mercoledì 22 marzo 2017

Mi lascia indifferente





Una pillola in grado di cancellare i brutti ricordi. Il nuovo farmaco, che è ancora in via di sperimentazione ma che ha già dato i primi risultati positivi sui topi, è stato testato da un gruppo di studiosi olandesi guidati da Merel Kindt. La ricerca è stata pubblicata su Nature Neuroscience.
Quando si subisce un trauma, si legge sulla rivista specializzata, il ricordo della paura si intrufola nella memoria a breve termine: è a questo punto che agisce la “pillola dell`oblio”. Il farmaco - il cui principio attivo è il propranololo, un betabloccante che garantisce l`effetto amnesia - intercetta i ricordi sgradevoli impedendo loro di fissarsi nella nostra memoria definitiva, quella a lungo termine.
i ricercatori hanno iniziato la sperimentazione anche sugli uomini. Merel Kindt e colleghi hanno allora coinvolto 60 studenti dell`Università di Amsterdam , la paura è scomparsa, mentre lo stesso non è accaduto agli studenti a cui era stato somministrato il placebo.
“Potrebbe essere il primo passo - dicono i ricercatori – per il trattamento di ansia patologica e disordini dovuti a traumi psicologici”. Saremo quindi in grado di selezionare i ricordi e scartare quelli indesiderati? coinvolge solo la memoria a breve termine, mentre non si conoscono ancora i suoi effetti nel lungo periodo, né l`influenza del propranololo sui ricordi lontani nel tempo, come i traumi infantili che persistono da adulti.


22 commenti:

  1. L'immagine è di Anna Kunze ma era più appropriata quella di Merel Kindt che dirigeva lo staff di ricerca.
    Il fatto è che Anna è più bella di Merel.

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  2. Tutto quello che è accaduto nella vita fa parte della nostra esperienza terrena. Dividere fatti belli da situazioni brutte è una cosa stupida. Forse qualcosa di terribile avvenuto se dimenticato potrebbe aiutare, ma la pillola non è selettiva perché dimentica tutto.

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  3. Stiamo andando a raccogliere frutta, radici e bacche. Neppure esiste un villaggio, solo dei ripari. Non ci sono sentieri ma solo tracce che lasciamo per il gruppo che ci segue. Dove manca la vegetazione, con una scheggia di pietra lasciamo indicazioni su dove siamo passati e, al caso, cosa abbiamo trovato o che direzione abbiamo seguito . In un contesto ergonomico questo ci avvantaggia di molto sui possibili gruppi concorrenti. Allo stesso tempo ci distacca sempre più dal gruppo di cui siamo ora entità in via di separazione.
    Questa è la tecnologia: la realizzazione “dell’essere” in un diverso rapporto con “ l’altro”.
    L'uomo invidia l'animale, che subito dimentica. L'animale vive in modo non storico, poiché si risolve nel presente. L'uomo invece resiste sotto il grande e sempre più grande carico del passato: questo lo schiaccia a terra e lo piega da parte. Per ogni agire ci vuole oblio: come per la vita di ogni essere organico ci vuole non solo luce, ma anche oscurità. La serenità, la buona coscienza, la lieta azione la fiducia nel futuro dipendono dal fatto che si sappia tanto bene dimenticare al tempo giusto, quanto ricordare al tempo giusto.

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  4. Io veramente, i miei ricordi, li voglio mantenere, sia belli che brutti...
    Certamente potrebbe essere efficace in alcuni casi, ma la mia paura e che questo farmaco diventi, poi, un "placebo" per troppe persone, e che diventi una specie di cancellazione della memoria.

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  5. Potrebbe avere pro e contro.
    Però mi sembra un'ottima soluzione per curare i disturbi di chi non riesce a superare un trauma, rovinandosi la vita.
    Io la chiamerei Pasticca Pollyanna.

    Moz-

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    1. L'elettroshock fa dimenticare tutto il passato e in qualche soggetto scompare la nevrosi. Si tratta di una cura "bestiale" che ancora oggi viene praticata.
      Il betabloccante farà dimenticare che ai tifosi del Napoli ki 5 scudetti vinti dalla Juve.

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  6. Bisognerebbe vedere davvero i pro e i contro, certo è che coloro che vivono una vita grama a causa di fobie, paure dovute a traumi potrebbero vivere un po' meglio. Chi lo sa?.
    sinforosa

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    1. La “pillola dell`oblio” è ancora in fase di sperimentazione. In certi casi potrebbe avere positivi.
      Bisogna aspettare prima di ipotizzare i presunti effetti benefici.
      Ciao.

