sabato, maggio 14, 2022

Il Mistero nella presenza di Cristo





Dostoevskij ne I fratelli Karamazov, dice: «L’ape conosce la formula del suo alveare, la formica conosce la formula del suo formicaio, ma l’uomo non conosce la propria formula». Se non c’è risposta a queste domande, perché allora le domande esistono? O come più pacatamente accenna Pavese, ne Il mestiere di vivere, «E allora perché attendiamo?». Ad un uomo, per riconoscere con certezza il significato di tutto, della sua vita e perfino della storia, occorre che quel significato si comunichi, e questo a me è accaduto. Auguro a tutti di incontrare quell'uomo che mi ha detto: «Che ti importa se prendi tutto il mondo e poi perdi te stesso?». Io sono il punto di coscienza del reale perché se io non fossi è come se non esistesse nulla, tutto esiste perché io me ne accorga. Il senso del sacro si è perduto per i colpi violenti del razionalismo. Non è raro sentire qualcuno che afferma che lo scopo della Chiesa è aiutare la società civile ad individuare e sorreggere una piattaforma di valori comuni. Ma anche i pagani possono sostenere i valori comuni. Ma qual è il significato della parola valore?
Che cosa è un valore? E' ciò per cui vale la pena, in fondo, vivere.
Ciò per cui veramente val la pena vivere è qualcosa che connette quello che un uomo sta facendo al Tutto.
Senza questo nesso con la totalità ogni cosa vale la pena per cinque minuti, oppure, che è lo stesso per cinque anni.
Per poter vivere il valore bisogna avere una percezione acuta e viva del Tutto.
Ma il senso del Tutto è Mistero: noi lo chiamiamo Dio, ma l'essenza della parola Dio è assoluto Mistero.
Di fronte al Mistero l'uomo resta come confuso, ricorre all'immaginazione, cerca cioè di interpretare il suo rapporto col Tutto, e interpretandolo inevitabilmente lo riduce, e rimpicciolisce perciò il valore.
A Firenze Dostoevskij iniziò a scrivere "l'Idiota" e buttò giù molte delle riflessioni e degli appunti che lo portarono a "I Fratelli Karamazov" e al suo incompiuto disegno di grande romanzo.
Dostoevskij supera l'ipotesi che sorge in Nietzsche di un nichilismo lieve, o gaio, propagandato come modo di vivere da "turista", un po' distaccato e scettico tra le cose belle e le difficoltà del mondo.
Dostoevskij comprende che l'abisso dell'animo umano non si risolve nell'individuare una buona idea o una norma giusta, ma nell'accoglienza di Cristo.



47 commenti:

  1. Immagine:

    Possible ricerca correlata: Pieter Bruegel *Il vecchio il censimento a Betlemme*

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  2. Io mi fermerei al Mistero. Perché vi fa tanta paura? perché non occupare il tempo a ringraziare di tanto mistero invece di fare le pulci al formicaio nel quale siamo stati calati? perché dovete sapere per forza finalità e sorgenti, motivazioni e dati anagrafici precisi di creatore e compagnia bella? Cosa vi fa stare in ansia?! Rimanere "confusi" è così fastidioso? Offre un senso di impotenza così insopportabile?
    "tutto esiste perché io me ne accorga" affermi.
    Non avrai pace mai a queste condizioni. Il Valore rimane tale anche se non lo comprendiamo, anzi.

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  3. Franco, il Mistero è venuto ad abitare in mezzo a noi, si è manifestato nella presenza di Cristo. Non è stato riconosciuto e l'hanno crocifisso.
    Fermandoci al Mistero, come hai proposto, senza entrare nella logica del Mistero, finiremmo per ammazzarlo un'altra volta. E mi sembra che questa strada sia quella scelta dall'uomo di oggi.

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    1. E' il rifiuto del mistero, che ci porta alla perdizione, alla guerra, all'omicidio, all'assenza di senno. Non la sua pacata accettazione.
      Tant'è che in Russia hanno una Chiesa che sparla delle altre, come tutte. Non lo accettano il Mistero, ci si ammazzano intorno.. oggnuna attaccata come una cozza alla sua soluzioncina finale. :( che tristezza..

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    2. E' chiaro che la Chiesa è atea e apprezza solo le cose terrene.

