martedì, gennaio 18, 2022

Detesto i social

 


Secondo un importante social, senza vergogna alcuna, viene affermato che la possibilità di predire caratteristiche personali sulla base di informazioni accessibili al pubblico – come ad esempio i codici di avviamento postale, la scelta della professione, o anche la musica preferita – è stata esplorata in passato e non stupisce più di tanto. Non importa come vengano veicolate le informazioni – adesivi, bandiere alle finestre, loghi sui vestiti, o altri dati disponibili online – è già stato dimostrato che i sociologi possono trarre conclusioni sulle caratteristiche personali sulla base di queste informazioni. Età, razza, idee politiche, preferenze sessuali e persino il quoziente intellettivo. Tutti informazioni sulla carta riservate e molto sensibili che i ricercatori dello “Psycometrics Centre” dell’Università di Cambridge in collaborazione con la Microsoft sono riusciti a estrarre dai banali “Mi Piace” pubblicati su Facebook.
A sorprendere è il livello di precisione dell’algoritmo messo a punto dai ricercatori su un campione molto vasto, 58 mila profili: tutti volontari che hanno partecipato al test consentendo di installare un’applicazione sul loro account Facebook per registrare dati aggregati e fare test psicometrici.
Risultato: il sesso maschile è stato individuato con una percentuale di accuratezza dell’88%, che sale addirittura al 95% quando si parla di colore della pelle. O di religione: cristiani e musulmani sono stati “scrutinati” con un tasso di precisione che oscilla fra il 63 e il 75%. Ovvio che dati simili facciano gola a molti, agli specialisti del marketing come a chi deve organizzare una campagna elettorale.
In alcuni casi, poi, si è addirittura riuscito a risalire se il “volontario” faceva uso di droghe e che tipo di sostanze prendeva. Come? Riuscendo a interpretare i “Like” che non sono mai troppo espliciti, sostengono i ricercatori. Qualche esempio? Soltanto il 5% dei gay ha espresso “Mi piace” ai matrimoni fra persone dello stesso sesso, pochissimi avevano legami con associazioni di difesa dei diritti civili, ma l’algoritmo è andato a “scavare” fra i programmi tv più visti, le canzoni più ascoltate tracciando un profilo più che veritiero.
Per gli scienziati si tratta di un campanello di allarme sull’impiego senza limiti di programmi in grado di setacciare in profondità le nostre abitudini, pure quelle più intime, come spiega Micheal Kosinski, direttore del del Centro Psicometrico di Cambridge: “A risultati simili si potrebbe arrivare anche partendo da altri dati digitali disponibili sulla rete per svelare informazioni che dovrebbero restare riservate. Tale è la quantità di tracce digitali che ci lasciamo dietro da rendere sempre più difficile il controllo da parte del singolo”. La trincea della privacy è sempre più isolata.


35 commenti:

  1. Immagine:

    Amo il fiore e detesto i social.

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  2. La gente pensa di essere sotto controllo col green pass, in realtà ha ceduto tutta la privacy dal momento in cui ha accettato di aprire un profilo sui social. Persino le tessere dei supermercati consentono di capire quali sono i gusti dei clienti, utili per promuovere nuove campagne di offerte e aumentare i profitti.

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  3. Ciao Gus. Il grande fratello sa tutto. Stranamente fa cilecca quando devono acciuffare qualcuno in odor di penale con le mani nella marmellata. La pubblicità vigila, le manette no.

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  4. Io mi trovo bene sui social...ci rimango giusto il tempo che serve per pubblicare i miei post e salutare gli amici. Niente chat né chiacchiere vane per la privacy? Basta che apro google e mi sento cento paia di occhi puntati addosso, ma io... li ignoro. 😊 Ciao Gus. Un abbraccio grande grande.

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    1. Tu staresti bene in qualsiasi post perché sei una donna assennata.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Per quanto mi riguarda il virtuale deve coincidere con la vita reale per poter realizzare una comunicazione positiva.
      Spesso mi chiedo se siete cosi tanto per bene, coerenti e assennati in rete come lo siete nella vita reale.

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  5. Non c'è bisogno dei social per tenerci sotto controllo, dal punto di vista del marketing. Siamo sotto mira. Solo gli evasori che girano col Porsche intestato alla nonna, invece, la fanno franca. Ma evidentemente non sono dati che interessano la "collettività".

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    1. Si trovano anche trafficanti di droga che percepiscono il reddito di cittadinanza. Noi non ci facciamo mancare niente.

