sabato 18 giugno 2016

E' un lavoro alienante






Un tempo la famiglia patriarcale accoglieva e risolveva i problemi, adesso la famiglia nucleare troppo debole non solo economicamente ma soprattutto povera di valori ha creato una società egoista e superficiale.

19 commenti:

  1. Cettina, è l'indifferenza il male grande della nostra società.
    Ciao.

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  2. Provo molta tristezza leggendoti! Io credo che molte persone sono senza lavoro e vorrebbero tanto averlo in quel supermercato che tu definisci luogo terribile. E contesto una vita da scarto. Nessuno ha una vita da scarto, solo per il fatto che vive, non è da scarto, la vita è un dono grande, in qualunque modo la si viva. Quando so o in Hospice e guardo in quei letti la sofferenza di persone devastate dalla malattia mutilate nel corpo,vedo e sento la loro tristezza di dover lasciare prestissimo questa vita, i loro cari, molti i loro bambini. Tuttavia non è mai una vita da scarto!
    Buona domenica nel Signore!
    Dani

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  3. Non tutti sono credenti. Io ho visto un uomo che dall'espressione che aveva considerava la sua vita da scarto. Parla con le commesse dei centri commerciali e chiedi alle ragazze come si sentono.
    Buona domenica Dani.

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  4. Ho fatto la commessa, mentre studiavo e subito dopo la laurea. Sono stata persino capo reparto all'Upim, per diventarlo sono stata sottoposta a circa dieci colloqui, di cui quattro di gruppo con visione dall'alto - in un'occasione ci osservavano mentre discutevamo di un sindaco che doveva salvare la città da un ponte che stava per crollare (???) - e tre con una psicologa che ha cercato di provocarmi in ogni modo. Eravamo partiti in 112, alla fine ci scelsero in tre: mi sentii gasatissima. Ho lasciato dopo appena un mese, non so descrivere quello che provavo andando in quel posto, forse lo hai delineato tu: ma la notte sognavo Bauman incacchiatissimo, sognavo lui che mi brandiva davanti il suo "Does ethic have a chance in a world of consumers?" e mi chiedeva se era quella la vita che volevo... E sono andata via; certo, non avevo ancora dei figli, una famiglia: eravamo io e i miei ideali, la mia etica, le mie linee guide ad una vita che avesse per me un senso e sopratutto un significato individuale...

    Vi fu stupore e diniego generale: un buon posto, un ottimo stipendio, possibilità di fare carriera, potevo mirare alla dirigenza...

    Ma non sono mai tornata indietro.

    E non vado a fare compere di domenica e nei giorni festivi: per tutti dovrebbe essere festa, per tutti!

    I tuoi post sono spesso come uno schiaffo in pieno viso, di quelli che si danno a chi ha perso i sensi e si cerca in qualche modo di far rinvenire.

    Buona domenica, Gus.

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    1. Regina, comprendo il malessere che hai provato all'UPIM.
      Io ero molto impegnato nel sindacato e ricordo con raccapriccio gli abusi che subivano le commesse. La gente vive in un mondo ovattato e preconfezionato senza nessun interesse verso la realtà.
      Ciao Regina.

