menzogna.
      Chi mi paga per il blog?
      I tuoi migliori commenti sono quelli eliminati.

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    3. Appunto. Devo mantenere pure te. Pago quasi 600 euro di tasse

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    4. Le tasse le paghi a me?
      Io di IRPEF ho pagato 25mila euro.

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    5. I dipinti di Modigliani mi fanno schifo. Voi confrontarlo con Caravaggio? Perche Modi' era pedofilo o.. finocchio pure lui?

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    6. Il valore di Modigliani non sei tu a deciderlo ma i critici.

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    7. L' arte è soggettiva. Stai zitto.

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    8. Allora puoi anche affermare che la Gioconda fa schifo?

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    9. Record all’asta per un Modigliani
      Un magnate cinese compra il quadro all’asta per 170 milioni di dollari.

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    10. Nooo l' ho vista al Louvre... Mi sono commossa e ho pianto. -:)

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    11. 25 mila euro? Gus da te pretendo assolutamente una raccomandazione, ai limiti della legalità, ( me ni frego stravolta) per diventare blogger professionista.
      I copia vengono bene anche a me. Datti da fare. subìto!!

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    12. 25 mila euro? Gus da te pretendo assolutamente una raccomandazione, ai limiti della legalità, ( me ni frego stravolta) per diventare blogger professionista.
      I copia vengono bene anche a me. Datti da fare. subìto!!

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    13. A te non serve la raccomandazione.

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    14. I cinesi sono come gli sceicchi: hanno troppi soldi da buttare. Ah che ingrata vita.

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    15. I cinesi sono come gli sceicchi: hanno troppi soldi da buttare. Ah che ingrata vita.

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  15. Non mi sento d'accordo col binomio Dio o Potere. Mi sembra riducente. E poi entrambi non somatizzano il M(m)istero ad un occhio sensibile. Se solo punti lo sguardo al cielo, Gus caro, e tenti di involarti per il buio profondo, le galassie, lo spazio infinito.. non arriverai da nessuna parte.. c'è un mistero incredibile oltre questo nostro immaginare. Volerlo ridurre è lo sport nazionale dell'uomo da quando prende coscienza della propria piccolezza.

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    1. Il Potere nega Dio e minimizza proprio quello che tu chiami Mistero incredibile. La realtà che ci circonda da una formichina al Cosmo è il frutto di una Intelligenza conoscibile solo dopo la morte.

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    2. ...negare Dio e minimizzare l'Infinito è già darsi la zappettina sui piedi (minimizzata anche quella.. )

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    3. Il problema vero non è il Mistero ma fare quello che Dio ci cerca. Affermare che c'è comporta un impegno di coerenza.

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    4. Franco e troppo simpatico.

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  16. Chi è omologato, è contento di omologarsi, stare nella massa come pecoroni, E per fare questo, è anche disposto ad assumere costumi e atteggiamenti che nel suo io più nascosto disdegna!
    Un esempio, i social, in particolare facebook, tutti dicono che è bello perché si mantengono contatti con tutti gli amici in tempo reale. Un giovane intervistato afferma: molto spesso tendiamo a manifestare ciò che nella realtà non siamo. Non c’è niente di meglio dei social per mostrarsi diversi da ciò che si è veramente, per farsi notare.
    Quindi sono perfettamente coscienti, dei loro comportamenti, quindi se sono omologati , lo vogliono loro.
    Ognuno di noi ha un cervello, basta farlo funzionare, e ti accorgi di essere una persona libera, e non asservente del “potere” .
    Sicuramente la "crisi" dei grandi valori è una motivazione di questa omologazione di cui tu parli. Dare più testimonianza, ma non a parole,ma con esempi di vita, Il Signore ce l'ha indicato!♥
    Ciao August, buongiorno.
    Dani

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    1. Il meccanismo è molto semplice. Se un'industria produce un cellulare, tutti devono amare quel prodotto e ti martellano la testa. Questa è l'omologazione. Chi rifiuta il cellulare finirà per sentirsi un alieno, un escluso.
      Grazie Dani.
      Ciao.

