lunedì 2 marzo 2015

Alla ricerca della Speranza

 
 
 
 
 
Riprendo con un testo di Giussani (Una presenza che cambia) "Per sperare bisogna aver ricevuto una grazia" (Pavese)Ma che grazia avrà ricevuto per poter sperare come vita? E' solo di fronte all'annuncio che Dio si è fatto uomo che questa speranza diventa ragionevole." «Per sperare, bimba mia, bisogna essere molto felici, bisogna aver ottenuto, ricevuto una grande grazia», dice il poeta francese Charles Péguy (Il portico del mistero della seconda virtù) (Nelle virtù, Peguy afferma che la speranza è una piccina, la sorella più piccola e ne spiega le ragioni) (io in questo brano, che vale la pena di leggere, io vedo Valeria) . Con questa affermazione Péguy si situa agli antipodi di qualsiasi atteggiamento presuntuoso, perché riconosce che la possibilità della speranza si fonda non in qualcosa di costruito da noi, ma in una grazia, vale a dire, in qualcosa di dato, di donato. È questa grazia che rende ragionevole la speranza

 


26 commenti:

  1. SI ATE PER FETTA MENTE MI SERI COR DIO SI e....
    entrerete nel regno dei cieli per essere consolati, in quanto hanno ereditato la terra, saziati dalla misericordia nel vedere Dio.
    Questi SONO I VERI figli di Dio.
    Non temete del GIU'dizio DEI uomini, ma lMPARATE ad ascoltare un CUORE di CARNE, che soffre quando rimprovera.
    .

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  2. Non avrei titolato ala ricerca della Speranza. La Speranza è già qui da noi, scomoda forse, ma potente come una sete da dissetare. ;)

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    1. La Speranza deve poggiare su basi solidi altrimenti è solo un'illusione.
      E' il cambiamento il supporto ideale alla Speranza. Bisogna cambiare in tante cose, grandi e piccole.
      Certezza di un bene futuro, non presente, poggiata su una certezza presente, e che si esprime come desiderio riguardante - diceva san Tommaso d'Aquino- un bene, un valore arduo, nel senso di faticoso.

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  3. La speranza è una virtù.
    La speranza è soprattutto dire che ogni uomo nella sua notte se ne va verso la luce. Quindi è una virtù vivificante, mentre il pessimismo è una devastazione dello spirito.
    Dobbiamo insegnare la speranza ai giovani pur mettendoli in guardia contro l'illusione e l'euforia. E' necessario sperare per costruire ciò che è importante nella nostra vita.
    Santa Teresa d'Avila scrive: "Spera, anima mia, una felicità e un rapimento che non potranno mai finire".
    Se risaliamo alla sua essenza, la speranza è teologale: ha Dio come oggetto. (Ritorno deddo scappare!!!"

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    1. Le esigenze del cuore pretendono di essere esaudite. Siccome l'uomo non ha la forza di realizzarle, di raggiungere cioè il traguardo che esse fanno prevedere, l'uomo dà forma a questa pretesa secondo il volto, secondo la consistenza fragile e ultimamente illusoria che si chiama sogno. Il cuore dell'uomo sogna, dà una forma positiva al suo cammino. Ma il sogno del cuore dell'uomo non può sostenere le ragioni di una certezza, della certezza che le esigenze siano esaudite.


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  4. Un ultimo pensiero: Il neonato è speranza. !

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  5. Qui non si tratta di di lanciarsi su idee personali perché entra in gioco la teologia.
    Leggi qualche libro di Luigi Giussani.

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    1. Quale? visto che li ho tutti ......ma non li so a memoria. Sui libri del Giuss ho fatto anche scuola di fraternità. A volte mi piace...scantonare ....Ma ti pare che il neonato non sia speranza? Dopo aver pianto per poter respirare, il bambino comincia la sua vita con un sorriso alla madre. Un sorriso di speranza. Poi seguirà la speranza della giovinezza, lo slancio verso il futuro, essenza del presente. Se la speranza viene meno, il presente diventa malinconia.
      Non ho usato le parole giuste?
      Dopo Hiroshima, la speranza del mondo ha cambiato natura. Era umana ed è diventata divina. Domani metterò un commento più cerebrale!!! alla Giussani (grande maestro) se questo non ti piacerà. "il bianconiglio dice che sono in ritardo, molto in ritardo!". Buonanotte Gus. Abbraccio-

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    2. AH, ieri sono venuti i Legionari di Cristo a benedire la Famiglia, ma eravamo solo noi due, quindi ho fatto anche benedire la casa. Abbiamo parlato, molto, E quando se ne sono andati, a bordo di un sorriso immenso, mi hanno ringraziato per la bella testimonianza!!!! Ho parlato , come al solito, con entusiasmo e non da ciellina, ma come Lucia. 'Notte Gus

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    3. Io non sono un ciellino. Detesto C.L ma apprezzo Giussani che ha fatto molta chiarezza nella cristologia.
      Abbraccio notte.

