martedì 18 luglio 2017

Quando la gioia si nasconde







"Noi sappiamo bene che tutto il creato soffre e geme come una donna che partorisce".
Questa celebre affermazione di Paolo, che basta da sola a dar senso e spiegazione ad ogni dolore umano, non è radicata tanto su una concezione ottimistica della storia e della sua evoluzione, ma su un sapere irriducibile ad ogni scienza: quello di chi possiede già in sé un germe che anticipa e promette tutto il positivo sviluppo futuro.
Anche noi che abbiamo le primizie dello Spirito gemiamo in noi stessi perché aspettiamo l'adozione a figli di Dio, la redenzione del nostro corpo".
E' questa primizia coscientemente posseduta che mette oggettivamente tutto l'universo in uno stato di impazienza.
Abbiamo così due affermazioni fondamentali.
La prima è che tutto il dolore umano e cosmico contiene in sé un'attesa impaziente di liberazione che, da un lato aggrava lo stesso dolore, ma dall'altro gli apre uno sbocco.
La seconda è che tale attesa è vissuta solo da coloro che hanno le primizie dello Spirito e perciò non ritengono più paragonabili alla gloria futura le sofferenze del momento presente.
"La gioia è causata dall’amore" (s. Tommaso d’Aquino). Gioia e amore camminano insieme. Chi non ama non può essere gioioso. La gioia è assente dove sono presenti l’egoismo e l’odio. La disperazione nasce dall’assenza dell’amore.
La gioia cristiana è una ridondanza dell’amore di Dio: non è una virtù distinta dall’amore, ma è un effetto dell’amore. Questa precisazione non è inutile ma indispensabile e fondamentale perché ci svela il motivo del fatto che molti cercano la gioia e non la trovano. Essi la cercano invano perché pensano che essa sia reperibile per se stessa. La gioia non ha consistenza in se stessa: ha la sua sorgente nell’amore, è un raggio dell’amore. E la sorgente dell’amore è Dio: "Dio è amore" (1Gv 4,8).

23 commenti:

  1. Immagine:

    Migliore ipotesi per questa immagine: Alegoria de la musica Boucher.

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  2. Se il Signore non avesse dato senso anche alla croce, personale e globale, non avrebbe senso alcun dolore, forse nemmeno la stessa vita.
    Ciao Gus.
    sinforosa.

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    1. Cristo ha separato la sofferenza dal Sacrificio. La sofferenza non ha un senso, tanto che Pavese diceva che era bestiale. Il Sacrificio è il dono di sé a un altro.
      Ciao Sinforosa.

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    2. 17.09??????? Eh fa caldo da voi gus?

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    3. L'afa non c'è più.Ma è solo una tregua di Caronte.

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  3. Quando Gesù Risorto apparve ai suoi discepoli disse: “ Pace a voi” La pace che dona Gesù è diversa da quella che dà il mondo, diversa perché dono di Dio, diversa perché opera nella verità , che ha la sua radice nell’amore, diversa perché non permette di eliminare la croce, ma rende certi della vittoria sul male.
    I discepoli vedendo il Signore “gioirono” la gioia come la pace scaturiscono dall’amore. Pace e gioia sono entrambi dono del Risorto. Essi fioriscono nella libertà e nel dono di sé.
    Grazie August.
    Un caro saluto.
    Dani

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  4. Gesù non dà la pace con la mano ma con la parola che promette la vita eterna. Nell'attesa l'uomo è insofferente senza capire il perché di questa sua insoddisfazione.
    Grazie Dani.
    Ciao.

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  5. Noto che vai e vieni dal mio blog, a seconda di come ti gira.
    Noto che vi piace citare Tomaso e A. Sicari, ma un'idea personale l'avete?
    "Abbiamo due affermazioni fondamentali.
    La prima è che tutto il dolore umano e cosmico contiene in sé un'attesa impaziente di liberazione che, da un lato aggrava lo stesso dolore, ma dall'altro gli apre uno sbocco.
    La seconda è che tale attesa è vissuta solo da coloro che hanno le primizie dello Spirito e perciò non ritengono più paragonabili alla gloria futura le sofferenze del momento presente. Sono gioiosa e
    non sento nessuna gioia impaziente di liberazione e non m'interssa il pensiero di una gloria futura, perchè mi ritengo una scintilla di passaggio che vivrà nel ricordo di chi mi ha voluto bene e poi...più niente.
    Cristiana

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  6. Tu vieni raramente.
    Sotto il post ci sono i bottoni social, tra cui G1. A me rimanda in un link sbagliato. Prova a cliccarci e fammi sapere.
    Ciao Cri.

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  7. Cri, ti avevo chiesto informazioni sul collegamento del tuo blog con la pubblicità Lidl da 500 €!.
    Grazie.

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    1. Anche a me rimanda a presunti regali che regali non sono...

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    1. La pubblicità è ammessa ma deve essere chiara nel blog con l'adesione a AdSense.

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    2. Figurati se quella ne fa una giusta. Esempio da tads c'è ....controlla se è iscritto. 🙄 non è strano che da lui vedo le pubblicità che ho cercato e che volevo io

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  9. Si fai come se non lo sapessi. https://angolodelpensierosparso.wordpress.com/ ti dice anche di iscriverti. Sono annunci di pubblicità. Ma perché c' erano cose che cercavo io. Mi spiano? 🙄
    Ps io sono Sira o Siria. Bella scuola quella dei bloggers

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    1. Non ho capito perché vedo la pubblicità che cercavo io.

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  10. Io sinceramente non lo so come soffre una donna che partorisce, e neanche come soffre chi muore di fame, o affogato perché gli si rifiuta uno sbarco, o sparato perché mette il piede fuori dalla sua Striscia. Non lo so. Ringrazio per i miei piccoli anche se ormai eterni malanni. Se poi morirò domani, e per sempre, avrò vissuto. Ed è un regalo che non possiamo far finta di non aver ricevuto. E non posso quindi essere d'accordo con Sinforosa.

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    1. Vai ad assistere ad un parto e potrai vedere la sofferenza della donna.

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    2. Vedere non basta...credo

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    3. L'urlo agghiacciante quando esce il bambino è convincente.

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