giovedì 23 giugno 2016

Forse non lo sapete

 
 
 

 
 
 

Ho una casa di campagna e mi fa compagnia  un husky che ulula tutta la notte.

Pure la mattina ulula, non si stanca mai.

Avrei dovuto dire che il mio vicino ha un husky, ma chi lo conosce il vicino?

Non l’ho mai visto completamente in faccia, per via delle siepi suppongo, che ci dividono.

Quando sono a casa ci scambiamo saluti e convenevoli attraverso l’edera, l’oleandro, il lauro, il pitosforo e i gelsomini.

So che ha la barba anche lui, nient’altro.

Solo il suo cane conosco e il suo cane ulula che sembra sempre salutare la vita: “…bye bye life, bye bye happiness…”

Ieri sera sono corso di sotto, pensavo che stessero sgozzando il mio cane.

Lui, Argo, russava come un uomo, e mi ha guardato strano, come a dire: “Beh? Qualche problema?”

E’ un cane silenzioso in verità, non abbaia quasi mai e giocherellone.

Scemo probabilmente.

Comunque era una bella serata.

L’husky ululava, c’erano le stelle che si vedevano bene, una temperatura primaverile e i profumi della campagna ad alimentare ormoni e desideri, biochimica e fantasia.

Così mi sono seduto fuori al buio, salvo la luce piena di ragnatele di un lampione stitico che dovrò decidermi a cambiare, ma forse no, comincia a piacermi.

Siccome non era troppo tardi, mezzanotte circa, e non avevo ancora montato il tavolo che tengo in estate nel giardino, ho deciso che era il momento di farlo.

Dieci minuti ci ho messo.

Ero stanco e mi andava di stare fuori a fumare un sigaro e a riposare.

E’ arrivata la gatta. Una gatta nera, selvatica quasi, si fa accarezzare una o due volte l’anno, ma a fatica.

Aveva un topolino in bocca. Uno di quelli simpatici, con le zampe posteriori da saltatore (saltava in effetti), un musetto mite e grazioso. Lei ci ha giocato per un po’, quindi gli ha sgranocchiato la testa ed ha posato quello che rimaneva ai miei piedi. “Sei contento?” sembrava chiedere.

“Grazie stronza” le ho detto.

Torna a casa con gli animali più strani e li esibisce come trofei. Li uccide e basta, per gioco, per tenersi in allenamento credo.

E’ un predatore in fondo ed è la sua missione.

Ramarri, tortore, almeno tre bisce d’acqua, diverse lucertole, rospi, un piccolo di germano reale (di questo conosco i genitori), un rondone, una coppia di pettirossi, un codirosso, innumerevoli passeri, e altri ancora.

Le salme, se non me ne accorgo, le mangia il cane, che è silenzioso sì, giocherellone anche, ma sempre affamato.

La gatta era soddisfatta, così è saltata sul tavolo e si è messa a ronfare a debita distanza.

Ci stava una civetta, sul tetto del garage, canta tutte le sere e vola in silenzio, senza alcun rumore. Dicono che porti sfiga, che annunci la morte, a me piace.

Uno strano zoo di mezzanotte.

 



13 commenti:

  1. Anche gli animali vanno in Paradiso. Debbo chiamarlo Regno? E il Regno che cos'è? Semplice: è la vita eterna. Quella vita che inizia già qui.
    Va meglio così?"Le chiavi del Regno" di Cronin. Uno dei primi libri che ho letto e conservato con reverenziale riguardo. Un bacio prima del caffè. Ciao Gus. Questa sera vado a sostenere due amici che con il loro voto (a sinistra) hanno scandalizzato il gruppo ciellino....

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    1. C.L. era Giussani, ora v ive di rendita ma non durerà molto.

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  2. Ecco cosa fa il "potere" Poi ti racconterò.Aribacio.

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  3. Bellissimo questo racconto. La mia gatta è bianca, semiselavatica e non si lascia accarezzare mai: Il mio Husky (Altai) è morto anni fa e non ululava per nulla, ma mi ha fatto tanto disperare perchè scappava di continuo facendo buche dappertutto. Forse questo ulula perchè è solo.
    Paola

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  4. Non sono esperta i n anatomia ma il gatto dei miei vicini ... lascia solo il fegato di questi topini....è una prassi li porta vivi in bocca nell'antro delle scale lo deposita nell'angolo e ci si stravacca davanti ... sornione .... finge di nulla e con la zampetta lo stuzzica e lui piange disperato sente l'ora della sua fine ... una volta sono corsa in aiuto e lho cacciato ... via a mangiar crocchette ....mi fa pena persino un sorcetto impaurito ... un abbraccio

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    1. Il tuo abbraccio mi riempie di gioia.
      Ciao.

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  5. Sei immerso nella natura! Bella quando è l'imbrunire, il caldo lascia spazio al fresco venticello che ti porta gli odori della terra e delle fronde, e con la mente e il cuore riordini i pensieri della giornata trascorsa.A me succede così e mi prende la nostalgia...
    Poi hai il cane,il gatto, e il topo, la civetta, noi abbiamo pure le zanzare assai fastidiose quelle!
    Un bel "momento" che hai condiviso con noi.
    Serena notte.
    Dani

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    1. No, le zanzare, no.
      Grazie Dani.
      Ciao.

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  6. "Dio ha creato il gatto per procurare all'uomo la gioia di accarezzare la tigre." Bacio per una Buonanotte

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  7. Ci stava bene che gli sparavi. Alla civetta.

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  8. È molto bello il tuo spazio rilassante.
    Così ho scoperto che hai la barba e...Argo non è scemo...ok!!??!!
    Abbraccio Gus e buon fine settimana, ciao.

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la paranoia è un disturbo della personalità