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  6. Spiega don Giussani: «La speranza, che non è nient’altro che l’espandersi della sicurezza della fede al futuro» (Si può vivere così?, Rizzoli, Milano 2007, p. 255. Da qui in avanti i numeri di pagina si riferiscono a questo volume). Se la fede è riconoscere con certezza una Presenza così corrispondente all’attesa del cuore, allora la speranza è avere una certezza per il futuro che nasce da questa Presenza. È l’espandersi al futuro della sicurezza del presente.
    All’inizio dell’enciclica Spe salvi Benedetto XVI parla di «speranza affidabile»: «La redenzione ci è offerta nel senso che ci è stata donata la speranza, una speranza affidabile, in virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente: il presente, anche un presente faticoso, può essere vissuto ed accettato se conduce verso una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino».
    Per questo la speranza è il test più elementare per renderci conto se la nostra fede è un’esperienza - precisamente un’esperienza di certezza così reale da poter poggiare tutto su di essa -, o se invece è una categoria mentale o dialettica, quindi non in grado di fornire un punto d’appoggio reale. Per questo Giussani insiste: «La grande grazia da cui la speranza nasce è la certezza della fede; la certezza della fede è il seme della certezza della speranza» (p. 184). Ciò su cui si fonda la speranza è un presente: «Ma un presente è veramente presente nella misura in cui tu lo possiedi; perciò la speranza è la certezza nel futuro che si appoggia su un possesso già dato» (p. 186), su una grande grazia, appunto.
    Perciò la speranza cristiana è tutto tranne che irragionevole. Non è una speranza campata per aria, senza punto d’appoggio, una sorta di ottimismo irrazionale contro l’evidenza dei dati del presente. Anzi, la sua ragionevolezza poggia tutta su una conoscenza verificata nell’esperienza. Per questo possiamo dire che poggia su un possesso già dato.
    È ancora la Spe salvi che ce lo ricorda con parole analoghe: «La fede non è soltanto un personale protendersi verso le cose che devono venire ma sono ancora totalmente assenti; essa ci dà qualcosa. Ci dà già ora qualcosa della realtà attesa, e questa realtà presente costituisce per noi una “prova” delle cose che ancora non si vedono. Essa attira dentro il presente il futuro, così che quest’ultimo non è più il puro “non-ancora”. Il fatto che questo futuro esista, cambia il presente; il presente viene toccato dalla realtà futura, e così le cose future si riversano in quelle presenti e le presenti in quelle future».
    E di nuovo: «La promessa di Cristo non è soltanto una realtà attesa, ma una vera presenza».
    È con questa Presenza davanti a me che, adesso, posso guardare senza paura tutta la portata della mia attesa, dei miei desideri più profondi.

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    1. Essere Franco in Battaglia è per me un gioco.

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  7. Ma è così brutto, per certi tuoi amici, rimanere nella pace silenziosa - anche se un po' anonima e triste - del proprio giardino?

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    1. Il suo è un attacco frontale verso il perbenismo, il futile, le parole senza senso, i vanagloriosi, le sciantose, quelli che credono si possa vivere senza Dio.

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    2. E perché fa questo A.T.tacco, A.T.tallone e a.C.calcagno?
      CHI decide il VERO SENSO, essENDo tutto con un SENSO, in un unico SENSO?
      Non pensare che DIO si tanto diVERSO da NOI.
      OGNI-UNO parli PERSE'.
      GIU'sSANI è TUO a-MICO?
      IO SONO TUO a-MICO e risPONDO perché non riesco a riMANEre in SILENZIO, che poi NON è MAI PACE, brutta o bella che sia.
      E' cOME A.T.TENDEre una TELA e non USArla.
      l'OBLIEaTTIVO è stato raggiunto. NON SONO STATO conSIDERato INDI...ferente SOPRAtTUTTO per UNA DOMANDA CAN...CELLATA.

      TROPPO "FRANCO" in BATTAGLIA!

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    3. Non è modo. E sia tu che io lo sappiamo. ;)

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    4. Giussani non è mio amico, anzi lo detesto per aver dato vita a Comunione e Liberazione, un nido di vipere dove un fratello sbranava il fratello solo per una lotta di potere. Giussani ha portato al Governo le sue creature Formigoni e Buttiglione per allearsi con Craxi che avrebbe introdotto in Italia il malcostume e istituzionalizzato la tangente oltre a spingere al governo della Nazione un uomo corrotto come Berlusconi.
      Prima di far questo Giussani aveva scritto libri di teologia di grande spessore.
      Veniamo a te. Sì, sei mio amico per diversi motivi.
      Con le tue provocazioni verifico se la mia fede è sogno o ideale.
      Quello che scrivi equivale alle predicazioni di Giovanni il Battista. A lui hanno mozzato la testa a te possono solo scacciarti.

