martedì, novembre 27, 2018

Nessuno tocchi Caino











Credo che quelli che dicono di non amare il prossimo siano le persone che l'amano di più. E' una presa di coscienza della propria inadeguatezza. Bisogna distinguere. Un'azione cattiva va condannata, ma chi l'ha commessa è un tuo fratello perché siamo tutti figli di un Padre che sta nei cieli. Questo significa che bisogna separare l'azione dalla persona, pregare perché non commetta altre cattiverie. E' il superamento dell'occhio per occhio, dente per dente.
Il versetto 15 del quarto capitolo della Genesi. “Il Signore mise un segno su Caino: se qualcuno l'incontrava, non doveva ucciderlo”. Perché?
Dio condanna espressamente l'agire di Caino che è da omicida, ma salvaguarda la sua natura umana che è un valore per se stessa, intoccabile non solo dall'esterno, ma addirittura da se stessi. Nessuno può svalorizzare, distruggere, annientare il valore dell'essere umano: neppure - si noti - se stessi. Il peggiore uomo non può intaccare né corrodere la dignità della propria umanità. Ora Dio protegge e rispetta accanitamente questa dignità dell'essere umano, l'ha rispettata in Adamo ed Eva nel momento del peccato contro Lui stesso, e la rispetterà sempre in ogni essere umano al punto che Cristo può dire «non son venuto per i giusti, ma per i peccatori».

42 commenti:

  1. Condannare il peccato e non il peccatore, giusto?
    A volte è difficile però...quando il peccato è di un certo tipo.
    Di sicuro le azioni cattive degli uomini non intaccano la dignità dell'umanità, come dici tu.

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    1. Anche io avrei scritto un commento come quello di Riccardo: a volte, data l'entità del peccato, è difficile scindere l'azione dalla persona. Hai dato una buona risposta, nel senso che si, il carcere dovrebbe essere il luogo in cui una persona si pente però non riesco ad essere convinta al 100% di questa soluzione.
      Pensa, per dire, all'uomo che ha ucciso la propria compagna ed i propri stessi figli: come si fa a pensare che il carcere basti? Come si fa ad accostare il termine "dignità" ad un essere così? Allora mi si potrebbe rispondere che, con la pena di morte, faremmo a grandi linee la stessa cosa che ha fatto lui però non sono convinta neanche di questo.
      Credo che non ci sarà mai un modo giusto di affrontare queste situazioni, soprattutto quando certe cose ci toccano proprio da vicino; a volte la giustizia è troppo poco, devo dirlo anche se è un po' brutto. Sarebbe bello (ma utopistico) se semplicemente alcune azioni non esistessero e basta.

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    2. Come vedi Paola la confusione ti ha ingabbiata. La logica è che ammazzando chi ha commesso l'omicidio la persona cara non resuscita e l'atto verso l'assassino è solo vendetta inutile. Dio dà chiarezza e Cristo è venuto sulla terra per testimoniare la verità.
      Ciao.

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  2. E' un lavoro duro, questo qui.
    E' già oltre il perdonare.

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  3. Non si fa e tutto è miseramente lieve.

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  4. Verissimamente vero!
    Applaudo👏

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    1. Grazie Anna per essere così.

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    2. Capita anche che commenti e l'utente ti dice: "Gradirei che tu non commentassi quello che scrivi"

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  5. Quanto a Dio sai come la penso.
    Quanto a quello che hai scritto... Se ti ricordi avevo scritto anch'io qualcosa di affine, quando ho parlato del perdono. Secondo il dettame di Cristo, se sei cristiano sei portato a perdonare tante volte quante sono quelle in cui il tuo "prossimo" si pente. Questo implica anche un riconoscere l'umanità del tuo vicino, avere fiducia nella sua capacità di cambiare. Io però penso che gli autori della Bibbia abbiano promulgato un insegnamento socialmente pericoloso. L'essere umano ha un'unità, un'anima, che è inscindibile, e quella sì, è sempre amica. Ma al contempo ha una mente che è scissa. Una mente guida un'azione e quell'azione può anche essere un assassinio.

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    1. V. ho letto il Vecchio testamento e alla fine ero molto perplesso. Evidentemente si rivolge alle persone di quei tempi.
      La parola di Cristo invece è chiara e l'insegnamento va oltre il tempo della sua vita terrena. Del vecchio testamento non contesto i comandamenti e dei Vangeli accetto tutto.

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    2. "L'essere umano ha un'unità, un'anima, che è inscindibile, e quella sì, è sempre amica. Ma al contempo ha una mente che è scissa. Una mente guida un'azione e quell'azione può anche essere un assassinio".

      Void, non capisco bene questo concetto. Nemmeno dal punto di vista teologico. Per anima intendo il soffio vitale che non dovrebbe essere corrotto dalle azioni dell'uomo, invece non è così.

