domenica 4 aprile 2021

Cronaca (E.I.T.R.D.)

 



Daniele scrive: 




La mia idea parte proprio dalla considerazione che spesso tutti facciamo e cioè che di un tema non se ne deve parlare solo il giorno a lui dedicato. Allora ho pensato che per il femminicidio  o la violenza psicologica o cmq ogni forma di violenza ed abuso sulle donne, potremmo fare con altri blogger  ossia altri di voi che mi seguono :-))) e che spero aderiranno alla proposta, un giorno al mese per tutto il 2021 dove ciascuno dei blogger partecipanti, pubblicherà un post su questo tema.



Brugherio (Monza Brianza) - Un uomo di 46 anni di Brugherio, in Brianza, è stato arrestato dai carabinieri di Monza dopo aver sequestrato e violentato ripetutamente una donna conosciuta da appena un mese.
Tutto ha inizio con una chiamata al 118: la donna, 51 anni, lamenta un'intossicazione per una cospicua assunzione di farmaci e calmanti. I militari indagano e la donna, visitata al Pronto soccorso dell'ospedale San Gerardo di Monza, racconta i continui abusi: farmaci narcotizzanti, violenze e videoriprese di rapporti sessuali consumati con un uomo appena conosciuto. Lunedì scorso i carabinieri hanno bussato alla porta del 46enne e hanno trovato una situazione drammatica: la donna completamente stordita dai farmaci, impossibilitata a muoversi, che poco prima aveva subito una violenza sessuale. Gli uomini dell'Arma hanno arrestato l'uomo per sequestro di persona, violenza sessuale e revenge porn, portando la donna alla Mangiagalli di Milano. Le indagini lampo, attivato il codice rosso con la Procura della Repubblica di Monza, hanno appurato che la donna era tornata nell'appartamento dell'uomo proprio per chiedergli di impedire la diffusione di un filmato che la ritraeva dal contenuto esplicitamente sessuale e una volta dentro casa è rimasta nuovamente vittima del 46enne che ha approfittato di lei dopo averla narcotizzata. Nella casa è stato sequestrato materiale informatico su cui sono in corso approfondimenti investigativi, corde, manette e collari a uso erotico. All'uomo, già in carcere, è stata anche notificata una ordinanza di custodia cautelare in carcere per maltrattamenti e violenza sessuale in seguito alla denuncia presentata dalla ex moglie anche lei vittima di violenze psicologiche, fisiche e di revenge porn con diffusione di materiale sessuale che la ritraeva.


34 commenti:

  1. Stranamente il post non compare nel mio elenco di lettura.

    RispondiElimina
  2. Grazie Francesco.
    Buona Pasqua.

    RispondiElimina
  3. Brutta storia che non conoscevo e che purtroppo mette in luce la brutalità del maschio contro un bellissimo fiore che e la donna. PS auguri di buona Pasqua

    RispondiElimina
  4. Bom dia Gus . Desejo uma Feliz Páscoa com muita saúde, paz para você e sua família.

    RispondiElimina
  5. buone giornate di festa grande....ma in casa.Bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bacio Lucia.
      Ora c'è l'attesa per un Natale senza Covid-19.

      Elimina
  6. Per quanto riguarda il tema precedente, non mi sembra una buona idea. A me. Però.....

    RispondiElimina
  7. Sono per le punizioni esemplari in questi casi. Perché questa gente è arretrata mentalmente, e percepisce giusto il livello di repressione biblica, l'occhio per occhio tanto per intenderci.
    Inutile parlargli di Nuovo Testamento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certe persone rifiutano di rispettare gli altri.
      Non possono vivere nella comunità.
      Il carcere è il loro posto per meditare sulle loro colpe.

      Elimina
  8. Veramente una brutta storia questa, così come quella di tante altre donne che cadono nella mani di uomini spietati.
    Da un certo punto di vista, devo dire che sono d'accordo con Franco, si meriterebbero l'occhio per occhio ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uno Stato non può comportarsi come un violento stupratore.
      Ciao Stefania.

      Elimina
  9. Sono loro i primi che ci "stuprano" ci vorrebbe una rivolta in massa. Come avrai notato le buone maniere sono sempre servite a poco. Le donne devono avere l'opportunità di difendersi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La mentalità si cambia solo con il convincimento.

      Elimina
  10. Ahimè là fuori è davvero pieno di storie del genere...
    Buona Pasqua (in ritardo) e buona Pasquetta Gus!

    RispondiElimina
  11. La donna ha un enorme bisogno d'affetto e ha fiducia della persona sbagliata.
    Grazie.
    Aspettiamo la festa vera.