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    2. Ne D'Annunzio ne Pasolini non mi dicono nulla soprattutto come poeti ...preferisco la Merini ma pensa un po'. I bambini sono importanti i bambini. Gus. D' Annunzio in fondo mi faceva ridere, ma che scema la Duse

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    3. Non credere che il vero genio sia un folle... La maggior parte di questi artisti geni diventano irreali e irriconoscibili anche a se stessi e quando non arriva l' ispirazione (diventa troppo faticoso elaborare) tirano di coca...ecco la sostanziale differenza di... sostanza tra il genio e il folle.

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    4. La storia della critica dannunziana non ha certo un percorso lineare e si snoda tra alti e bassi, tra fanatiche esaltazioni e drastici ridimensionamenti. Montale, però, che non era certo sospettabile di dannunzianesimo, avvertiva con tutta onestà che non c’era scrittore del Novecento italiano che non avesse, in un modo o nell’altro, «attraversato» D’Annunzio, e che anzi dichiarare di «non aver preso nulla da lui sarebbe stato un pessimo segno». Dopo l’oblìo concertato dei primi anni del dopoguerra, dovuto a pregiudizi ideologici e al fastidio per una figura forse troppo ingombrante, il mondo degli studi oggi, a settant’anni dalla morte, ha conosciuto una nuova stagione che, avviata in sordina nel 1963 (centenario della nascita del poeta di Pescara) con gli autorevoli interventi di Mario Praz e di Ettore Paratore, è andata sempre più crescendo con l’attenzione rivolta verso il testo dannunziano, anziché verso il suo gesto.
      Ho già parlato du Pasolini. Lui è soprattutto un intellettuale e ti ho spiegato il significato di questo lemma.

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    5. Non credere che il vero genio sia un folle... La maggior parte di questi artisti geni diventano irreali e irriconoscibili anche a se stessi e quando non arriva l' ispirazione (diventa troppo faticoso elaborare) tirano di coca...ecco la sostanziale differenza di... sostanza tra il genio e il folle.

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    6. Ne D'Annunzio ne Pasolini non mi dicono nulla soprattutto come poeti ...preferisco la Merini ma pensa un po'. I bambini sono importanti i bambini. Gus. D' Annunzio in fondo mi faceva ridere, ma che scema la Duse

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    7. D'Annunzio ha scritto romanzi e soprattutto le "Novelle della Pescara", un capolavoro vero.

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    8. Cavolo, pure le novelle!!! Allora la Duse gli avrà concesso anche il..didietro, non è da poco, credo.
      Povera lei ha amato ha amato, eh. :-)

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    9. La Duse era generosa e il pescarese una merda. Ha scopato anche la figlia della Duse.
      Ma a noi resta "La pioggia nel pineto", un miracolo artistico. Le parole che rendono viva, espressiva la pioggia che sveglia le tamerici assonnate.

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    10. Mentre lei e non solo l' hanno preso in quel posto.

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    11. Anche tifare Juve è un'omologazione del proprio Ego. Guarisci Gus.

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    12. Il cervello ogni tanto ha bisogno di qualche distrazione.

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  17. E ora vado a fare il bagno.
    Gus sei un stronzo

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  18. E ora vado a fare il bagno.
    Gus sei un stronzo

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    1. Una bella nuotata è quello che ti serve.
      Non è che riesci anche a commentare quando ti lanci nella specialità a farfalla? -:)

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    2. No, nuoto a rana come gli occhi che sporgono di chi mi guarda. *-^ Le specialità in varie forme lasciale a quelle leggere. Loro si esprimono a .. fontana lo sai... ne conserva pure di vari tipi in tutte le salse... e rosiga rosiga...:-) :-)

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    3. No, nuoto a rana come gli occhi che sporgono di chi mi guarda. *-^ Le specialità in varie forme lasciale a quelle leggere. Loro si esprimono a .. fontana lo sai... ne conserva pure di vari tipi in tutte le salse... e rosiga rosiga...:-) :-)

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    4. Mi piace il nuoto a rana!

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    5. A me la farfalla. Sono una contraddizione unica.

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    6. A me la farfalla. Sono una contraddizione unica.

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    7. A me la farfalla. Sono una contraddizione unica.

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  19. Allora il problema non è di chi ti propone, facendo "una capa tanta.."
    Ma di chi non vuole essere "diverso" unico, originale. e allora!!!
    Ma che stiamo a ragionare?
    Dani

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    1. Esempio.
      Un mio amico, sposato con un figlio, vedendo la qualità della televisione decise che non l'avrebbe mai comprata.
      Il ragazzo restò tagliato da ogni discussione e fini col "bucarsi". Il padre si buttò dal punte sul fiume Pescara.
      Vedi, cara Dani, non è che non vuoi essere diverso, e che no lo puoi.
      Ciao.