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    3. Void, nessuno sa cosa sia l'anima e la teologia non fa chiarezza:

      "Secondo la teologia cattolica, l'anima è personale, libera di scegliere il bene e il male, immortale, soggetta a una sola vita terrena senza possibilità di reincarnazione dopo la morte, presente da sempre nella mente di Dio come idea-progetto di amore per il singolo e per il bene di ogni vivente, ma che non preesiste al corpo ed inizia a "vivere" col nascituro

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    4. L'anima, per come la vedo io e da quel che ho capito, è la nostra essenza più profonda, libera da paure e dal bisogno di essere accettati e giudicati favorevolmente.
      L'anima è amica dell'umanità.
      La mente invece è diffidente, paranoica, egoista.
      Ti rimando a "Lo sfidante".

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    5. Per me l'anima è una sorta di scatola nera per registrare ogni tipo di informazione sulla vita di una persona. La mette dio e appena morti la manda dove merita.
      Se dio non c'è l'anima è una bufala. Non esiste a differenza del cervello che vive nel cranio e comanda sul corpo anche se l'istinto, una stanza del cervello, è così forte da fare anche quello che il cervello non vuole.

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  6. Io credo che separare la persona o meglio giudicare l’azione e non chi la commette sia veramente assurdo.
    Poi per certi crimini che non hanno nemmeno nessuna attenuante ci vorrebbe direttamente la pena di morte.
    Altro che perdono divino o meno.

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    1. La chiarezza a me piace anche se posso non condividerla.
      Ti vedo bene nel Far West con la pistola in mano :)

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  7. A volte Caino vorrei toccarlo con una mazza ferrata, in certi casi mi viene davvero difficile separare il peccato dal peccatore. Se penso ai pedofili sento una rabbia cieca montarmi dentro e mi chiedo che diritto hanno di vivere.
    Un abbraccio Gus!

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    1. Elettra, pedofili e stupratori, dovessi dare retta all'istinto, finirebbero male. Ma io penso a Caino. Vivere non è un diritto perché l'uomo è destinato a morire.
      Grazie per l'abbraccio.

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  8. Ciao Gus, io sono d'accordo con Elettra.
    Tu dici che vivere non e' un diritto, ma e', secondo me un dovere.
    Dove manca quel dovere, verso gli altri, perché devi avere dei diritti?
    Lui poi saprà giudicare.
    Ma qui e'a giusto che Caino paghi.
    Bacio.

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    1. Il reato di omicidio prevede l'ergastolo.
      Tanti anni per cambiare e io spero che Caino si ravveda e sia perdonato.
      Bacio Fiorella.

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  9. Ora aspetto che Mister Tarlov, mi dia pace per riposare.

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  10. Perché non si vuol capire il concetto di fratello. Il fratello non è solo la persona nata dall'amore dei tuoi genitori, fratello è anche la prima persona che incontri quando la mattina esci di casa.

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  11. Difficile da accettare... per i serial killer e i pedofili come facciamo? Lasciamo che continuino rispettando la persona a discapito di altre?
    Non posso davvero concepirlo! ^^

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    1. Sono reati puniti con l'ergastolo. Non possiamo ammazzarli perché devono rendersi conto di quello che hanno fatto e pentirsi. La pena di morte è solo una vendetta inutile. Non ripara quello che è accaduto.
      Io parlo come cattolico e nella preghiera al Padre che Gesù ci ha insegnato si legge: "Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori".
      Nessuno è obbligato a credere al Dio cattolico e può pensare e fare quello che vuole. Non esistono comandamenti e nemmeno vangeli. In ogni caso non è una libertà totale. Esistono le leggi dello Stato. Molte di queste cono simili ai Comandamenti.
      Non ammazzare-Non fare falsa testimonianza-Non rubare-
      Ciao.
      Ciao.

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    2. L'ergastolo annienta il valore dell'essere umano privandolo della libertà.. è un discorso che non si può ricongiungere.

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    3. Quando si commette un reato gravissimo la persona ha bisogno di un lungo ripensamento. Generalmente si esce da carcere molto prima. Il problema è che il regime carcerario è orrendo e non aiuta a recuperare una persona.

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  12. Non si può capire la risposta di Dio alla violenza se si segue la lettura facile e un po’ semplificante che incontriamo in libri o film di successo, nei quali l’eroe combatte e vince perché è nel giusto. Nella realtà storica, a differenza di quella romanzesca, spesso sono i malvagi, i corrotti, i violenti ad avere la meglio. L’uomo ha dentro di sé il bene e il male, è libero di scegliere, ma sappiamo bene che la violenza genera violenza, l'odio genera altro odio, e la morte altra morte.


