martedì 4 ottobre 2016

Il cinque ottobre non è una data qualsiasi

 
 
 
 


 
 
Senza sacrificio non ci può essere verità in un rapporto d’amore, perché vuol dire che l'altro non è valorizzato secondo la sua natura. E’ invece affermato per il tuo gusto, per il tuo istinto. Affermare una presenza è amore, afferrarla vuol dire piegarla a te, renderla schiava. Il sacrificio non è il non andare con un'altra donna, il sacrificio è respingere tutte le negatività che sono dentro di te.
La fedeltà è solo la conseguenza dell'affermazione dell'altro, dell'amore verso l'altro.
Il sacrificio non è sospendere la volontà di qualche cosa, ma arrestare la volontà che non è secondo la natura di un rapporto. Il sacrificio è andare contro la menzogna, fare la cosa in modo vero, leale, sincero, giusto.
Per fare il vero, occorre il sacrificio: devi strapparti alla menzogna.
La fedeltà è una promessa spontanea, leale e impegnativa verso un'unione frutto di una libera scelta.
E' la conseguenza del dono di se stessi che gli sposi si fanno l'uno all'altro. Può sembrare difficile, persino impossibile, legarsi per tutta la vita a un essere umano. Bisogna superare lo scetticismo della società. Un’esperienza che la mentalità comune disistima e talvolta censura. Si ritiene che l’amore debba cessare e quindi la separazione tra gli sposi finisca per diventare inevitabile. E’ un modo per sfuggire ad una realtà che può essere fatta anche di sacrifici e rinunce. L’amore coniugale comporta una totalità in cui entrano tutte le componenti della persona. Richiamo del corpo e dell’istinto, forza dell’affettività, aspirazione dello spirito e della volontà. La fedeltà coniugale è un’esperienza ragionevole e piena di fascino. Dà un senso compiuto alla tua vita.  Potrei anche affermare che è una vocazione.


10 commenti:

  1. ...e se non è una vocazione, deve diventarlo. Grazie Gus.

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  2. Un omaggio e una dichiarazione d'amore ad una donna che ha saputo dare un senso vero e totale alla tua vita.

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  3. Annamaria, nel blog di Franco Battaglia c'è un mio commento sul dono. Se ti va, leggilo.

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    1. Vero. Nella vita alcuni doni passano una sola volta e sta a noi riconoscerli e goderli perchè non c'è una replica.

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    2. Solo la fede sa riconoscere i doni perché è Lei che li ha mandati.
      Ciao Annamaria.

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  4. Eccome se è una vocazione. Grazie e buona serata.
    sinforosa

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  5. La Chiesa c'insegna che per ognuno di noi esiste una vocazione: noi, tu ed io abbiamo scelto quella del matrimonio. Per il 50° anniversario di Paolo e mio, ho scritto due righe, che ho letto all'inizio della Messa.
    Ora le dedico a te, con la certezza che Bruna ti e mi sorriderà.
    "Era necessario che noi c'incontrassimo: non ti pare meraviglioso? Io non ti conoscevo, tu ignoravi la mia esistenza. Pensa: e se le strade della vita sulle quali noi camminavamo non si fossero mai incontrate?
    un ostacolo qualunque e noi saremmo rimasti lontani!
    Dovevamo incontrarci perchè Qualcuno ci guidava."

    Il mio augurio è che tu possa perdere del tempo per amare la sua partenza, per amare quella tua solitudine che non è mai solitudine.
    Un fiore per Bruna e per te. E una preghiera.
    Oggi ti saluto con tanti baci.

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  6. Hai compreso e non mi stupisce.
    Grazie.
    Bacio Lucia.

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