    RispondiElimina
  12. Dopo il post ho letto i commenti..è vero, tante donne hanno bisogno di affetto..ieri pomeriggio ascoltavo insieme al mio compagno la canzone "uomo" di finardi..si discuteva di donne che amano uomini che le trattano male..a volte succede anche questo..molte donne scelgono uomini "maschi" spesso "rozzi"..una cultura completamente sbagliata non solo quella dell'uomo ma anche della donna..io penso che entrambi hanno bisogno dell'altro, in qualche modo si completano..non ci credo alla frase "sei nata/o intera non ti manca nessuna metà" .
    Buona serata gus

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sembra di averlo già detto. Al primo schiaffo, di corsa alla Polizia. Molti uomini non cercano la metà, quello che loro non hanno e le donne sono disposte a condividerlo, ma la schiava sottomessa.
      Ciao Ges.

      Elimina
    2. Oh gus... Al primo schiaffo di corsa in polizia?? E poi cosa fanno? Si la denuncia forse... grazie, ma ti devono dare uno schiaffone pesante però, e per te cambierebbe qualcosa? Quanti stalker sono stati ripetutamente denunciati, eppure anche dopo essere usciti dalla galera (e quanto ci stanno poi?) hanno ucciso le loro vittime. No! Si deve sparare appena si avvicina il delinquente. Punto e basta.

      Elimina
    3. Gli uomini che amano e rispettano le donne devono lottare per la loro salvezza.

      Elimina
  13. Bisogna denunciare, ogni minuto che passa, può essere fatale.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si deve ripartire dalla famiglia e dalla scuola. La pari dignità tra uomo e donna deve diventare materia di studio.
      Ciao Vincenzo.

      Elimina
  14. In Italia si deve ancora fare troppa strada verso il rispetto della donna. All'asilo di un paese vicino fanno pulire a terra solo le bambine femmine.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le mamme devono protestare. Informare i media.

      Elimina
  15. Sono contraria alla violenza! Inutile lamentarsi se il marito, o chi per esso è un violento magari solo a parole se poi noi facciamo altrettanto ( vedi commento sopra) Mi taccio anche se avrei molto da dire. Gus bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qui non si tratta di lamentarsi. I femminicidi e le botte alla moglie sono una costante della nostra società.
      Bacio Lucia.

      Elimina
  16. Cinisello Balsamo (Milano) - E’ stata salvata da una drammatica violenza solamente grazie all’intervento di una donna, svegliata di soprassalto dalle urla della ragazza, che dal balcone ha cominciato a inveire contro l’aggressore mettendolo in fuga. L’incubo di una violenza carnale si è materializzato nella notte tra il 4 e il 5 aprile in una strada al confine tra Cinisello Balsamo e Cusano Milanino, dove una studentessa di 19 anni è stata aggredita da un uomo, catturato pochi minuti più tardi dai carabinieri.

    Poco dopo l'una della notte la giovane si trovava in via Tiziano, dove era da poco scesa da un autobus. Alle sue spalle si è materializzato un uomo che, dopo essersi abbassato i pantaloni, l’ha aggredita scaraventandola in terra, in mezzo alle case di questo quartiere residenziale. La ragazza, di corporatura esile, era al telefono ed è stata colta completamente di sorpresa dal suo aggressore che dopo averla atterrata è riuscito ad abbassarle i pantaloni e strapparle gli slip. Per fortuna, nel momento in cui era immobilizzata e paralizzata dal terrore, le sue urla sono state sentite da una donna che si è affacciata al balcone e ha cominciato a inveire, riuscendo a mettere in fuga l’uomo.

    In un primo momento si era penato a una lite in strada, tanto che la donna aveva chiamato il 112 chiedendo l’intervento per sedare il litigio. La prima pattuglia dei carabinieri è arrivata sul posto appena 67 secondi dopo l’allarme. E quando i due militari hanno compreso di trovarsi dinanzi a un caso di violenza hanno mobilitato tutte le pattuglie presenti sul territorio del Nord Milano. L’intero quartiere è stato cinturato dalle pattuglie che hanno battuto palmo a palmo la zona. Un presidio è stato organizzato anche dinanzi alla stazione sestese della metropolitana per bloccare qualsiasi sospetto. Quando la ragazza ha confermato ai carabinieri che l’aggressore era uno straniero, i controlli si sono focalizzati sulle fermate degli autobus, pensando che si trattasse di una persona priva di mezzi propri.

    Quell’intuizione ha dato i suoi frutti. Un uomo, con un vistoso graffio sul volto, è stato individuato ad una fermata del bus in via Marconi, a circa 700 metri di distanza dal luogo della violenza. Si tratta di un cittadino egiziano di 22 anni, in Italia senza permesso di soggiorno e senza fissa dimora. Sul suo nome non compaiono precedenti, ma gli investigatori stanno verificando se abbia degli alias e se abbia già commesso altri reati. Il sospettato è stato riconosciuto già nella nottata dalla sua vittima. “Non ricordo l'esatta sequenza di cosa mi ha fatto una volta a terra - ha raccontato più tardi la studentessa - io ero immobile dalla paura”. Ma quel graffio al volto che le ha procurato con la forza della disperazione, è rimasto quale prova indelebile.

    RispondiElimina