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    5. Franco ha grande umanità ma non è un credente compiuto perché gli manca l'Obbedienza in generale e verso la Chiesa in particolare.
      Deve crescere.

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    6. Mi manca l'obbedienza verso i disobbedienti della chiesa. Hai voglia a rovesciare banchetti nel tempio. Oggi.

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    7. La Chiesa è il prolungamento di Cristo nella storia, nel tempo e nello spazio. Ed essendo tale prolungamento, è in essa la modalità con cui Cristo continua ad essere particolarmente presente nella storia, e dunque essa è metodo con cui lo Spirito di Cristo mobilita il mondo verso la verità, la giustizia, la felicità.
      La parola Chiesa indica un fenomeno storico il cui unico significato consiste nell'essere per l'uomo la possibilità di raggiungere la certezza su Cristo, nell'essere insomma la risposta a questa domanda: «Io, che vengo il giorno dopo quello in cui Cristo se ne è andato, come faccio a sapere se veramente si tratta di Qualcosa che sommamente mi interessa, e come faccio a saperlo con ragionevole sicurezza?... Questo problema è il cuore di ciò che si chiama storicamente Chiesa».
      Di che cosa è fatta la Chiesa di Dio? Di uomini convocati.

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    8. Quando si arriva a conoscere la VERA CHIESA, cioè la SPOSA di CRISTO, all'ORA si comPRENDE perché ci proVOCA il quel MODO, come POR-VOCAVA al TEMPO del FIGLIO e anche in quello del PADRE.
      Se in PRINCIPIO di ONORAVA Dio non conSIDERanDOLO Padre, per poi nel MEZZO il Figlio ci ha insegnato a chiamarlo PAPA', ORA E' TEMPO di CHIAMARLO A-MORE. E TUTTI SI AMO CHI AMATI a FARLO, MASChi e femMINE.
      Agli inizi C.L. dovEVA contrapporsi alla degenerazione giovanile new age, ma poi, come sempre, TUTTO viene preso dai falsi discepoli per farne obbrobrio DEI valori INIZIALI.
      Come anche l'Opus Dei ... che ci DA' notizia che TUTTI SI AMO CHI AMATI alla SANTITA' con qualsiasi MEZZO lavorativo.

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  8. Riprendo con un testo di Giussani (Una presenza che cambia) "Per sperare bisogna aver ricevuto una grazia" (Pavese)Ma che grazia avrà ricevuto per poter sperare come vita? E' solo di fronte all'annuncio che Dio si è fatto uomo che questa speranza diventa ragionevole."
    «Per sperare, bimba mia, bisogna essere molto felici, bisogna aver ottenuto, ricevuto una grande grazia», dice il poeta francese Charles Péguy (Il portico del mistero della seconda virtù) (Nelle virtù, Peguy afferma che la speranza è una piccina, la sorella più piccola e ne spiega le ragioni) (io in questo brano, che vale la pena di leggere, io vedo Valeria) . Con questa affermazione Péguy si situa agli antipodi di qualsiasi atteggiamento presuntuoso, perché riconosce che la possibilità della speranza si fonda non in qualcosa di costruito da noi, ma in una grazia, vale a dire, in qualcosa di dato, di donato. È questa grazia che rende ragionevole la speranza. "Gus...stiamo parlando la stessa lingua o no? Vado a preparare il pranzo. Abbracci. Ciao Franco!

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    1. No. Ti stai solo adeguando.


      Péguy diceva: "Per sperare bisogna
      aver ricevuto una grande grazia.
      Cosa è questa grande grazia?
      La fede in Gesù Cristo.
      La grande grazia è la certezza della fede,
      che è come un seme di tamerice,
      una delle più belle piante che ci siano.
      Il seme di tamerice è piccolo, un piccolo seme
      che si confonde con la terra.
      Col tempo si sviluppa, si sviluppa e viene
      fuori una grande pianta con quei
      bei capelli lunghi, tutti orlati di perle
      che sono fiorellini, che al minimo soffio
      di vento si muovono come uno
      che soffi sui capelli lunghi di una ragazza.
      La grande grazia da cui la speranza nasce
      è la certezza della fede.

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    2. Non si può confondere la Speranza, virtù teologale con la speranza dell'omino che vorrebbe vincere al lotto.

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  9. Gus: mi sfinisci! Leggi bene: io copiando le parole del Giuss e di Peguy, ho ben detto che l'aver incontrato Cristo è una GRAZIA.
    Ma guarda un po' che vuoi sempre correggermi (con quale matita, rossa o blue) e non mi sto ADEGUANDO! Perbacco!
    Amico mio, va beh che mi guardi dall'alto al basso, a causa dell'altezza ,ogni tanto SO di aver ragione!!! Niente abbracci solo uno piccolo.

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la paranoia è un disturbo della personalità