    «Rimanete saldi nel cammino della fede con la ferma speranza nel Signore. Qui sta il segreto del nostro cammino! Lui ci dà il coraggio di andare controcorrente. […] Questo anche e soprattutto se ci sentiamo poveri, deboli, peccatori, perché Dio dona forza alla nostra debolezza, ricchezza alla nostra povertà, conversione e perdono al nostro peccato» (Omelia, 28 aprile 2013, n. 3). Il paradosso dell’agire cristiano è tutto qui: Dio dona perdono al nostro peccato, e questo ci mette in grado di perdonare e spezzare il cerchio della violenza.

    Ciao August, buona giornata.
    Dani

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  13. Questo significa essere cattolici. Noi non possiamo cambiare niente.
    Abbraccio Dani.

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  14. Spezzare il cerchio della violenza? A me pare che aumenti sempre di più ... Se poi sappiamo che saremo, comunque, perdonati
    Dio perdona si, ma esiste l'inferno e purgatorio Dipende da Lui?? .. Contraddizione o cos'altro ?

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    1. Il perdono è in relazione al pentimento.
      Sei uscita dall'ospedale?

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    2. Mi pare che il perdono è perpetuo come le confessioni quindi dov'è il pentimento..?
      Secondo la Chiesa Cattolica, nell'ambito del Cristianesimo, il purgatorio, insieme con l'inferno e il paradiso, è uno dei possibili luoghi o condizioni cui vengono destinate le anime dei defunti.

      Il purgatorio è considerato un elemento importante della dottrina escatologica della Chiesa cattolica romana. Di carattere temporaneo, il purgatorio si potrebbe immaginare come una sorta di "anticamera" del Paradiso per la maggior parte di coloro che, pur essendo in "stato di grazia", necessariamente devono transitarvi per perfezionare la loro purificazione morale e spirituale prima di accedere al Paradiso e alla comunione perfetta con Dio. Secondo questa concezione, infatti, si suppone che essi, benché oggetto della redenzione operata da Cristo, ancora debbano espiare personalmente, in un luogo di sofferenza, parte delle pene meritate dai loro peccati e soddisfare così la giustizia divina. A differenza dall'Inferno però, il purgatorio non è inteso, dalla dottrina cattolica-romana, come una punizione crudele ma come espressione dell'amore di Dio. Un'anima imperfetta, si dice infatti, non potrebbe stare al cospetto di Dio senza soffrire immensamente per la propria miseria, perciò il purgatorio viene concepito come uno stato dell'anima (e non necessariamente "un luogo"[1]), qualcosa di necessario alla beatitudine delle anime peccatrici.

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    3. La dottrina è questa ma noi non possiamo immaginare luoghi o uno stato d'animo creati da un'Intelligenza superiore.

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    4. Mi sono dimessa. Ho rifiutato gli immunosoppressori di nuova generazione...Eh..i farmaci di nuova generazione, chissà perché,oggi, mi fanno sorridere. La generazione di ieri mi ha regalato un cancro. Comunque,attualmente,la malattia è attiva. Ho ripreso solo il cortisone.

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  15. La sete di vendetta è insita nell'uomo, ma comportandoci allo stesso modo di Caino non saremmo migliori di lui. Ci sono delle leggi a tutelarci, non sempre vengono applicate nel migliore dei modi, ma non dobbiamo diventare assassini a nostra volta.
    Ciao Gus!

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    1. L'uomo è pieno di negatività. Nemmeno gli animali praticano la vendetta.
      La pena di morte è un assassinio.

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    2. Giustizia non vendetta. Esiste una sostanziale differenza. Come esiste tra negligenze e errori umani.

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    3. Perché Cristo con poche parole impedisce la legittima lapidazione dell'adultera?

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    4. Perché tutti avranno peccato no? Poi dipende da che peccato. Quella della lapidazione sembrava più una reazione che vendetta. La vendetta è sempre premeditata.
      Perché Dio con le sette piaghe d'Egitto ha permesso anche la morte di tanti bambini?
      Le piaghe d'Egitto sono le punizioni che, secondo la Bibbia, Dio inflisse agli Egizi affinché Mosè potesse liberare gli Israeliti dal paese dello schiavismo. Ti pare giustizia o vendetta!? Ti pare che ha perdonato come lui ha insegnato a noi?

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    5. Non rispondi qui?

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    6. Quello che fa Dio si chiama Mistero, nel senso che la sua volontà è per noi imperscrutabile. In ogni caso quello che fa non può essere criticato dall'uomo.

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  16. Se non sbaglio esiste un'associazione che porta il nome del titolo del tuo post. Lotta proprio contro la pena di morte perché la considera una vendetta (un altro assassinio) e non una forma di giustizia.

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