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    3. Sto riflettendo molto sul tuo post e sui commenti soprattutto questo interessante dialogo tra te e Franco. Non so se rifiutare in toto il mistero ci porti alla perdizione. Rifiutarlo vuol dire credo, ma ti chiedo conferma Gus, essere atei o quanto meno non appartenenti a questa religione, ma non penso che questo rifiuto generi violenza.Prendete Margherita Hack lei mi pare sia atea ma è una persona e scienziata super eppure non è legata ala tede religiosa ciononostante è stata una persona unica ed una straordinaria astrofisica

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    4. Con dolore ho constatato che la Chiesa e i cristiani sono lontanissimi da Dio, mentre persone che si dichiarano non credenti nella vita si sono comportati seriamente e impegnati alla ricerca del bene.
      Per questo parlo spesso della parabola del buon samaritano.

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  4. Credo che sia per l'uomo impossibile poter comprendere il Tutto e il Mistero di Dio in quanto essere limitato e finito e per quanto si sforzi di studiare e comprendere avrà sempre dei quesiti ai quali non avrà nessuna risposta. Ma credo che l'uomo abbia le facoltà per poter comprendere e vivere i veri valori della vita, e personalmente penso che non c'è bisogno di una religione o di capire il mistero di Dio per poter comprendere questo. Se così fosse gli atei non avrebbero valori, eppure conosco atei che sono più profondi di certi credenti.

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    1. Non si tratta di presunzione illusoria di capire il Mistero che ci circonda. Quello che va capito è il significato dei Comandamenti e dei Vangeli. Anche io conosco atei che hanno dentro la fede vera.
      Il primo è il samaritano.

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    2. C'è gente che crede che andare in parrocchia ad ascoltare la Messa si sufficiente per diventare cristiani. Invece ci vuole ben altro.

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    3. Parole sante quelle di Caterina.. tanto per rimanere in tema.. ;)

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    4. *Ma credo che l'uomo abbia le facoltà per poter comprendere e vivere i veri valori della vita, e personalmente penso che non c'è bisogno di una religione o di capire il mistero di Dio per poter comprendere questo*
      Chi dice questo, pensiero soggettivo, crea automaticamente un'ideologia personale.

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    5. Concordo con te Caterina!

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    6. Il Cristianesimo ad personam va molto di moda.

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    7. Si, soprattutto per chi è molto vicino alla chiesa. Ci vive anche vicino alla chiesa

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    8. Tu pensi che i cristiani ad personam vivano con la parrocchia vicinissima alla loro abitazione?

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    1. Grazie OLga per la tua semplicità che rasserena di fronte alla spocchia boriosa dei saccenti.

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  6. In base al Vecchio testamento si sono sviluppate le grandi religioni monoteiste. L'Islam è incappato nella figura disastrosa di Maometto e gli Ebrei pensano come Caifa. Il Figlio dell'uomo era un imbroglione, il vero Cristo non ancora si manifesta.
    Emerge chi ha letto e ha capito. Sant'Agostino , San Paolo e Tommaso d'Aquino.

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  7. Nella teologia cattolica, verità soprannaturale che non può essere conosciuta mediante le forze dell’intelligenza umana o creata, la cui esistenza è stata tuttavia comunicata all’uomo per mezzo della rivelazione divina e proposta da credersi come oggetto di fede (detta perciò mistero di fede o mistero della fede): si distinguono i misteri propriamente detti, verità di cui non solo l’esistenza, ma anche l’intima natura trascende le forze dell’intelligenza creata (come per es. la Trinità divina), e i misteri in senso largo, verità la cui esistenza è inaccessibile alle sole forze dell’intelligenza umana ma che, una volta conosciute per rivelazione, la mente umana può comprendere.
    Si, più comprendere che capire.

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  8. Si è inceppato in qualcosa di molto complesso che ha permesso a Lutero e Calvino la scisma del protestantesimo.
    I due sono sicuri che Dio abbia già stabilito chi sono i giusti e chi sono quelli che sbagliano. Quindi nessun libero arbitrio.

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  9. Ci sono cose che dobbiamo capire per non peccare e altre che vedremo dopo la fine della vita terrena.

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  10. Secondo Lutero e Calvino il Destino è già deciso da Dio ( concetto di predestinazione), per i cattolici il destino invece può essere cambiato poiché esso è inerente alle caratteristiche umane anche in virtù del libero arbitrio.

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  11. Il concetto di predeterminazione espresso da Agostino dice semplicemente che tutti siamo destinati alla salvezza, ma attraverso il libero arbitrio possiamo rifiutare Dio.

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  12. Ma non conviene. Perché rifiutare? Agostino lo sapeva benissimo. Sarebbe finito all' inferno

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    1. Lo hanno frainteso. Lutero aveva un'intelligenza mostruosa.

