venerdì 30 settembre 2016

In difesa della propria libertà

 
 

 
 
 

Potremmo chiederci: chi ha più interesse a operare un annullamento del rapporto col mistero, a stabilire che dio anche se c'è è inutile? E' il Potere che attraverso il richiamo ai valori che stabilisce pretende dalla gente ubbidienza secondo il proprio disegno.
La nostra società è determinata e dominata dal moralismo. Chi aderisce ai valori conclamati dalla mentalità comune propagandata dal Potere è considerato un democratico.
Attraverso la proclamazione di questi valori che la televisione, i giornali, la scuola impongono come criteri unici del vivere in base ai quali tutto è giudicato, il Potere, più o meno lentamente, ma sempre violentemente, omologa e pianifica tutto. Pianifica non solo il comportamento esteriore, ma penetra e omologa le coscienze.
Al nostro fianco vivono generazioni mute. Esse attraversano in silenzio la vita, portando con sé nella tomba un grido inespresso.
In Italia non esiste più autorità, esiste, invece, uno sterminato potere. Tutti ne hanno. Il ministro, l'industriale, l'impiegato della posta, il ladro, il giudice e il banchiere. L'immagine televisiva, il libro che finge di non avere scopo,  la musica ripetuta fino all'ossessione, il disco o il vestito amato dai ragazzi di quindici anni.
Il Potere non ha un volto riconoscibile: è anonimo, vuoto, gelatinoso, vischioso, e aderisce a coloro che lo desiderano e anche a coloro che non lo amano.
Se tutti hanno potere, nessuno lo afferra. Così è lui che ci possiede, senza che noi lo sappiamo.
Poche epoche come la nostra sono state così schiave della soggezione e del fascino del potere.




 

 


55 commenti:

  1. Immagine: Barbanera

    I dati sulla sua vita sono molto incerti e influenzati dalle leggende che furono in seguito elaborate attorno al suo nome. Nacque probabilmente nel 1680, a Bristol secondo alcune fonti, a Port Royal secondo altre. Si è discusso anche del suo cognome; sarebbe Teach secondo la maggior parte degli storici, ma vi è chi sostiene si chiamasse in altri modi, tra cui Drummond, Thatch, Tirsh o Dirmmon. Si sarebbe sposato 14 volte; l'ultima moglie sarebbe stata appena sedicenne e di origine hawaiana.

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  2. Tutti sono succubi del potere, volenti o nolenti.

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  3. Dice la Arendt: "L'autorità e la violenza sono opposti: dove l'una governa per il bene comune l'altro è assente. La violenza compare dove l'Autorità è scossa, ma lasciata a se stessa finisce per far scomparire l'Autorità. Questo implica che non è corretto pensare all'opposto della violenza in termini di non violenza, parlare di potere non violento è di fatto una ridondanza. La violenza può distruggere l'Autorità; è assolutamente incapace di ricrearla."

    L'Autorità si esprime attraverso la politica che è stata sconfitta proprio per l'abbandono dei giovani delusi dalla corruzione e dal luogo comune: i partiti sono tutti uguali.
    Anche se così fosse i partiti si possono cambiare solo partecipando alla loro vita. Dici che tutti sono succubi del Potere ed è questo il problema principale, perché se fossero solo i deboli a cedere non ci sarebbe problema.
    Ciao.

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    1. Finalmente un commento degno della tua intelligenza. Qui ti riconosco! e ricopio il commento.

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    2. Cerca di capire. Nel blog avviene un confronto che non deve sfociare in lite e offese alla persona. Dire "bigotta" a una donna che scrive nel mio blog è un'offesa anche verso di me.

