giovedì 13 luglio 2017

Ricchi e imbroglioni





Alcuni ricchissimi americani, Bill Gates e Warren Buffett in testa, vogliono convincere gli altri ricchi a donare il 50% della loro ricchezza per opere di beneficenza.
 Addirittura Buffett ha dichiarato che destinerà ad opere filantropiche il 99% del suo patrimonio; costui dichiara di "non rinunciare a niente di cui abbia realmente bisogno". Aggiunge che il suo stile di vita resterà invariato e che i suoi figli hanno già ricevuto "somme significative ed altre ne riceveranno in futuro".
 In pratica, dichiarano, essi cercano di restituire una dimensione etica al capitalismo americano.
 Sono incredibili gli americani.
 Come facciano a vivere in una lacerante contraddizione che, da un lato, li vede disposti alla filantropia e, dall'altro, li vede opporsi alla solidarietà, lo sa solo quella testa di plastica che hanno.
 Come si può conciliare l'impegno filantropico a donare il 99% del patrimonio e non comprendere che è altrettanto necessario un impegno solidale come la sanità pubblica? Sono dei fenomeni! Hanno la capacità di non vedere la contraddizione violenta che esiste fra slancio filantropico e negazione della solidarietà.
 Ma che società contorta!
La beneficenza si fa nel silenzio. Evidentemente le dichiarazioni servono per spettacolarizzare la loro vera o presunta magnanimità, mentre obiettivamente, vivendo nel lusso più sfrenato, non conoscono i reali bisogni di chi è meno fortunato.




14 commenti:

  1. Immagine:
    Selfie pubblicitari sui social.

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  2. Già scritto pochissimo tempo fa.

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  3. Esattamente sabato 17 dicembre 2016. Gus è in ferie ^^^questa^^^è ^^^la ^^^scema^^^

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  4. Esattamente sabato 17 dicembre 2016. Gus è in ferie ^^^questa^^^è ^^^la ^^^scema^^^

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  5. Leggendo il post noto una certa antipatia per gli americani che devi dire mi trova concorde.
    Mi piace molto questa tua frase che trovo significatissima:
    "La beneficenza si fa nel silenzio" Bellissima!
    Buona giornata a te

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    1. Tutti i padroni non mi sono simpatici.

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  6. Gli Stati Uniti d'America sono un insieme di comunità tanto diverse tra loro, trecento trenta milioni di abitanti o giù di lì, un ventaglio di umanità tanto lontana dalla nostra piccola, confusa, buonista, realtà italiana; è difficile comprenderne le dinamiche. Se solo ci rendessimo conto di come ci considerano tutti, varcati i confini italici! Ogni luogo ha i suoi lati positivi e negativi, sono troppo tante le variabili che intercorrono per poter emettere un giudizio.
    Buona serata.
    sinforosa

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    1. Il mio discorso è molto chiaro. Sono il Paese più forte del mondo. Sono i padroni e si comportano da padroni. E gli altri zitti.
      Perché Trump non vuol ridurre gli scarichi di anidride carbonica nell'atmosfera? Perché hanno lanciato l'atomica in Giappone quando la guerra era già finita? Perché fanno le guerre nei territori delle altre nazioni?

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    2. Belle domande, Gus, e legittime.
      sinforosa

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    3. Sì, sono le colpe degli States.
      Ciao.

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  7. Per lavoro conosco molti americani e ti posso dire che tu hai azzeccato in pieno una delle tante loro caratteristiche più pacchiane.
    Bravo Gus
    Bacio!

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  8. Una società eccessiva, esagerata nel poco e nel troppo. E i nostri giovani guardano a quel traguardo con ammirazione e non si accorgono che la cultura è qui in questa cara vecchia amata "Europa".
    Buonaserata! Bacio?

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    1. Basta guardare un film americano e già sai come sarà l'Italia tra 4/5 anni. Loro esportano prodotti, film, musica, e soprattutto il loro modo di vivere e di vedere il mondo. Loro sono i guardiani dell'Universo e quando fanno le guerre sono tutte in nome di Dio e per il bene dell'umanità :(
      Ciao Lucia.

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