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    2. Non mi fare questo esempio per favore, perché allora è il padre che non ha capito niente di suo figlio. Questi ragionamenti mi fanno arrabbiare terribilmente, non è così come tu dici, sono casi limite, borderline. Essì che sei padre anche tu! Ma che ragionamento eh?
      Non è togliendo la televisione che togli il problema, è dialogando, con fatica ascoltando, "perdere" del tempo.
      Quando parli così non ti capisco!
      Dani

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    3. Erano entrambi convinti della scelta, padre e figlio. Poi l'impatto con la realtà ha creato un disagio enorme e la storia è finita male.

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    4. Davvero un padre e ha pure una figlia che somiglia a lui... signore guarda giù.
      Io scommetto che sei stato anche con le trans. Baraccone.

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    5. Prima di sposarmi ero stato con tutte.

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  20. Si si tutta Pescara e provincia, la regione pure si è fatto lui. E pure dopo..purtroppo. Sii coerente e Vergognati.
    Quante volte hai lasciato tua moglie Gus? Per poi tornare pieno di rimorsi?
    Lasciami tranquilla. Non voglio crepare anch'io.
    Buona notte.

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    1. Mai Larissa, e questo mi dà la forza di seguitare a camminare. Mi hai chiamato stronzo e sono d'accordo. Seguiti a parlarmi quando io ho rifiutato l'incontro con la persona che mi vuole bene in questa bolgia infernale che è il blog.
      Non hai sbagliato accettando l'assurdo virtuale che ho scelto e tu lo sai.

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  21. No ma...non sarei io, per caso, la persona che ti vuole bene e conoscere.

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  22. Eh? Ma chi lo vuole. La storia Pineto era pura fantasia.
    Perché se mi avessi conosciuto cosa avresti fatto? Ne ho già uno che si... Ehm emoziona quando mi vede, ma io non ho paura.

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  23. Gus se vuoi litigare ho pochissimo tempo. Se vuoi sugurarmi o rispondere ai miei commenti fallo subito
    grazie.
    buona serata. :-)

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  24. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  25. Gus se vuoi litigare ho pochissimo tempo. Se vuoi salutarmi o rispondere ai miei commenti fallo subito
    grazie.
    buona serata. :-)

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    1. L'altra sera ho visto un film molto bello. "Vento di passioni" con il primo Brad Pitt.
      Trovalo e guardalo.
      Io non so cosa troverò a sky ma non ci sono alternative. Se mi piace lo vedo, se non mi piace prendo sonno almeno fino alle 23. Non ci sono alternative.

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    2. Già visto. Mi ha rattristato molto.

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    3. E tu guarda il redivivo
      Di Caprio ha vinto l' oscar. Sono stanchissima...:-(

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  26. Gus se vuoi litigare ho pochissimo tempo. Se vuoi salutarmi o rispondere ai miei commenti fallo subito
    grazie.
    buona serata. :-)

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  27. Stasera vado in vita mondana. -:(
    Notte

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  28. A che debbo...quest'incontro? Al desiderio di salutare, di augurare la buonanotte mentre mendico un po' di spazio. Un mendicante che Mendica perchè il Mistero ha la faccia che tu hai, che io non conosco, ma la traduco dai pensieri sparsi qua e là.
    ....usciamo a rivedere le stelle? Buonanotte Gus.

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  29. No, lui esce a donne. Se pensa che io sia convinta che lui guardi i film di sky è un perfetto idiota.
    È troppo animale per non seguire certi istinti ...poi ti racconta che guarda la luna. È talmente accecato dai sensi di colpa nemmeno al mattino si ricorda

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  30. Lucia ieri sera c' era un virus nel tuo blog
    r il tuo modo di commentare, da pia addolorata che va elemosinando mi innervosisce...

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    1. Sai prendere le vongole, telline e arselle?

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  31. No, lui esce a donne. Se pensa che io sia convinta che lui guardi i film di sky è un perfetto idiota.
    È troppo animale per non seguire certi istinti ...poi ti racconta che guarda la luna. È talmente accecato dai sensi di colpa nemmeno al mattino si ricorda

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