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    3. Copiato ed incollato su Google+ nella raccolta Filosofia Attendo un post sulla Arendt, mi piace troppo.
      Grazie

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    4. Rileggo con attenzione i libri di Hannah Arendt e lo faccio lentamente perché in qualche modo mi sorprende.
      Mi interessa molto la discussione su violenza e potere, due termini quasi sempre associati tanto che è diventato un luogo comune affermarne la intrinseca connessione.
      Non so se ho capito bene quello che la Arendt sostiene, ma mi sembra che operi un rovesciamento di questo postulato sostenendo appunto che la violenza è solo uno strumento.
      La Arendt nota come ci sia sempre stata una generale riluttanza ad occuparsi della violenza in sé, difatti esiste un consenso generalizzato fra i politologi sulla affermazione che la violenza è "la più flagrante manifestazione del potere" e Max Weber ha definito lo stato come "il dominio degli uomini sugli uomini basato sui mezzi di una violenza legittima o quanto meno ritenuta legittima".
      E considera strano questo consenso a meno di non rifarsi alla valutazione data da Marx dello Stato come strumento di oppressione nelle mani della classe dominante.
      E' opportuno a questo punto definire cosa intendiamo per potere altrimenti non si capisce più niente.
      La Arendt dice che noi non distinguiamo fra parole chiave come "potere", " potenza" ," forza", " autorità", e "violenza".
      Le quali invece rispondono a proprietà diverse e usarle come sinonimi ( a proposito) falsano la prospettiva storica determinando una sorta di cecità rispetto alla realtà a cui fanno riferimento.
      In sostanza tutti i termini enumerati sopra finiscono per identificare un'unica cosa e cioè "i mezzi attraverso i quali l'uomo domina sull'uomo".
      La Arendt fa una distinzione sostanziale tra tutti quei termini:

      potere = alla capacità umana di agire di concerto.
      Non è mai una proprietà individuale, ma di un gruppo e continua ad esistere finché il gruppo resta unito;

      potenza: indica invece una proprietà al singolare, che può essere relativa ad un oggetto o ad una persona e appartiene alle sue caratteristiche individuali. Si può realizzare in rapporto ad altre cose o persone, ma non dipende da loro;

      forza: che viene usato spesso come sinonimo di violenza deve essere riservata solo alle "forze della natura" o " la forza delle circostanze", cioè per indicare forze sprigionate da fenomeni naturali o sociali;

      autorità: è un termine secondo la Arendt che viene più spesso usato a sproposito e la sua specificità è "il riconoscimento indiscusso da parte di coloro cui si chiede di obbedire" in assenza di qualsiasi coercizione o persuasione;

      violenza: si distingue per il suo carattere strumentale ed è quella che più si avvicina alla forza individuale poiché " gli strumenti di violenza sono creati allo scopo di moltiplicare la forza naturale finché, nell'ultimo stadio del loro sviluppo, possano prenderne il suo posto.

      Il potere dunque è caratterizzato dall'agire insieme ed ha quindi a che fare con la politica.
      Si può legittimamente parlare di politica e di potere soltanto in presenza di una pluralità di individui che agiscono insieme.
      Dove non esistono la pluralità e l'agire comune in uno spazio pubblico e libero ( in assenza di questi due presupposti si riduce alla pura naturalità) si configurano regimi autoritari in cui impera la violenza e non si può parlare né di potere né di politica.


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    5. Io sto leggendo "la banalità del male" e ti riporto una riflessione sul potere che non ricordo più dove l'ho trovata; l'ho copiata e salvata: Le persone che come lui non riflettono sono inclini ad eseguire gli ordini imposti dal potere senza nemmeno chiedersi se essi siano giusti o sbagliati; ecco cos’è la banalità del male, nient’altro che la totale assenza di idee.
      Copio e incollo sulla stessa raccolta il tuo commento per rileggermelo in santa pace. Ciao ciao e grazie a presto

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    6. Ben Gurion influenzò per fini politici il processo.
      Adolf Eichmann era un oscuro esecutore che eseguiva senza essere convinto di quello che faceva.
      Il libro della banalità del male fa della Arendt la filosofa più autorevole, nel campo politico, dell'ultimo secolo.

