lunedì 20 giugno 2016

A volte

 
 
 
 


La vettura si avvicina a una fermata e una

ragazza è pronta a scendere.
E' vestita di nero, le pieghe della gonna

 si muovono appena, ha la camicetta attillata

 con un colletto di trina bianca dalle

  maglie minuscole.
Ha il volto bruno, i capelli castani scuri

 e piccoli ciuffi disordinati sulla
tempia destra. Io non posso nemmeno giustificare

 perché mi trovi su questa piattaforma,

 perché mi aggrappi a questa maniglia

 e mi faccia trasportare da questa vettura,

 perché la gente si scansi davanti

 alla vettura o cammini imperterrita,

 o si riposi davanti alle vetrine.

 Del resto nessuno me lo chiede,

 ma ciò non ha importanza.

 



19 commenti:

  1. E' un SOGNO?
    Ogni volta che MEL chiedo ... mi sveglio.

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    1. La parola è magia.
      Va oltre qualsiasi espressione dell'arte.

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    2. Stai A.T.TENTO all'ARTISTA TENTATORE di questo mondo.

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    3. Massima attenzione.

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  2. Uno sguardo, una descrizione pittoresche!
    A Milano le distanze si contano in minuti, numero di fermate ecc.
    Il mio primo impiego era dall'altra parte di dove abitavo io. ben 4 autobus al giorno. Se mi fermavo a pranzo in ufficio.
    L'autobus non mi piaceva tanto, meglio il tramvai. Non sei troppo sballonzolato e, seduto, puoi benissimo leggere. Era il periodo dei gialli Mondadori, di Maigret...e se arrivavi alle ultime pagine, per intenderci quelle che ti rivelano il nome dell'assassino,poteva succedere che mi dimenticavo di scendere!
    Tu più che della vettura hai raccontato un volto, una donna!
    Aneddoto mio con testimone: ero andata a Milano per accompagnare una persona che come me cercava dei testi da usare per dei recital religiosi. Al ritorno prendemmo la metropolitana.
    Chiacchieravamo di tante cose e stavo narrando un fatto accadutomi, un fatto allegro, simpatico. C'era un signore tra me e l'altra persona che ad un certo punto mi disse: Io dovrei scendere, mi dica cosa mi perdo! Lei racconta così bene che sono tentato di non scendere!" Io e l'altra persona rimanemmo senza parole, io per il complimento e l'altra non so....
    Le adulazioni fisiche, spesso sono state pesanti e magari volgari, tranne una di un ragazzo che in pieno autobus, mentre scendevo mi disse a voce piuttosto alta "Come natura crea Cirio conserva! E lei lo usa vero?!" (era il periodo di quella pubblicità)Divenni rossa come un pomodoro, ma ero contenta!
    Ah, a proposito, quella persona di prima, un giorno che camminando passavamo sotto le finestre di un conoscente, io, non ricordo perchè risi... al che lei mi bloccò dicendomi "smettila di ridere... tu sei sensuale anche nella risata"!!!Mi sto gasando!!!
    Ecco un po' di vanità femminile! La voce e la risata però le ho conservate... Buonanotte Gus. Bello il post. Molto poetico. Bacio.

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    1. Quando mi nominano Kafka penso immediatamente agli scarafaggi o Blatte o Beatles......e sei rimasto lì?
      Io leggevo Maigret a 15 anni.Di giorno dattilografa-segretaria (c'ero solo io in ufficio), di sera lo studio per segretarie d'azienda. Arrivavo a casa alle 22 e mentre mangiavo, studiavo per la sera dopo. Bella la vita con Kafka dottore? Ciao sono iiiooo...buonasera dottore.....Bacio e buonanotte.

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    2. E' inevitabile che non ti piaccia Kafka.

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  3. Ho letto qualcosa di KafKa, ma non mi è piaciuto, non ho neppure terminato il libro, mi pare fosse lettera al padre,con il quale lui aveva un rapporto conflittuale.
    Domani è estate, che bello!!
    Serena notte.
    Dani

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  4. E' inevitabile che non ti piaccia Kafka.

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  5. Io adoro Kafka. Disegna schemi mentali. Trascrive il pensiero. Noi pensiamo così. Facci caso. Non saremmo mai capaci di trascrivere un nostro grumo di pensieri accartocciati. Kafka si.

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  6. Nelle sue allucinanti descrizioni tratteggia con lucidità, mai raggiunta da altri, la nostra realtà.

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  7. Sai forse perché non mi piace? Perché io amo le persone positive! So anche che nel mondo non esiste solo il positivo, anzi, ma arrivata a questa età "adulta" molto adulta, non vorrei essere contagiata da ciò che è negativo, che in questo periodo è molto facile caderci.
    Però posso dirti che alcune "Lettere a Milena" sono più piacevoli.
    Perché mi pare una persona un poco più legato alla realtà. Anche se malato, attratto da questa personalità di Milena. Nota Milena è il nome di mia sorella che ci ha lasciati da cinque anni,e nel romanzo di Kafka: "Il Castello", la protagonista si chiama Frieda, il nome della mia mamma. Sai la mia mamma è nata a Brixen, e ha frequentato scuole di lingua tedesca.
    Va beh, ora ti auguro buon pomeriggio, che nel frattempo il cielo si è cosparso di nuvole.
    Grazie, ciao
    Dani

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    1. Ti ho già detto che so il motivo per cui Kafka non ti piace. Non è un difetto ma solo il tuo modo di approcciarti alla vita. A volte l'uomo è baciato dalla Grazia, altre resta solo con le sue domande che non hanno risposta. Ecco, Kafka fa parte del mondo negativo e io apprezzo la sua arte straordinaria che dimostra nel descriverlo. Non ho nemmeno paura di essere contagiato.
      Che cosa faremo in queste giornate di inizio estate, che ora vengono così presto? Stamane il cielo era grigio, ma se si va alla finestra ora, si è sorpresi e si appoggia la guancia alla maniglia della finestra.
      Sotto si vede la luce del sole, che in verità sta già calando, sulla faccia della fanciulla ingenua, che cammina così e si volta indietro, e nel medesimo istante si vede l'ombra dell'uomo che le viene appresso rapidamente. Poi l'uomo è già passato e l'ombra della bambina è tutta chiara.
      Ciao Dani.

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  8. Per il semplice fatto che non dovrebbe piacermi, ora lo ordino. Inizio con la metamorfosi, e ti lascerò il commento.....

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  9. Non complicarti la vita. Cerca in libreria "I Racconti di Kafka" Longanesi.
    Bacio.

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  10. TRoppo tardi ho letto il tuo commento. Ho ordinato con Amazon Libri Sia Metamorfosi che Processo. Il secondo arriverà domani. Il primo attualmente esaurito. Non ho fretta. Andrò il libreria, intanto disdico.
    Debbo preparare delle torte per aiutare la nostra Missione ad Haiti dove una copia in scala minore, della nostra Madonna,
    partirà prossimamente. Baci.

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  11. Il destino dell'uomo è quello di dover pagare colpe sconosciute di cui siamo responsabili per il solo fatto di esistere. Questo è Kafka.

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  12. Perché mi piace Kafka? Per me l'arte di uno scrittore consiste nell'avere una visione delle cose e saperla narrare alla perfezione. Non do giudizi morali a un artista.

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