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    2. Inizialmente presbitero agostiniano e docente universitario, dalla personalità vigorosa e decisa, diede vita a una nuova teologia in cui sostenne la non necessarietà dell'intercessione della Chiesa ai fini della salvezza dell'anima, considerata «un libero dono di Dio» (giustificazione) accordata all'uomo per sola fede senza l'ausilio delle opere della legge in una particolare interpretazione del pensiero di Paolo e di Agostino.

      Questa, e altre posizioni pesantemente critiche contro la chiesa di Roma, come per esempio la condanna della nota vendita delle indulgenze praticata dai papi Giulio II e Leone X, lo indussero a formulare nel 1517 le 95 tesi, considerate dagli storici l'inizio de facto dello scisma dal cattolicesimo (ufficializzato nel 1521 nel corso della Dieta di Worms) e, contestualmente, della riforma protestante
      Notte

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  13. Del resto è da questo mistero che la nostra civiltà, attraverso gli anni, ha preso forma.

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    1. Il cristianesimo ha contribuito in maniera sorprendente allo sviluppo della cultura. Quello che oggi chiamiamo Occidente, o “cultura occidentale”, comprende tutta l’Europa, l’America e gran parte dell’Asia e dell’Oceania. Le culture di questi popoli sono state fortemente influenzate dell’esistenza della religione cristiana. “Si deve affermare”, diceva Giovanni Paolo II, “che l’identità europea è incomprensibile senza il cristianesimo, e proprio in esso si ritrovano quelle radici comuni dalle quali è maturata la civiltà del vecchio continente, la sua cultura, il suo dinamismo, la sua intraprendenza, la sua capacità di espansione costruttiva anche negli altri continenti; in una parola, tutto ciò che costituisce la sua gloria” (Giovanni Paolo II, Discorso a Santiago di Compostela, 9 novembre 1982).

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  14. Un grande papa. Ha fatto solo un grande sbaglio

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  15. il razionalismo è spesso un malinteso eccesso.
    e così il valore. non si misura col tempo o altri parametri.
    il valore è consapevolezza. prevede quindi una relatività disponibile.
    disponibile a valutare e riconoscere: anche il messaggio "sacro", in una prospettiva di alterità e pluralità.
    parlerei di somma soggettiva o summa soggettività.
    lieto giorno

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    1. Io sono totalmente dalla parte del razionalismo. E lo sono con tanto impegno che anche quando sento che il razionalismo si è spinto troppo avanti continuo a simpatizzare per esso (Popper).
      buon giorno.

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    2. pure io parteggio. non con così tanto impegno :)
      ciao

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    3. Ciao. compagno partigiano.

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    4. ho appena finito di leggere "i piccoli maestri" di meneghello :)
      buon giorno

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    5. Storie di partigiani?
      buon giorno.

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    6. sì, narrazione in chiave autobiografica della resistenza e guerra civile nel periodo 1943-45.
      ciao

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  16. Dici "Il senso del sacro si è perduto per i colpi violenti del razionalismo. Non è raro sentire qualcuno che afferma che lo scopo della Chiesa è aiutare la società civile ad individuare e sorreggere una piattaforma di valori comuni." Sicuramente vere entrambe queste cose. Sono molto d'accordo con Caterina non è necessario essere cattolici per avere valori comuni, però credo che uno degli scopi della Chiesa sia arrivare ad aiutare certe persone ad averne. Io sono cattolica ma non praticante e credo in ogni modo anche io che all'uomo non sia data conoscere tutto - nonostante le sue necessità od istanze. Bel post e tema interessante. Buona domenica Gus

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    1. Non bisogna confondere la Chiesa, amministrata da uomini, dal Divino che troviamo nei Vangeli.
      Si è cattolici solo quando al lemma non si aggiunge un aggettivo.

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  17. La vita è un grande mistero.
    Perché siamo nati?
    Perché siamo nati in Italia e non in Africa?
    Qual'e lo scopo della nostra esistenza?

    Questo è il bello della vita, tante domande e alcune che non troveranno una risposta.

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    1. Un commento fatto bene.
      Molte domande. singolarmente ognuno di noi dice la sua.
      I cristiani danno risposte identiche perché la loro coscienza
      è già scritta. Per questo siamo un popolo in cammino e sappiamo dove dovremmo andare.

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    2. Per chiudere questo post.
      Io non indago sul Mistero e nemmeno so quello che c'è dopo la morte.
      Il mio essere cattolico è molto semplice.
      Capire bene il significato dei Comandamenti e la figura di Cristo attraverso i Vangeli.
      Con entusiasmo ho partecipato a tre corsi qualificati su teologia e cristologia che hanno arricchito di conoscenza la mia fede.

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