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  4. Da che mondo è mondo l'uomo cerca di sopraffare l'altro uomo, non lasciarsi cambiare dal mondo e uniformarsi al suo pensiero, è una lotta quotidiana che si può vincere.
    Ciao August, Buon ottobre !
    Dani

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    1. L'unica vittoria che concepisco è la convivenza comune nel rispetto reciproco.
      Ciao Dani.

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    2. Rispetto? Per i leali,per sinceri. Per quelli che ci mettono la faccia ( non di 40annifa) e il vero nome e cognome. Tu sei il nulla.

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  5. "Tutti ne hanno. Il ministro, l'industriale, l'impiegato della posta, il ladro, il giudice e il banchiere. "
    Hai dimenticato il prete dal basso e il Vaticano dall'alto.
    Perchè non hai fatto accenno anche a loro? Eh eh eh bisogna essere obbiettivi

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    1. Quando la Chiesa forza la politica inserendo uomini asserviti nel Parlamento e lo scopo è quello di imporre il cristianesimo, il Vaticano diventa Potere molto sgradevole. Sulla Chiesa mi sono espresso tante volte. Veicola il Divino servendosi dell'umano e l'umano è soggetto all'errore che in teologia si chiama peccato. E' la Chiesa fondata da Cristo che come primo Papa nomina Pietro, uno che prima che il gallo cantasse l'avrebbe rinnegato tre volte. Io so che gli errori ci saranno sempre ma scandalizzarsi continuamente è solo un modo per non aderire mai. Io so che nella Chiesa si celebrano i Sacramenti, tutti aderenti ai Vangeli, e che accompagnano la vita di un cattolico dalla nascita alla morte. So anche che se non ci fosse la Chiesa Cristo sarebbe conosciuto meno di Napoleone, ma Napoleone può cambiare la vita di un uomo, può darci la vita eterna?

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    2. Il fatto cmq di non aver inserito (volutamente o meno, questo sarà da stabilire) la Chiesa nell'elenco sopra da te indicato, può dare adito a insinuare di un tuo schieramento a favore di essa, e fa venire meno la tua credibilità nel discorso sul potere che tu hai intrapreso nel post pubblicato. Sempre che tu creda realmente in quel "tutti ne hanno"

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  6. La Chiesa è la comunità dei credenti. Io faccio parte della Chiesa. Chi si imbatte in Gesù Cristo, sia un giorno dopo la sua scomparsa dall'orizzonte terreno, sia un mese dopo o cento, mille, due mila anni dopo, come può essere messo in grado di rendersi conto se Egli risponde alla verità che pretende? Questo problema è il cuore di ciò che storicamente Chiesa. Io sono un credente e vedo questa Chiesa, altri sono atei e non vedono la Chiesa ma un potere che nega loro una libertà senza confini. Quella invocata da Friedrich Nietzsche.

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    1. Rimane cmq sempre il discorso che la chiesa rappresenta un potere che pesa molto anche nelle decisioni che "dovrebbe" prendere lo stato laico. Un potere non indifferente specie in Italia

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    2. La Chiesa deve dare testimonianza di Cristo fino alla Croce e non scivolare nel compromesso.

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    3. Non scivola nel compromesso data la sua potenza

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  7. Il potere implica un’energia capace di modificare la realtà e una coscienza consapevole che stabilisca delle mete. Per questo il potere attiene alla somiglianza tra l’uomo e Dio. Nella vicenda moderna del pensiero il potere si è voluto affermare come autonomo. Ma senza un riferimento alla «Trascendenza» l’uomo perde la sua dignità e il potere degenera in violenza. Lo Stato moderno è l’incarnazione del potere autoreferenziale: una realtà che si presenta come assoluta e che conferisce, essa, dignità all’uomo.
    Il cristianesimo è l’annuncio che il «Trascendente» è diventato un uomo: non si può salvare l’uomo, difendere la sua dignità, se non riconoscendo in lui il rapporto con il Trascendente. Buonpomeriggio Gus Bacio.

