lunedì 23 marzo 2015

Il tempo e le sue complicazioni

 
 
 

 
 

Hegel rappresenta il caso più lampante di romanticismo non pessimista: egli è convinto che l’uomo possa, avvalendosi della ragione, raggiungere l’infinito. E' uno dei filosofi più ottimisti della storia per questo esorcizza anche il negativo, che è solo un momento, un passaggio obbligato verso la certezza del Mistero. Poiché l'uomo non è in grado di valutare anche in chiave prospettica il positivo e il negativo, ogni accadimento della sua vita richiede una lettura diversa.

“Preso dal vortice del lavoro e degli impegni, ciascuno consuma la propria vita sempre in ansia per quello che accadrà e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani, né lo teme (Seneca)".

Il tempo si pone come qualcosa che è distinguibile in parti e quindi divisibile: presente, passato e futuro. Ma queste parti del tempo, che costituiscono l’orizzonte della nostra vita, quando vengono analizzate, diventano prima inafferrabili per poi quasi dissolversi: passato e futuro infatti sembrano appartenere piuttosto al nulla che all’essere, sono varianti per così dire del nulla: giacché l’uno non è più, l’altro non è ancora. E tuttavia l’uno costituisce il distendersi e l’accumularsi nella nostra memoria dell’esperienza del nostro trascorrere cioè vivere, l’altro si pone come l’apertura dell’orizzonte del nostro agire, cioè del nostro rapportarci al mondo secondo i nostri bisogni, paure e speranze. Lo stesso presente, nella sua riduzione al puro punto senza estensione, mostra di non poter avere nessun carattere di permanenza e di stabilità come pure sembra richiedere la nostra ingenua concezione del presente.

 

 


12 commenti:

  1. Eppure siamo noi a complicarlo il tempo. Dopo averlo inscatolato in cicli. Mentre continuiamo a rubarcelo dalle mani "presi dal vortice" delle nostre insensatezze.
    Non è mai uno spreco fermarsi un attimo e gustarci il presente.

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    1. Il presente è lento, oppure veloce a seconda della situazioni che stiamo vivendo. Il presente può essere gustabile o meno.

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  2. Gus ciao.
    Molto interessanti queste tue riflessioni sul tempo.
    Sembrerebbe che io sia d'accordo con Seneca, in realtà io credo nella speranza, perché se faccio qualcosa per un futuro migliore, spero che lo sia per davvero, agisco in funzione di essa.
    Bacio.

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    1. Anche io sono con Seneca.
      Grazie.
      Bacio.

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  3. Un po' come fare o non fare esercizi di YOGA tra la SENAPE.
    Mi sembri RAZZIinGUER.

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  4. DI Hegel nulla, spiacente. Filosofia al liceo per me è stato un buco nero.
    Ma Seneca mi piaceva da matti. Con un po' di buona volontà e un mini ripasso forse riuscirei a tradurre di nuovo Ita fac, mi Lucili.
    Mi ricordo che questo brano l'avevo analizzato fino allo sfinimento, mi piaceva da morire.

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    1. Bene bene, sono contento che il brano è di tuo gradimento.

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    2. Tutto fa BRODO per distogliere dal CRISTO CROCIFISSO.

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    3. Chi è che si dis-toglie?

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    4. L'amore verso il prossimo non distoglie da Cristo, anzi lo avvicina ulteriormente.

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    5. Per me questa è la VERA sofferenza DIVINA.

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