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  6. Io non ho nulla da nascondere, nulla di brutto intendi, sempre se non mi fanno.. incavolare. E nemmeno sono curiosa della vita che fanno i bloggers nel reale. Nel frattempo assillano la mia.

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    1. Ora vanno di moda le mascherine per non ammalarsi.

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    2. Il solito problema. Io valuto una realtà soggettivamente.
      Nessuna critica per chi ama i social.

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  7. ho una pagina su fb. nn so come uscirne e soprattutto nn mi interesso è già troppo avere il blog. bacio.

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    1. Ti hanno presa in ostaggio.
      Bacio Lucia.

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    2. Ti ho chiesto l'amicizia Lucia cara.. ;)

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  8. Mi sono registrato in 4 social molto tempo fa, ma non mi piace andarci. Amo i miei blog e comunico con blogofriends.

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    1. Brava, comunica con bloglfriends.
      Ciao Irina.

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. Beh io quello che voglio e ritengo di esprimere, sui social lo metto e quindi nel mio caso non hanno nemmeno bisogno dell'algoritmo per capire cosa penso sulla società e su tematiche anche forti come eutanasia per es, capire che non sono vaccinato, che tifo Genoa, e che sono di Genova. Magari altre cose non le possono sapere invece e non penso siano così facili da intuire. Quello che preoccupa non è cosa rilevino loro ma quello che noi diamo a loro per comprenderlo. Nulla quaestio se lo scegliamo noi consapevolmente, diverso se lo facciamo senza renderci conto delle conseguenze. Infine, unica cosa ingiusta è che possano usarli non solo per proporci un prodotto ma per girarli a soggetti terzi di cui non sappiamo nulla.

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    1. Tu puoi starci tranquillamente nei social perché non ti fai condizionare.

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  11. conosco persone che sono sempre li a postare o a leggere Facebook anche sul lavoro o a casa, spesso usano commenti pesanti e se ne vantano pure.

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    1. Sono persone perditempo.
      Ciao Valeria.

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    2. Premesso che siamo sotto l'occhio di tutti sempre e ovunque - pensa solo alle tessere dei negozi, alle telecamere sparse in città e in ogni dove -, per quanto riguarda la rete si prende ciò che noi diamo. ​
      Personalmente ciò che posto è ciò che penso (non mi disturba sapere che sanno come la penso), potrei dirlo, e lo faccio, anche in una conversazione reale, altro discorso è per la mia vita privata che coinvolge famiglia, avvenimenti, date, eccetera. Quello la rete, da parte mia, non l'avrà mai; diamo già tanto di noi.
      sinforosa

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  12. Mi secca che usino senza permesso i miei dati. E' una questione di principio.

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    1. È ma è così e non solo in rete, che ci piaccia o no.
      sinforosa

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    2. Vai, e ingabbiali con qualche acrostico.

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    3. Ah, ah, ah. Potrebbe essere un'idea :)
      sinforosa

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  13. Credo che una possibile difesa dalla tracciatura possa essere cercare di dire il meno possibile di sè e utilizzare i social per qualcosa che serve. Ti faccio un esempio: io ho una pagina facebook e una email che non sono quelle personali, ma del mio avatar, allo stesso modo un account instagram. Non pubblico nulla, mai. Ho fatto un unico commento, non metto mai like. Sono praticamente inattiva e infatti ho pochissimi follower, diciamo qualche famigliare. Allora cosa mi serve, mi chiederai tu?! Purtroppo alcune aziende hanno dei siti, ma si aggiornano sui social. In questi due anni alcune hanno chiuso e non hanno aggiornato i loro siti, ma i social sì. Se mi serve una indicazione recente, una informazione di servizio, a volte i social sono l'unico modo per avere notizie "fresche". Credo sia impossibile vivere senza essere tracciati completamente, ma se così deve essere che lo sia il minimo possibile e che ne tragga un vantaggio almeno. Ciao Gus!

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  14. Ninin, hai ribaltato tutto. Sei tu a usare i social. Brava!
    Io penso che nella realtà siano i social a usare chi è entrato nella trappola.

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  15. Si, i social che davvero non hanno di meglio da fare. Impastati tutto il giorno,e la notte, al p.c.
    Buona giornata gus, c'è un sole meraviglioso oggi.

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  16. Oggi niente sole. Freddo intenso.
    Ciao Lidia.

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