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  5. Certo che i pensieri sulle donne sono devastanti come il viso dell'uomo e se fosso solo stanco e malato? E l'età?
    Ho un'amica, era una mia ragazza del catechismo e suo marito era nel gruppo di Paolo. Lei fa la commessa. Ogni volta che vado nel super dove lavora parliamo molto, nessuno viene o le fa cenno di ritornare al lavoro. Certamente non è una vita da sogno ma nemmeno la puoi paragonare alla catena di montaggio di Charlie Chaplin! Il Direttore è una persona impegnata in parrocchia. Tu parla con gli impiegati statali che da cinque anni non vedono rinnovato il loro contratto di lavoro. Lo scorso anno Enrico non sapeva se alla fine del mese avrebbe visto lo stipendio! Nella scuola non si era mai visto che i bambini dovevano portare da casa la carta igienica e i fogli per disegnare!
    Enrico, ha comperato la vernice e il mese scorso con due altri papà, hanno verniciato l'aula dei loro figli....
    Dicevi delle commesse? Dicevi di quel Signore?
    Lui non ti sembrava credente. Una persona che non crede non sente la fatica?, Non sente il disagio? Certo noi (Tu ed io) possiamo dire che: san Paolo scrivendo ai primi cristiani della Galazia: «Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me» (Gal 2,20). Il nostro impegno, perciò, non è con questa o quella cosa, ma con la vita, la vita come tale, secondo tutti i fattori che la compongono, secondo tutte le sue esigenze.
    Mi dispiace per la tristezza dell'uomo, di tutti gli uomini che vivono in un mondo arido di speranze e di progetti nel futuro....e le donne, credimi non sono tutte come le descrivi! Accidenti, quell'uomo era vissuto in un covo di streghe e pure sfortunato...tutte a lui sono capitate, moglie fedifraga e non basta, madre tirannica, sorella spregevole e iraconda!!!!Se le è proprio cercate!!!

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    1. Lucia, io scrivo le mie impressioni e a volte fantastico.
      Ciao.

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    2. Ciao Gus! Fantasie da incubo....Povero amico mio! Mi pare che le donne siano sempre carine con te.....Fantastica positivo. Bacio e buonanotte.

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    3. Vuoi condizionare il mio estro?

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    4. Sei libero come l'aria e fai volare il tuo "estro". Io mi sento lettrice e come tale commento o ironizzo. Se mi vuoi.....
      Buonagiornata Gus
      Nel cielo azzurro di oggi c'era una piccola nuvola l'ho chiamata "estro di Gus" Ciaoooo e Bacioooo

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    5. "Da qualche tempo non vedevo un volto così amaro, così sferzatamene rancoroso, così eloquentemente in disaccordo con il resto del mondo. Una foto d'altri tempi, in bianco e nero, la scriminatura perfetta sui capelli radi e perfettamente ordinati, il volto magro di chi si porta bellamente una grave malattia addosso e quella smorfia di disgusto nella piega della bocca che attraversava il viso come una piaga incurabile".

      Bacio Lucia.

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  6. A Novara il Carrefour è un supermercato aperto h. 24 su 24 , ma ogni commesso più di otto ore giornaliere non fa, penso questo sia ormai una norma nazionale acquisita.
    Ciao.
    Dani

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  7. Lavorano anche nei giorni festivi.
    Ciao Dani.

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  8. Ho fatto la commessa per 15 anni, non ho mai subito vessazioni, mi sono trovata benissimo, ma di che si sta parlando?
    Averne di lavoro così!!!Stiamo parlando scioccamente!
    Ciao
    Dani

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  9. Ognuno di noi racconta le esperienze personali.
    Ciao Dani.

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    1. Nella zona di Pescara i centri commerciali sono tanti. D'estate sono infrequentabili per l'aria climatizzata che ti gela la testa. E' la fiera dell'inutile, la metafora triste del consumismo.
      Io guardo la gente più che i prodotti. per questo ho visto quel volto che a molti non avrà dato nessuna sensazione. Io sono rimasto shoccato.
      Il mondo di Gus è molto particolare.

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  10. è vero anch'io la penso come te ...ci saranno anche isole felici ma anche posti dove le persone sono numeri, postazioni. Tu ha la dote di guardare le persone, di capirle, intuire il vissuto, i problemi e se riesci ad entrare in contatto col suo mondo... diventa ancora più pesante -- è una vita che lavoro a contatto col pubblico ...ho iniziato da bambina ....a volte mi sento ubriaca ...ora devo smaltire il tuo mondo è molto umano buona serata Gus

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    1. I numeri sono in continua crescita e questo è terribile.
      Ciao Giusi.

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    2. ubriaca la parola giusta ... il loro mondo ...
      già ... non fatico a crederlo ...e non è finita ancora ...la vedo così.

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