lunedì 5 settembre 2016

Pasticcio tra vero e falso




«La vita degli uomini è più effimera della rugiada che si scioglie nel primo mattino»: così il contadino interrogato dalla polizia conclude i suoi pensieri riguardo il fatto sul quale è stato costruito tutto il film.



8 commenti:

  1. Sai August che di filosofia m’intendo poco, però credo di aver capito il concetto di “realtà” o “fantasia” o meglio, travisamento della realtà, per mancata conoscenza oppure approfondimenti incompleti o a volte pregiudizi. Mi rifaccio per spiegare,alla parabola del figliol prodigo. Tralasciando l’insegnamento che il Signore vuole darci… Ma riflettendo sul “fatto” dal punto di vista dei protagonisti, isolando il figliolo “spendaccione”. Per il padre , il ritorno del figlio, è una gioia perché pensava di averlo perduto. Per l’altro figlio è ingiusto che il padre gioisca, perché il fratello si è si è comportato male, e sarebbe giusto che il padre lo punisca, o per lo meno non faccia festa., per riguardo anche a lui che si è comportato bene.
    Quindi questi due protagonisti hanno aspettative diverse, due punti di vista diversi, pur vivendo tutti e due la stessa realtà. Ma con due prospettive diverse.
    Quindi penso che nessun evento è obiettivo e staccato da chi lo giudica, Vediamo gli atti attraverso un filtro di valutazioni personali.
    grazie August. Buon pomeriggio, "reale" e sereno per te!
    Abbraccio.
    Dani

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  2. «La vita degli uomini è più effimera della rugiada che si scoglie nel primo mattino»: così il contadino interrogato dalla polizia conclude i suoi pensieri riguardo il fatto sul quale è stato costruito tutto il film.
    Grazie Dani.

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  3. E' più effimera della rugiada.....è vero!
    Mi è stato donato un corpo e una vita che non è stata effimera, fino ad oggi, ho sempre cercato di non dissipare questo dono divino e so che ho un'anima che anela all'infinito; d'altro canto in questo corpo c'è un'impronta profonda di un "disegno". Comunicazione e realtà.
    La comunicazione è il mio pensiero e la realtà è il mio respiro che anela all'infinito.
    Buonpomeriggio col sole! Caro Gus.

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  4. Bisogna superare la paura del dolore e della morte. Allora, sì, scorgiamo la brama d'infinito.
    Bacio Lucia.

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  5. E' vero: ho paura del dolore! Il mio grado di sopportazione è abbastanza alto, ma c'è sempre una pillola in attesa. Sono convinta di non avere paura invece della morte.
    Ci sono cose che non dovrei fare, ma.....le faccio. Una mattina ritirato i panni stirati e il loro posto era sull'ultimo ripiano di un armadio a muro. Scala, gradino dopo gradino, sono salita sul ripiano più alto....."Signore forse è la volta buona, ma non farmi sentire troppo male!!!" Come vedi non sono caduta! Baci e buonanotte mio caro amico. Un abbraccio forte che duri per tutta la notte!

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  6. Fino a Cristo tutti hanno avuto paura del dolore. Accetta questa croce. Sì, per tutta la notte.

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  7. Siamo creature, create per la vita, l'amore è la vita. E' naturale aver paura di morire. Ci mascheriamo dietro la sofferenza fisica, ma è la morte che spaventa. Non conosciamo cosa ci attende, la non conoscenza ci spaventa. Un bimbo quando viene alla luce e tranciano il cordone ombelicale, che fa? Piange! Una nuova vita lo attende. E noi l'interrompere questa vita ci produce paura, ma sarà una nuova vita.
    Ciao ragazzo!
    Buona vita!
    Dani

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  8. Penso che tu sia nel vero.
    Grazie Dani.

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