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  8. Se vogliamo approfondire l’ambito della virtù della giustizia, secondo gli insegnamenti di Gesù Cristo, dobbiamo leggere e meditare i tre capitoli del “Discorso della montagna” nel Vangelo di San Matteo ai capitoli 5, 6 e 7. È un dovere preciso rispettare i diritti di ciascuno e stabilire nelle relazioni umane l’armonia che promuove l’equità nei confronti delle persone e del bene comune. Presento qui soltanto alcuni passi.
    “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento”. La legge di Dio non va osservata alla maniera degli scribi e dei farisei, cioè in modo legalista. Dio guarda il cuore, la volontà segreta, le intenzioni.
    Non basta dire: Non ho mai ucciso nessuno. Gesù soggiunge: “Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà giudicato”. Impegnati sempre a fare la pace con coloro che hai offeso, diversamente a che giovano le tue preghiere e offerte?
    Non basta dire: “Non ho mai commesso adulterio. Ascolta Gesù: “Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore”. Egli vuole purificare anche le nostre intenzioni e custodire i nostri sensi: gli occhi, le mani, perché non siano occasioni di scandalo.
    Non si deve spergiurare e neppure giurare. “Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”, dice il Signore.
    E ancora, l’antica legge del “Occhio per occhio e dente per dente” con la venuta del Signore Gesù non vale più; d’ora in avanti vale solo la legge dell’amore: “Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”.

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  9. Quanta verità purtroppo in queste tue righe mio caro Gus...
    L'avidità del potere ad ogni classe sociale, ad ogni età purtroppo, questo male comune che ci ammorba e ci annulla, che ci spinge a tutto per averlo...
    Riflettiamoci bene..quanta pochezza ci immerge senza che ne abbiamo coscienza a volte!
    Un abbraccio forte!

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    1. Gesù ci spiega che dove sta il nostro tesoro, lì è il nostro cuore. Le cose terrene anche se importanti non devono farci scordare dove sta il nostro vero tesoro.
      Ciao.

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  10. L’immagine è bruttissima ma rende l’idea.
    Sofocle disse: Non si può conoscere veramente la natura e il carattere di un uomo fino a che non lo si vede gestire il potere.
    Il potere e il desiderio di grandezza, assorbono il cuore dell’uomo avido, lo ubriacano e gli causano una specie di delirio di onnipotenza, calpestando tutti i valori. Quanto più grande è il potere, tanto più cresce l’abuso degli altri uomini dimenticando che esso è il nulla, se non riconosce di essere creatura.
    Non dimentichiamoci che ci sono altri abusi di potere anche nel nostro piccolo mondo domestico, causando danni irreparabili, togliendo la vita a chi si ribella alle vessazioni, e stravolgendo la vita alle piccole vittime, che vengono private dei loro diritti primari: Amore e serenità.
    Ciao August. Grazie.
    Dani

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  11. Brava Daniela!
    Perfetto per Gus è solo chi lo paga o ripaga ( in un modo o nell' altro). A luilei, esempio, è concesso anche di commentare qui, con i suoi molteplici link. Vero gus? Posso chiamarti cardinale di Boston ?...in quanto a omertà non siete tanto diversi.
    Anche il piccolo (pure indebitato) delinquente da quattro soldi che vive di espedienti dovra'rendere conto, lo sai vero?. L' indifferenza è totale e senza ritorno per chi e' costretto (ma amche no) a relazionarsi solo con gente che "vive" la loro stessa vita. Si dovrebbero isolare questi soggetti...ma esite una misericordia, anche se non più infinita. Tutto finirà !!
    ps so che non pubblicherai. ..scrivero' altrove dove mi pubblicheranno :-)

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    1. Invece ti pubblico nella speranza che tu possa spiegare cosa scrivi, se la mente ti funziona, oppure è in tilt.

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  12. Prova a spiegarti e poi potrai vedere altri commenti pubblicati.

    - Brava Daniela!
    Perfetto per Gus è solo chi lo paga o ripaga ( in un modo o nell' altro).