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    2. Perché ricordiamo più a lungo gli eventi che ci spaventano? Gli scienziati sembrano aver trovato la causa. È una proteina, la beta-Catenina, che funziona come un nastro bi-adesivo: tiene incollate le cellule tra di loro, ha un ruolo nella formazione dell`embrione, ma soprattutto svolge un`importante funzione nella memorizzazione di stimoli negativi. Lo studio pubblicato su Nature Neuroscience è stato condotto da Kerry Ressler della Emory University di Atlanta, negli Usa, e la "proteina del ricordo" potrebbe, in prospettiva, aiutare nella cura dei disturbi della memoria nei pazienti affetti da morbo di Alzheimer e nel disturbo post-traumatico da stress.

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  7. Dubbiosa, ma forse la proverei..questo sarebbe il momento giusto..
    Buona serata Gus mio

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    1. Tu parli il mio stesso linguaggio. Una grande apertura affettiva. Io dico no perché la memoria dell'evento più tragico della mia vita è la mia vita.
      Abbraccio Nella.

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  8. Mentre cenavo ho cominciato a pensare alla deglutizione.
    Sembra una cosa banale. Invece:

    La deglutizione è un atto fisiologico articolato che consente la progressione del bolo alimentare dalla cavità orale allo stomaco.

    È una funzione essenziale molto complessa che necessita della coordinazione della muscolatura orofaringea, laringea ed esofagea e se alterata può portare a gravi conseguenze quali disidratazione e denutrizione. Durante la deglutizione, la faringe viene convertita per solo pochi secondi in un tratto per la propulsione del cibo. È particolarmente importante che la respirazione non venga compromessa a causa della deglutizione.
    Il nostro cervello dà gli ordini a le sottocartelle del nostro organismo. Non è ammesso errore perché rischieresti di morire asfissiato. Anche questo giocattolo che noi chiamiamo computer ha un hard disk che trasforma il mio pensiero in qualcosa di scritto. La potenzialità si esprime in giga byte. Il mio pc ha 300 giga. E il pensiero della deglutizione incalzava. Il cervello è l'archetipo dell'hard disk. Mi domandavo quanti giga ha il mio cervello e quanti ne utilizza per inghiottire una bistecca di manzo.
    Solo due numeri.


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    1. La realtà analizzata con purezza di cuore porta sempre alla stessa domanda. Quanti anni di ricerche ha impiegato la scienza dell'uomo per arrivare a un computer? Chi ha fatto l'uomo con miliardi di giga? E quanti ne sono serviti per arrivare al Cosmo?

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  9. Carico il mio zaino sulle spalle: l'ho riempito degli istanti vissuti. Tutti. Proprio tutti. E cammino verso la luce. Senza pillola.
    Buonagiornata Gus. Bacio

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  10. ...riuscirà la scienza a distruggere l'uomo?
    Un caro saluto

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    1. Secondo Hawking viviamo in un secolo pericoloso dove sia il riscaldamento globale che il progresso tecnologico potrebbero sancire la nostra condanna e la fine del pianeta Terra.
      Ma non ci saremo. Troppi anni per noi. Sarebbe stato bello assistere alla fase terminale del pianeta Terra.
      Ciao Cettina.

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  11. Molta fantascienza poi si è rivelata scienza ..speriamo bene

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    1. E' il cane che si morde la coda. Per non creare disoccupazione si continua a produrre molte cose inutili.

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  12. Lo auspicherei per chi ha subito violenze di tipo sessuale , per gli altri traumi ci sono gli psicologi e farmaci che alleviano certe sofferenze.
    Io mi tengo le mie scatole , quelle con brutti ricordi chiuse in un cassettino della mente, senza farne un dramma.
    E a proposito di animali, non credere che non abbiano una memoria, almeno i cani, l'ho riscontrato molte volte. Ad esempio, al mio primo cane, per fargli uno stupido scherzo da bambina, spruzzai sul muso il succo di un acino d'uva ; ebbene, non lo ha mai dimenticato :ad ogni ritorno stagionale dell'uva facevo lo stesso gesto della prima volta e lui girava il muso dall'altra parte.
    Ciao Gus
    Cri

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    1. Anche per i cani ogni esperienza lascia delle tracce nella memoria: alcune restano più indelebili di altre e possono essere rievocate. Si tratta di esperienze positive (fissate grazie al rinforzo come ad esempio cibo, coccole, rinforzo sociale) ma anche di esperienze negative (purtroppo tali esperienze, seppur necessarie per la crescita, tendono a fissarsi in modo immediato e duraturo). Quindi, quando interagiamo con il cane ricordiamoci che lui ha memoria!
      La pillola è stata testata sui cani e questo conferma che hanno memoria. E' un discorso complesso. Ci sono informazioni contrastanti.
      Buona domenica Cri.

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