lunedì 1 maggio 2017

Leggendo " Il Sabato"


                                                                        Cornelio Fabro

In questo primo maggio dove i lavoratori non sono più compagni,  ma seguono i comportamenti del filmKill Your Friends”, ho pensato di leggere vecchie riviste e con stupore ho constatato la loro attualità.
Il poeta José Jimenez scrive: “Sento che la mia nave ha urtato sul fondo qualcosa di grande e nulla accade. Quiete, onde. O tutto è già accaduto e stiamo così,  paghi nel diverso.
Tutto è già accaduto perché il Mistero che ha fatto il mondo è diventato uno di noi, un compagno del cammino di ognuno. Eppure noi stiamo tranquilli malgrado sia accaduto qualcosa di grande, cioè nell’ovvio, nel modo di vivere di tutti, discepoli della cultura dominante e plagiati da essa. La routine non ci fa accorgere il diverso, l’urto con l’annuncio di fede. Ciò che qualifica questa mentalità comune si chiama ateismo.
Ateo è una parola priva di senso, un ossimoro, è come dire “cerchio quadrato” Perché a-teo vuol dire “senza un significato”, e l’umana ragione non può sussistere senza l’affermazione di un significato. La mentalità comune generata dal potere è qualificata da un ateismo che non è teorico. Un uomo dice: "Io, un ente supremo, lo riconosco, ma la Chiesa, i preti…no!”, e mi sembra comodo riconoscere un ente supremo ma astratto, perché non determina nessun cambiamento. E’ l’ateismo pratico o detto in termini sociologici, il laicismo.
Cornelio Fabro ha così definito la mentalità laicista: “Dio, se c’è, non c’entra con la vita dell’uomo" e l'uomo finisce per fare ciò che gli pare e piace. Una versione drammaticamente quotidiana di tale posizione è quella espressa nell’affermazione: “Io seguo la mia coscienza”.

10 commenti:

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    1. E' una rivista , anzi era una pubblicazione di Comunione e Liberazione. Giussani non sapeva ma qualcuno in redazione aveva preso soldi. E finì la storia della rivista.

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    1. L'ateo praticante è quello che afferma: "Dio, se c'è, non c'entra con la mia vita. Io seguo la mia coscienza. Ma cosa significa? La coscienza infatti o è concepita come il punto originante i criteri con cui affrontare la realtà (l'uomo misura di tutte le cose) oppure è il luogo dove l'io ascolta la voce di un Altro, dove emerge l'oggettività di un ordine dato da oltre sé, cui obbedire. E tra le due posizioni io non riesco a non sentite la menzogna della prima, perché l'uomo concreto, tu, io , ora c'è, domani non sarà più, è un dato, dunque dipende, non è e non può essere misura di se stesso e delle cose.
      Franco, l'etichetta era "teologia" ma per simpatia l'ho sostituita con " società".

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  3. Se so come ti senti posso venderti qualsiasi cosa. O quantomeno so come attirare la tua attenzione. Ecco perché due dirigenti australiani di Facebook analizzano gli stati d’animo dei giovani utenti della piattaforma per capire come e quando bombardarli con i messaggi pubblicitari. È quanto si legge in un documento riservato di 23 pagine intercettato da The Australian.

    © Fornito da RCS MediaGroup S.p.A.
    L’analisi di David Fernandez e Andy Sinn mostra algoritmi in grado di monitorare post, foto e interazioni di 6,4 milioni di utenti australiani e neozelandesi di 14 anni (l’età minima per iscriversi è 13) per intercettare i sentimenti di paura , sfiducia, ansia o nervosismo. E prevedere quando si ripresenteranno nell’arco della settimana o si alterneranno con un maggiore ottimismo. Oro colato per chi — le aziende — vuole indirizzare in modo chirurgico i messaggi pubblicitari. Se il ragazzino si sente triste o insicuro sarà più sensibile alla proposta di un’iscrizione scontata in palestra o di una nuova dieta. Quando è propositivo è forse il momento per stimolarlo con idee di nuove mete di viaggio, ad esempio. Menlo Park ha già messo le mani avanti precisando di non aver mai utilizzato le rilevazioni: «La ricerca è di un analista australiano e serve a far capire alle aziende come le persone si esprimono su Facebook. Stiamo esaminando i dettagli perché non ha rispettato i nostri processi di revisione».
    Il documento — denominato «Confidential: Internal Only» — suscita polemiche perché chiama in causa i minorenni, ma il problema della targhettizzazione non etica non è nuovo. Nel 2016 lo ha sollevato , evidenziando che gli inserzionisti potevano indirizzare gli annunci per «affinità multiculturale». Facebook è intervenuto disattivando il tag quando si parla di alloggio, credito e occupazione, così da evitare l’esclusione a priori di determinante categorie quando si promuovono affitti o si offre lavoro. Ha inoltre annunciato una migliore definizione di cosa è discriminatorio e cosa non lo è nelle sue policy. Come spesso accade è questione di confini, labili, e di chi li mette. Al momento si possono selezionare i destinatari (aggregati ovviamente) delle pubblicità per sesso, età, dati demografici ma anche interessi e comportamenti, tra i quali ci sono la discussa «affinità multiculturale» o la frequenza con cui si viaggia. Si può scegliere chi è tornato da una settimana o da due settimane, per capirci.
    L’attenzione al nostro umore, di cui adesso comprendiamo bene la ragione, non è una novità: nel giugno del 2014, Facebook ha pubblicato i risultati di un esperimento che aveva esposto quasi 700 mila utenti a contenuti soprattutto positivi o soprattutto negativi. Lo scopo? Studiare le reazioni. Il passo successivo? Rivendersele, pare.



    ALTRO SU MSN:

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  4. Questo è un esempio di ateismo pratico che in sociologia si chiama laicismo.

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  5. E' inquietante, che prendano come modelli del modo di pensare , ragazzini, e proporre loro cose o azioni approfittando delle loro fragilità, qui altro che laicismo... I genitori dovrebbero essere più avveduti e, seguire i figli, in ciò che loro fanno, come si muovono ecc.. Io conosco adulti che si dicono felicissimi, perché il loro figlio/a, sono bellissimi! Pensa un po'!
    Un abbraccio grande.
    Dani

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    1. "Cornelio Fabro ha così definito la mentalità laicista: “Dio, se c’è, non c’entra con la vita dell’uomo" e l'uomo finisce per fare ciò che gli pare e piace. Una versione drammaticamente quotidiana di tale posizione è quella espressa nell’affermazione: “Io seguo la mia coscienza”.


      Quel tipo di genitore è già cancellato dal 4° Comandamento. Grazie Dani.
      Abbraccio.

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  6. Muy interesante Gus. Abrazos!!

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  7. Sì, Rosana, è notevolmente interessante.
    Muy abrazos.

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