    Specifica la tipologia del "modo".


    A luilei,esempio, è concesso anche di commentare qui, con i suoi molteplici link. Vero gus? Posso chiamarti cardinale di Boston ?...in quanto a omertà non siete tanto diversi.

    -Specifica il lui lei.

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    1. ti ripaga solo chi ti dà ragione, ma non solo. sei un Blogger professionista. ne sono convinta. nulla di male ma almeno ammettilo. inutile nasconderlo. luilei? è quel soggetto che oggi si sente uomo e domani donna. ti meravigli? ne girano nel web persone così. si cardinale di boston. sei come lui. ricorda che i pedofili sono malati e vanno curati in ambienti protetti, (per gli altri) ospedalieri dove,possibilmente, non si sono bambini. l' occasione fa l' uomo ladro. dovresti saperlo. ora pubblica i miei commenti è spiega tu che malattia hai.

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    2. "luilei? è quel soggetto che oggi si sente uomo e domani donna. ti meravigli? ne girano nel web persone così".

      A chi ti riferisci. Fai nomi invece di scrivere idiozie.

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  13. Sei solo un buffone un ciarlatano. Vai a quel paese. non intendo mantenere anche te.

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  14. Risposte
    1. Il dissociato...

      Con dissociazione in psicopatologia e inpsichiatria si intende un meccanismo di difesa con cui alcuni elementi dei processi psichici rimangono "disconnessi" o separati dal restante sistema psicologico dell'individuo: tale condizione si può ritrovare in molte reazioni psicologiche (ad esempio, davanti a situazioni traumatiche).

      Nel caso si cristallizzino, i processi dissociativi possono determinare specifiche sindromi psicopatologiche.

      « [...] il termine dissociazione acquista il suo significato in base ai criteri prescelti per la sua delimitazione. In generale esso designa la distorsione, la limitazione o la perdita dei normali nessi associativi con conseguente incongruenza tra idea e idea, tra idee e risonanza emotiva, tra contenuto dipensiero e comportamento, dove è leggibile una separazione e nel contempo un allacciamento arbitrario tra i diversi elementi della vita psichica.[1] »

      Ad esempio, nella prospettiva dell'antipsichiatria fenomenologica, Ronald Laing definisce la dissociazione come una

      « accentuazione dell'insicurezza ontologica comune a tutti gli uomini, per cui anche in circostanze di vita ordinarie, un individuo può sentirsi più irreale che reale, letteralmente più morto che vivo, differenziato in modo incerto e precario dal resto del mondo, così la sua identità e la sua autonomia sono sempre in questione. Può mancargli la sensazione della continuità temporale; può fargli difetto il senso della propria coerenza o coesione personale. Si può sentire come impalpabile, e incapace di ritenere genuina, buona e di valore la stoffa di cui è fatto. Può sentire il suo io parzialmente disgiunto dal suo corpo.[2] »

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  15. come mai August non hai pubblicato un mio commento? Non era offensivo era solo una constatazione che poi si è verificata .
    Per intenderci riguardo il Mezzuccio Usato da Miss leggerezza!
    Ciao
    Dani

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    1. Perche dici la verira Daniela. Tutto qui. Non a coso ho avuto reazioni terribili. Io so chi c'è dietro di lui e lo sa benissimo. Pareva in remissione in tempo ma ora è peggio di prima. È un bastardo della peggior specie e va annientato. Pazienza. Lasciamolo a Lui.

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  16. E' importante che tu prenda delle decisioni coerenti al tuo modo di porti nel confronto di tutti. Non a piacimento, capisci?

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    1. Il blog è moderato. Significa che deve esserci una valutazione sul commento da pubblicare.

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    2. Ma io non lo pago Daniela

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    3. Salutami tuo fratello..
      .ahahah ma esiste? Su su valuta che conviene pubblicare scemo.

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  17. A volte i commenti vanno direttamente al mio box di posta. Uso windows 10, l'ultimo prodotto della microsoft e a volte crea problemi.
    Io non parlo di miss leggerezza.
    Ciao Dani.

