sabato 18 marzo 2017

La salvezza attraverso lo stupore e l'obbedienza





L'obbediente ammira le cose della terra per il loro aspetto interiore e sublime.
De Lubac, in Paradossi e nuovi paradossi, osserva che "il conformista", quell'uomo che aderisce alla mentalità comune, prende perfino le cose dello spirito per il loro aspetto formale, esteriore.
Per questo occorre coltivare una dote umana che è immediatamente propria del bambino  e diventa grande quando è propria dell'adulto: lo stupore.
Giovanni e Andrea si mettono a seguire Gesù.
Gesù si volta e dice: "Che cosa cercate?".
"Maestro, dove abiti?".
"Venite a vedere".
Ed essi andarono e rimasero quel giorno con Lui.
Immaginiamo quei due che vanno dietro, tutti intimiditi, a quel giovane uomo che li precede.
Chissà con quale stupore lo guardavano e lo ascoltavano.
Dallo stupore nasce una domanda: "Chi è Costui?", e a questa domanda segue una risposta, un sì o un no.
Lo stupore è un presentimento di qualche cosa di sovrumano, mai immaginato, inimmaginabile.
E' una sequela. Un incontro, una Presenza eccezionale, la domanda, la risposta e l'assunzione di responsabilità di fronte al fatto.
Stupore e obbedienza rappresentano la chiave di tutto. In merito all'obbedienza sono pochi coloro che ne riconoscono il significato profondo e per assurdo liberatorio, forse perché non ne hanno mai sperimentato la 'potenza'.
Gesù aveva autorità perché obbediva al Padre.
C'è un bellissimo libretto di Padre Raniero Cantalamessa che titola proprio 'L'obbedienza' e ne spiega benissimo il valore, ormai quasi perduto.
La salvezza di molte anime è passata dall'obbedienza a qualcuno per amore di Dio.




14 commenti:

  1. (da: L'Osservatore Romano, ed. quotidiana, Anno CLIII, n. 131, Dom. 09/06/2013)
     
    La Parola di Dio, quella che solo all’ascolto «provoca stupore», va custodita gelosamente nel profondo del cuore. Lo ha detto Papa Francesco durante la messa celebrata nella cappella della Domus Sanctae Marthae. Nell’omelia il Pontefice ha posto l’accento proprio sullo stupore. Quello che colse quanti ascoltavano il dodicenne Gesù nel Tempio davanti ai dottori che lo interrogavano, come racconta il vangelo di Luca (2, 41-51), così come stupiti rimasero Giuseppe e Maria nel trovare Gesù che cercavano da tre giorni: «I dottori erano pieni di stupore — ha puntualizzato il Pontefice — e Giuseppe e Maria al vedere Gesù restarono stupiti». Il primo effetto della Parola di Dio è dunque quello di stupire, poiché in essa ritroviamo il senso del divino, ha notato il Santo Padre: «E poi ci dà gioia. Ma lo stupore è più che la gioia. È un momento nel quale la Parola di Dio viene seminata nel nostro cuore».

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  2. L'obbedienza di Gesù al Padre è la testimonianza più forte del suo coraggio e della suo amore verso di noi e obbedire a Gesù è la maniera migliore per realizzare la nostra vita di uomini e di cristiani.
    L'amore è ascolto e obbedienza!
    Buona festa del papà e auguri al tuo Giuseppe!
    Dani

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    1. L'obbedienza al Padre nell'Orto degli ulivi.
      Grazie per gli auguri. Oggi vado da Giuseppe e glielo dico.
      Abbraccio Dani.

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    2. Buona Festa del papà a tutti i papà compreso il mio che e' Lassù...
      Bacio Gus.

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    3. Grazie Fiorella.
      Bacio.

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  3. “Se obbedirete alla mia Parola sarete davvero miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (cfr Gv 8, 31-32).Forse verrà un giorno in cui dovremo decidere a chi vogliamo badare, se a noi stessi (convinti che sottomettersi a qualcuno significhi perdere la nostra libertà) o a Gesù (che nel Vangelo afferma che sottomettendoci a lui la libertà invece la guadagniamo). Sembra difficile rimanere a metà strada e non fare una scelta.
    E la scelta la facciamo. E' camminare su quella strada è non tradire il nostro cuore che è difficile! Buon pomeriggio. Bacio Gus.

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    1. Mi piace il tuo commento. Preciso e senza tentennamenti.
      Contro chi crede che la libertà sia fare il proprio comodo.
      Divorziare, ammazzare un feto, uccidersi.

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  4. “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore (Peppino Impastato)“.
    Peppe fu ucciso dallo zio Tano Badalamenti perché non era mafioso, anzi combatteva la mafia. Io ho visto il film, si chiama Centopassi:

    Data di uscita: 1 set 2000 (Italia)
    Regista: Marco Tullio Giordana
    Lingue: Lingua italiana · Lingua siciliana
    Premi: David di Donatello per il miglior attore protagonista a Luigi Lo Cascio.


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  5. Una caterva di insulti, diffamazione, ipotesi velenose, e poi qualche commento ben fatto per rientrare. No no, ci vuole altro.

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    1. Ciao Gus, scusa se m'intrometto, ma si dice che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, ma mi sembra che alcuni personaggi facciano tutta la batteria da cucina.
      Credimi, caro Gus, che in alcuni casi, il dialogo, la benevolenza e il perdono, non servono a niente, anzi, si da una pallottola in canna, per farti ancora più male.
      Bacio Gus.

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    2. Non ho nulla da perdonare, forse qualcuno dovrebbe perdonarsi. Il dialogo in certi casi si trasforma in avvilenti monologhi.
      Bacio Fiorella.

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