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    1. Come vuoi, ognuno sceglie ciò che per lui è importante!
      Per me è importante dialogare su e con chi è chi è verità!
      Ciao
      Dani

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    2. Tu non pubblichi il mio commento ma hai pubblicato chi ha deriso il mio essere.
      Non ci siamo!

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    3. Secondo te chi sbaglia tra chi deride e il deriso?
      In quel commento si parlava anche di me. Solo pubblicando il commento emerge la menzogna.
      Ciao Dani.

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    4. Bisogna stanare la menzogna.

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    5. E quindi ti convinci di essere portatore di verità? Tu? Non si può stanare nulla perché le persone migliori muoiono prima. Chi ha visto e sentito troppo muore presto. Muore giovane e con atroci malattie. Chi ha contribuito paghera'anche gli interessi.Ipocrita, sei in discesa all' inferno.

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    6. Non parli di miss leggerezza? Ahahah ihihihi. Ti paga bene?

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    7. Problemi? Quelli che non vuoi affrontare. Peggio per te

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  18. Spera che nessuno venga a leggere quello che hai scritto.
    Non ti rendi che è una dichiarazione d'amore oltre Giulietta, senza Romeo.

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  19. Oltre dove? Dichiarazione a chi? A te?
    Che leggano tutti. Io non ho paura di nulla. Meno ancora di te.

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  20. Romeo sei tu? Ma non eri alain Delon con gli occhi azzurri? Non ti aveva violentato una pedofili? Questi fatti segnano. Per tutta la vita. E si vede.

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  21. E' tardi ma cerco qualcuno che mi tenga compagnia in questa casa silenziosa. Anche i gatti dormono.
    Penso che per ogni cosa, tutto dipenda dal modo in cui guardiamo al reale, in questo caso a come leggiamo i commenti:
    noi possiamo parlare e scrivere tante cose, ma non dobbiamo mai dimenticare che esiste Qualcuno che guida i nostri passi, ascolta i nostri pensieri e ci conduce verso la Sua volontà, Egli cancella ciò che è sbagliato. Correggere un comportamento o un commento, non è necessariamente qualcosa di negativo, anzi, può aiutarci a controllare se stiamo mantenendo il cammino sulla strada intrappresa quando il cuore ha palpitato per un incontro inaspettato.
    Dobbiamo sempre prestare attenzione a quello che accade dentro di noi e tuttociò che faremo nella vita lascerà una traccia e sarebbe importante avere piena coscienza di ogni nostra parola.
    Chiedo scusa se mi sono intromessa, ma chiudere la serata,ormai tarda, con parole spiacevoli......
    Buonanotte Gus Bacio.

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    1. Bisogna essere chiari quando si scrive. La storia di presunte pedofilia riguarda un fatto accaduto quando avevo 15/16 anni. Una storia di sesso con una signora di Milano di 30 anni, Francesca. Nel blog c'è anche il post. Io psicologicamente ero grande e il mio rapporto con la donna è stato alla pari. Un fatto accaduto, disordinato e ce ne sono altri, almeno fino a 22 anni.
      Poi ho incontrato Bruna che avrei sposato e in me è avvenuto qualcosa di straordinario, la fede e quindi il cambiamento vero.
      La fede non è un qualcosa che l'uomo può darsi da sé, né può misurarla in termini di quantità: la fede è un dono che dobbiamo invocare costantemente perché sia presente nella nostra vita come luce interiore che illumina le scelte e riferimento costante per la direzione che vogliamo dare all'esistenza.
      Buona giornata Lucia.
      Bacio.

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    2. Un bel percorso di vita. E' importante raccontarsi. Buona giornata

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  22. Dalle un po' di TRATTEniMENTO alla SILVerANA. Un po' per ciascUNO non fa MALE a nessuno.
    RIMAndiMELA quando si CALMA.

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la paranoia è un disturbo della personalità